mercoledì 8 giugno 2016

Finali nazionali U16 - Marghera regna

Marghera campione d'Italia Under 16. A Battipaglia, dal 29 maggio al 4 giugno, l'annata 2000 si conferma incerta, equilibrata, ricca di sorprese, a differenza delle due precedenti, '98 e '99, monopolizzate da Venezia. Lo scudetto resta peraltro in Veneto, anzi addirittura nell'area lagunare, anzi addiritturissima nello stesso comune, giacché Marghera, c'informa Wikipedia, è frazione di Venezia, situata sulla terraferma e popolata da 28.000 anime, le quali avranno tutte festeggiato fino a tarda notte questo storico scudetto. <_<
Si conferma fertilissima la produzione delle classi dal '97 al 2000 per il Triveneto: in finale perde Muggia, campione uscente U15 dello scorso anno; nei quarti è arrivata Treviso. Ma come indica il Trofeo delle Regioni di questa primavera, la bilancia del potere sta di nuovo spostandosi verso la Lombardia, che dopo gli splendori delle annate dal '94 al '96 sta attraversando una flessione ma si prepara a tornare in auge con le 2001 e ancor più le 2002, al punto che le migliori giocatrici di Costa e Geas in queste finali U16 sono esponenti di quell'annata.

Competizione incerta, dicevamo: le 8 qualificate ai quarti avevano, chi più chi meno, qualche speranza di portare a casa il bottone (= bottino grosso): :wacko: c'è riuscita Marghera, forse a sorpresa (anche se 4 elementi, se non abbiam contato male, erano appena stati semifinalisti U18) ma non per circostanze fortunose, perché ha fatto percorso netto dall'inizio alla fine, a partire dalle due vittorie che, all'atto pratico, non servivano a molto, ma sul piano morale sì, cioè le due iniziali su Geas e Muggia. E' lì probabilmente che la cazzuta compagine di Cazzin ha capito di non essere solo un'outsider.
Dopo l'interzona avevamo detto che proprio sestesi e semi-slovene erano le possibili favorite, avendo vinto i due gironi "top" della fase interregionale; ed ecco che, in due colpi filati, Marghera le stendeva: 60-58 sul Geas (da -9 all'intervallo; 17 di Baldi e Pastrello; per Baldi tripla doppia con 19 rimba e 11 falli subiti) e 51-46 su Muggia (altra tripla doppia di Baldi, 19+14 rimba + 11 falli sub.; troppo sola Ianezic con 23).
Certo, lì per lì poteva non significare granché, giacché la formula depotenziava le prime 2 giornate, suggerendo alle big di risparmiare fatica, anche perché la presunta molla a non speculare, cioè quella di ottenere un tabellone più favorevole, era annullata dalle varie sconfitte delle favorite, che quindi le spediva da una parte diversa da quella che uno potesse calcolare… L'intento di tenere tutti in giuoco fino alla terza giornata è lodevole ma la coperta è corta: qualche partita inutile la crei per forza, qualunque sia la formula, a meno di fare eliminazione diretta fin da subito.

Quindi, chi altro veniva fuori bene dalle prime due giornate? Pontedera, ma contro avversarie di minor peso (Civitanova e Ragusa), e soprattutto Costamasnaga, giunta carica in Campania, con vari elementi reduci dal 4° posto alle finali U18, che batteva Treviso (72-59, Buscema 15) e poi, ancor più significativamente, Venezia (44-39, la 2002 Balossi 11; Madera 15 + 15 rimba non bastava). Quindi Venezia con una sconfitta, Muggia con una sconfitta, Geas addirittura con due, visto che perdeva 59-48 il derby con Vittuone (G. Pianta 19), la quale il giorno prima aveva fatto solo 22 punti (a 38) contro Muggia: certo, mancava in questa partita la 2002 Panzera, miglior sestese in campo in queste finali, però il gruppo geassino era imbattuto in stagione, e questo k.o. segnalava una condizione in ribasso sul più bello.

Da questo gran magma si sperava finalmente di vederci chiaro dagli "ottavi" del 31 maggio; e in effetti le 8 che ne uscivano vittoriose erano le più pronosticabili. In ordine cronologico di qualificazione: di netto Vittuone su Ragusa, Marghera su Civitanova, Treviso su Mirabello; un po' più a fatica Muggia su Faenza; di nuovo netto Venezia su Latina (mostro Madera con 22 punti, 27 rimbalzi, 12 falli subiti, 46 di valutazione…); molto tirata per Costa su Battipaglia che fruiva del fattore-campo (48-42, Capellini 13, Balossi 0/11); netto per Ancona su Moncalieri; sofferto all'inizio ma poi liscio per il Geas su Pontedera (53-40, la rientrata Panzera 16).

Si arrivava quindi ai quarti del 2 giugno e, in un certo senso, le vere finali iniziavano solo ora. Il derby veneto era di Marghera su Treviso (57-46), con un break nel 3° quarto, sciorinando quel bilanciamento offensivo e quella compattezza difensiva che hanno fatto vincere poi lo scudo alle veneziane di periferia. Gini con 12 la top scorer per Marghera, 15 ma con 3/20 al tiro Berrad per Treviso.
Indi ancora Triveneto felice con Muggia che piegava Ancona 58-53, con un vantaggio dal 1° quarto anche se mai risolutivo; in ombra Ianezic, spiccavano Mervich (16) e Gregori (12) tenendo a bada i 20 con 6/11 da 3 per Nociaro.
Poi Venezia, abbassando la serranda nell'ultimo quarto (13-4), spallava fuori Vittuone (51-39) con Madera a quota 16 + 19 rimba e 38 di valutazione.
Infine la sfida più attesa, il derby lombardo, la superpotenza della zona milanese contro quella dell'area lariana; la pianura contro la collina; la rivincita dello scorso anno, con gli stessi ruoli di partenza (Geas campione regionale e Costa di rincorsa) e lo stesso esito, ossia Costa che esulta e Sesto che esce. Non sembrava così fino all'intervallo (29-22 Geas) ma il 14-32 dopo l'intervallo ribaltava tutto, per un 43-54 finale senza appello. Balossi con 14 (anche se 4/19) la top masnaghese, Panzera con 15 (anche se 6/18) la leader sestese, in un duello tra 2002 che potrebbe tener banco nei prossimi anni di giovanili, dopo aver già vissuto alcuni episodi interessanti in queste ultime due stagioni.
Per il Geas un risultato non disastroso ma insoddisfacente alla luce dei galloni da numero 1 lombarda e appunto dell'imbattibilità prima delle finali; sul sito societario, la coach Canali dice che l'obiettivo erano i quarti, e ovviamente è padrona di sostenerlo, ma a mio parere è un pizzico riduttivo, specie se esci contro chi avevi battuto nella tua regione. :unsure:

Eccoci alle semifinali, non prima di aver notato che ben 3 delle 4 erano le stesse società dell'U18: unica differenza Muggia al posto di Battipaglia. Derbissimo veneziano, rivincita della semifinale U18: ma qui si gioca ad armi pari. E infatti pari finirà, al quarantesimo. Vantaggio delle Giants per tutto il primo tempo, a punteggio basso (16-7, 30-24); ancor meno si segna dopo l'intervallo, con Venezia che, sgabbiandosi dalla ragnatela zonista delle avversarie, che imbriglia Madera, riesce a correre un po' di più e pareggia al 30'; poi non si segna quasi più nell'ultimo quarto (9-9) ed è overtime sul 46-46. Lì Marghera riesce a segnare 4 punti prima che ambo le squadre vadano in asfissia totale, in particolare Venezia che, imbragata Madera, può solo sparacchiare da fuori contro la zona, senza mai metterla (alla fine 6/31 da 3, e c’è da riflettere sul numero di tentativi); non tira meglio la compagine portuale, ma prende vari rimbalzi in attacco con Baldi e compagne.
E così finisce 51-46 per la piccola Marghera che abbatte il gigante Reyer: ovviamente parliamo dal punto di vista societario, perché questa Venezia 2000, come squadra, non è nulla di spaziale, con Madera troppo sola per non finire triplicata o quadruplicata dalle difese senza che le compagne punissero con la necessaria continuità gli spazi conseguentemente concessi. Baldi 14 punti (con 6/14) + 14 rimba, unica in doppia cifra; idem Madera, 19 (con 7/18) + 20 rimba, vincente quindi di misura nel super-duello ma Marghera era più completa.

Seconda semifinale: rivincita della finalissima U15 dell’anno passato. E appunto... rivince Muggia; meno nettamente di 12 mesi or sono ma conducendo pressoché sempre, col break importante nel 3° quarto (12-6 per il +10). Nell’ultima frazione, zona contro zona, sembra saldo sul 49-38 al 35’ il vantaggio muggesano, ma Costa ci mette quantomeno caparbietà, non sorretta però dalla precisione in quanto, dopo una tripla di Balossi, una serie di buone difese non viene capitalizzata in attacco, sicché il punteggio resta fisso sul 49-41 sino a 2’30” dalla fine, e prima o poi Muggia doveva sbloccarsi. Infatti una tripla dall’angolo di Mervich ricaccia Costa a 54-43 con 2’ da giocare. Ci prova ancora la compagine brianzolo-collinare (54-48) ma due liberi di Gregori e un lancio lungo di Balossi che si spegne sul fondo segnano la resa (60-51). Gregori emerge alla grande con 24 punti (5/9 da 2, 3/7 da 3), Ianezic 15; Balossi 15, Allevi 11 e Celli 10, tutte del 2002, che è una bella consolazione per Costa, pensando a cosa potrà essere il futuro.

Finale 3° posto: Costa bissa il successo delle eliminatorie in modo ancor più perentorio, 64-38 su Venezia che appare cotta dopo la battaglia all’overtime del giorno prima. Madera solo 12 in 25’ con 4/16; di là Celli 16 e Allevi 12. Un quarto e un terzo posto per le masnaghesi quindi tra finali U18 e finali U16, in ambo i casi miglior risultato lombardo della stagione, sorta di laurea regionale a distanza. :)

Finalissima: derby adriatico, sponde opposte del golfo di Venezia, entrambe con la M iniziale e la A finale, insomma tanti temi interessanti. :blink: Partita difensiva e a basso punteggio, questo sarebbe il canovaccio, e Muggia potrebbe mettere la sua firma già all’inizio, ma due fattori fanno saltare il banco: il predominio a rimbalzo di Marghera, che ci va forte anche con le esterne, e le triple di Toffolo, un’ala piccola fin lì non in grande evidenza, che sfodera la partita della vita: due serie di 3 siluri di fila, una nel 1° quarto per impedire a Muggia di scappare; la seconda nel terzo quarto, quello decisivo (20-10) dopo un secondo a retine quasi inviolate (8-5).
Ci si ritrova quindi al 30’ sul 45-32 per le portuali, con Toffolo a 25 (!), e Muggia non ne ha abbastanza per rimontare. Ci prova Gregori, caparbia, ma è sola; Ianezic appare esausta. Rimbalzi offensivi in serie per Marghera, un intercetto del play Fiorin trasfomato in contropiede (52-37 al 33’), ancora un rimbalzo trasformato da Baldi, un’entrata in virata di Pastrello, un “canestronzo” di Gini fuori equilibrio allo scadere dei 24”: tutte bare nei chiodi di Muggia, che riesce solo a lenire dal 58-42 al 58-48 finale. Primo storico scudetto giovanile per Marghera. Toffolo resta a 25 con 2/8 da 2 ma 7/10 da 3 e 12 rimba; Baldi 13 + 9; di là Gregori 18 (6/19), Ianezic 14. E 5/27 da 3 per Muggia: quindi Marghera vince semifinale e finale facendo spadellare le avversarie per un totale di 11/58 da dietro l’arco. :woot:

Nel quintetto ideale sono insignite Baldi, Ianezic, Gregori, Celli e Madera (quest’ultima chiude con 17 punti e 17 rimba di media ma sotto il 40% dal campo). Forse due di Muggia e una di Marghera è un po’ iniquo ma in effetti le campionesse hanno proposto omogeneità di valori e non picchi, a parte Baldi. In compenso però han premiato Fiorin come miglior play e Toffolo come mvp della finalissima.

In generale: punteggi bassini (anche se si è visto forse di peggio) e molta zona. Bisogna dire che la categoria U16 non esisteva dal 2007 (prima della precedente riforma) e quindi è difficile fare raffronti, perché U16 non è né l'acerba U15 né la più evoluta U17; la competizione, con 6 partite in 7 giorni per chi arrivava in fondo, era sfibrante (immagino poi che a Battipaglia facesse calduccio), il che non andava a favorire il bel gioco; e la zona, per quanto sia vero che devi abituarti sia a farla che ad attaccarla, non limitandoti a sparacchiare dall'arco ecc. ecc., a quell'età contiene inevitabilmente una componente speculativa che abbassa a sua volta la qualità delle partite: eloquente il dato di cui sopra, l’11/58 da 3 collezionato dalle avversarie di Marghera in semi e finale.
Tutto ciò è stato comunque meglio rispetto alle finali U18 in cui Venezia aveva già (quasi) vinto prima d'iniziare e in finale ha fatto segnare 29 punti a Battipaglia.
A livello individuale, c'è qualcosa di meno in confronto alla fertile annata '99, bronzo europeo l'estate scorsa, ma non c'è solo Madera.
Ancor più che per le Under 18, dobbiamo poi osservare che la Reyer, contrariamente a quel che paventava un nostro forumista a volte troppo cupo, non ha fatto terra bruciata nel suo territorio, al punto da venire eliminata in semifinale da una compagine del medesimo comune. -_- Roba che in Lombardia, tanto per dire una regione a caso, non appare possibile.
Da ultimo, un forte apprezzamento per la copertura di queste finali tramite le dirette streaming su Megabasket.it e il live score sul sito Fip, molto chiaro ed efficiente; era stato così anche per le finali U18, anzi meglio perché gli organizzatori avevano imbastito pure una possente pagina Facebook con saracche di foto e di interviste (non l'avevamo dovutamente sottolineato nel riassunto di 2 settimane or sono, lo facciamo adesso). Oggigiorno le finali si possono comodamente seguire dal proprio pc, e allora vanno doppiamente apprezzati i numerosi sostenitori che si sono recati a Battipaglia, non dietro l'angolo per le 4 semifinaliste del Nord, sommandosi ai suiveurs locali. :yes:

Nella foto: Marghera campione in un'immagine suggestivamente deformata.

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