Ieri sera ho assistito alla tenzone tra le compagini di Costa e Vigarano per la prima giornata di ritorno della massima serie.
Dinanzi a un pubblico di 250 unità secondo il dato del livescore (ma direi anche 300), tra due squadre dal giuoco garibaldino è stata una disfida divertente, terminate 78-76 per le padrone di casa dopo un pirotecnico batti-e-ribatti di canestri: negli ultimi 3 minuti il parziale è stato di 10-11 per le estensi.
Sembrava nel 1° quarto che Vigarano fosse nettamente superiore. Con le sue varie punte di diamante (ché tra Attura, Bocchetti e Kinard è un bel trio di realizzatrici) come un coltello nel burro; quando sbagliava c'era Kunaiyi ad arraffare rimbalzi e consentire secondi e terzi tiri. E Miccoli non mancava di dire la sua. Per contro Costa pareva impacciata in attacco, realizzando nei primi 8'30" solo con Baldelli (4 canestri dalla media).
Cangiava tutto nel 2° periodo: parziale di 27-10 per Costa. Si palesava la serata straordinaria di una Davis che due settimane avevamo legittimamente messo dietro la lavagna (sia per l'inopinato fallo allo scader del tempo costato la partita con Battipaglia, sia per il vistoso calo realizzativo dell'ultimo mese e mezzo), ma stavolta dobbiamo celebrare come matadòra assoluta: 29 punti, 13/16 dal campo, 6 rimbalzi, 3 assist, 30 di valutazione. E, in particolare, 15 punti nel 2° quarto e 10 nell'ultimo: cioè quando la partita è svoltata e quando si è decisa. Ai posteri l'ardua sentenza se sia lei che si è sbloccata da non so che, oppure se la squadra ha trovato il modo d'innescarla meglio. Ma questa è la giocatrice che può portare Costa alla terra promessa.
Non solo Davis, però: anche una difesa convincente, che non faceva più filtrare le vigaranensi dentro l'area e mordeva in pressione con recuperi che portavano, finalmente (nel senso che, come ha detto Seletti, è quello che volevano fare da inizio anno ma stava riuscendo poco), alla ripetuta esecuzione di contropiedi, in cui le giovani Villa, Spinelli e Allievi recitavano una bella parte.
Vigarano invece, pagando anche lo scotto delle rotazioni (49 punti dalla panchina per Costa, solo 13 per le emiliane, di cui 12 di Natali, unica convincente fra i cambi), s'incaponiva in padelle da 3 e rientrava lenta in difesa. Quindi 38-33 all'intervallo per le padrondicasa.
Dopo l'intervallo ambo le squadre tenevano in campo il loro assetto migliore, riducendo le rotazioni (per Costa dentro Frost e Davis tutto il tempo, Baldelli quasi, Rulli non più vista, Pavel poco), e iniziava una terza fase di partita: un lungo testa a testa, senza break consistenti. Anche con belle giocate, debbo dire. Qualcosa di più lo faceva Vigarano che tornava avanti limitando Davis e sfruttando qualche persa di troppo delle masnaghesi, oltre a continuare il dominio a rimbalzo in attacco con Kunaiyi.
Nell'ultima frazione ripartiva il ciclone Davis, che procacciava una fuga masnaghese sul 68-60 a 4' dalla fine. Un arbitraggio che aveva assegnato a Costa la bellezza di zero tiri liberi nei primi 30 minuti (!), ora gliene elargiva financo generosamente (12 nel solo ultimo periodo): c'avremmo scommesso. Ma era soprattutto colpa di Vigarano martellare a vuoto i ferri dalla lunga distanza: 8 triple sbagliate nel 4° periodo prima di mettere la prima.
L'abbondante potenziale offensivo delle ospiti però consentiva loro di rimettere rapidamente in piedi la partita, con Miccoli notevole nella bomba del 73-72 a -1'30".
Poi ancora un botta-e-risposta tra Frost (su assist di Villa) e Bocchetti: 75-74 a -1'. Indi il capolavoro di Davis che, allo scadere dei 24", trovandosi bloccata all'altezza della lunetta con Kinard addosso, e dovendo quindi forzare, realizzava un mirabile "jumper" per il 77-74 a -40".
Ultimo assalto di Vigarano con ben 4 tentativi per il pareggio, consentiti dalla solita messe di rimbalzi offensivi: ma Attura, Niccoli, Bocchetti, Kinard (di quest'ultima l'occasione più limpida) sparavano tutte fuori bersaglio. [Anzi, mi viene in mente ora: l'ultima tripla di Kinard è avvenuta dopo un passaggio mal eseguito da Davis in ripartenza dopo l'errore di Bocchetti].
Rimbalzo finalmente di Costa che subiva fallo con Villa. Alla bebè prodigio bastava realizzare il secondo libero per portare Costa fuori portata d'aggancio: inutile l'entrata di Attura sulla sirena per il 78-76 definitivo.
Giudizi. Rispetto allo scivolone con Battipaglia, la differenza per Costa è stata in uno-due episodi girati diversamente, ma in realtà la qualità della prestazione è stata ben superiore. La mazzata iniziale è stata assorbita bene e recuperata con personalità. Certo, poi una Davis così ti fa pentole e coperchi. Ma bene anche Baldelli e le giovani: 30 punti fra Villa, Spinelli, Allievi e Balossi. Su Villa, giusto per dire qualcosa che non sia stato già detto (o forse sì ma mi sono dimenticato), impressiona il fatto che sembri avere più continuità di tutte. Non ha più avuto il picco sublime col Geas, però è una garanzia. Tant'è che è sempre in campo quando si decide la partita. Frost poca roba in attacco ma è sempre utile come collante.
Una domanda alla quale mi piacerebbe aver risposta, ma non l'ho e forse non c'è, è come mai Costa, tranne quando gioca contro le "bigs", finisce sempre e comunque punto a punto. A volte vince, a volte perde, ma sempre in volata.
Per Vigarano può sembrare strano come non tornino i conti in una serata con 5 in doppia cifra, il 54% da 2, 21 rimbalzi in attacco contro 9 e quindi tanti possessi in più (perse e recuperi sono stati uguali fra le due squadre). Ma non ha trovato contromisure a Davis, in generale non ha difeso bene e ha bilanciato male le soluzioni dal 2° quarto in avanti, affidandosi troppo alle triple (8/33 alla fine). Delle 2002 già accennato: unica incisiva Natali, pregevole per linearità delle scelte e delle esecuzioni; Gilli ci ha provato varie volte ma nulla le è riuscito, al tiro; Gregori tre ferracci da 3 in rapida serie, poi rimasta in panca; Nativi ha segnato un libero, non s'è fatta notare per il resto.
Kunaiyi favolosa rimbalzista, ma solo 5 tiri: poteva essere innescata meglio contro avversarie prive di cristone in grado di contenere il suo strapotere atletico (come dimostrato dal dominio nelle palle arpionate). L'impressione è che con l'arrivo di Kinard si siano ridotti i palloni per lei.
Sta di fatto che per la seconda settimana di fila, Vigarano perde un'occasione contro una squadra più in basso in graduatoria e nuovamente subisce troppi punti: 86 a Torino la volta scorsa, 78 ieri. Forse è più giusto considerare sorprendente quanto fatto prima d'ora, piuttosto che deludente questo doppio passo falso, e in ogni caso la qualificazione alle F8 di Coppa non gliela toglie nessuno.
Nessun commento:
Posta un commento