Sono appena tornato dalla collinare località di Costa Masnaga, dove tornava la luminosa ribalta dell'A1 dopo 23 anni e mezzo. Pubblico stimabile fra le 350 e le 400 unità (non strabocchevole come nella finale-promozione di maggio, ma posti esauriti con una settantina in piedi; ingresso gratuito come ai tempi dell'A2).
Partita divertente, ed è già qualcosa; potevano starci anche le emozioni fino all'ultimo, ma dopo 3 quarti di testa a testa, nell'ultimo si è sciolta Costa almeno quanto si è scatenata Lucca, e il parzialaccio di 9-37 ha prodotto un punteggio finale di 73-97 che mal fotografa ciò ch'era stata gran parte della gara, e cioè un duello alla pari.
D'altra parte, se in una gara di corsa tu stai spalla a spalla col primo ma poi nell'ultimo chilometro cedi di schianto, vuol dire che ti manca la durata necessaria; e purtroppo bisogna giudicare il distacco finale, non quello all'intertempo.
Il problema è che Costa perde di 24 in una sera in cui ha tirato con quasi il 50% dal campo, quindi non si può dire che abbia vissuto una serata storta (almeno offensivamente parlando). Ha fatto buone, anche ottime cose.
Jori Davis ha avuto una fiammata d'onnipotenza a inizio 3° quarto in cui ha procacciato un 15-2 praticamente da sola, ribaltando da -8 a +5 il punteggio; alla fine 23 punti ma anche 9 assist.
Rulli produttiva seppur non costante; Spinelli molto concreta; dall'altra 2002 Allevi due bei lampi nel finale dei quarti. Da salto sulla sedia (se fossi stato seduto, ma ero in piedi) la bebè 2004 M. Villa, quando ha ubriacato due volte la difesa toscana, una concludendo con un'entratona di sinistro, l'altra subendo antisportivo da Jeffery. Roba che ti consolerebbe anche se perdessi di 50. Qualcuno dubitava che potesse dire la sua all'Europeo U16, per via del fisico leggero: questa dice la sua in A1, ragaz (pur con tutte le cautele e gli asterischi del caso).
Non bene invece Pavel, troppi sciupi da sotto; Frost ha fatto il suo ma il suo sembra quello di un'attrice non protagonista. Baldelli bene in un frangente (2° quarto), così-così nel resto.
Ma credo fuorviante analizzare chi bene e chi male nella circostanza; in questo momento c'è un problema collettivo in difesa per Costa, che ha incassato sempre più di 80 punti nelle 3 gare sinora giuocate; oggi addirittura 97. Ha fatto zona per tutta la partita, spesso allungata; una scommessa che poteva anche funzionare ma quando Lucca ha scaldato la mano da 3 è calata la notte, con 6 triple nell'ultimo quarto. Tutte prese con spazio dopo una buona circolazione-palla.
Inoltre Costa ha pagato dazio a rimbalzo offensivo (5 contro 11) e ha perso 19 palloni contro 5 recuperi; in poche parole ha avuto molti meno possessi, tant'è che a parità di tiri liberi (23) le lombarde hanno 57 tentativi dal campo, le ospiti 70.
Detto questo, Lucca, vincendo a Broni nel turno scorso, ha dimostrato di potersi confermare nella fascia intorno al 5°-7° posto, quindi il risultato non è certo un'onta per Costa, la quale deve battere le varie Battipaglia, Torino, Palermo, forse Vigarano (e c'è andata vicina alla prima giornata), insomma le rivali-salvezza. Solo che se ne becca 80 alla volta, si condanna a farne 85-90 per vincere, e non è detto che ci riesca.
Sul fronte toscano: Zempare una bestia d'area ma si sapeva (primo tempo 16 punti con 7/7, alla fine 24+10 rimbalzi); Jeffery a sprazzi; Jakubcova evanescente; Ravelli intelligente nel cogliere occasioni senza forzare nulla; Pastrello e Madera imprecise nelle esecuzioni ma presenti e vive nel gioco; Bonasia cresciuta alla distanza. Menzione d'onore per Orsili, che ha dato il cambio di ritmo a Lucca quando è entrata sul finire del 1° quarto e ha messo 11 punti in metà del secondo. Dopo l'estate bi-dorata è palesemente in autostima.
A fine partita spazio per un saluto finale del qui scrivente a Masha Maiorano, antica ispiratrice di questo topic, oggi team manager di Costa.
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