Era il 15 gennaio 2006 quando l’allora glorioso Peluche Team di Fumagalli, Micovic e Arioli stabiliva un fantastico record di punti per la nostra lega: 111. Esattamente un anno dopo, nella prima giornata di ritorno, quel primato cade per mano di un Delio in giornata di grazia. Impressionante il rendimento del trio Scibelli-Perseu-Buccianti, tutte tra i 25 e i 32 punti, che basterebbero da sole a sbancare la tappa, ma anche Margiò e Mezgec danno un contributo tangibile per frantumare la barriera-record. E pensare che, vero schiaffo alla miseria di altri concorrenti, le Lady Mules si possono permettere di non sfruttare i 15 punti di Puidokas... Complimenti davvero.
Im questa prima giornata di ritorno (ultima prima della terza finestra di mercato), è record anche il distacco di 41 punti tra il primo e il secondo team classificato. Comunque Kikka ha di che sorridere, perché ottiene un pronto riscatto dall’ultima piazza della tappa precedente, grazie all’esplosione di Schiavon e al ritorno su buon livelli di Sara Giorgi. Bene anche Cavagni, utili Coraducci e Fusco a coprire una Striulli ancora sottotono rispetto al gran finale di 2006.
Per il terzo gradino del podio, Back to the Future brucia allo sprint Tignuzzo. Non una gran prestazione per le Futures, ma efficace per limitare i danni del tornado-Delio (anzi... bora, vista la provenienza del suddetto). Ancora molto bene Di Deo, in salita Tarantino, si rivede Chiarella, importante per puntellare un settore-lunghe che è il vero tallone d’Achille della capolista.
Quanto a Tignuzzo, un po’ di sfortuna nel restare fuori dal podio, ma anche la conferma che il periodo grigio è dietro le spalle: Chiara Rossi sta viaggiando forte, Mariani è tornata lei, ora c’è il rischio che Azzellini (passata a Livorno) giochi di meno, ma in compenso dalla prossima entra in scena Racca a rinforzare le lunghe. Buone prospettive quindi per il campione in carica.
Un abisso tra le prime quattro e il resto del plotone, confinato sotto i 50 punti in una mischia selvaggia. Per una volta la fortuna sorride a Codue, che regola il gruppone guadagnandosi 10 punti insperati in classifica. Molto meglio del solito Redolf, si fa sentire anche Lombardo, così l’assenza di Gorla non pesa più di tanto.
Un rabberciato Peluche Team agguanta un 6° posto non disprezzabile, tenendo conto che quasi tutte le dirette rivali finiscono dietro. Le partenze di Rovida, Novarina e forse anche Minervino lasciano in braghe di tela il settore-lunghe, il Geas perde barbinamente con la Valtarese e così sfumano tanti bonus-vittoria, ma a salvare la baracca pensano Fumagalli e soprattutto una Pianezzola che così, di botto, ne mette 20.
Al supplementare, in un duello dal sapore politico, :blink: cede Mio Mao che a sua volta lamenta assenze (croniche quelle di Zampieri, Vujovic e Aisa), ma soprattutto è tradito da Maggi, dalla cui vena realizzativa non può prescindere per staccarsi dalla mediocrità.
Male anche il trio che chiude la classifica. Puntello ottiene buone cose da Freschi e Ganmal, ma praticamente nulla dal resto. Per Pox & One c’è quasi solo Crippa, che è una garanzia per il futuro ma non basta da sola. Infine Scintilla, che continua i suoi alti e bassi pagando la giornata-no delle sue leader Santonastaso e Brunetti. Se non altro con Mini tornata in regia e l’acquisto di Visconti nel mercato tenutosi dopo questa tappa, le cose andranno sicuramente meglio.
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