mercoledì 29 giugno 2016

Riassunto di giugno (1. parte - Bulgheroni, Preolimpico e altro)

Arretrati, mamma mia quanti siete da smaltire. Per tutto giugno (e sarà così anche a luglio e agosto) uno sciame di giocatrici in maglia azzurra, con relativi staffs, s'è riversato in palestre d'Italia, d'Europa e financo Asia per un brulicare di competizioni che soltanto gli addetti ai lavori professionisti, o qualche appassionato in vacanza, può aver seguito in modo significativo, cioè guardando le partite in streaming o addirittura dal vivo anziché semplicemente informarsi dei risultati, cosa peraltro già complicata di suo. Alla notizia che ci sono pure le qualificazioni agli Europei di 3 contro 3, tra pochi giorni, ci siamo arresi. :wacko: Meglio non chiedersi quanto giovi tutto ciò e cercare di ricostruire il mosaico di quanto avvenuto.

- Mondiale 3 vs 3 Under 18 (2-4 giugno): abbiamo inviato in Kazakistan, nell'avveniristica Astana (o almeno così la spacciavano nel padiglione kazako all'Expo dell'anno scorso) un quartetto del '98 per metà lombardo (Parmesani e Polato) e per metà veneziano (Castello e A. Togliani). Non abbiamo avuto fortuna, giacché perdendo con la Polonia di 7 all'esordio, e vincendo di 1 con l'Olanda (oltre alla vittoria quasi scontata sul Kazà e la sconfitta altrettanto previdibile con gli Usa), siamo stati fregati dalla classifica avulsa: ha sparigliato le carte la vittoria olandese sulle americane. Quindi quarte nel girone e fuori dalla seconda fase. Ha vinto l'oro la Francia in finale sugli Usa.

- Negli stessi giorni c'era la Nazionale sperimentale in torneo a Pomezia. Qui, in controtendenza, con le qualificazioni europee spostate durante l'anno, l'estate si è svuotata d'impegni. Capobianco ha assemblato un gruppo eterogeneo, con qualche azzurra del gruppo fisso (Gorini, Formica, Fassina), altre sulla soglia tra l'essere dentro e l'essere fuori, e poi il plotone che sverna nei college Usa.
Buona figura con la possente Australia di Lizzona Cambage, un po' in ricambio generazionale dopo i 3 argenti olimpici di fila (perso 46-54), poi vittoria franca sul Camerùn e sconfitta di misura col Belgio. Secondo posto per classifica avulsa favorevole, ma è un dettaglio; l'importante è che Capobianco sia riuscito a cavarne qualche indicazione sugli elementi che possano tornare più utili per completare il roster dell'Europeo 2017. Il problema di fondo è che la nostra lunga carestia di giocatrici di primo piano non pare risolversi, come si sperava qualche anno fa, col raggiungimento della maturità cestistica da parte della generazione '92-93 che ci rimise sulla mappa delle potenze giovanili dopo oltre un decennio d'oblio. Una nazionale di sole gregarie o aggrappata all'eterna Macchi (38 anni nel 2017) non potrebbe, salvo miracoli, fare molto meglio delle spedizioni recenti, che l'alleni Ricchini, Capobianco o Capo Verde.

- Erano impegnate in qualcosa di più consistente le 12 nazionali che sono convenute a Nantes dal 13 al 19 giugno per il Preolimpico. Confessate, chi lo sapeva e chi l'ha seguito sul serio? :shifty: Probabilmente non il grande pubblico francese, dato che negli stessi giorni era iniziato l'Eurocalcio; tuttavia i match delle transalpine hanno fatto registrare buone affluenze.
C'erano 5 posti in palio per i Giuochi di Rio e l'Europa ha fatto man bassa, arraffandone 4, cioè tutti quelli possibili, dato che aveva in lizza Francia, Spagna, Turchia e Bielorussia (solo l'oro europeo, la Serbia, era qualificata di diritto). Le prime tre hanno passeggiato, l'unica che ha sudato è stata la Bielorussia, battuta dalla Cina nel primo spareggio per le Olimpiadi e quindi costretta a vincere il tabellone di ripescaggio. Pochi segnali, se non negativi, dagli altri continenti, tranne appunto la Cina: male Cuba, che un tempo era una potenza, alle aste l'Argentina (una delle migliori ci risulta sia stata Agostina Burani, non indimenticabile nella nostra A2 col Geas 2 anni fa), qualcosa meglio la Sud Corea che ha pagato la classifica avulsa nel gironcino iniziale finendo accoppiata con la Spagna, ma poi ha perso la finalina di ripescaggio con la Bielorù. Nuova Zelanda, Camerun, Nigeria e Venezuela fuori al primo turno, anche se le africane sono state dignitose.

- Torniamo nei patrii confini. Negli stessi giorni del Preolimpico, dal 14 al 18 giugno, si è giocato a Bormio il Trofeo Bulgheroni, ovvero l'equivalente del "Regioni" per la categoria U13. Primo affacciarsi dell'annata 2003 sulla scena del basket nazionale. Ha vinto con un certo agio la Lombardia, allenata dalla giovane Martina Gargantini (giocatrice di Biassono), in finale sull'Emilia-Romagna, completando così un "grande slam" di tornei per selezioni regionali dopo aver già vinto a gennaio il "Fabbri" di Rimini (annata 2002) e a marzo il "Regioni" (annata 2001). Si conferma insomma il ritorno in auge della regione suddita di Maroni dopo un periodo a prevalenza veneta. E' onesto dire che le vittorie della Lombardia, stante il vantaggio numerico della base da cui attingere, sono un po' come quelle degli Usa nelle competizioni per nazionali, cioè non imprese titaniche, ma nemmeno scontate. -_-

(fine prima parte)

Nella foto: la Lombardia U13 festeggia la vittoria al "Bulgheroni".

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