Sabato sera, dopo aver attraversato discontinui ma fitti banchi di nebbia, ho assistito alla piacevole disfida tra le compagini di Costa Masnaga e S. Martino di Lupari, valida per la seconda giornata di ritorno della massima serie.
L'andamento è assomigliato a quello di quasi tutte le partite interne di quest'anno di Costa (mi piacerebbe individuare il perché, ammesso che esista), ovvero break e controbreak nei primi due quarti, poi equilibrio stabile per arrivare al volatone decisivo. Il copione si è parzialmente modificato per la capacità di S. Martino di chiuderla con un attimo di anticipo, ma non tantissimo perché a una trentina di secondi dalla fine, Frost scoccava la potenziale tripla del -2, falliva, sull'altro fronte invece Bjorklund (molto sotto media: 10 punti contro 17 abituali) infilava dall'angolo, sempre da 3. La tenzone terminava dunque 62-70 per le luparensi.
Da tener conto che Costa era senza Rulli (influenza) e se è vero che S. Martino fa a meno di C. Dotto da inizio anno, la sua potenzialità d'assorbimento dell'assenza è superiore, diciamo così. Inoltre Costa veniva dal fatigante recupero infrasettimanale con Ragusa. Insomma può essere valutata positivamente la sua prova, anche se S. Martino dal 21' in avanti è sempre stata in testa, salvo un riaggancio sul 48-48 al 30', durato poco.
S. Martino è stata brava a leggere alcune situazioni di vantaggio, soprattutto dentro l'area (dove Costa già di solito non è a tenuta stagna, ancor meno senza Rulli), risalendo così dal -9 di inizio 2° quarto. Fietta, partita in sordina, ha trovato penetrazioni importanti fendendo la difesa. Non granché Bjorklund, come detto; bene Sulciute (che rivedevo dal vivo dopo parecchi anni, forse da quando si chiamava ancora Stakneviciene, un decennio fa); altalenante Ostarello (ma adesso diventa italiana e quindi per essere italiana è più che buona); un po' imprecisa Filippi ma puntuale collante fra i reparti; dalla panchina buona energia Toffolo.
Per Costa, tonica Pavel che è molto discontinua ma quando è in buona i numeri li ha; Davis che era reduce da un problema fisico ha iniziato bene ma finito un po' in calando; Frost ancora una volta hai l'impressione visiva che si sia sentita poco, invece guardi i numeri e ha prodotto sostanza notevole senza rubar palloni a nessuno (9 punti, 11 rimbalzi, 7 recuperi, 6 assist, se non ricordo male). Baldelli, come quasi sempre, inappuntabile per intraprendenza nei momenti caldi; se sbaglia è perché non si lesina responsabilità. Le giovani forse stavolta bisogna dire che non hanno trovato modo di incidere particolarmente, compresa Villa (0 punti).
Nei momenti in cui Costa sembrava potercela fare, stavo riflettendo sul fatto che, tolte le prime 3 squadre che fanno campionato a sé (Schio, Ragusa, Venezia ovviamente), i valori tra le altre si sono appiattiti parecchio da inizio stagione a ora, vuoi per infortuni che han colpito chi era partito meglio, vuoi per innesti e rappezzi di mercato.
Poi però la giornata ha proposto tutte vittorie delle meglio piazzate, salvo nella partita in cui sembrava impossibile, cioè Bologna su Ragusa. Ma forse la teoria rimane fondata.
In ogni caso, se si riuscisse a farlo sapere al di fuori della cerchia, è una stagione che ha sapore e pepe.
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