Due tormentoni scuotono l'Italia in questi giorni: il bunga bunga e il gioco duro di Lucca.
Non si placa, infatti, la "querelle" sulle toscane. Anzi, Superbasket di questa settimana dedica 3 pagine a cura di Roberto Lurisi (praticamente tutto lo spazio sull'A1: sulle partite della seconda giornata c'è solo un trafiletto più i tabellini) con un dibattito dal livello piuttosto complesso - si parla di "cilindro" e altri massimi sistemi - in cui compaiono un'autodifesa di Diamanti, considerazioni di Barbiero (che va sul filosofico: "l'aggressività che è insita nel maschio non è quella della donna"), e pure Stefano Valenti, che interviene solo per le questioni veramente importanti, ci aggiunge un suo corsivo a fine articolo, in cui dopo una considerazione abbastanza lapalissiana sul fatto che finché gli arbitri non sanzionano, Lucca fa il suo gioco aggressivo, conclude dicendo che è un peccato che Andrade una volta era una giocatrice tecnica e mo' fa solo la picchiatrice (mah).
A meno che non sia un avvertimento preventivo, corroborato dai precedenti di Diamanti che vengono ricordati, persino da Barbiero che parla come se avesse sempre allenato contro di lui ("Si sa che le squadre di Diamanti fanno sempre...") quando invece è un coach-matricola rispetto a un veterano di lungo corso... Insomma, lo aspettavano al varco, il Diamonds.
A Lucca probabilmente conveniva non soffiare sul fuoco rispondendo a Gazzetta e Superbasket, ma lasciar sgonfiare la bolla.
Il problema di fondo comunque resta lo stesso: se hai una squadra con due straniere scarse (Hampton e Dubrovina), una reduce da un anno di stop (Andrade) e una generosa ma non fortissima (Willis), hai un'italiana sola da A1 (Bagnara) e il resto giocatrici da A2 e nemmeno tutte di primissimo livello in quel campionato, che devi fare se non metterla sull'agonismo, a costo di pestare tutti a sangue?
Casomai Lucca va criticata per non aver fatto una squadra buona, ma se i soldi non crescono sugli alberi, laggiù, già tanto che sono riusciti a iscriversi all'A1, visto il precedente del 2009... Non vorrei che a qualche aspirante neopromossa di quest'anno passasse la voglia: 'azz, ti dissangui, magari retrocedi e ti pigli pure questi benvenuti... (è una battuta, ma non troppo).
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