domenica 7 ottobre 2018

L'A1 in mano alle straniere

In generale, vedansi i tabellini, le straniere han fatto il bello e il cattivo tempo in tutte le squadre. D'altronde le migliori due italiane attuali sono all'estero e la terza ha 39 anni e accetterà probabilmente un ruolo di supporto alle straniere (ovviamente intendo Macchi, che comunque ha fatto 13 punti).

Certo, nel maschile la cosa è ancora più accentuata perché gli stranieri per squadra sono il doppio. Però, là, gli stranieri sono elementi che attirano pubblico, creano spettacolo. Purtroppo, fra le donne, le straniere, pur indiscutibilmente più brave della media delle italiane, non fanno prodezze tali per cui le folle paghino per vederle giocare. Alla fine che vai a vedere? La Johnson, la Smith o la Zunkuliute di turno che giocano e le italiane che gli passano la palla o le incitano dalla panca.

C'è 'sto problema di fondo nell'A1, secondo me. Ieri sera so' stato a vedere il derby di A2 Carugate-Sanga Milano, con la vendetta dell'ex Maffenini che ha segnato 29 punti facendo vincere Carugate; in campo gente che vedi in giro da anni, giovani varie, una straniera per squadra ma la partita le fanno le nostrane; insomma un livello non paragonabile all'A1 ma c'è sale, pepe e sugo. Sarà che l'ultima A1 che ho seguito è stata la sofferta stagione del Geas di 2 anni fa; nel precedente quadriennio 2008-2012 mi ero divertito indubbiamente; però boh.

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