Per quanto mi concerne ho assistito a Geas-S. Martino. C'era il rischio di una mattanza per le sestesi, rimaste orbate di una straniera (Poston) alla vigilia per risoluzione contrattuale, il tutto oltre alle assenze consuete di Kacerik, Laterza e Gambarini. In sostanza 4 fuori su 10. Ha esordito Rossi ed è stata schierata anche Galli per quasi 10 minuti complice un'uscita momentanea di Mandache per infortunio. Insomma una sfiga dietro l'altra (non compensate dall'indisponibilità di Favento tra le ospiti), eppure a 2' dalla fine ci si ritrovava sul 54-56 e il Geas aveva anche il tiro del pareggio, prima di subire il riallungo finale delle luparensi.
Riavvolgendo all'indietro, anche se sono arrivato a inizio 2° quarto, il Geas giocava per nulla rassegnato e anzi ben più tonico di S. Martino che, forse, incappava nell'errore, non così insolito, di non riuscire ad affondare i colpi contro una squadra palesemente menomata. Forse ha contribuito anche coach Abignente, il quale, come Trapattoni contro la Moldavia, apparentemente s'adeguava all'avversario più debole, facendo partire in quintetto Sbrissa e Filippi come lunghe anziché imporre le torrione Pascalau e Fabbri su un reparto avversario che contava esclusivamente su Ercoli (brava peraltro).
Ma non voglio fare il commissario tecnico della domenica. Fatto sta che la teorica superiorità di S. Martino tardava assai a concretizzarsi (segnavano quasi solo Davis e Pascalau), anzi per tutto il 1° tempo era avanti il Geas, salvo proprio nel finale con il sorpasso a +1; peraltro bruttino il 2° quarto con un 6-9 di parziale.
Nel 3° quarto tornavano a scaldarsi le mani con un duello di triple (il Geas era comprensibilmente a zona), vinto ai punti da S. Martino con 4 missili a 3; in più S. Martino innescava Fabbri che, dopo un paio d'errori da mani nei capelli (una di quasi 2 metri che da sotto fa un cross al di là del ferro è brutto da vedersi), si riscattava con un coast-to-coast su palla rubata per il +11.
A inizio ultimo quarto, sembrava tutto finito sul +14 ospite (42-56 al 32'), ma sorprendentemente S. Martino staccava la spina e il Geas, caparbio, senza parziali clamorosi ma con tenacia da formichina, passando a uomo con un quintetto piccolo, rosicchiava punto su punto, aiutato da Pascalau che si produceva in due assurdi falli di frustrazione dopo intercetto della difesa di casa, il secondo dei quali antisportivo, regalando 2 liberi segnati da Brown la quale poi (e torniamo da dove eravamo partiti) aveva anche il tiro del pareggio ma lo falliva.
Da lì S. Martino si scuoteva, trovando una tripla dall'angolo di Filippi che cavava il fuoco dalle castagne. Poi un paio di rimpalli favorevoli alle ospiti che ne ricavavano un canestro di Fabbri (56-61). A quel punto i miracoli del Geas erano esauriti e si finiva 56-65.
Insomma il Geas da applaudire per l'orgoglio ma chiaramente si auspica che possa puntellare l'organico, in attesa che torni qualche assente; al completo potrebbe vedersi qualcosa d'interessante. Barberis ancora ottima, 15 punti e 10 rimbalzi per 25 di valutazione (ormai non mi sorprendo più); c'è bisogno che Brown ritrovi la vena realizzativa della prima giornata, perché è vero che ieri ha fatto 8 rimbalzi, 6 recuperi e 6 assist (mica poco), però tanti ferri presi al tiro (4/16) e se non segna lei la coperta sestese si fa davvero corta.
S. Martino vincente ma non promossa come giuoco, anche se, come sempre, contano i due punti e i due punti li ha fatti.
Bella cornice di pubblico grazie anche al folto settore ospiti.
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