EDIZIONE RIDOTTA
Settimana dal 28 gennaio al 3 febbraio
--> Il Geas perde a Priolo sotto l’occhiuto sguardo di RaiSport. Partita che Sesto poteva anche vincere, visto che a 5’ dalla fine era passata davanti con un arresto e tiro e poi un appoggio da sotto, entrambi di Zanon; ma è stata Priolo a fare l’andatura per gran parte. Primi due quarti con sorpassi a vicenda, poi un parzialone siculo a inizio ripresa: da +4 a +13. Il proverbiale alchimista Coppa ha trovato la quadra con una zona permanente, la quale ha reso poco praticabile l’area al Geas, sfidandolo al tiro da 3, dove però ha totalizzato 6/31, perdendo inoltre un sacco di palloni. In pochi minuti però il Geas ha rabberciato con uno sprazzo di Crippa (già a 17 dopo 3 quarti), poi sembrava che con la zone-press fosse riuscito a spegnere l’attacco di Priolo, che in precedenza era stato molto tonico. Invece, sul più bello, gli argini si sono stranamente aperti, e così dal 57-59 si è passati a un 66-59 irrecuperabile. In quel 9-0, a parte un giro e tiro di Seino dalla media, ci sono stati una penetrazione di Buccianti con fallo, un intercetto + contropiede di Cirov e un’altra entrata di Buccianti. La quale è stata davvero brava (16 punti), ma le è stato concesso troppo rispetto all’abituale ficcanza della giocatrice.
Dice: ma com’è che il Geas batte Taranto che non perde mai, e poi si fa battere dalla pericolante Priolo, già battuta 3 volte in stagione di cui una a metà dicembre con 18 punti di scarto? Be’, intanto Priolo adesso ha Ciappina e Gaither in più, le quali non hanno fatto cose strepitose domenica ma si sono rese utili e hanno allungato parecchio il roster, consentendo alle titolari di arrivare meno spompe alla fine. Poi c’è stato, probabilmente, lo stesso meccanismo che ha aiutato il Geas a battere Taranto: ovvero, la squadra più avanti in classifica, reduce da una serie di vittorie, non arriva col sangue agli occhi in casa di un’avversaria che reputa meno forte, e che però, invece, arriva a questa partita col massimo delle motivazioni e dell’intensità, e così fa lo sgambetto. Congetture a parte, sta di fatto che, invece di agganciare Faenza, Sesto deve guardarsi le spalle da Pozzuoli che è tornata a -2: e domenica 5 c’è lo scontro diretto.
--> Pozzuoli che è risorta improvvisamente, dopo un periodo tetro, battendo con 25 di Mazzante un’Umbertide che è a sua volta entrata in un tunnel, perdendo 3 partite che all’andata aveva vinto. Dicevamo tempo fa che Umbè aveva vinto fin troppe partite punto a punto per non rischiare, qualora fosse subentrato un calo e la sorte non avesse più girato a favore, di perdere colpi. Così sembra accadere ora. Con questo risultato, e la sconfitta di Lucca a Taranto (apprezzabile il punteggio alto, 76-67, dopo tanti big match stitici), gode la Comense che è terza a pari punti con Lucca e Umbè ma ha una partita in meno. Se fa il bis casalingo tra Faenza (il 5) e Priolo (l’8) può davvero fare sogni di rock’n’roll. Intanto però stava rischiando a Cagliari: andamento pazzoide, +23 Como a metà, poi pareggio sardo a 5’ o 6’ dalla fine con una super Arioli (18), prima che Hicks togliesse il fuoco dalle castagne. Nel frattempo sembra sgonfiata la polemica con Priolo, o perlomeno non sono emersi elementi nuovi.
--> Quando Parma tagliò Tobin per prendere Kireta, vi fu chi storse il naso, in quanto l’americana tagliata sembrava in crescita dopo un inizio impacciato, e la perticona croata rischiava d’essere un po’ bollita vista l’età. Kireta invece stava già convincendo nelle scorse settimane, ma se c’era ancora qualche scettico, i 30 punti segnati ad Alcamo, in una partita non facile per Parma, dovrebbero averlo fatto ricredere. Parma sembra viaggiare verso la sua miglior stagione degli ultimi anni.
--> In A2, Milano finora aveva perso solo 3 volte, di cui 2 con Vigarano e una con Muggia che è quinta. In sostanza, percorso netto con le piccole. Quella di domenica con Piemonte alias Collegno del lombardo purosangue Maurizio Frigerio è la prima vera scivolata della stagione. Il Piemonte non vinceva da 9 partite, qui ha trovato l’America perché Milano era ai minimi termini: fuori Frantini e Giunzioni, sfebbrate da poco Stabile e Gottardi.
Franz Pinotti, espulso per doppio tecnico, accusa un metro arbitrale permissivo, però 48 punti con 9/46 da 2 resta troppo sotto la sufficienza per poter essere spiegato solo con l’influenza e coi falli non fischiati. C’è un problema di percentuali in generale per la squadra, e in particolare per Ntumba, ultimamente: in realtà lei (che è giocatrice di grande quantità, rimbalzi compresi) non le ha mai avute altissime, negli anni passati; quest’anno all’inizio le aveva buone, ma nelle 4 partite di gennaio ha totalizzato un 9/43 dal campo. Un calo di forma, probabilmente, ma non solo. Il fatto è che le avversarie preparano come prima opzione difensiva il suo saccagnamento sistematico (tant’è che è prima per falli subiti in tutta l’A2), sicché la difficoltà dei suoi tiri aumenta, e se non diminuisce i tentativi le percentuali scemano. Lidgren è in crescita ma non domenica, in cui ha sprecato di tutto di più. Arbitri o non arbitri, la media-punti stagionale del Sanga è piuttosto bassa rispetto al potenziale delle giocatrici. Certo, a tal proposito c’è l’altro problema non da poco che Gottardi, per il noto ritardo di preparazione accumulato a settembre e per i suoi impegni di lavoro, non può essere la Gottardi “superlusso” di un tempo. Comunque inutile fasciarsi la testa quando si è 12-4 in stagione; tradizionalmente poi gennaio non è un mese favorevole al Sanga.
--> L’altra sorpresa in A2 Nord è stata la sconfitta di Vigarano in casa con Marghera. All’andata Marghera ha stentato ma aveva problemi di infortuni a Savelli e Gorla. Adesso ha recuperato quelle due, e in più ha aggiunto nientemeno che Erika Striulli, ferma da un anno e mezzo: play razzente, sembrava in trampolino di lancio fino a 2 anni fa. Alla terza partita dal rientro, appunto con Vigarano, ne ha messi 13. C’è mancato poco che cadesse pure Bologna ma ha vinto all’overtime a Muggia ed è un successo che pesa, perché ora le tortelline hanno +2 su Vigarano e +4 su Milano. Ma forse è iniziata una nuova fase del campionato, perché le ultime della classe hanno tutte vinto, salvo Alghero che però era in scontro diretto con Borgotaro. Biassono ha sciorinato una super-prestazione contro Bolzano: 27 punti di Galbiati e 25+11 rimbalzi di Contestabile. E come dice saggiamente il suo coach Stefano Fassina ai microfoni di “Pink Basket”, in questo periodo dell’anno è normale che chi ha più voglia vinca, anche se è sfavorito. Durante l’andata le “big” non hanno quasi mai perso contro le altre, ora è possibile che capiti qualche volta di più.
--> In A2 Sud tutto a bersaglio il poker di capoliste, anche se Chieti ha rischiato grosso a Napoli (sponda Women, cioè l’ex A1) con Gonzalez ferma a 2/15 al tiro, e vittoria solo al supplementare.
--> Si è giocato domenica 29 il turno provinciale del Join The Game, il 3 vs 3 per le U13 e U14, con due scudetti in palio a maggio (ahò, ufficialmente valgono come quelli “veri”). In Lombardia le solite grandi hanno più o meno saziato i loro appetiti, piazzando una o più squadre alla fase regionale. La Comense e il Geas 3 a testa, Biassono e Sanga una, tanto per limitarci ai club di A1 e A2.
--> Il dramma di Superbasket. Sul numero di questa settimana è uscito un appello/denuncia dei redattori, riassumibile così: l’editore non ci sta pagando da ottobre ed è svanito nel nulla, noi siamo andati avanti a fare la rivista per amore del basket, ma d’ora in poi non garantiamo più.
--> Finita la stagione regolare di Eurolega. Schio batte Tarbes 68-66, si piazza quarta ed evita lo spauracchio Ekaterinburg negli ottavi (anzi, “settimi”, perché il Galatasaray è già qualificato alle Final 8 come organizzatore): avrà Salamanca, che è sì campione d’Europa ma sembra molto più giocabile. Finora Schio, anche gli anni scorsi, in Europa ha fatto il compitino senza mai la grande impresa; sarebbe il momento di farla. Taranto chiude con una vittoria di prestigio su Madrid ma era già fuori; 6 vinte-8 perse il bilancio; il girone era molto equilibrato, il Cras ha perso troppe occasioni.
Nell’ultima giornata spiccava il big match tra Valencia e Galatasaray, per il primato nel girone A: dominio 98-80 (questi sì che sono punteggi) per le spagnuole, con 26 punti della sensazione nascente Maya Moore, 20 di Murphy, 13 di Lyttle (nel roster ci sono anche Wauters, Yacoubou e Lauren Jackson, così tanto per avere un discreto pacchetto-lunghe...), mentre per le istanbulliane non sono bastati 28 di Taurasi e 23 di Charles. L’altra turca Fenerbahce chiude 12-0 in testa al girone B, mentre il C l’ha vinto il sempiterno Spartak Regiondimosca.
--> In settimana è arrivata la neve: in Lombardia qualche piccolo danno alle giovanili in settimana ma niente di grave; sembra che nelle altre regioni la situazione sia più critica e infatti nella giornata di venerdì sono arrivati rinvii a raffica per il weekend. Vedremo il conto finale.
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