EDIZIONE RIDOTTA
Settimana dal 4 al 10 febbraio
-->Maltempo malandrillo: lo scorso weekend ha quasi azzerato l’A2 Sud, dimezzato l’A2 Nord (comprese 3 delle prime 4 in classifica) e, su 6 partite di A1, è andato a sgambettare proprio il big match che doveva andare su RaiSport, Umbertide-Taranto. Così la stagione televisiva, già di magro e digiuno, assomiglia sempre più a una quaresima, nonostante l’annunciata diretta per l’All Star Game di martedì 14. In A2, se non altro, ora si è risolto il gran mistero di cosa ci facesse un weekend di pausa, il 10-11 marzo, senza un motivo apparente: servirà ai recuperi... Purtroppo, mentre scriviamo queste righe (venerdì sera), sembra annunciarsi una nuova ondata di rinvii.
--> A proposito di clima siberiano. C’erano meno 5 gradi, addirittura, a Cinisello nella zona intorno al palazzetto, domenica scorsa. Freddo pungente e lastroni di ghiaccio dalla scivolata facile. Forse anche per questo, il pubblico per Geas-Pozzuoli non era esattamente delle grandi occasioni, quando invece si trattava di una partita cruciale per la stagione, un mezzo spareggio-playoff (“mezzo” perché mancano 7 giornate e perché se Faenza è in sgonfiaggio verticale, potrebbero superarla tutte e due). Ma i circa 200 coraggiosi, forse un paio di decine in più, che sono giunti al PalAllende hanno visto cose che voi umani potete solo immaginare, come direbbe quel famoso androide.
--> Una squadra, la Pozzuoli delle mille oriunde (e anche Linguaglossa, se vogliamo, non è italianissima d'etnia), che già propendeva verso questo stile “cicaleggiante”, con gente come Mazzante, Zampella, Fazio, Micovic. Ma ora è arrivata una al cui confronto le altre sono dilettanti in materia. Parliamo ovviamente di Danielle Adams. Una sola partita per diventare già una delle più incredibili giocatrici apparse sugli italici parquet. Una 23enne col corpo da lottatrice di sumo, con braccia paragonabili a due grossi insaccati del reparto macelleria al supermarket, una panza prominente e un deretano che Vanessa Hayden (la colossa ex Venezia), in confronto, ce l’aveva sottile.
Comunque un talento super: triple con spazio, con la donna addosso, dalla media con passo d’arretramento, eccetera. Con lei, Pozzuoli ha un arsenale offensivo spaventoso. I problemi sono due: chi difende e come si spartiscono i tiri, considerando che Mazzante ogni volta che ha la palla la scaglia a canestro (e se fa 1/8 da 3, come domenica, non è il massimo), che le varie Fazio, Micovic, Chesta sono fin troppo simili come caratteristiche (e volendo, anche Linguaglossa), che Zampella pensa spesso a concludere più che a costruire, e infine che in area ci sarebbe un bel totem come Vilipic, che domenica segnava o subiva fallo ogni volta che riceveva palla, ma non la vedeva spessissimo. Tutto ciò per dire che Pozzuoli da qui in avanti può vincere o perdere qualsiasi partita, segnando 100 punti e subendone altrettanti.
--> Domenica ha appunto perso di 1 col Geas. Il quale è partito lento, come spesso succede soprattutto in casa (perché? Capitava anche l’anno scorso, non è che il quintetto iniziale sia sbagliato, è che, forse, alcune giocatrici tendono a trovare il ritmo a partita in corso, in primis Haynie), facendosi bucherellare dalla vena balistica di Pozzuoli, 22 punti nei primi 7’ e 17-28 al 9’ con 5/6 dalla media e 2/4 da 3. Anche Linguaglossa, utilizzata solo nel 1° quarto, faceva un 2/2 da fuori. Però non poteva continuare così; anzi, alla lunga Pozzuoli ha pagato la serata-no di Mazzante nelle triple, come detto. Il Geas l’ha vinta sul terreno delle avversarie: ha accettato di giocare ad alto ritmo, anche a costo di affrettare qualche tiro di troppo; ma ha avuto il pregio di reggere il confronto dei guizzi offensivi con Haynie e Halvarsson (quest’ultima assai valorizzata da una partita che lasciava libertà al talento), trovando da una Zanon in giornata strepitosa (20 punti, 8 rimbalzi, 6 recuperi, 4 assist, 33 di valutazione: se è così, coach Ricchini e Lucchesi, richiamatela subito in azzurro, perché gente con la sua personalità e completezza non è che pulluli, nelle nuove)
--> Conseguenze di questo singolo punto di differenza: anziché Pozzuoli pari all’ottavo posto col Geas e 2-0 negli scontri diretti, Sesto è a +4 sulle solforose e pari con Faenza al settimo. La quale Faenza è stata demolita da Como (62-26 dopo 3 quarti, poi ha rappezzato lo scarto con un 5-27 nell’ultimo) e sembra pagare i suoi mille guai. Domenica c’è proprio Faenza-Geas. Quanto valga Sesto è ancora difficile capirlo: ci sono indicazioni contraddittorie. Ha battuto Umbertide, battuto Taranto, però ha perso a Priolo e faticato con Pozzuoli (per quanto, magari, potremmo scoprire che non molte batteranno Pozzuoli di qui in avanti). In generale, in ogni partita ha dei momenti in cui sembra friabile, da playout, e altri in cui sembra da vertice come l’anno scorso. Tant’è che, se guardiamo tutte le partite che ha giocato finora, sono pochissime quelle in cui non era ancora in bilico nel punteggio a 5’ dalla fine o anche meno. Che vuol dire, forse? Che ha talento all’altezza delle prime, ma non una solidità che la metta al riparo anche dalle ultime. Attacca bene ma difende male in area, come abbiamo già rilevato. Quindi potrà arrivare in alto o non arrivarci affatto, a seconda di come se la giocherà nelle molte probabili partite punto a punto delle prossime 7 giornate. Il calendario è favorevole; si può ipotizzare che possa insidiare il 6° posto di Parma e, se le cose girano giuste, forse anche il quinto di Lucca. Ovviamente se perde domenica con Faenza si rimette tutto in discussione. Parma, a proposito, s'è salvata a fatica con una gagliarda Cagliari, chiudendo 86-81 dopo aver quasi sempre inseguito: c'è un infortunio a Kireta, non sappiamo con quale prognosi.
--> Mercoledì non di coppe, stavolta, vista la pausa di Eurolega prima dei playoff, bensì di scaglie di campionato. L’appena nominata Comense ha passeggiato su Priolo nel recupero del famoso match rinviato per i blocchi stradali in Sicilia. Primo quarto pari, poi 30 punti di scarto in 30 minuti. Questa Como impressiona bene, anche perché Ajanovic fa sul serio (17 + 9 rimbalzi mercoledì, 12 punti domenica), insomma non una quarta straniera qualunque. Delle polemiche che tennero banco non più tardi di 2 settimane fa, apparentemente nemmeno l’ombra. Però ora ha un ciclo di fuoco: Schio in trasferta, Taranto in casa, poi il derbissimo col Geas. Può uscirne con le ali ai piedi ma anche ridimensionata non tanto nella classifica (perdere con le due “superbig” ci sta, col Geas meno ma non è scandaloso), quanto nel morale, perché uno 0-2 nel derby sarebbe duro da digerire… In prospettiva, inutile dire che già sogniamo un playoff Comense-Geas, rivincita dell’anno scorso...
Ha giocato mercoledì anche Schio, anticipando la partita con Parma che sarebbe caduta nel mezzo della sfida-playoff con Salamanca. Avendo vinto, è prima da sola ma ha 2 partite più di Taranto. Ma s'apprende di un infortunio a Ford, vedremo di quale gravità.
--> Doverosa chiusura su Superbasket. Questa settimana non è uscito, causando una crisi d’astinenza notevole, almeno nel qui scrivente. La pizza in pausa pranzo del martedì, senza l’accompagnamento della rivista sulla quale si depositavano macchiazze di sugo, non aveva sapore. Pare che settimana prossima esca, ma senza articoli sul femminile. Non è un gran momento per l’informazione sul basket donne. Sì, non che prima fosse splendida splendente. Ma, oltre a SB che vacilla, c’è Pick and Roll (la rivista online iniziata un anno e mezzo fa) che è diventata solo mensile e se non erro da dicembre non ha più fatto uscite; la “top 5” di Basketnet è defunta; il riassunto di A2 su Basketinside.com è sparito da un paio di mesi; la rubrica di Alice Pedrazzi sul sito di Lega è durata solo l’anno scorso.
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