Qualche spunto in più e qualche foto da Carugate-Bologna di sabato.
Carugate alla miglior prova difensiva della stagione, perlomeno considerando solo i big match. Probabilmente alcune bolognesi erano in serata-no, ma Carugate ci ha messo del suo, non permettendo (quasi) mai tiri facili; unica pecca i tanti rimbalzi in attacco concessi, ma contro una squadra così potente è abbastanza normale.
Fisicamente Bologna è strana: in quintetto partono due guardie tascabili (Mini e Bergami, 1.65 sì e no), poi hanno Maranini-Ntumba-Arnetoli che è un trio stazzatissimo.
Palla a due iniziale tra Arnetoli e "Lady Shaq" Angela Ratti.
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A inizio ripresa, poi, hanno schierato Bergami in play, Maranini e Ntumba come esterne, Cappuccio e Arnetoli sotto. Hanno usato perlopiù la zona, inizialmente con buoni risultati perché Carugate non ci prendeva da 3 e per giunta insisteva (Fumagalli + Micovic han fatto 2/12 dall'arco), ma nella ripresa la PentaMedia ha scaldato la mano ed è stata la chiave, perché Bologna ha continuato a non metterla (19/60 dal campo alla fine) e l'area era terreno minato da entrambe le parti, volavano botte da orbi.
Una tripla della giovane Mini, tascabile di nome e di fatto, oltre che protagonista da due anni della nostra Peluche League.
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A Bologna manca probabilmente un'esterna agile e potente al tempo stesso, non dico un carrarmato come Micovic, ma qualcosa di simile, diciamo una guardia da 1,75, perché ora come ora non c'è una via di mezzo tra le giocatrici interne e le play "scricciolo", per quanto brave. La squadra nel complesso manca di agilità e velocità, tanto che nel 1° tempo ha subito una serie di contropiedi facendosi "sorpassare in tromba" dalle avversarie...
Arnetoli sottotono: sprazzi di classe, è chiaro, ma nel complesso sembrava stranamente imballata fisicamente: si muoveva a fatica e ha fatto 4-5 tiri fuori bersaglio di parecchio. Non da lei. Dopo pochi minuti l'abbiamo vista rimproverare Mini perché era la seconda volta che gliela passava male. La platinatura ai capelli, poi, è un po' inquietante...
Caselin ovviamente ingiudicabile: deve recuperare la forma, poi capiremo quanto potrà essere determinante. Il suo unico canestro è stato bello, ma si vedeva che è indietro. In ogni caso è stato interessante vederla. Da notare che lo speaker di Pessano l'ha presentata come "Casalin" o qualcosa del genere: lei, che 10 anni fa veniva introdotta dallo speaker olimpico di Atlanta, si sarà detta "guarda dove son capitata"...
Tra le altre mi è piaciuta Cappuccio, una delle poche giocatrici che abbia visto cercare sistematicamente la conclusione in post basso, spalle a canestro: tra tante lunghe "perimetrali" di oggi, vedere una che fa il pivot classico non guasta.
E' lei o non è lei? Ma certo che è lei: bentornata, Nicoletta Caselin, eroina dell'argento europeo del '95!
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Ovviamente come Comitato avevamo particolare interesse per Madalene Ntumba. Non ha giocato male, anzi è stata tra le migliori di Bologna, ma il suo problema "storico" è probabilmente la mancanza di qualche centimetro in più a supportare il suo gioco che è essenzialmente in avvicinamento a canestro. Così spesso non raccoglie quello che semina, perchè parecchi tiri le escono di poco. Avere un arresto e tiro dalla media affidabile le sarebbe utile, perché la mano è morbida anche dalla distanza, ma la usa poco. Però è giocatrice versatile, forte a rimbalzo in attacco e anche buona passatrice: nel 1° quarto ha servito diversi begli assist. Forse a volte pecca nel palleggiare troppo sul posto: poi magari la smista bene o penetra forte, ma intanto l'azione si ferma e si perdono secondi preziosi. :unsure: Nota... di colore: abbiamo identificato la sua famiglia in tribuna (padre, madre e fratello): come avremo fatto?
Capitolo Carugate. Come ha detto coach Bianchi nel dopopartita, finalmente si è visto un gioco di squadra anche nei momenti difficili, e si è vista una difesa determinata e con meno svagatezze del solito. Ratti una muraglia umana: emblematica un'azione nel finale, in cui Bergami in penetrazione si è letteralmente stampata sul suo aiuto, rimbalzando indietro come un povero birillo. :woot: Avesse qualche movimento in più in attacco, sarebbe ancora più utile, ma d'altronde in questa squadra il suo ruolo offensivo è inevitabilmente da comprimaria.
La difesona di Ratti su Arnetoli, mentre sulla destra Filippi (così son contenti i suoi fans Dafighter e Paperinik) vigila sul taglio di Ntumba.
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Arcangeli partita forte, stimolata dal duello con le ex compagne di nazionale Arnetoli e Caselin, ma poi è incappata in problemi di falli (il quarto già a inizio ripresa, poi rientrata a metà 4° periodo ma ha fatto quasi subito il quinto).
Così ha potuto giocare di più Filippi, vera nota lieta della partita: e pensare che aveva chiesto di essere ceduta. Si è presentata con un 3/3: appoggio su splendido assist taglia-area di Micovic, tiro dai 5 metri sul lato sinistro, poi splendida partenza in palleggio lasciando Arnetoli sul posto, scivolamento sulla linea di fondo e canestro. Nella ripresa è un po' calata ma ha messo la tripla più importante: dopo il 5° fallo di Arcangeli, Bologna era tornata a -6 e per Carugate sembrava il solito "film degli orrori", invece lei si è presa la responsabilità e ha girato nuovamente la partita. Brava.
Le migliori in campo, comunque, sono state Gottardi e Micovic. Su Gottardi devo ammettere che ero scettico ultimamente, non certo sul valore della giocatrice, che è assodato, quanto sul fatto che per motivi di lavoro si sta allenando meno, il che non mi sembrava il massimo. Però se i risultati sono questi, che dire? 4/4 da 3 di cui 2 bombe da un metro abbondante dietro la linea, e un'altra dall'angolo subendo pure fallo.
Micovic solita alternanza di lampi e cappellate: tra queste ultime, a parte lo 0/5 da 3 nei primi 20 minuti, spiccano un tiro affrettato a fine 2° quarto, anziché tener palla fino alla fine, che ha prodotto 2 punti per Arnetoli sull'altro fronte, e un fallo gratuito appena scattato il bonus per Carugate nel 3° quarto. Ma nel momento decisivo è venuta fuori prepotentemente, con 9 punti in fila nel 3° quarto: quando penetra di potenza è difficile fermarla, perchè sa cambiare direzione più volte, poi arrestarsi e tirare in sospensione, oppure andare fino in fondo. Non ci sono molte giocatrici capaci di questo, almeno in A2. Poi ha messo una tripla del +11, in faccia a Ntumba, di puro talento.
Micovic-Ntumba, duello tra grandi fisici: alla fine avrà ragione la serbo-parmense, facendo contento il fidanzato "Mambro" Mambretti ormai prossimo al rientro sui campi di gioco.
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Unica nota un po' stonata Fumagalli, che quando è in serata-no al tiro (1/8 e diversi erano con ampio spazio) fa fatica a incidere. Ha fatto comunque alcune cose positive, perchè lei è una che gioca sempre di squadra, ma l'impressione è che le chiavi dell'attacco siano ormai in mano al duo Gottardi (liberata dal dualismo con Monticelli)-Micovic. Ciò comunque non significa affatto che Laura non possa tornare protagonista assoluta nelle prossime, però l'importante è trovare l'assetto giusto e se questo si ottiene con Fumagalli da "terza punta", va bene così. In ogni caso è significativo che Carugate abbia retto benissimo anche senza Arcangeli.
Ora vediamo cosa riserva il futuro: in un girone così equilibrato può succedere di tutto, però questo 2-0 negli scontri diretti con Bologna potrebbe pesare molto. Indispensabile non perdere punti inutili come hanno fatto recentemente varie rivali.
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