Mule razza padrona. In realtà era da un mese che Delio non conquistava il successo di tappa, ma era stato comunque un periodo più che positivo per la sua squadra, passata a condurre la classifica generale grazie a una serie di piazzamenti utili. Stavolta il nuovo leader non si accontenta e domina la tappa non soltanto con la solita super-Perseu, ma anche con la sorpresa Margiò, la consueta solida Mezgec e l’utile Scibelli. Fa più del solito anche Giordano ed ecco un distacco tra i più netti della stagione.
Limita i danni un Back to the Future in ripresa, che ringrazia la solita Caracciolo, ritrova una Corà in spolvero, regge dignitosamente nel suo tallone d’Achille (le lunghe).
Abissale il divario con il resto della concorrenza, che incappa in una giornata mediocre. Ne approfitta Pox & One per strappare il podio pur con un punteggio non esaltante. Decisivo l’exploit di Scanzani.
Gran bagarre a metà classifica con Tignuzzo che arriva subito dietro, in flessione rispetto alle due vittorie di tappa precedenti: senza Fall e con Chiara Rossi per una volta mediocre, non basta una sorprendente Filippetti, né il risveglio di Racca.
Quinto posto soddisfacente per Codue, grazie a una Jessica Cergol nuovamente Mvp assoluta di giornata: da sola fa più di metà dei punti della squadra.
Tiene botta Kikka grazia a un’inattesa Zambrini.
Dopo un periodo nero, prova a rialzare la testa Mio Mao, con le discrete Maggi e Conti ma soprattutto con Vujovic, che, ora che è partita la straniera Gilbert, potrebbe avere molto più spazio.
Continua il periodo mediocre per Scintilla, penalizzata dalla perdurante assenza di Brunetti (fuori per la stagione?): non basta un’ottima Bonetti perché Santonastaso quest’anno non è la solita garanzia di doppia cifra.
Non conferma le ultime prestazioni positive Puntello: bene le lunghe De Gianni e Ganmal, ma pressoché nulla di nulla dal resto della squadra.
Un pianto greco il Peluche Team, che affonda insieme alle due milanesi Geas e Carugate che ne condizionano sempre i destini: con Fumagalli a 2 punti, Pianezzola a 0 e Calastri a 4, non può essere certo la pur generosa Caccialanza a salvare la baracca.
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