martedì 30 novembre 2010

Cinguettii (84) - A2: "Super-Conte" e Rovida spingono Biassono e Milano; e domenica è derby

Domenica proficuissima, la scorsa, per il duo Biassono-Milano, che dopo una partenza stagionale egualmente sofferta (6 sconfite nelle prime 8 partite, anche se le brianzole venivano da una vittoria, a differenza dei 5 k.o. di fila del Sanga) hanno dato ossigeno alla classifica, restando aggrappate al gruppo di 4 squadre a quota 6 punti, insieme ad Alghero e Borgotaro (sprofonda Cervia che rimane al palo).

L'impresa maggiore, s'intende, è stata di Biassono che è andata a vincere 64-73 in casa di Crema. Una "classica" che storicamente offre (quasi) sempre spunti interessanti; non ha fatto eccezione stavolta. Organici equamente azzoppati nel reparto ali-lunghe (Belfiore-Cerri out da una parte, Invernizzi-Forgione-Busnelli dall'altra); Biassono spettacolare in avvio fino al +15 di metà 2° quarto, non solo con un attacco brillante (Contestabile e Galbiati in primis; da notare il doppio play usato ormai stabilmente, con De Fiori e Barbieri o Zucchi), ma anche mettendo la museruola a Fumagalli e Censini: solo 2 tiri in 20' per la grande ex, 3/10 per The General); poi la rimonta di Crema trascinata da una super Barbiero, che però non andava oltre il -4 di fine 3° quarto: nell'ultimo ripartiva Biassono, che ricacciava indietro gli ultimi tentativi cremaschi tenendo a secco The Barber (20 punti alla fine, Caccialanza 12 per Crema); Contestabile 28 (con 9/20 dal campo, 9/11 ai liberi, 15 rimbalzi e 32 di valutazione :woot: ), Galbiati 18 con 8/14 per Biassono.
Per Milano vittoria meno epica ma fondamentale, contro Cervia: partita che se persa avrebbe sprofondato il Sanga sia in classifica che nel morale. Invece sempre avanti le arancioni, +12 all'intervallo anche se con passaggio a vuoto a inizio terzo quarto (+3 minimo), poi rimesso le cose a posto fino al 58-45 finale. Purtroppo Cervia senza Carangelo è deboluccia, e il suo ritorno rischia d'essere tardivo; squadra-simpatia per le tante giovani (anche le nazionali '92 Morsiani e Cigliani), ma per ora risultati nisba. Rovida 18 (con 8/13 da 2 e 13 rimbalzi) e Giunzioni 15 per Milano.
Naturalmente ci fa molto piacere che le Mvp delle due partite siano state Rovida Contestabile, due delle beniamine della prima ora di questo forum (vedi concorso "5 esordienti milanesi in A1" del 2004/05, una vita fa... :wub: ). Due elementi di spicco di quell'infornata di lunghe lombarde delle classi tra l'85 e l'87 che emerse a livello giovanile nella prima metà degli anni 2000 (Calastri, Vujovic, Nobis, Bratovich alcune altre che ci vengono in mente), generazione che purtroppo non è riuscita ad affermarsi in A1 ma è pur sempre materiale che negli anni successivi ci siam sognati, nei vivai di queste parti, visto che dalle classi tra l'88 e il '93 non è venuta fuori nessuna lunga vera e propria di rilievo. :cry:
Contestabile, che in attacco aveva avuto un difficile inizio di stagione, nelle ultime 5 partite sta viaggiando a 25 punti e 12 rimbalzi di media, :yes: qualcosa di mostruoso; l'unica sua "kryptonite" sembrano i falli, ma ultimamente sta riuscendo a starne alla larga. Rovida sta riprendendo le misure all'A2 dopo 3 anni e mezzo di B1, finora è stata un po' alterna (ci pare che contro avversarie più fisiche faccia fatica), e in ogni caso non è una realizzatrice, ma ha rispettabili medie di quasi 8 punti e 7,1 rimbalzi, ed è indispensabile, specie in difesa, per un Sanga non fornitissimo in area, tanto più dopo l'infortunio di Nobis. Domenica sarà sfida diretta nel derby Biassono-Milano e vedremo se Nadia riuscirà a mettere la museruola alla super-Anto di questi tempi.

giovedì 4 novembre 2010

Cinguettii (62) - A2: il derby di La Spezia è un... buco nell'acqua. Il punto sul girone Sud

Grottesco, surreale. I riflettori dell'Italia cestistica erano puntati sul derby di La Spezia, che aveva suscitato un'attesa spasmodica nell'appassionata città ligure. La più blasonata Olimpia e la ruspante Virtus dovevano affrontarsi domenica in casa di quest'ultima, con un pubblico previsto intorno alle 1000 unità e una settimana di sapiente montaggio mediatico con interviste ai presidenti, talk show sulle tv locali (boh, questa non la so, invento), e giocatrici fermate per strada dalla gente comune. Insomma, roba che dalle nostre parti non si vede.

Ebbene, è sfumato tutto nel modo più triste, giacché in un pomeriggio di domenica flagellato dal maltempo, sia il campo della Virtus che quello dell'Olimpia (esplorato come disperata riserva) si sono trasformati in acquitrini: si sospetta che le coperture degli impianti abbiano mostrato la corda. Una disgrazia annunciata perché già da giovedì pioveva dentro; chiaro che l'unica salvezza poteva essere solo la clemenza del tempo. Siamo ancora in attesa di capire se Spezia è amministrata dalla destra o dalla sinistra, per sapere se possiamo sparare a zero sull'inettitudine della giunta, :wacko: tuttavia laggiù è stato grande lo scorno e l'incazzatura. Comprensibile, perché di tutte le soluzioni possibili, l'annullamento è la più deleteria, fa fare al basket cittadino (per quanto non sia colpa delle due squadre) una figura da cioccolatari, e sicuramente toglie interesse all'evento, che sarà recuperato infrasettimanalmente e non sarà la stessa cosa. Peccato davvero.
Cogliamo l'occasione per una rassegna telegrafica sul girone Sud di A2, che è davvero un campionato che troviamo affascinante, nobile e da seguire, -_- anche se purtroppo la lontananza costringe a macinare informazioni di seconda mano. Una rassegna di nomi "big": Alcamo (Mandache, Perseu, Prado, Bandini, Caliendo, Gaglio, V. Fabbri, Fassina, Gattini che però è out); Ancona (Servadio, Lascala, De Biase, Racca, Serano); Battipaglia (Carnemolla, Chesta, Riccardi, Farris, Zanardi); Chieti (De Luca, Dan. Georgieva, Silva, V. Gatti, Diodati, Sordi); V. Spezia (Torre, Gorla, Piotrkiewicz, Baggioli, Frantini, più forse ora D. Vujovic); O. Spezia (Templari, Mariani, Costa, Molinari, Eglite, Sarti, Tava, Quarta che però è infortunata); Orvieto (Pantani, Scopigno, Capolicchio, Yordanova, Laffi, Ratti); Ragusa (Buzzanca, Granieri, Zerella, Di Battista, Dim. Georgieva); Siena (Cr. Consolini, Grillo, Piroli, Reke, Biscarini); Viterbo (Kouznetsova, Narcisi, Bonafede, Rejchova, Coraducci, Richter, Baiocco). Insomma, una bella ridda di professioniste e consumate mestieranti di A2 (di quelle che girano ogni anno di piazza in piazza), senza scordare le giovani di Napoli (Pavel, Bocchetti, Giordano, Bove) e College Italia; sembrano meno competitive Firenze (D'Erasmo, Ilieva, Corsi), Rende (Urmos, Manzini) e Pomezia (Gelfusa, Paladino, Scimitani).
La situazione di classifica dopo 5 giornate è già molto interessante, perché nessuna è imbattuta: Alcamo ha perso domenica a Chieti (dopo aver già sofferto un paio di volte), sicché Orvieto e Viterbo l'hanno raggiunta in testa; poi ci sono Siena e O. La Spezia anch'esse con 1 sconfitta ma 1 partita in meno. Purtroppo la zoppìa del girone a 15 sfasa un po' la classifica.
Dal punto di vista tecnico, tre mi paiono le note salienti di questo girone: punteggi bassissimi (si vede che si randella di brutto; peccato perché col po' po' di nomi che c'è, si potrebbe far meglio di un 50-40... :cry: ), poche vittorie esterne e varie squadre "stile anni '80", cioè con 5 titolari molto forti che giocano quasi sempre, e il resto panchinare fisse. Questo forse si spiega con la scarsa produzione di giovani soprattutto al Sud: visto che le giocatrici sono tutte ingaggiate da fuori, chiaro che più di 5 o 6 non te ne puoi permettere, salvo eccezioni...

Cinguettii (61) - Le giovani play non segnano

Oggi c'è aria di zizzania e malizia, e dunque ne semino ancora un po'. Intanto mi arriva una segnalazione secondo cui una giocatrice ufficialmente infortunata, e nemmeno troppo lieve, è stata vista ballare con notevole vigoria in uno dei locali milanesi di zona corso Como; ma come insegna il caso-bunga bunga, la privacy va rispettata :o: e dunque passiamo a un discorso tecnico. A costo di ricevere degna bastonatura dai veri sapienti del giuoco, quelli secondo cui il play ideale è ancora Aldo Ossola (che tirava un paio di volte all'anno), debbo far notare che le nuove leve nostrane nel ruolo di regista non sembrano avere grande stoffa realizzativa.

Nella seconda giornata testè andata in archivio, registriamo le seguenti percentuali dal campo: Battisodo 1/8, Bestagno 0/3, Gatti 1/10, Arturi 0/4, Soli 0/3, Buccianti 3/9, Rossi 0/3, Corradini 0/3. Totale di queste otto "under 25": 5/43, pari al 12% circa. Vero che con le italiane bisogna essere indulgenti, però ci sembra un po' poco. Si salvano, se vogliamo, Gorini con 2/4 e Sottana con 5/10, anche se Sottana, secondo alcuni cultori, non è un vero play (ma nel quintetto di Venezia contro Napoli lo era); mentre Pastore, la quale pure lei è d'obbligo dire che non è un play ma una guardia, ha fatto 1/4.
Al di là delle cifre contingenti, è un dato di fatto che i cosiddetti "punti nelle mani", normalmente, tra le sunnominate li hanno solo Sottana e Pastore. Intendiamo gente in grado di andare in doppia cifra non saltuariamente. Ma se quelle due non sono veri play, vien da concludere che tutte le nostre play giovani segnano poco. E qui, appunto, m'attrarrò le bastonate, ma sono sempre stato convinto (nella mia concezione primitiva del basket, secondo cui un canestro è meglio di un non canestro; sarà per questo che non riesco ad apprezzare una Franchini) :blink: che convenga avere un play che segni piuttosto che uno che non segni; tanto più, io credo, nel basket dei 24 secondi, in cui hai poco tempo per costruire e spesso devi andare a concludere alla prima chance che hai, quindi se non hai 5 potenziali realizzatrici rischi di pagar dazio più che se hai un play più finalizzatore che costruttore. Inoltre, a ben vedere, un tiro sbagliato equivale a una palla persa, anche se va riconosciuto che spesso le play devono prendersi tiracci allo scadere dei 24" perché le compagne non han combinato nulla e ributtano la palla in mano alla regista.
Ovviamente bisogna essere equilibrati nel giudizio: se un presunto play si butta come un ariete due azioni su tre, e non tiene in mano la squadra, è una zavorra tremenda; ma nel basket attuale, una che costruisce senza essere un'attaccante affidabile all'evenienza, cioè poco tiro da fuori, e/o poca ficcanza in entrata, rischia di essere una giocatrice incompleta.

mercoledì 3 novembre 2010

Cinguetti (60) - Superbasket ancora su Lucca

Due tormentoni scuotono l'Italia in questi giorni: il bunga bunga e il gioco duro di Lucca. <_< Non si placa, infatti, la "querelle" sulle toscane. Anzi, Superbasket di questa settimana dedica 3 pagine a cura di Roberto Lurisi (praticamente tutto lo spazio sull'A1: sulle partite della seconda giornata c'è solo un trafiletto più i tabellini) con un dibattito dal livello piuttosto complesso - si parla di "cilindro" e altri massimi sistemi - in cui compaiono un'autodifesa di Diamanti, considerazioni di Barbiero (che va sul filosofico: "l'aggressività che è insita nel maschio non è quella della donna"), e pure Stefano Valenti, che interviene solo per le questioni veramente importanti, ci aggiunge un suo corsivo a fine articolo, in cui dopo una considerazione abbastanza lapalissiana sul fatto che finché gli arbitri non sanzionano, Lucca fa il suo gioco aggressivo, conclude dicendo che è un peccato che Andrade una volta era una giocatrice tecnica e mo' fa solo la picchiatrice (mah).

Continua a sembrarmi un gran casino per nulla, perché non mi pare che sia successo chissà cosa durante Como-Lucca, se non Sowinski (che però è di Como) che ha abbattuto Willis con una gomitata... E poi, dopo una sola giornata di campionato (giacché l'articolo è sicuramente stato scritto prima della partita a Schio), sembra tutto quantomeno prematuro.
A meno che non sia un avvertimento preventivo, corroborato dai precedenti di Diamanti che vengono ricordati, persino da Barbiero che parla come se avesse sempre allenato contro di lui ("Si sa che le squadre di Diamanti fanno sempre...") quando invece è un coach-matricola rispetto a un veterano di lungo corso... Insomma, lo aspettavano al varco, il Diamonds.
A Lucca probabilmente conveniva non soffiare sul fuoco rispondendo a Gazzetta e Superbasket, ma lasciar sgonfiare la bolla.
Il problema di fondo comunque resta lo stesso: se hai una squadra con due straniere scarse (Hampton e Dubrovina), una reduce da un anno di stop (Andrade) e una generosa ma non fortissima (Willis), hai un'italiana sola da A1 (Bagnara) e il resto giocatrici da A2 e nemmeno tutte di primissimo livello in quel campionato, che devi fare se non metterla sull'agonismo, a costo di pestare tutti a sangue?
Casomai Lucca va criticata per non aver fatto una squadra buona, ma se i soldi non crescono sugli alberi, laggiù, già tanto che sono riusciti a iscriversi all'A1, visto il precedente del 2009... Non vorrei che a qualche aspirante neopromossa di quest'anno passasse la voglia: 'azz, ti dissangui, magari retrocedi e ti pigli pure questi benvenuti... (è una battuta, ma non troppo). :wacko:

martedì 2 novembre 2010

Perché chi ama il basket femminile deve tifare contro l'Italia del volley

Se il volley è un concorrente del basket, come è, uno che nel basket opera (cioè il coach che ha scritto quella frase) non dovrebbe, a mio avviso, augurarsi il suo bene. Chi è che si augura il bene del proprio avversario, se coincide col proprio male? Al massimo si può rimanere neutri, per onestà. Sentirsi rappresentati dalla nazionale di uno sport concorrente, poi, per me è impossibile. Ci riesco solo con gli atleti degli sport individuali. Obbligare uno al tifo patriottico è fascismo sportivo.

Non vedo cosa ci sia da vergognarsi. Ti augureresti il bene di chi ti umilia, o fa del male a un tuo caro? No, e nessuno ti rimprovererebbe. Per me è ciò che il volley femminile fa da anni al basket femminile, quindi permettimi di non auspicare alcun successo delle pallavoliste nostrane (per quanto non è che cambierebbe molto, vincano o non vincano), e di stupirmi se qualcuno che allena ragazzine nel basket, e che quindi sa bene quant'è difficile strapparle alla concorrenza del volley, auspica il bene del concorrente medesimo. Da qui era partito il discorso.

Cinguettii (59) - A1: la legge di Casnate premia ancora Como. Dove può arrivare Umbertide? -

C'erano due partite di spicco nella seconda giornata di A1. Il derby lombardo è vinto dalla Comense con un 75-63 che è uno scarto piuttosto equo ma era addirittura 63-44 a fine 3° quarto. Cambiano le protagoniste, ma incredibilmente è il terzo anno di fila che al Palasampietro va allo stesso modo: Geas che parte a razzo (16-24 al 10'), poi Como prende le misure, inizia a colpire da sotto e in contropiede una difesa sestese con troppe smagliature, domina sul piano agonistico e a inizio ripresa dilaga con un 15-0, mentre il Geas pare imbambolato. I 22 punti di Hicks hanno pesato molto più dei 22 di Summerton, ma forse ha fatto ancor più la differenza l'efficacia di Vilipic sotto canestro rispetto alla sciuponeria di una Ujhelyi che in 2 partite ha totalizzato 4/21 dal campo; e nell'occasione né Zanon né Wabara han fatto meglio. Quindi troppi errori da 2 per Sesto, che dal perimetro, così come contro Taranto, ha poco. Haynie s'è svegliata tardi. Peraltro Como ha messo solo una tripla, ma tra i contropiedi di Hicks, le solite folate di Fazio che nei derby s'esalta sempre, e appunto Vilipic, ha fatto il 65% da 2 contro il 38%, dato eloquente. :o: Clamoroso il ribaltamento del precampionato, quando Sesto aveva rifilato 2 trentelli a Como. Certo, la prestagione vale poco, però qualcosa di strano c'è comunque. Qualità agonistiche differenti, ovvero Como magari non sopraffina ma capace di esaltarsi quando il giuoco si fa duro, mentre Geas ben dotato ma poco pugnace? :unsure: "Lo scopriremo solo vivendo" (cit.), però già a Faenza in Coppa e contro Taranto nell'Opening s'era visto un preoccupante calabraghe da parte della squadra di Montini. Che oggi pomeriggio, ci vien riferito, ha svolto una seduta d'allenamento supplementare... Sul versante Como, bisogna ammettere che quando coach Manfrè, qui sul forum, lodava la sua ex giocatrice Hicks, forse qualcuno ha storto il naso a sproposito (ma i bilanci è giusto farli alla fine).

Intanto Umbertide supera un altro esame passando a Faenza. Ci si aspettava che la rinforzatissima squadra di Serventi faticasse in avvio ad assemblare i pezzi, invece ha vinto a Taranto in Coppa, ha battuto Venezia e ora pure Faenza, ovvero due avversarie dirette nella fascia alta. Ballardini Zara ieri han fatto 2/13 e 1/10, ovvero un cesso, ma danno personalità che spesso conta più di uno o due canestri, e comunque, se la squadra vince con loro che tirano così, i margini di miglioramento paiono grossi. Attenzione poi che Umbertide ha finora giocato, in pratica, con 2 straniere, perché Jovanovic e Phillips non paiono all'altezza, e ieri han fatto 5 minuti a testa. La volumetrica Stansbury invece è buona; Robert la conoscevamo già. La squadra dà l'impressione di aver voglia di scalare le gerarchie, di conquistarsi qualcosa. Confortante il ruolo non di secondo piano per Consolini e Cinili, mentre Gorini ieri ha messo un canestro importante allo scadere del 3° quarto, preludio al break decisivo che nell'ultimo ha spezzato l'equilibrio in favore di Umbertide (appena 7 punti per Faenza in 10'). Ervin s'è confermata un buon rimpiazzo per Robert (più o meno pari il duello tra cavallette), ma Adriana non ha illuminato, e complessivamente la qualità di Faenza era inferiore (Breitreiner e Zherzherunova sono di medio livello).