- Annalisa Censini è diventata zia: auguri! Ma ci aveva fatto preoccupare quando, in un articolo della Provincia di Cremona sull'amichevole con Oregon University, c'era scritto che aveva subìto una distorsione alla caviglia il giorno prima e che rischiava di saltare il tutto il precampionato. Invece ieri l'abbiam sentita ed è già pronta a rientrare. Chiederemo i danni morali per lo spavento a quell'articolista... Peraltro ci ha fatto sorridere il titolo dell'articolo - almeno così compariva in Tuttobasket.net - ovvero "Crema, convincono Fumagalli e Tagliabue", visto che parliamo di una partita finita a -68 per il Cream Team... Comunque Oregon ha battuto anche Marghera e Lucca, il che non so cosa significhi, anche perchè secondo me le amichevoli prestagionali valgono non proprio zero ma zero virgola cinque, però giusto per la cronaca.
- Benedetta Bagnara sotto il tiro dei forumisti nel topic sulla Nazionale femminile. Tignuzzo, come spesso succede, è controcorrente (con sprezzo del pericolo si è tuffato a pesce nel topic sulle Olimpiadi maschili, pullulante di adolescenti innamorati dell’Nba, e ha sentenziato che Bryant e LeBron James non sono veri giocatori di basket perchè fanno sempre passi...) e la considera come pilastro per il nostro futuro. Boh, pilastro o non pilastro, il punto centrale, a mio modesto, è che non mi pare che ci siano '87 migliori in circolazione. Anche la sua coetanea Dunja Vujovic è sotto tiro forumistico: nel topic di La Spezia qualcuno la taccia di avere poco gioco interno e di avere un caratteraccio. Secondo me, e non lo dico perchè è il mio avatar e perché è “the Villapizzone finest”, sono entrambe accuse inconsistenti: il gioco interno ce l’ha (perlomeno in paragone con le altre lunghe 21enni di A2), anche se assolutamente da rendere più concreto, e il carattere è semplicemente... da slava.
- Un giorno di settimana scorsa, non m'arricordo quale, il qui scrivente ha incontrato Alessandra Calastri nella fiumana di gente scesa dal treno Seveso-Milano arrivato alle 8.50 o giù di lì alla stazione di Milano Cadorna. Mi stupisco sempre di come, fin dai tempi in cui andava a scuola nella mia città di Cesano Maderno e spiccava lievemente tra studentesse alte in media 1,60, riesca a individuare la Cala nazionale anche a distanza di svariati metri e in mezzo a un centinaio di persone... A parte le idiozie, mi è parsa in ottima forma, come del resto ha confermato coach Galli che ha detto di aver visto le ragazze tirate a lucido in questa prima settimana di allenamenti, che sono, come un po’ dappertutto in A1, a ranghi ridotti visto che Penicheiro è in Wnba, Twehues e Zanon con le nazionali, Tillis in ritardo col visto.
- Già rientrato l’allarme sulla ventilata defezione di Chiara Catella a Varese. L’evolversi della situazione, all’inizio della settimana scorsa, è stato tutto pubblicato in diretta sul blog della veteranissima di Cantello, e non tutto è chiarissimo, ma in sintesi c’era qualcosa che a Catella non andava, per cui lei non voleva farsi un’annata a rodersi il fegato, ma dopo un colloquio con società, giocatrici ecc.ecc. è stato appianato tutto. Ora Varese cerca una lunga per rimpiazzare Valentina Gatti che, com’è noto, è andata a Milano.
- Brutta notizia da Biassono: pare che Claudia Colombo voglia prendersi un anno sabbatico. Ci rimango malaccio, sia perché la tipa è l’unica giocatrice decente che risieda nella mia Cesano Maderno, sia perché la classe 1988 in Lombardia già non offre un gran panorama, se poi viene meno uno dei prospetti più interessanti stiamo freschi. Un anno e mezzo fa sembrava che dovesse far parte del College Italia, il progetto di club federale tutto giovanile poi abortito. Certo, l’ultima annata l’ha praticamente persa per via del grave infortunio al ginocchio, ma a maggior ragione, dopo aver sudato per la riabilitazione, perché buttar via tutto? Così, se tornerà, lo farà dopo 2 anni di sostanziale inattività nel periodo chiave della crescita: mica facile. Massimo rispetto per le ragioni della scelta di Colombo, ciò non toglie che ci spiace assaissimo assai.
- Altra news triste. Il fratello di Vera Ponchiroli, Federico, baldo giocatore a S. Giorgio su Legnano (C dilettanti) si è rotto il tendine d'Achille sabato scorso in amichevole. Dispiacere doppio perché il funesto evento ha impedito a Vera di partecipare alla festa di Binzago dove era attesa pure a far da cassiera. E che c'entra, si dirà, l'atletica '83 di Nerviano (hinterland ovest di Milano) con la nota località brianzola, salvo il fatto che ella ha partecipato a un paio d'edizioni del torneo misto estivo? Gossip gossip! Ma io sono 'na tomba, notoriamente.
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