giovedì 21 luglio 2022

Davvero le giocatrici chiedono troppo?

Frequentando le tribune dell'A2 femminile dal 2004, so benissimo da chi sono (s)popolate, e cioè in gran parte da parenti e amici che entrano gratis o pagano pochissimo; così come so che è un miracolo trovare sponsor che versino più di un obolo eccetera.

Ma i soldi a perdere li mette il presidente di A2 femminile così come quello di serie A di calcio. Ovviamente le cifre appartengono a pianeti diversi, ma la giocatrice di A2 che prende 13.000 all'anno (in regime dilettantistico, quindi senza versamenti, tutele ecc.) è più sovrappagata - rispetto ai ricavi - di un calciatore di serie A che ne prende 6 milioni in regime professionistico? Secondo me no.

Perché in entrambi i casi si paga più di quanto si incassa? La logica alla base è la stessa: ci sono poche persone in grado di fare quel mestiere (cioè di giocare in quella categoria), quindi se le vuoi le devi pagare più del dovuto, altrimenti non ne trovi altre. Non le paghi perché ti fanno guadagnare tanto quanto spendi (cosa che non è) ma perché tu ambisci a stare in quella categoria e quindi devi pagare chi ti consente di farlo (con oscillazioni in alto o in basso a seconda dell'obiettivo di classifica che vuoi raggiungere).

Quindi il paragone con l'operaio o l'impiegato qualunque non ha senso.
Ancor meno ha senso dire che "moralmente", per quei soldi che chiedono, dovrebbero fare solo 2 settimane di vacanza. Uno moralmente deve lavorare bene durante la prestazione per cui è pagato, non fare degli extra gratis. Una giocatrice rende male? Dalle il benservito, ma quello che fa nel periodo in cui non è pagata sono cavoli suoi. Altrimenti pagala anche nel periodo estivo e lei viene a sgobbare per te.

PS: per quanto riguarda il presunto aumento delle richieste di ingaggio, io mi ricordo che quelle brave in A2, ingaggiate da fuori, prendevano sui 1500, 1800 al mese già alla fine degli anni 2000 (cioè ormai 15 anni fa), cifre che avevano un potere d'acquisto ben diverso. Resto assolutamente non convinto che le giocatrici di oggi siano più esose.

martedì 19 luglio 2022

Binzago '22: bilancio statistico

L'ufficio statistico del torneo (composto da me stesso) ha appena finito di elaborare le cifre complessive del torneo, e mi passa tre notizie sulla componente femminile, una neutra, una buona e una cattiva. Rispettivamente:


- le giocatrici che hanno partecipato sono state 67
- la percentuale di punti segnati dalle donne sul totale è salita al 32,4%, la più alta di sempre
- per la seconda edizione di fila (cioè come nel 2019) la squadra che ha vinto il torneo è quella con la peggior % di punti segnati dalle donne (21,9%), come a dire che vinci più facilmente con donne non troppo incisive piuttosto che il contrario. L'obiettivo per il prossimo anno è sfatare questo trend.

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Sempre l'ufficio statistico segnala che la Tazza di Toffali, Bassani, Baiardo e Frontini ha fracassato tutti i record femminili storici: miglior percentuale punti donne sul totale di squadra (62,6%), miglior media punti a partita (54,2), maggior scarto a favore con le donne (+33,8 a partita, cioè le donne della Tazza ogni volta segnavano quasi 34 punti più delle avversarie).

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Infine, questa è la top 10 delle marcatrici dell'edizione 2022. Grossomodo sono anche le 10 giocatrici che si sono messe più in evidenza.

1) Susanna TOFFALI (H.D.S.P.C.L. Tazza) 127
2) Marta SCARSI (Fuskugnaskamukula) 102
3) Milica MICOVIC (Gli Amici dei Piazz) 99
4) Martina BAIARDO (H.D.S.P.C.L. Tazza) 70
5) Valentina CECCATO (Grimy) 68
6) Alice CARRARA (Il Cachuccho dei Trolli) 60
7) Silvia BASSANI (H.D.S.P.C.L. Tazza) 58
8) Angelica TIBE' (I Monstars) 57
9) Angelica SFORZA (Montenegro Team) 48
10) Irene PUSCA (Telobbuko Kuelpallone) 43

lunedì 18 luglio 2022

Binzago '22: considerazioni dopo la finale

Il ruolo subordinato delle donne si è abbastanza verificato (di nuovo) nella finale primo posto, che è stata molto godibile, intendiamoci, ma dal terzo quarto in avanti la boccia alle donne non è praticamente più arrivata. Questo nonostante i Fuskugnaskamukula fossero in pochissimi uomini e quindi a corto di energie, per cui poteva essere una buona idea cercare soluzioni alternative con le donne, considerando che ne avevano due di A2... ma non è un pensiero che possa sfiorare i Maschi Alfa su un campo da basket.

L'ho già visto talmente tante volte a Binzago che non me la prendo più di tanto.
L'unica squadra che poteva fare la rivoluzione era la Tazza di Toffali e socie, ma è andata male per un soffio. La grande "Susuperman" si è presa il premio di miglior marcatrice e, con le compagne, quello per la squadra più femminista.

Vale Ceccato peraltro anche ieri ha fatto spettacolo. Col premio di miglior giocatrice ha completato un grande slam di premi individuali che non è mai riuscito nemmeno alle divine Maiorano e Filippi (che non hanno mai vinto la gara di tiro da 3). Naturalmente molti presenti commentavano "se avesse solo una quindicina di centimetri in più...". Ma non li ha. Però ha la palla incollata alle mani, quando palleggia, e una mano bollente da 3.

Al di là dei dettagli, il torneo ha ripreso vita dopo due estati saltate, e già questo vale più di qualsiasi considerazione.

domenica 17 luglio 2022

Binzago '22: considerazioni dopo le semifinali

 Yeah, che dire? Seratona da 3 ore e mezza, in chiave femminile il momento top è stato lo show di Ceccato nella gara di tiro da 3. Un secondo posto che vale quasi una vittoria, battendo il "matador" Bugatti nello spareggio per la piazza d'onore con un micidiale 5 su 5. Applausoni a scena aperta.

Le due semifinali in realtà, ma me lo aspettavo, non hanno visto le donne protagoniste, anche se qualche buona prova c'è stata, dalla stessa Ceccato a Ludo Rossini, vari spunti discreti ma diciamo che nel complesso se la sono giocata gli uomini da entrambe le parti.

Vediamo se stasera in finale la coppia di A2 Scarsi-Sturma può far valere la differenza di categoria rispetto alle avversarie che sono di B (Rossini, Trianti, le due Taverna, Perini). Ieri per Scarsi era più difficile perché gli avversari avevano fior di cristone da 1.85 e rotti da metterle addosso (Bonomi, Tibè, le due Grassia).

venerdì 15 luglio 2022

Binzago '22: considerazioni dopo i quarti

Stasera pausa in vista del weekend finale. Detto della rivoluzione copernicana solo sfiorata, rimane da sottolineare, nei quarti di finale, la tripla determinante di Ceccato per i Grimy (proprio contro la Tazza), e anche la buona prestazione di Frate, mentre nell'altro quarto di giovedì l'arrivo di Ludovica Rossini ha dato una bella spinta ai Pizza Express.


Nel complesso, però, su 4 semifinaliste ce ne sono tre in cui la percentuale di punti segnati dalle donne è fra le più basse. Ma come dicevo giorni fa, c'è una logica perchè è più probabile fare strada nel torneo se hai uomini molto forti (che quindi succhiano palloni) anziché viceversa.

La classifica marcatrici aggiornata è così:

1) Susanna TOFFALI (H.D.S.P.C.L. Tazza) 127
2) Milica MICOVIC (Gli Amici dei Piazz) 99
3) Marta SCARSI* (Fuskugnaskamukula) 89
4) Martina BAIARDO (H.D.S.P.C.L. Tazza) 70
5) Alice CARRARA (Il Cachuccho dei Trolli) 60
6) Silvia BASSANI (H.D.S.P.C.L. Tazza) 58
7) Angelica SFORZA (Montenegro Team) 48
8) Angelica TIBE' * (I Monstars) 46
9) Irene PUSCA (Telobbuko Kuelpallone) 43
10) Beatrice ROTELLI (Montenegro Team) 38

L'asterisco indica le giocatrici semifinaliste con le proprie squadre, e come si vede ce ne sono solo 2 tra le top 10.

giovedì 14 luglio 2022

Binzago '22: dopo la prima serata dei quarti

Nella prima serata dei quarti di finale va avanti lo squadrone di Bonomi-Tibè-2 Grassia-Ferrazzi, battendo quella di Micovic, la quale fa una discreta partita con 16 punti (più qualche screzio con gli arbitri) ma non basta; la parte del leone come si vede dal tabellino l'ha fatta un uomo con 56 punti.

Nell'altra partita avanti la squadra di Scarsi, Sturma, Gloglò Villa e Spongi Cincotto. Buona, anche se non stratosferica la prova di Scarsi. Incisiva Villa. Tra le sconfitte abbastanza bene Pusca.

Stasera vedremo se la Grande Utopia può avere luogo, ovvero se la squadra a trazione femminile SuSù Toffali - BamBam Baiardo - BasBas Bassani riuscirà ad andare in semifinale battendo quella di Mariani - Ceccato dove gli uomini sono preponderanti.
Nell'altro quarto di finale si attende l'arrivo di Lulù Rossini. Fra le avversarie Alice Carrara sarà ex di turno.

mercoledì 13 luglio 2022

Binzago '22: considerazioni dopo la prima fase

Oggi e domani i quarti di finale. Va notato che le squadre con le migliori realizzatrici (vedi classifica postata poco sopra) sono tutte sfavorite nella rispettiva partita. Il che ha una certa logica nel fatto che generalmente se le donne segnano tanto non è solo perché sono forti, ma anche perché i loro compagni uomini non sono eccelsi, sicché lasciano più tiri alle compagne.

Ad esempio i Monstars, campioni in carica e favoriti anche quest'anno, hanno un pacchetto-donne fortissimo (4 di A2, cioè Tibè, Bonomi, V.Grassia, Colli, cui si aggiunge M.Grassia, ultima stagione in B ma prossima in A2) ma non è che fiocchino le conclusioni per loro.
Riuscirà Micovic a far pendere la bilancia dalla parte dei suoi? Difficile.
Quella è la prima partita di stasera. Poi c'è la squadra di Scarsi e Sturma contro quella di Irene Pusca, ragazze "proletarie" dal punto di vista della categoria ma che lottano.
Domani sarà interessante vedere cosa fa il mega-trio della Tazza, ovvero Toffali-Bassani-Baiardo, contro Ceccato e Mariani (prevista assenza di Cagner e Allevi).
Infine potrebbe arrivare Ludo Rossini, finora latitante, nella partita fra Pizza Express e Cachuccho dei Trolli; questi ultimi contano su un'Alice Carrara finora incisiva.

 La top 10 delle marcatrici della prima fase.

1) Susanna TOFFALI (H.D.S.P.C.L. Tazza) 98
2) Milica MICOVIC (Gli Amici dei Piazz) 83
3) Marta SCARSI (Fuskugnaskamukula) 74
4) Alice CARRARA (Il Cachuccho dei Trolli) 53
5) Martina BAIARDO (H.D.S.P.C.L. Tazza) 51
6) Angelica SFORZA (Montenegro Team) 48
7) Silvia BASSANI (H.D.S.P.C.L. Tazza) 47
8) Angelica TIBE' (I Monstars) 41
9) Beatrice ROTELLI (Montenegro Team) 38
10) Irene LEPRI (Montenegro Team) 35

martedì 12 luglio 2022

Discussione con E. Crotti sulla quarta straniera

 Curiosità. In questi giorni ho avuto una discussione, sulla pagina Facebook di Pink Basket, con il dirigente federale di lungo corso Eugenio Crotti a proposito delle 4 straniere in A1. Può essere interessante valutare le ragioni addotte dai fautori del cambiamento (Crotti è intervenuto dopo molti commenti negativi degli utenti).


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Eugenio Ennio Crotti
Molti commentano e nessuno fa vedere i numeri dei minuti giocati nel campionato italiano di A1 21/22.
Perché da li dovrebbe partire l’analisi della situazione.
Forse chi scrive dovrebbe intervistare Paolo Roberto De Zotti che per la Lega Femminile raccoglie e sintetizza in un quadro chiarissimo le presenze e , appunto, la quantità di minuti giocati.

Manuel Beck
L'argomento non è quanti minuti giocavano le italiane lo scorso anno, né se i risultati della Nazionale miglioreranno o peggioreranno. Il punto è: con 4 straniere ci sarà meno spazio per le italiane? Ovviamente sì. E' qualcosa di cui essere contenti? Libertà di pareri ma non si capisce perché dovrebbe essere contento chi ama vedere le italiane in campo, anche se non sono fenomeni da nazionale ma semplicemente buone giocatrici.

Eugenio Ennio Crotti
la questione posta in modo semplicistico si risolve come dice lei.
Se invece si valuta il fatto che si continua a spingere atlete giovanissime all’interno di organici di “anziane” allenandole non già nel completamento della loro formazione individuale tecnica e atletica, ma invece con le modalità con le quali si allena una squadra senior, questo alla lunga si paga e lo si fa pagare alle atlete giovani anche per risparmiare su contratti.
Per avere ben chiara la situazione bisogna avere sotto gli occhi i numeri dei minuti giocati

Manuel Beck
Prima di risponderle dovrei sapere come interpreta lei i dati sui minuti giocati, cioè quali conclusioni ne trae.

Eugenio Ennio Crotti
nella massima serie giocano con minuti adeguati mediamente 9 atlete, le altre tre sventolano l’asciugamano.
L’idea di chi ha chiesto la quarta straniera riguarda la necessità da un lato di diminuire le differenze tra le big e le altre (se trovano reclutamenti adeguati) e aumentare lo spettacolo, dall’altro cercare di impiegare le ragazze escluse in un campionato nel quale effettivamente possano giocare minuti adeguati.
La speranza che restino più a lungo in una squadra giovanile dove completare la formazione è ancora di la da venire

Manuel Beck
Ok, grazie. Mi spiace ma non sono affatto d'accordo su nessuno dei punti. 9 giocatrici per squadra con minutaggi adeguati erano già più che sufficienti. La distanza tra le big e le altre aumenterà anziché diminuire, perché la quarta straniera di Schio o Virtus Bologna sarà sempre meglio della quarta di una squadra di medio-bassa classifica (la quarta straniera di Schio nell'ultima finale era Diamond DeShields, giocatrice di valore assoluto). Lo spettacolo non aumenterà in maniera tangibile perché c'è la quarta straniera, così come non era migliore di adesso nei 6 anni in cui c'è stata (dal 2006 al 2012). E se una giocatrice voleva più minuti scendendo di categoria poteva già tranquillamente farlo per scelta anziché per obbligo perché non c'è più posto in A1 per lei.
Matematico invece che, essendo sempre 5 le giocatrici in campo, se prima c'erano 3 straniere e adesso 4, i posti per le italiane nel quintetto si dimezzeranno da 2 posti a 1, tranne ovviamente quando le straniere verranno messe in panchina, ma si tratterà di una minoranza di minuti. Mi sembrerebbe strano se un dirigente esperto come lei non sapesse benissimo tutto questo.
Intanto Costa Masnaga, la squadra dove le italiane erano più protagoniste (in particolare quelle prodotte in casa), di fronte ai nuovi scenari ha già lasciato l'A1, che sarà sempre più il campionato delle straniere. Si voleva questo, perché le società in un periodo difficile dopo la pandemia pensano di poter andare avanti meglio? Ok, ma lo si dica apertamente, invece di addolcire la pillola con argomentazioni che non possono nascondere la realtà, cioè che spariranno, nudi e crudi, molti minuti per le italiane in A1, destinati ad altre straniere. A meno di ripristinare la regola delle 2 italiane sempre in campo, ma al momento non mi risulta che sia prevista, e sarei contento di sbagliarmi.

Eugenio Ennio Crotti
Poi se ragioniamo della quantità di minuti che giocano le atlete della nazionale di Lardo, allora forse poi si andranno a cercare altrove le ragioni per le quali si vince con le giovani ma non si vince con le stesse quando passano nella nazionale maggiore

Eugenio Ennio Crotti
poi si chieda la ragione per la quale i risultati delle nazionali giovanili sono molto positivi mentre quelli della nazionale senior non lo sono altrettanto.
Provo a darne conto io:
- le nostre ragazze che giocano tutte in squadre senior sono molto più avanti nei fondamentali di squadra e grazie a questa duttilità ottengono risultati brillanti.
Lquando le atlete delle altre nazioni - che intanto curavano invece i fondamentali individuali - acquisiscono a loro volta le competenze tattiche di squadra, la differenza marcata diventa l’incompleta formazione individuale delle nostre

Manuel Beck
Premesso che la ringrazio per il dibattito approfondito, mi spiace essere nuovamente in disaccordo.
Per quanto riguarda la differenza di risultati tra nazionali giovanili e senior: possiamo andare solo per ipotesi, ma se la causa fosse l'impiego precoce di nostre giocatrici nelle prime squadre senior, non si spiegherebbe perché abbiamo ottenuto risultati eccellenti anche in Under 16, categoria in cui non abbiamo ragazze già impegnate con le grandi.
E' vero probabilmente che vinciamo per maggiore maturità tattica rispetto alle altre nazionali, e non per maggiore talento, ma questo è perché lavoriamo molto sul piano tattico a livello giovanile sia nei club sia nelle nazionali, non perché le giocatrici siano troppo impegnate con le prime squadre.
Trovo paradossale che mentre storicamente si attribuivano i risultati modesti della Nazionale italiana senior allo scarso impiego delle giovani in serie A (quante volte si sentiva dire "negli altri paesi sì che hanno il coraggio di lanciare le giovani, da noi no"), adesso sembra diventato un problema il fatto che si fossero aperte più opportunità nella massima serie per le ragazze di talento, al punto da preferire più straniere e meno giovani.
Meglio squadre piene di straniere che una Costa Masnaga dove si aveva il coraggio di lanciare titolari M.Villa, Spinelli, Allievi a 16-17 anni? Peccato.

Eugenio Ennio Crotti
io credo nei fatti e aspetto i numeri e le situazioni che si verificheranno.
Ma se guarda l’A maschile dove esistono differenze di budget importanti e organici ben differenti tra Milano e Bologna e le altre, quando si gioca non esistono le differenze enormi che si vedono nella A1 femminile.

Manuel Beck
In realtà quest'anno Milano e Bologna hanno perso 10 partite su 60 giocate in stagione regolare e vinto 3-0 sia quarti sia semifinali di playoff, quindi l'equilibrio è relativo. E' vero che in generale c'è più livellamento di valori che nel femminile, ma se questo è ottenuto al prezzo di una presenza italiana ai minimi termini in molte squadre (dove i primi 6-7 minutaggi sono tutti stranieri e agli italiani restano le briciole), non credo sia un modello da seguire.

Eugenio Ennio Crotti
aspettiamo e verifichiamo poi avremo modo e tempo di riparlarne.
Nel dialogare sulle proposte di riforma dei campionati senior proposta dalla LBF e poi rinviata eventualmente all’anno venturo, si chiedeva, a fronte dell’idea di accettare la straniera senza visto in più, quale fosse il progetto per le atlete in età giovanile che avrebbe garantito nel medio periodo di ritornare alle tre straniere sostituendo la quarta con un’italiana di qualità.
Stiamo ancora aspettandolo.
Poi il CF ha deciso comunque.


Considerazione mia: Ho apprezzato la disponibilità al dialogo da parte del Crotti, anche se è strano trovare più spiegazioni da un forum di Facebook che dai canali ufficiali; e poi mi è parso come quando i politici decidono, ad esempio, di abbattere un bosco per far passare un'autostrada, tu protesti ma ti spiegano che sarebbe superficiale soffermarsi sul fatto che gli alberi vengano rasi al suolo e venga cementificato tutto, perché nel progetto complessivo, nella "big picture", nell'analisi di fondo ecc.ecc., fa più bene all'ambiente l'autostrada che il bosco.

venerdì 8 luglio 2022

I luoghi comuni che leggeremo sugli Europei giovanili

 Scusate, ma dopo 3 anni dall'ultima volta che si sono giocati Europei giovanili, come si fa a pontificare già su quello che può fare o può non fare questa nazionale? Sapete tutto sulle altre nazionali, chi hanno, quanto valgono? Sappiamo quanto valiamo noi come squadra dopo non essere scesi in campo per due estati di fila (a parte il challenger U20 che però faceva poco testo)?


Non vorrei assistere come al solito (ma so già che assisterò, in fondo è rassicurante) alla girandola di tesi preconfezionate che vanno in scena alla prima occasione utile, ovvero, a seconda dell'utente:

- "ma cosa insegnano gli allenatori di oggi a 'ste giovani? Carenza di fondamentali, carenza di letture, questi sono i risultati"
- "quando si incensano giocatrici fin dalla nascita costruendo per loro un percorso privilegiato a scapito di altre 5000 che valgono uguale, questi sono i risultati"
- "chiamiamo allenatori dal maschile che non sanno nulla del femminile, questi sono i risultati"

giovedì 7 luglio 2022

Binzago '22: spunti dalla seconda settimana

Un'altra prestazione dominante delle Tazza-girls. Stanno segnando dai 30 ai 45 punti più delle loro avversarie dirette in ogni partita. Con questa vittoria dovrebbero farcela per la qualificazione.

Nell'altra partita invece pochi punti per le componenti femminili, ma ci sta; spunti discreti da Trianti e Pusca.

Domenica nel triangolare U17 femminile, hanno giocato ben 5 elementi reduci dalle finali nazionali di Campobasso: Bernardi (miglior marcatrice), Osazuwa e Cibinetto per Costa, Leto e Garbin (dal Geas) per l'Opsa Bresso.
Ha vinto Costa come da pronostico ma Opsa ha tenuto testa per circa metà della partita decisiva.
Il premio di miglior giocatrice in memoria di Nadia Rovida (ex serie A e nazionale giovanile, scomparsa nel 2019) è andato a Elisa Marino di Carugate.

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Ieri sera mano calda per MiliMicio, al secolo Milica Micovic, in un primo tempo da 20 punti con 5 triple; poi ha finito con 25.

Pochi spunti femminili invece nella seconda partita, che pure schierava grossi calibri come Tibè, Benny Bonomi e Claudia Colli.

Oggi partita decisiva per le wonder-girls della Tazza (Toffali, Baiardo, Bassani e Frontini): in pratica se vincono passano, se perdono è probabile che vadano a casa.

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Ieri sera come mostrano i tabellini ancora ultra-prolifiche le ragazze della Tazza, stavolta 54 punti. Toffali sale a 98 in 4 gare, terminando così la fase eliminatoria in testa all classifica marcatrici, a meno che Micovic ne segni più di 29 nell'ultima sua partita.
La Tazza passa il turno e questo può solo far piacere a chi ama le squadre con una componente femminile importante.

Nella seconda partita una buona Cecilia Colico non basta alla sua squadra. Dall'altra parte in evidenza la giocatrice di casa (Binzago in Promozione, ma ex serie B e C) Noemi Frate, bene anche Ceccato.

sabato 2 luglio 2022

Binzago '22: spunti dalla prima settimana

Nella prima serata a Binzago spiccano 16 punti di Alice Carrara e 19 di Marta Scarsi (Brixia A2). Per la seconda serata si attende un'altra bella infornata di elementi di B.

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Ieri serata scoppiettante in chiave femminile:

- 36 punti di Toffali al suo debutto al torneo
- record "all time" di punti per una componente femminile in una partita: le donne della Tazza (appunto Toffali + Bassani + Baiardo, mentre Frontini non ha segnato) hanno totalizzato 65 punti, battendo il precedente primato di 63
- 31 punti di Marta Scarsi
- 22 di Milica Micovic, ritorno di lusso al torneo dopo più di 10 anni

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Ieri sera in grande evidenza Tibè (26 punti) e Micovic (22 con percentuali migliori che nella prima partita). In effetti per ora quelle di A2 spiccano su quelle di B, può sembrare scontato ma non sempre al torneo è stato così in passato. Ma siamo solo all'inizio.