- Francesca Brembilla, la ricordate? Un'ala di circa un metro e ottanta, classe 1977, fisico sottile, ottima mano da fuori. Fu promossa in A2 con Carugate nel 2004, fece ancora un anno là, poi passò a Valmadrera, ora, se non erriamo andati, si è trasferita in Sardegna. La tiriamo in ballo perché il Comitato, facendo una colletta, ha comprato venerdì scorso il libro "Heroes" di Daniele Vecchi, dedicato ai grandi personaggi dei playground americani (generalmente la storia-tipo è: talento straordinario, sarebbe stato il più grande di tutti, ma si è perso nell'eroina, così non ha giocato nemmeno un minuto nell'Nba), più uno italiano: Gabriele Piazzolla, detto "il Piazz", l'indimenticato re dei campetti milanesi scomparso a 25 anni nel maggio 2006. E che c'entra con Brembilla? Bòni, che c'arrivo. C'entra che la prefazione del noto giornalista psichedelico Federico Buffa comincia così:
"Cazzo Bremba, ma sei la donna del Buffa. Allora ti lascio stare quel culo fantastico che ti ritrovi". Respect. La Bremba era ed è Francesca Brembilla detta il Puma (...) La Bremba gioca come vive: in una bolla. La frase è del Piazz. Respect. Il Piazz e la Bremba tornavano da Dezza Street [uno dei principali campetti milanesi, ndr] che distava un tiro da tre da dove abitavo a Milano (...). Ridevano, avevano un che di musicale nel loro ciondolare. Ogni tanto lui si fermava e spiegava meglio un concetto, una storia, un dettaglio. (...) Quando probabilmente stava per passare ad altro, la Bremba deve avergli detto che era arrivata e quello là che stava davanti al cancello era quello che, a volte, poteva andare in bolla con lui. La frase del Piazz sul culo della Bremba inseritela qui. Respect".
In sostanza, quindi, si narra che il Piazz era pronto ad assaltare la Bremba, se non fosse che stava insieme a Buffa. Certo che i giornalisti di basket hanno davvero un debole per le giocatrici, visti i molteplici casi testimoniati dalla storia (tipo Arturi-Bozzolo, mitici capostipiti) e dalla cronaca recente (chessò, Migliola-Invernizzi). Proprio non capisco cosa ci trovano... Vabbè. La Bremba, ricordo, riscosse un certo gradimento nella sua unica apparizione da giocatrice al torneo di Binzago, nel 2005, quando peraltro fu eliminata in semifinale dal team del Comitato, non senza fare un certo paiolo a Nadia Rovida che la marcò in quella partita.
Ma la sostanza della storia citata nel libro, ci riflettevo profondamente sul treno oggi, è che la Bremba, quando sarà vecchia, mostrerà con orgoglio ai nipotini il brano in questione e potrà dirgli: vedete, quando ero giovane c'avevo un culo talmente super che l'hanno immortalato in un libro.
- Vera Ponchiroli ha vinto con la sua nuova squadra, Valmadrera, il torneo di Rho, battendo in finale le padrone di casa, nonché sua ex squadra prima di passare al Geas. Valma, che ha fatto una gran campagna acquisti con lei, il duo Pini-Capiaghi da Cantù e la lungagnona Pernice da Alghero, parte con legittime ambizioni nel girone B1 della B1. Ponchiroli ha segnato 12 punti nella finale di 'sto torneo. Ma, e sottolineo ma, la... vera ragione per cui ne voglio nuovamente parlare è che domenica era ospite d'onore al pranzo di massa nell'ambito degli annuali festeggiamenti della parrocchia di Binzago. Infatti la grandissima giuocatrice abita da una settimana nell'orgogliosa frazione di Cesano Maderno (modestamente residenza anche del qui scrivente), che ora, oltre al torneo estivo, potrà vantare la presenza di un'eroina della promozione in A1 del Geas, mica frattaglie. Ovviamente tutti i binzaghesi l'hanno immediatamente accolta con grande affetto, fieri ed entusiasti. Sul motivo che ha portato Vera ad abitare tra noi, sorvolo, altrimenti, come ha detto qualcuno con un'espressione geniale (devo ammettere), "rendo la vita privata delle persone meno privata", il che non si fa, no no no, perciò ripeto solo che questo suo trasferimento da noi è una... Vera meraviglia.
- Dai, magari qualcosa di basket giocato si può anche dire, sebbene settembre sia un vuoto pressoché pneumatico, a parte la nazionale. A meno di esaltarsi per amichevoli e torneuzzi. Però, dello scorso weekend va segnalato l'interessante segnale mandato da Cantù, che ha travolto Usmate nella finale del torneo di Bellinzona. Cantù farà la B2 con cinque '91 della Comense: le "big three" Bestagno, Pasqualin e Spreafico più Mandonico e Bossi, oltre a cinque o sei superstiti canturine dell'anno scorso. C'è molta curiosità per vedere se il talento e la freschezza basteranno quando il gioco si farà duro e le veterane inizieranno a menare.
- Ancora basket giocato, e più serio visto che è la Coppa Italia di A2: Antonella Contestabile protagonista nella vittoria di Pomezia su Rende nel primo turno: 16 punti e 7 rimbalzi. Indicazione promettente, dopo un'annata con alti e bassi a Palestrina. La ragazza dell'87 nata a Nàppule ma cresciuta a Milano e dintorni sembra ormai radicata laggiù nel Lazio, dove studia e dove - gossip gossip - a giugno scorso ci risultava fidanzata con un locale giovine giuocatore di C2. Ohibò, ho reso meno privata la sua vita privata. Chiedo scusa.
- Infine, s'impone la massima serietà per segnalare che Angela Arcangeli, monumento del basket italiano, rinfodera almeno parzialmente il già annunciato ritiro, e si fa ritesserare per Umbertide, che l'anno scorso ha contribuito a portare in A1. Vedremo se poi giocherà a tempo pieno o meno.
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