sabato 25 febbraio 2012

Diario (77)

 EDIZIONE RIDOTTA


Settimana dal 18 al 24 febbraio

--> Dopo i due weekend flagellati dal maltempo, si è tornati al normale pienazzo di partite in questa fase di massima densità cestistica. Sembra anzi arrivata una semi-primavera, almeno qui a Milanopoli e dintorni, il che ci fa piacere per le giocatrici, le cui manucce non rischieranno più d'assiderarsi nei tragitti verso le palestre. Da queste parti, tra parentesi, è carnevale mentre nel resto d'Italia sono ormai alle prese coi digiuni della Quaresima. :ridi2:
Perché queste inutili notazioni? Perché il campionato di A1 è finito. Cioè, per fortuna non si sa ancora chi lo vince tra Schio e Taranto, che mai come quest'anno sembrano equivalersi. Ma per il resto, la distanza è abissale, non c'è speranza di inserimenti che possano impensierire in qualche modo le solite due. Lo si sapeva alla vigilia, ma i primi mesi di stagione avevano fatto intravedere qualche spiraglio d'incertezza, con le buone partenze di Umbertide, Lucca e Comense. Invece ora le prime due sono palesemente in calo (soprattutto Umbè, battuta anche da Priolo nel recupero infrasettimanale), mentre Como è stata bocciata in modo piuttosto chiaro nei due assalti ravvicinati a Schio (-27) e Taranto (-14). In quest'ultimo caso, domenica, c'è stata illusione per la Comense sul +8 a metà 3° quarto, ma poi è arrivato uno 0-21 di pura prepotenza per Taranto, come a dire: vabbè, mo' ci siamo rotte, vi scacciamo come mosche. :angry: Sugli scudi Vaughn (23 con 11/17 + 10 rimbalzi) e Mahoney (17 con 6/9). Curioso che Taranto non abbia segnato neanche una tripla ma abbia fatto il 63% da 2: un gioco stile anni '80, nella circostanza.

--> Va detto che la Comense era senza Donvito, Pasqualin e Spreafico, quindi ha ruotato solo 7 giocatrici, però le prime due non sembrano destinate a tornare presto, quindi alla fine chi poteva far la differenza per Como c'era e s'è visto che può portare la squadra a un certo livello ma non oltre. Il terzo posto resta comunque un obiettivo alla portata (anche per l'altrui calo), ma ci sono altre 4 partite decisive tra cui, ovviamente, il derby di domenica. Per il quale si può anche fare un pronostico tecnico favorevole a Como (fattore campo e superiorità delle lunghe, i due aspetti che potrebbero pesare di più), ma s'è già visto all'andata che in partite come quelle contano i fattori emotivi, la "garra" che riesci a mettere nel momento decisivo, e magari anche la buona sorte se si va a finire punto a punto. Per il Geas la chiave potrebbe essere Haynie, magari col supporto di Arturi, nel duello contro una Gatti rimasta orfana di cambi e che sta facendo meglio del previsto, ma che da sola come regista per una squadra di vertice è un po' tirata per i capelli. C’è da chiedersi, infine, come sarà l’ambiente visto che è la prima volta che il Geas torna sul “luogo del delitto”, ovvero del caso Wabara con tutte le polemiche che ne seguirono; tuttavia essendo ormai passati 10 mesi si suppone che nessuno abbia più voglia di scaldarsi oltre la normale animosità di un derby.

--> Per il resto, Parma dopo aver scontato a sua volta la "doppietta" Schio-Taranto fa un passo definitivo verso i playoff (+8 a 5 giornate dalla fine; ma conta anche non finire settimi-ottavi perché vuol dire uscire subito con Schio o Taranto) demolendo Faenza (la quale spera di mettere un puntello al recente calo, per non dire crollo, inserendo la '93 Turcinovic), Pozzuoli dimostra che quando le cose girano per il verso giusto, e non c'è da soffrire, può tranquillamente valere i playoff, travolgendo Priolo. La quale come detto s'è ossigenata in settimana fermando Umbertide. Per un conto sulle ipotesi di piazzamento aspettiamo il prossimo turno, quando sarà più chiara la situazione.

--> Domenica vista Sanga Milano-Virtus Cagliari di A2. Non è stata, a essere sinceri, una partita ricchissima di spunti né di emozioni. Il Sanga aveva bisogno e voglia di tornare a vincere dopo 4 perse sulle ultime 5, e ha iniziato meglio del solito, portandosi sul 12-2 dopo 6 minuti. Cagliari, senza Nicolini, non è parsa una squadra reduce da 4 vittorie di fila, anzi ha fatto una fatica mortale a segnare per tutta la partita: un po’ per la difesa volitiva delle avversarie, che hanno a lungo pressato ed erano come al solito muragliesche in area, un po’ per erroracci spesso al limite dell’imbarazzante, sia al tiro sia in fase di passaggio. Addirittura 34 recuperi per Milano alla fine, e questo già spiega la partita. Pinotti ha ruotato vorticosamente le sue 10 giocatrici, un lusso rispetto a Cagliari che in panchina aveva una Passon più che discreta ma per il resto solo giovincelle fragili.
Anziché 62-41, sarebbe potuta finire +40 per le padrone di casa, se non fosse che, tra queste ultime, l’unica attaccante in forma in questo periodo appare Frantini, che ha segnato 18 punti in 22 minuti (il tabellino dice 16 ma c’è stato un problema al computer delle statistiche). Fare la zona contro di lei, non è una novità, è un mezzo suicidio (anche se spesso è una scelta obbligata dall’inferiorità delle avversarie contro le lunghe), ma ha anche rispolverato qualche contropiede stile-vecchi tempi, davanti a una rappresentanza di ex compagne del Geas assise in tribuna. Le altre punte del Sanga, ora come ora, alternano cotte e crude facendo più fatica di quanto ti aspetteresti. Questo discorso è limitato, beninteso, all’attacco perché in difesa hanno tutte fatto la loro parte. Lidgren ogni volta fa vedere quanto sia difficile tirare con lei nei paraggi in area. Ho l’impressione che si tenda a sottovalutarla perché in attacco ogni tanto fa accapponare la pelle con errori da un metro o movimenti strambi, però l’ombrello che garantisce in difesa è notevole. Su Pastorino, dopo le ruggine agonistica accumulata col Geas, l’impressione è nel complesso positiva: ha alternato cose buone con ingenuità che fan disperare il buon Pinotti, ma è parsa muscolarmente più tonica e con un pizzico di decisione in più. Da rivedere nel prosieguo, comunque. Però in casa sarà raro vederla, visto che di domenica è impegnata con Sesto.

--> Domenica c’è il derby lombardo, pure qui in A2, e sarà interessante vedere quali scelte difensive farà Biassono, che di sicuro sarà meno rinunciataria che all’andata, quando capitò a Milano nell’intermezzo tra Signorini e Fassina e schierò una zonetta rinunciataria, scardinata da Frantini che iniziò proprio lì a venir fuori dopo un inizio di stagione in sordina. Il problema è che col Sanga devi fare delle scelte, e se chiudi troppo sul perimetro puoi venire piallato sotto, specie considerando che Biassono con le lunghe non è corazzatissima. Biassono, a proposito, ha vinto una partita importante a Collegno lasciando l’ultimo posto solitario; deve e può provare a fare il colpo. :)

--> In A2 Nord hanno vinto ancora Bologna e Vigarano, ora a +4 su S. Martino (caduta a Udine), Sanga e Muggia (che però ha una partita in più). Ma la notiziona grossa di A2, questa settimana, è l’addio improvviso di Marianna Balleggi. Dopo le prime 7-8 giornate a togliersi le ragnatele, stava dando un grosso contributo alla Virtus Spezia, con 8,5 punti e 7,4 rimbalzi di media. Non a caso la Virtus s’è qualificata alle Final Four di coppa. Però ora ha comunicato che lascia di nuovo; da approfondire i motivi. :wacko: Di certo, un rimpiazzo italiano alla sua altezza è pressoché introvabile; in sostanza, una tegola micidiale. La Virtus ha subito perso col Gymnasium Napoli. Nella classifica di A2 Sud sono troppi i recuperi in ballo per capirci qualcosa, però Ragusa battendo Chieti ha per ora preso il largo (16 vinte-3 perse) davanti alla Termo Spezia (14-3).

--> Per chiudere con l’A2, un pensiero che veniva da fare vedendo arrancare alcune giovani di Cagliari contro il Sanga: lo spazio per le ragazzine in A2 è bello, sacrosanto, auspicabile eccetera; però certo che nelle regioni dove l’attività giovanile langue, come la Sardegna o il centro-sud in generale, è un bel problema trovare il modo di farle crescere senza mandarle allo sbaraglio, ovverosia farle giocare anche a livello “under” e non solo e direttamente in A2, che è come mandare all’università gente che ha a malapena la licenza media: se fa scena muta agli esami non c’è da stupirsi... Dico questo dopo aver visto cross da sotto canestro e mattonazzi senza ritegno, e non parlo solo di Cagliari ma di giovani assortite che sono sfilate in via Cambini quest’anno. Il timore è che, pensate un po’ che gusti la gente, uno preferisca vedere la vecchia Balleggi piuttosto che una diciottenne impaurita che stenta a toccare il ferro da 3 metri... :woot:

--> Durante la settimana hanno tenuto banco i playoff di Eurolega. Si sapeva che Salamanca non era all’altezza dell’anno scorso quando sorprese tutti portandosi a casa la coppa. Resta però una grande impresa quella di Schio, che l’ha eliminata 2-0. :yes: Il capolavoro è stato soprattutto il 59-67 di gara-1 in casa spagnuola: decisivo il piglio iniziale, valso un 24-37 a metà partita; 19 punti di Macchi, 12+9 rimbalzi di McCarville. Buon impatto nel nuovo acquisto Jalcova; Ford rientrata, ha fatto la sua parte con 6+9 rimbauz. In gara-2, venerdì, Schio doveva completare l’opera fronteggiando la carica rabbiosa delle opponenti; e cel ‘ha fatta dopo un supplementare. Partita che immaginiamo splendida e che fa rimpiangere la scomparsa dell’Eurolega dagli schermi di RaiSport (già avvenuta da un paio d’anni, peraltro). Ancora grandi Macchi, 24 punti, e McCarville, 21+11 rimbalzi.
Da notare che, di fatto, Schio ha giocato con solo 2 italiane: Macchi e Masciadri. Più l’oriunda Nadalin e 5 straniere (la sesta, Brumermane, è rimasta in panca). Facile morale della storia? Al massimo livello internazionale le italiane proponibili si contano sulla punta delle dita: Taranto avrebbe Ballardini e Sottana, poi non so. :unsure: Al di là di questa considerazione, bel traguardo per il basket italiano, che ritrova le finali di Eurolega dopo 10 anni, anche se non so quanto sia corretto usare Parma del 2002 come termine di paragone, perché quelle erano Final Four. Schio ha approfittato dell’allargamento e ha saputo (questo è il merito maggiore) entrare in forma nel momento giusto, come si sta notando pure in campionato. Nel resto del lotto, sono già passate Fenerbahce, Valencia, Cracovia ed Ekaterinburg, mentre vanno a gara-3 Orenburg-Spartak e Madrid-Bourges (Galatasaray già qualificato come organizzatore).

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