Sono tornato un'ora fa dalla partita in questione, appunto il derby longobardo Costa-Broni, e sì, l'estrema sintesi è che nel momento più buio, con la sua squadra a -11 intorno al 7' del terzo quarto, il coach casalingo Seletti ha avuto il coraggio (che rischiava d'esser definito follia in caso di sconfitta, e invece merita l'etichetta di colpo di genio) di togliere Jori Davis e Giulia Rulli per mettere Matilde Villa e Martina Spinelli (poco dopo rilevata da Allievi). Si tenga presente che Davis ha sciorinato una prova da 19 punti e 6 assist in 21 minuti, cioè non è che stesse giocando malaccio; Rulli un po' spenta ma pur sempre una colonna della squadra. Ebbene, com'è come non è, dopo quella mossa Costa ha recuperato tutto e ha vinto in volata.
Seletti ha tenuto il quintetto Baldelli-Frost-Pavel-Villa-Allievi (14 punti a testa per le prime tre, determinanti) per tutto l'ultimo quarto, salvo il cambio Allievi-Davis a -1'20" dalla fine; l'americana è stata poi cruciale con una tripla, un assist e due liberi nell'8-0 che ha ribaltato la tripla di Spreafico potenzialmente decisiva a -1'20".
Ma tutta la partita è stata imprevedibile, con una serie di parziali e controparziali:
- 13 a 3 per Costa all'inizio
- 2 a 19 per Broni nella parte centrale del 2° quarto
- 9 a 0 per Costa tra prima e dopo l'intervallo
- 6 a 18 per Broni nella parte centrale del 3° quarto (per il max vantaggio come detto sul 45-56 al 27')
- 18 a 4 per Costa per il sorpasso, 63-60 a 3'30" dalla fine
- 2 a 7 per Broni, ultimo vantaggio ospite sul 65-67
- 8 a 0 finale per Costa
Broni ha la valida attenuante dell'indisponibilità di Tikvic, ma la partita l'aveva in mano, e se l'è fatta sfilare appunto dal quintetto "alternativo" di Seletti. Costa non è riuscita ad evitare quei momentacci di crisi soprattutto difensiva che l'avevano zavorrata nelle prime 4 partite, ma stavolta li ha vissuti in tempo utile per potersi riprendere (cioè non alla fine ma nella parte centrale), ed è arrivata in fondo con più energie. Grande carica collettiva e anche grande spinta dal pubblico. I Viking bronesi, sarà che ero seduto dalla parte opposta, ma mi son parsi un po' più fiacchi del solito. Non ho visto il grande capo Gregory alla loro guida.
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