sabato 4 febbraio 2012

Diario (74)

 EDIZIONE RIDOTTA


Settimana dal 28 gennaio al 3 febbraio

--> Il Geas perde a Priolo sotto l’occhiuto sguardo di RaiSport. Partita che Sesto poteva anche vincere, visto che a 5’ dalla fine era passata davanti con un arresto e tiro e poi un appoggio da sotto, entrambi di Zanon; ma è stata Priolo a fare l’andatura per gran parte. Primi due quarti con sorpassi a vicenda, poi un parzialone siculo a inizio ripresa: da +4 a +13. Il proverbiale alchimista Coppa ha trovato la quadra con una zona permanente, la quale ha reso poco praticabile l’area al Geas, sfidandolo al tiro da 3, dove però ha totalizzato 6/31, perdendo inoltre un sacco di palloni. In pochi minuti però il Geas ha rabberciato con uno sprazzo di Crippa (già a 17 dopo 3 quarti), poi sembrava che con la zone-press fosse riuscito a spegnere l’attacco di Priolo, che in precedenza era stato molto tonico. Invece, sul più bello, gli argini si sono stranamente aperti, e così dal 57-59 si è passati a un 66-59 irrecuperabile. In quel 9-0, a parte un giro e tiro di Seino dalla media, ci sono stati una penetrazione di Buccianti con fallo, un intercetto + contropiede di Cirov e un’altra entrata di Buccianti. La quale è stata davvero brava (16 punti), ma le è stato concesso troppo rispetto all’abituale ficcanza della giocatrice.
Dice: ma com’è che il Geas batte Taranto che non perde mai, e poi si fa battere dalla pericolante Priolo, già battuta 3 volte in stagione di cui una a metà dicembre con 18 punti di scarto? Be’, intanto Priolo adesso ha Ciappina e Gaither in più, le quali non hanno fatto cose strepitose domenica ma si sono rese utili e hanno allungato parecchio il roster, consentendo alle titolari di arrivare meno spompe alla fine. Poi c’è stato, probabilmente, lo stesso meccanismo che ha aiutato il Geas a battere Taranto: ovvero, la squadra più avanti in classifica, reduce da una serie di vittorie, non arriva col sangue agli occhi in casa di un’avversaria che reputa meno forte, e che però, invece, arriva a questa partita col massimo delle motivazioni e dell’intensità, e così fa lo sgambetto. Congetture a parte, sta di fatto che, invece di agganciare Faenza, Sesto deve guardarsi le spalle da Pozzuoli che è tornata a -2: e domenica 5 c’è lo scontro diretto.

--> Pozzuoli che è risorta improvvisamente, dopo un periodo tetro, battendo con 25 di Mazzante un’Umbertide che è a sua volta entrata in un tunnel, perdendo 3 partite che all’andata aveva vinto. Dicevamo tempo fa che Umbè aveva vinto fin troppe partite punto a punto per non rischiare, qualora fosse subentrato un calo e la sorte non avesse più girato a favore, di perdere colpi. Così sembra accadere ora. Con questo risultato, e la sconfitta di Lucca Taranto (apprezzabile il punteggio alto, 76-67, dopo tanti big match stitici), gode la Comense che è terza a pari punti con Lucca e Umbè ma ha una partita in meno. Se fa il bis casalingo tra Faenza (il 5) e Priolo (l’8) può davvero fare sogni di rock’n’roll. Intanto però stava rischiando a Cagliari: andamento pazzoide, +23 Como a metà, poi pareggio sardo a 5’ o 6’ dalla fine con una super Arioli (18), prima che Hicks togliesse il fuoco dalle castagne. Nel frattempo sembra sgonfiata la polemica con Priolo, o perlomeno non sono emersi elementi nuovi.

--> Quando Parma tagliò Tobin per prendere Kireta, vi fu chi storse il naso, in quanto l’americana tagliata sembrava in crescita dopo un inizio impacciato, e la perticona croata rischiava d’essere un po’ bollita vista l’età. Kireta invece stava già convincendo nelle scorse settimane, ma se c’era ancora qualche scettico, i 30 punti segnati ad Alcamo, in una partita non facile per Parma, dovrebbero averlo fatto ricredere. Parma sembra viaggiare verso la sua miglior stagione degli ultimi anni.

--> In A2Milano finora aveva perso solo 3 volte, di cui 2 con Vigarano e una con Muggia che è quinta. In sostanza, percorso netto con le piccole. Quella di domenica con Piemonte alias Collegno del lombardo purosangue Maurizio Frigerio è la prima vera scivolata della stagione. Il Piemonte non vinceva da 9 partite, qui ha trovato l’America perché Milano era ai minimi termini: fuori Frantini e Giunzioni, sfebbrate da poco Stabile e Gottardi. :woot: Il vecchio marpione “Friz” (Frigerio) deve aver fatto la danza dell’influenza e alla fine ha pescato proprio la sua ex alfiera Frantini, che sotto la sua gestione al Geas (2003-2007) esplose come giocatrice di primo piano in A2. Frantini, nelle ultime settimane, era offensivamente la più in forma per il Sanga, nonché il riferimento primario sul perimetro, dove a fronte di una difesa chiussima in area su Ntumba e Lidgren, sarebbe servito come il pane aprire la scatola con le triple. Ne ha messe 4 Stabile ma per il resto non è che il Sanga abbia grosse specialiste in materia.
Franz Pinotti, espulso per doppio tecnico, accusa un metro arbitrale permissivo, però 48 punti con 9/46 da 2 resta troppo sotto la sufficienza per poter essere spiegato solo con l’influenza e coi falli non fischiati. C’è un problema di percentuali in generale per la squadra, e in particolare per Ntumba, ultimamente: in realtà lei (che è giocatrice di grande quantità, rimbalzi compresi) non le ha mai avute altissime, negli anni passati; quest’anno all’inizio le aveva buone, ma nelle 4 partite di gennaio ha totalizzato un 9/43 dal campo. Un calo di forma, probabilmente, ma non solo. Il fatto è che le avversarie preparano come prima opzione difensiva il suo saccagnamento sistematico (tant’è che è prima per falli subiti in tutta l’A2), sicché la difficoltà dei suoi tiri aumenta, e se non diminuisce i tentativi le percentuali scemano. Lidgren è in crescita ma non domenica, in cui ha sprecato di tutto di più. Arbitri o non arbitri, la media-punti stagionale del Sanga è piuttosto bassa rispetto al potenziale delle giocatrici. Certo, a tal proposito c’è l’altro problema non da poco che Gottardi, per il noto ritardo di preparazione accumulato a settembre e per i suoi impegni di lavoro, non può essere la Gottardi “superlusso” di un tempo. Comunque inutile fasciarsi la testa quando si è 12-4 in stagione; tradizionalmente poi gennaio non è un mese favorevole al Sanga.

--> L’altra sorpresa in A2 Nord è stata la sconfitta di Vigarano in casa con Marghera. All’andata Marghera ha stentato ma aveva problemi di infortuni a Savelli e Gorla. Adesso ha recuperato quelle due, e in più ha aggiunto nientemeno che Erika Striulli, ferma da un anno e mezzo: play razzente, sembrava in trampolino di lancio fino a 2 anni fa. Alla terza partita dal rientro, appunto con Vigarano, ne ha messi 13. C’è mancato poco che cadesse pure Bologna ma ha vinto all’overtime a Muggia ed è un successo che pesa, perché ora le tortelline hanno +2 su Vigarano e +4 su Milano. Ma forse è iniziata una nuova fase del campionato, perché le ultime della classe hanno tutte vinto, salvo Alghero che però era in scontro diretto con Borgotaro. Biassono ha sciorinato una super-prestazione contro Bolzano: 27 punti di Galbiati e 25+11 rimbalzi di Contestabile. E come dice saggiamente il suo coach Stefano Fassina ai microfoni di “Pink Basket”, in questo periodo dell’anno è normale che chi ha più voglia vinca, anche se è sfavorito. Durante l’andata le “big” non hanno quasi mai perso contro le altre, ora è possibile che capiti qualche volta di più.

--> In A2 Sud tutto a bersaglio il poker di capoliste, anche se Chieti ha rischiato grosso a Napoli (sponda Women, cioè l’ex A1) con Gonzalez ferma a 2/15 al tiro, e vittoria solo al supplementare.

--> Si è giocato domenica 29 il turno provinciale del Join The Game, il 3 vs 3 per le U13 e U14, con due scudetti in palio a maggio (ahò, ufficialmente valgono come quelli “veri”). In Lombardia le solite grandi hanno più o meno saziato i loro appetiti, piazzando una o più squadre alla fase regionale. La Comense e il Geas 3 a testa, Biassono e Sanga una, tanto per limitarci ai club di A1 e A2.

--> Il dramma di Superbasket. Sul numero di questa settimana è uscito un appello/denuncia dei redattori, riassumibile così: l’editore non ci sta pagando da ottobre ed è svanito nel nulla, noi siamo andati avanti a fare la rivista per amore del basket, ma d’ora in poi non garantiamo più. :cry: :cry: In poche parole, sono campane a morto (salvo miracoli) per l’unico settimanale italico sul nostro sport. Considerando che il mensile Dream Team ha chiuso nel 2009 e che American Superbasket ha cessato a ottobre scorso, il desolato panorama lascerebbe viva, se non erriamo, solo la “Rivista Ufficiale Nba”. E non ci sembra un caso, perché il futuro dell’informazione, in mancanza di pubblico, appare legato solo a istituzioni o società che finanzino prodotti che di puro mercato non si reggerebbero mai. Anche se nel caso di Superbasket pare più una questione di cialtronaggine dell’editore che di mancanza di vendite. Nel frattempo, solidarietà alle penne del femminile, anche se fortunatamente (nella sfortuna), essendo collaboratori non campavano di quello. Sintesi di tutto, comunque: che depressione.

--> Finita la stagione regolare di EurolegaSchio batte Tarbes 68-66, si piazza quarta ed evita lo spauracchio Ekaterinburg negli ottavi (anzi, “settimi”, perché il Galatasaray è già qualificato alle Final 8 come organizzatore): avrà Salamanca, che è sì campione d’Europa ma sembra molto più giocabile. Finora Schio, anche gli anni scorsi, in Europa ha fatto il compitino senza mai la grande impresa; sarebbe il momento di farla. Taranto chiude con una vittoria di prestigio su Madrid ma era già fuori; 6 vinte-8 perse il bilancio; il girone era molto equilibrato, il Cras ha perso troppe occasioni.
Nell’ultima giornata spiccava il big match tra Valencia Galatasaray, per il primato nel girone A: dominio 98-80 (questi sì che sono punteggi) per le spagnuole, con 26 punti della sensazione nascente Maya Moore, 20 di Murphy, 13 di Lyttle (nel roster ci sono anche Wauters, Yacoubou e Lauren Jackson, così tanto per avere un discreto pacchetto-lunghe...), mentre per le istanbulliane non sono bastati 28 di Taurasi e 23 di Charles. L’altra turca Fenerbahce chiude 12-0 in testa al girone B, mentre il C l’ha vinto il sempiterno Spartak Regiondimosca.

--> In settimana è arrivata la neve: in Lombardia qualche piccolo danno alle giovanili in settimana ma niente di grave; sembra che nelle altre regioni la situazione sia più critica e infatti nella giornata di venerdì sono arrivati rinvii a raffica per il weekend. Vedremo il conto finale.

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