venerdì 29 marzo 2013

I titoli (28 marzo)

A1 - Finita la stagione regolare. Si può andare ai playoff con 4 vittorie? Ebbene sì, esegue Orvieto

A1 - Le umbre passano in volata (59-61) a Chieti e ribaltano tutto: decisivi i k.o. di Cagliari e di un'orgogliosa Pozzuoli (solo -6 con Schio, Maznichenko 27), che vanno in vacanza (no squadre, no playout)

A1 - Lucca batte Taranto ma era platonica. I quarti sono Schio-Orvieto, Taranto-Umbertide, Lucca-Chieti e Parma-Priolo

A2 - Venezia, sei tu la regina! A S. Martino vince la Coppa Italia piegando l'altra corazzata Ragusa (75-67)

A2 - Bella finale tra due grandi squadre (per la categoria): Ragusa a +12 al 18', Venezia risale nel 3° e scappa nel 4°

A2 - Pertile straordinaria mvp (26 in finale con 10/17 e tutti i canestri della fuga; 14 in semifinale), solita Mandache (20 in semi + 18 ieri). Di là non bastano 20 di Mauriello

A2 - In semifinale altra rimonta di Venezia sulla Termo Spezia (da -11 poi 67-66; Spezia da -7 al 39' sbaglia il tiro della vittoria), Ragusa spezza il sogno di S. Martino (58-49 ma risolta solo nel finale)

A2 - Un applauso per Roberta Meneghel che si ritira vittoriosa

A3 - Cominciati i playoff con gli anticipi per chi giocherà la Coppa Italia. La "piovra" Schieppati ritocca il suo record di stoppate (9) ma a Carugate non basta

Ncaa - Il fenomeno Griner incanta l'America: nel 2° turno 33 punti, 22 rimbalzi e 3 schiacciate. Ma anche la "nostra" Delle Donne fa onde

mercoledì 27 marzo 2013

[A2] Impressioni su Biassono-Cremona

Sabato ho visto Biassono-Cremona, non tanto per vedere chi vinceva (contava solo per l'onore) ma per valutare la condizione delle due squadre alla vigilia dei playout. Mi sono sembrate entrambe pronte per giocarsela, col vantaggio forse di essere già mentalmente "settate" sui playout da più tempo rispetto a Selargius e Valmadrera che solo all'ultima giornata hanno perso le speranze di salvezza diretta.
La partita è stata sempre comandata da Cremona, con parziali significativi sul finire del 2° quarto (+14) e a inizio terzo (+19) complice un tecnico a S. Fassina. Buona però la fiammata di Biassono che è tornata a -6 nell'ultimo quarto con varie opportunità di arrivare anche più vicino. Fino a poco tempo fa, Biassono tendeva ad affondare, invece sono già 3 volte (vittorie con Selargius e Milano, più questa) che barcolla ma non molla, e anzi gioca meglio nella seconda parte che nella prima. Castorani, ora che ha carburato, è un talento realizzativo notevole. L'incognita è che queste 3 partite buone sono state fatte senza Porro, e reinserire il play titolare in cabina di regia non è indifferente per i meccanismi acquisiti. Però l'importante era non arrivare depresse ai playout e l'obiettivo è stato raggiunto.
Anche Cremona mi sembra in fiducia, ha un signor play come Colico che per la ruggine viaggia a corrente alternata ma quando la corrente passa è ancora bella luminosa; Maffenini era in serata-no in fase conclusiva ma fa sempre un bel volume di giuoco (rimbalzi ecc.); mi son piaciute le giovani Zagni e Scarsi anche se le lunghe contro Biassono fan quasi sempre miglior figura del solito.

lunedì 25 marzo 2013

Ncaa: una schiacciata di Brittney Griner

E' iniziato il torneo Ncaa femminile e Brittney Griner, l'unica donna che sale in cielo senza bisogno dell'aereo, ha già piazzato una schiacciata, la sua quindicesima nella carriera universitaria. Baylor è favorita per il bis del titolo dello scorso anno.



I titoli (24 marzo)

Eurolega - Trionfa Ekaterinburg in casa, demolite Bourges in semifinale (73-44) e Fenerbahce in finale (82-56) dopo aver vinto le 3 del girone con 27 di scarto medio; mvp Candace Parker, grandi anche Gruda e Taurasi

Eurolega - In roster per le neo-titolate anche Arteshina, Jekabsone, Stepanova, Nolan, Hollingsworth: la squadra più forte di sempre? Di sicuro quella che ha più dominato (anche per la crisi economica che ha ridimensionato altre)

Eurolega - Schio perde 3 partite su 3: con Spartak e Bourges di misura, con Fenerbahce di 26 (ma Ekaterinburg che ne dà 26 a una che a Schio ne rifila altri 26, quanto è forte??)

A1 - Weekend di sosta (già che si gioca troppo... <_< ), ultima giornata mercoledì 27

A2 - Finita la stagione regolare, playoff & playout dopo Pasqua ma mercoledì e giovedì c'è la Coppa Italia (Venezia-Termo Spezia, Ragusa-S. Martino padrona di casa)

A2 Nord - Venezia che annata, chiude a 25-1. San Martino ne rifila 27 a Milano ed è seconda; thrilling per i piazzamenti, Udine batte Broni e scala su al 6°, le pavesi scendono all'8°

A2 Nord - Cagliari (Costa 20) travolge Valmadrera, si salva e la spedisce ai playout (ci va pure Selargius: non basta passare ad Alghero

A2 Sud - Ragusa (Galbiati 21) non fa sconti nel big match con Virtus Spezia, che però resta terza davanti a Napoli. Seconda la Termo.

A3 - Era già tutto definito per promozioni e "pole position" playoff; passerelle finali per Geas, Vigarano e Brindisi in attesa della Coppa

venerdì 22 marzo 2013

Ulteriorissima spiegazione sul caso Sanga-Leoni Orsenigo

Il giornalismo a tesi è quello per cui se c'è da dimostrare la tesi "Berlusconi è un corruttore, puttaniere, tessitore di trame dittatoriali" si prendono tutti i fatti e gli elementi a sostegno di questa tesi e si ignorano quelli di segno opposto. Viceversa, se la tesi è "Berlusconi santo, salvatore dai comunisti, vittima di persecuzione dei giudici", si prendono tutti gli elementi a sostegno di ciò e si omettono tutti gli altri.
Basta che compri qualsiasi quotidiano italiano e ne trovi esempi a raffica.
La scorrettezza dell'operazione, spesso, non sta negli elementi citati (che possono benissimo essere tutti veri), ma appunto nel fatto di presentare solo quelli che fanno comodo alla tesi.

Nel basket, ad esempio, se uno vuol scrivere un articolo sulla tesi "il basket femminile è moribondo, tutte le società di A1 stanno per crepare, chi ha buone idee viene ignorato mentre la federazione è retta da incapaci", prende tutti gli elementi a supporto di ciò (e ce ne sono, ahimè), disinteressandosi completamente di ciò che possa andare in direzione opposta (e io sono convinto che ce ne siano, molti no, ma amen).

Mi rendo conto che alla maggioranza dei lettori piaccia di più chi fa così, perché il bianco e il nero fanno più effetto del grigio o dello sfumato, ma siccome spesso e volentieri non riesco ad adeguarmi, ecco che ti sorbisci la mia dialettica delle ragioni pro e delle ragioni contro. Io non lo so se Leoni Orsenigo è andato lì per danneggiare il Sanga, so solo che ha arbitrato a mio avviso male e che però il fatto che il Sanga è zero su 3 con lui, e che Zanon sia uscita 3 volte per falli, a mio parere non è una prova. Del resto pure nel comunicato del Sanga c'è scritto che 3 indizi non fanno una prova.
Le cifre? Ce ne sono anche altre. Non si può perdere 2 volte in casa contro l'ultima? E' difficile ma non impossibile, se entrambe le volte vieni da lunghe serie vincenti, magari molli un po' in vista di partite più importanti, magari trovi un'avversaria molto tignosa che rompe gli ingranaggi e sfrutta una tua serata storta, eccetera. Ciò non significa che non possa aver ragione Pinotti, e cioè che Leoni Orsenigo sia prevenuto col Sanga; ma ritengo che gli elementi addotti non siano sufficienti a dimostrarlo.

Ulteriore spiegazione sul caso Sanga-Leoni Orsenigo

 la spiegazione è molto semplice: quando una questione è complessa, come in questo caso, ci sono aspetti diversi che danno ragione all'una o all'altra parte.

Certo che sarebbe più comodo schierarsi dall'uno o dall'altro lato e dire "Pinotti ha ragione al 100%" o "Pinotti ha torto al 100%", peccato che la realtà non sia così. Se si vuol fare un'analisi fatta bene, bisogna evidenziare tutti gli aspetti pro e contro una certa opinione.

Mi spiace ma il giornalismo "a tesi", quello in cui ci sono argomenti solo bianco o solo nero perché appunto c'è la tesi preconfezionata da dimostrare e quindi si guarda solo ciò che fa comodo, mi sta sui coglionazzi anche se evidentemente è quello che va per la maggiore.
Sebbene, poi, i gran giornaloni che seguono questo modo di fare prendano cantonate immense come "Berlusconi è finito" (e poi per poco non rivince le elezioni) o "il Barcellona è finito" (e infatti due settimane dopo rifila un 4-0 al Milan). Chiaro, la sfera di cristallo non ce l'ha nessuno, capita di sbagliar previsioni. Ma secondo me è perché tendono a scrivere tutto bianco o tutto nero. No, mi dispiace, io nella maggior parte delle situazioni vedo elementi pro ed elementi contro. Il mio obiettivo non è far sapere da che parte sto, ma cercare di capire insieme quali sono gli aspetti di ogni questione.

Ma in questo caso la mia opinione è chiarissima e già stata espressa, e cioè che l'arbitraggio di Leoni Orsenigo nei confronti di Zanon non mi è piaciuto, ma purtroppo le cifre addotte dal Sanga per dimostrare la faziosità di Leoni Orsenigo non mi paiono sufficienti a dimostrarla. Così come l'anno scorso non mi parve che le cifre addotte da Mazzoleni sull'arbitraggio a Faenza (tipo "abbiamo avuto 25 falli contro e 17 a favore, Eric ha avuto 9 falli subiti e Haynie solo uno") dimostrassero con certezza qualcosa. Non mi sembra un'opinione troppo articolata da non capirsi cosa penso.

Aggiungo che, come già detto, avendo giocato e (pseudo)allenato, capisco benissimo che possa capitare di sentirsi defraudato da un arbitro, quindi non biasimerò mai uno che sul momento s'incazzi come una biscia perché sente che la propria fatica è stata svilita da un fischietto in malafede; tuttavia in quei casi io non ho mai avuto la sicurezza di aver ragione. Era solo una sensazione. Non sarei mai riuscito a dimostrare qualcosa solo perché con quel tal arbitro avevo già perso 2 volte su 2, o perché ho avuto 10 tiri liberi in meno, o perché il tale è uscito per falli eccetera eccetera.

Comunque se vuoi dare un parere più netto del mio (ovviamente non sulla partita in questione, se non hai assistito, ma sulla possibilità di dimostrare la faziosità di un arbitro tramite le cifre), sarà un piacere per me leggerlo visto che hai dato prova di competenza nei tuoi interventi finora.

martedì 19 marzo 2013

Commento sulla polemica arbitrale del Sanga

 Belìn, la cosa si fa grossa! :woot: Sul "Giorno" di oggi, quotidiano dei più diffusi a Milano, c'è un titolo quasi a tutta pagina: "Quell'arbitro non lo vogliamo - Con il Sanga è poco sereno", e sottotitolo (non mi ricordo mai se si chiama occhiello, sommario o catenaccio: magari se facevo un corso di giornalismo più lungo di una settimana…): "Il vicepresidente: è la terza volta che ci mette in difficoltà".

Ahimè, mi sembra di rivedere il film dello scorso anno quando il presidente del Geas, Mazzoleni, attaccò l'arbitraggio avuto a Faenza (anche se nel caso del Sanga si parla di una reiterazione da parte del fischietto sotto accusa).

Premesso che, come gusti personali, a me piace la mentalità americana per la quale (quasi) mai si tira in ballo l'arbitraggio come causa di una sconfitta (Kevin Durant, dopo una partita delle finali Nba dello scorso anno in cui sul suo tiro del possibile pareggio non è stato fischiato un contatto clamoroso, ha detto solo: "Colpa mia, dovevo segnare e non l'ho fatto"); le situazioni che mi ricordano anche vagamente i dibattiti e i rimestamenti arbitrali di stampo calciofilo mi fanno venire un'allergia istantanea;

ma premesso, d'altra parte, che l'uomo al quale è dedicata la palestra dove si sono svolti i fatti di domenica, cioè Aldo Giordani (il massimo giornalista di basket della storia d'Italia), ripeteva come un mantra che "sono gli arbitri a fare i risultati", e mi ricordo che pure lui ogni tanto citava statistiche sui precedenti dei fischietti, ad esempio che con un certo arbitro le squadre in casa vincevano 9 volte su 10 e dunque l'esito quando c'era lui era già preconfezionato ecc.ecc.

insomma, premesso questo e avendo visto la partita, posso dire che sì, Zanon è stata tartassata di falli in attacco, infrazioni e botte non fischiate; il 5° fallo, rivisto pure in un video fatto da me con angolazione più favorevole a quella del video del Sanga, m'appare incomprensibile (presunto "hooking" ma molto, molto presunto). Anche un paio di falli in attacco fischiati a Calastri sono parsi alquanto fiscali.

Ciò è sufficiente a dire che l'arbitro Leoni Orsenigo, e solo ed esclusivamente lui, ha fatto perdere la partita al Sanga, e che è giusto parlare soltanto di lui come se tutto il resto della partita non valesse nulla? Io credo di no. Del resto, se davvero il tipo ce l'ha davvero col Sanga (per motivi ignoti), secondo me ora se la ghigna, vedendo che il Sanga stesso gli attribuisce il potere assoluto di far perdere la Grande Milano in casa contro l'ultima e la penultima della classifica; e allora perché dargli questa soddisfazione?

Poi, come già detto l'anno scorso in occasione della polemica Geas-arbitraggio di Faenza, un conto sono le impressioni dalla tribuna (e dal campo, quando uno è parte in causa) e un conto è l'oggettività di giudizio, che dev'essere anche supportata da una perfetta conoscenza del regolamento. In poche parole, a me è sembrato che qualche fischio su Zanon fosse sbagliato ma non so se in un dibattito con un arbitro davanti al video sarei in grado di dimostrarlo scientificamente. :blink:

A proposito di cifre, Zanon quest'anno è uscita per falli 9 volte, di cui solo 3 con Leoni Orsenigo, e nella partita in questione ha avuto anche 5 falli subiti, pari a quelli commessi (ok, probabilmente ne ha subiti 15, però se parliamo di cifre non siamo a livello di scandalo).

(Tentativo di) conclusione obiettiva? Come hanno sostenuto, in fondo, gli stessi telecronisti del Sanga (video su YouTube), l'arbitraggio ha sì penalizzato ma da un certo punto in avanti Milano non ha più giocato come sa, né in attacco né in difesa. Il 5/28 dal campo di Milano nella ripresa non è tutta colpa di Leoni Orsenigo, né il 2/15 da 3 assommato da Stabile e Frantini, né le insolite smagliature difensive di cui hanno saputo molto bene approfittare le varie Castorani, Canova, Gargantini e, nel finale, una Cipo Brioschi confezionatrice della vendetta dell'ex con 2 penetrazioni a spegnere la rimonta di Milano da -11 a -4 (Cipo aveva capito che gli dèi erano dalla sua parte quando un suo "lancio del peso" da 9 metri sullo scadere dei 24" era entrato di tabella, a inizio ultimo quarto). :ics:

Insomma mi sarebbe piaciuto che si parlasse, da parte Sanga, anche delle proprie pecche, per quanto loro possano essere legittimamente convinti di essere stati derubati. Così, come mentalità, intendo. "Mi sento derubato ma, all'esterno, cerco di dare il massimo delle colpe a me stesso e il minimo agli arbitri, alla sfiga eccetera." Dopo la partita con Cremona, mi è piaciuto che Pinotti, pur parlando anche dell'arbitraggio, abbia ammesso: "Anilonti ha preparato la partita meglio di me e Cremona ci ha messi in difficoltà col dinamismo" ecc. ecc.

Filosofia a parte, spesso in questi casi succede che uno denunzia i torti a suo danno pensando di trovare solidarietà e comprensione negli altri, ma in realtà l'effetto è opposto. Temo che il 90% dei neutrali ritenga un po' forzato che la seconda in classifica, perdendo in casa contro l'ultima che si presenta senza il suo play titolare (Porro), parli solo dell'arbitro.

Comunque, se è una strategia da parte del Sanga per ottenere più rispetto arbitrale, per dare motivazioni ulteriori alla squadra e insomma per fare quadrato in vista dei playoff, allora bene così.

lunedì 18 marzo 2013

Sanga furioso con l'arbitro Leoni Orsenigo

Comunicato stampa importante del Sanga Milano:

LOPS ARREDI 0 – LEONI ORSENIGO 3

Milano , 17 marzo 2013.

L'ufficio stampa della Lops Arredi Pallacanestro Sanga Milano comunica di non voler commentare la partita in oggetto, dall'esito finale peraltro ininfluente (se non dal lato morale) sulla classifica di chi ha vinto e limitatamente dannoso su quella di chi ha perso. Fatti i doverosi e meritati complimenti a Biassono, uniti a un sincero “in bocca al lupo” per il prosieguo della stagione, ci permettiamo solo di snocciolare alcuni dati numerici che, proprio perchè tali, sono difficilmente confutabili.
Tre volte il sig. Leoni Orsenigo ha arbitrato la Lops Arredi in questa stagione, combacianti con le uniche tre sconfitte casalinghe: una contro la capolista Venezia e le altre contro le ultime due squadre in classifica.
Seconda giornata di andata: vittoria di Venezia 59-55. 27 minuti giocati per Zanon e uscita per 5 falli.
Nona di andata: vince Cremona 59 a 57. Zanon in campo 26 minuti prima di uscire per raggiunto limite di falli. Tecnico alla panchina. Doppio antisportivo a Stabile con conseguente espulsione al 31° (27 minuti giocati).
Dodicesima di ritorno: Biassono espugna il Palagiordani 63-55. Soliti 5 falli per Zanon (esce al 37° per un totale di 22 giocati). Tecnico alla panchina.
E' importante segnalare anche che la maggior parte delle infrazioni fischiate alla giocatrice avvengono in zona d'attacco.
A supporto di quanto da noi sostenuto, ovviamente è possibile consultare i video delle sopracitate partite in rete.
Pur essendo consapevole che tre indizi non fanno necessariamente una prova, la società informa che, contestualmente al presente comunicato, avverrà conseguente segnalazione agli organi competenti.

Ufficio Stampa Lops Arredi Pallacanestro Sanga Milano

I titoli (17 marzo)

A1 - La rediviva Umbertide ferma Parma (69-66): Taranto (Crippa 20 con 7/7 e 30 di valutazione) travolge Pozzuoli e riabbraccia Greco ma per il 3° posto è forse tardi

A1 - Schio (in anticipo) e Lucca sul velluto; lotta Cagliari-Orvieto per evitare l'ultimo posto

A2 Nord - Passerella Venezia al Taliercio. Cadono sia Milano (con Biassono: Castorani 19, Brioschi vendetta dell'ex con 9 nell'ultimo quarto) sia S. Martino (senza Sandri ne becca 21 a Broni, e sono 21 pure per Zandalasini): sabato "spareggiano" per il 2° posto

A2 Nord - Valma/Cagliari/Selargius: chi delle 3 si salva? A passo di gambero: Crema, Marghera, Udine peggio al ritorno che all'andata. In salita invece Muggia (playoff sicuri, che impennata) e Broni, in parte anche Alghero

A2 Sud - Termo Spezia k.o. a Viterbo ma per finire seconda dovrà solo battere il College

A3 - Mentre le 3 già promosse festeggiano vincendo, Torino-Trieste-S. Marinella conquistano le "pole position" per i playoff

Chiusura-shock per College Italia dal prossimo anno

Eurolega: da domani le Final Eight. Strapotere russo-turco (ma era così anche l'anno scorso, poi vinse Salamanca). Schio provaci

Eurocup: gli 11.000 di Kayseri fanno il record europeo femminile ma non bastano, la coppa è della Dinamo Mosca (per un punto!)

domenica 17 marzo 2013

Il dilemma del secolo: Parker o Bird?

Quando si dice "uno schiaffo alla miseria"... Ekaterinburg per le Final Eight di Eurolega che stanno per cominciare ha dovuto scegliere tra Candace Parker e Sue Bird perché le regole non consentono la presenza di entrambe (da ricordare che Ekaterinburg negli ultimi anni non ha mai vinto l'Eurolega nonostante miliardi profusi a bizzeffe).

When UMMC Ekaterinburg had to choose between utilising the stellar talent of either Candace Parker or Sue Bird, it was undoubtedly one of the biggest dilemmas in the history of women's basketball.

Due to eligibility restrictions, the hosts of EuroLeague Women Final Eight had to decide which of these global stars would suit up for the big event, with Parker eventually being given the nod.

And, speaking on the eve of the first game, the forward reiterated that whoever was chosen, it was always something the pair just had to accept.

"That's just the professional aspect of the situation," said Parker.

"We have both played for this club and I don't think there would have been any ill feelings either way.

"We knew they (the club) were always going to make the decision they felt was best and I was always going to support it."

Now preparing to deliver the silverware which UMMC and their fans crave, a relaxed Parker was also quick to dismiss fears the favourites would let any pressure of being hosts affect them.

"We don't really think about it," insisted the 26-year-old.

"This is what we've been waiting for all season. We know EuroLeague Women Final Eight is the big tournament and we don't feel any pressure - the main emotion is one of excitement."

With a decade having elapsed since the clubs' first step to the top of the EuroLeague Women podium, patience may now be running thin from the UMMC hierarchy who continue to demonstrate their eagerness to be crowned champions once again.

But, Parker is adamant that the combination of drawing strength from lessons learned from previous disappointments, along with the teams' vibrant form so far this season, puts UMMC in a good frame of mind.

giovedì 14 marzo 2013

Record di pubblico a Kayseri

C'è da segnalare il record di pubblico per una partita femminile in Europa. E' stato stabilito stasera a Kayseri, Turchia, per il ritorno della finale di Eurocup tra la locale squadra e la Dinamo Mosca. 11.000 spettatori hanno affollato l'impianto, ma non è bastato, per 1 solo punto, a far vincere il trofeo alla compagine della mezzaluna. Il precedente record era di 8.500, sempre in Turchia lo scorso anno per Fenerbahce-Galatasaray.

martedì 12 marzo 2013

[B reg.] Impressioni su Cantù-Varese

Sabato sera ho visto Cantù-Varese, derby lombardo che suona roboante nel maschile ma che nel femminile è più umilmente una sfida di B regionale. Dopo un primo tempo farraginoso è però venuta fuori una partita divertente, con un parziale di 51-37 per Cantù nella seconda metà, cogliendo pur con sole 6 giocatrici una vittoria importante nella corsa alle finali regionali.
Trascinatrice per Cantù la 23enne esterna di scuola biassonese Martina Molteni, soprannominata "Pocahontas" da quei geniacci di Ezio & Panta per via della somiglianza con la principessa Disney. Ha segnato 32 punti con 6/13 da 2 e 5/8 da 3, di cui 20 punti nel secondo tempo con un'esibizione di tiro mancino che agli appassionati di lungo corso poteva ricordare gli show balistici di Chris Mullin alle Olimpiadi di Barcellona. O volendo fare meno i fighi, diciamo che prendeva, sparava e segnava.

lunedì 11 marzo 2013

I titoli (10 marzo)

 A1 - Coppa Italia, Schio asfalta Lucca a domicilio (73-51): bestia Lavender (26 in 29'), pennellate Macchi (14) e Sottana (11). Lucca regge 15 minuti con Bagnara (12) e Ress (10)

A1 - In semifinale miglior impressione da Lucca (Ruzickova 23) che travolge Parma (già +22 al 30', poi 77-62); Schio soffrendo un po' con Umbertide (73-64 da -1 all'intervallo; Lavender 19)

A1 - Finalmente una partita in tv, come l'acqua dopo mesi di deserto. Per un quarto e mezzo bello spettacolo. Pubblico notevole

A1 - Che ritorno, Michelle Greco di nuovo a Taranto! Intanto in recupero di campionato Priolo d'un soffio a Orvieto

A2 Nord - Ridi, Venezia, ridi. Distrugge Udine (42-72, Pertile 17) e torna in A1 dopo 2 anni grazie al k.o. di S. Martino con Muggia della rediviva Cergol (20)

A2 Nord - Milano aggancia il 2° posto con 3 quarti di dominio a Marghera (+21, poi 50-63). Finalmente un colpo di Broni (Zandalasini 13) anche se a Crema mancava Kozdron-Losi

A2 Nord - L'ultimo posto-playoff è quasi sicuro a Muggia, si lotta per la salvezza diretta: Cagliari in vantaggio su Selargius e Valmadrera (trafitta ad Alghero da una tripla di Zanardi)

A2 Sud - Per la "pole position" playoff, la Termo Spezia mantiene un +4 su Napoli e Virtus Spezia. Staccatissime le altre

A3 - Geas promosso al Nord (54-57 a Torino, Arturi 19), Brindisi al Sud (81-64 sull'Athena): con Vigarano già a posto da una settimana è tutto deciso già al 10 marzo (ma per fortuna ci sono i playoff, stesso discorso per l'A2)

Eurocup - La Dinamo Mosca avanti su Kayseri 66-61 nell'andata della finale: ma c'è il ritorno in Turchia

sabato 9 marzo 2013

Pinotti promette una squadra iper-lombarda se promosso

Ieri sulla Gazzetta sezione Lombardia è uscito un articolo proprio su questa ricerca della promozione da parte di Sanga e Geas. Pinotti promette che se salgono fa una squadra con 2 straniere e 8 lombarde (addirittura, non semplicemente 8 italiane). Voglia di purezza etnica o necessità di lesinare sugli alloggi? Però è interessante perché la materia prima, con la dozzina di lombarde sparse in A1, non mancherebbe.

lunedì 4 marzo 2013

La Virtus Cagliari lamenta maltrattamenti a Broni

 Comunicato societario della Virtus Cagliari:

Prima il guasto con il mezzo che, dall'aeroporto di Malpensa, le avrebbe dovute portare al PalaVerde Gianni Brera di Broni, poi gli insulti, anche pesanti, subiti da tecnico e giocatrici della Virtus Cagliari durante la sfida della decima di ritorno, di serie A2 femminile, persa in casa del Broni con il punteggio di 67-58.
In mezzo, i due arbitri (lombardi anche loro), i signori Edoardo Lunghi di Cantù e Daniele Foti di Vittuone (Mi), ci hanno messo del loro, concedendo alla formazione isolana solo 8 minuti, dedicati al riscaldamento, prima di iniziare la gara. Durante il match poi, il pubblico, e i tifosi, quelli che nella sfida di andata, erano stati simpaticamente ospitati all'interno del palaRestivo, hanno cominciato a insultare giocatrici e staff tecnico della Virtus. Prima con belati, poi con canti irridenti e per finire alcune giocatrici e la stessa Carla Tola tecnico della Virtus apostrofata con termini non poco lusinghieri.
Ecco spiegato il ritardo con il quale si è cominciata la sfida che sarebbe dovuta inziare alle 16,45 ed ecco spiegato l'inizio disastroso della gara da parte della cagliaritane che, con pochi minuti di riscaldamento sulle gambe (si sono dovute cambiare sul mezzo che le portava al campo di gioco), hanno subito un parziale di 26-9 che, in pratica ha compromesso l'esito finale del match (senza parlare poi della conduzione arbitrale che ha lasciato molto a desiderare).
Una situazione davvero spiacevole subita dalla società cagliaritana che, oltre ai grandissimi sacrifici economici sopportati, ogni anno per poter disputare il campionato di serie A2 femminile, da sempre si è contraddistinta per serietà e correttezza non solo da parte delle proprie tesserate, ma anche dei propri tifosi.
Giornata che si è chiusa anche con il ritardo causato dal cambio dell'aeromobile in partenza da Linate per Cagliari che, all'ultimo istante è stato sostituito. Conseguenza partenza alle 23,50 anziché alle 21 e arrivo a Cagliari a tarda notte.

I titoli (3 marzo)

A1 - Parma grandiosa rimonta su Taranto, da -22 e con un 25-9 nel 4° quarto (67-60, Kireta 21+12 r.): il 3° posto è suo

A1 - Schio e Lucca sul velluto con Priolo e Pozzuoli, Chieti all'overtime su un'Umbertide in crisi (ma che arriverà comunque quinta per inerzia)

A2 Nord - Solito dominio delle "big 3": Venezia +32 su Cremona, S. Martino +29 a Selargius, Milano +12 (ma era +23; Zanon 20) su Alghero

A2 Nord - Broni rinviene a -2 da Alghero e Udine, distrutta da una magica Borroni (39 punti, 14/24 al tiro, 8 rimbalzi, 6 recuperi, 45 di valutazione!)

A2 Sud - Grande Ragusa, sei già in paradiso! Batte Battipaglia (48-60, Mi. Micovic 19) ed è promossa con 3 turni d'anticipo

A2 Sud - Termo Spezia passa a Bologna, è quasi fatta per la "pole" nei playoff. Per il 3° posto appaiate Napoli e Virtus Spezia

A3 Centro - Vigarano distrugge la Triestina (63-30, Costi 28): è già ritorno in A2 dopo un anno di purgatorio!

Eurolega - Schio! Memorabile thrilling contro Rivas in gara-3, 79-75 dopo overtime. Macchi 23, Lavender 12+12 r.; seconda Final Eight consecutiva

Eurolega - i 2 gruppi delle Final Eight: nell'A Ekaterinburg, Galatasaray, Polkowice e Kosice; nel B Spartak, Fenerbahce, Bourges, Schio

Giovanili - Confermate le categorie attuali per l'anno prossimo

[A2] Impressioni su Sanga-Alghero

Ieri ho visto Sanga-Alghero e debbo dire che per l'ennesima volta le squadre opposte a Milano, e le loro giocatrici-faro, hanno fatto fiasco. Evidentemente è una grande qualità del Sanga far giocar male le avversarie (ieri nella fattispecie Chesta e Zanardi, che hanno assommato 26 punti ma molti a babbo morto), e i canestri del PalaGiordani non aiutano le tiratrici quando Milano s'asserraglia a bunker, però è notevole che su una quindicina di partite che ho visto, l'unica squadra che è andata sopra il proprio standard contro Milano è stata Cremona. Le altre, tutte sottotono o addirittura catastrofiche.
Un peccato assistere a una serie di controprestazioni. Eppure sono convinto che il livello del girone Nord sia salito rispetto all'anno scorso (almeno come nomi). Più di una volta m'è anche parso che le squadre contro Milano partano rassegnate, o si rassegnino rapidamente, magari perché la partita prima han vinto uno scontro diretto importante e quindi possono anche "darla su" contro la big.