Pensare che “ai piani alti” del basket ci sia gente che piange perché la pallavolo combina qualcosa è quanto di meno intelligente ci sia.
Ai piani alti (dovunque, mica solo in Fip) si è felici o tristi in base alle possibilità di conservare la poltrona al giro successivo, eventualità in cui i risultati degli altri sport contano zero.
Ma il problema non è come si sentono quelli ai piani alti della Fip, cosa di cui non mi frega nulla perché nulla cambia nella mia esistenza; il problema sono certe palestre del basket femminile più vuote dei seminari per preti e dei conventi per suore; il problema sono i campionati cancellati per mancanza d’iscrizioni; le ragazze che devono fare 40 km all’andata e 40 al ritorno per giocare e alla fine mollano perché se non sono fenomeni non ne vale la candela.
Si può discutere se e quanto c’entri la concorrenza del volley in questo; di certo c’è che godere perché “i piani alti” della propria federazione lo prenderebbero in quel posto per una vittoria del concorrente (cosa che non sussiste), in realtà è più da rosiconi dei presunti rosiconi che si vorrebbe sfottere.
Tutto ciò lasciando perdere il fatto che, nell’improbabile caso che la nazionale di basket combinasse qualcosa, difficilmente vedresti in un forum di volley utenti che esultano e fanno il dito medio ad altri pallavolisti. Ma è evidente che ogni sport ha gli utenti che si merita.
Di sicuro hanno un sacco di soldi: per organizzare 3 Mondiali in 8 anni (2010 e ’18 maschili, ’14 femminile) con formule faraoniche di 3 settimane, ma anche solo per sostenere le spese di nazionali perennemente impegnate (20 giorni in Giappone, con almeno 30 persone fra giocatrici e staff, quanto costerà?), devono avere la gerla piena zeppa.
Detto questo, rimane il fatto che nel basket (5 contro 5 a livello senior, insomma quello più importante) non combiniamo nulla di rilevante da 14 anni né tra i maschi né tra le femmine e non c'è segnale che a breve si combini qualcosa. Aggiungo: e se anche combinassimo qualcosa, lo vedrebbero solo i quattro gatti delle pay-tv, almeno allo stato attuale dei contratti.
E l'anno prossimo ci tocca pure il Mondiale di calcio femminile a rompere i maroni, il nuovo fenomeno in espansione, con l'Italia qualificata dopo un sacco di tempo. Mentre noi siam qui che recriminiamo ancora con l'arbitro o con le poche tesserate per non aver saputo battere la Lettonia, paese di 2 milioni d'abitanti. Invece di pensare se rosicano i forumisti o i kapatàz della Fip, che rosichino le nostre giocatrici, per non aver ancora combinato nulla a livello internazionale senior da una generazione intera.
Nessun commento:
Posta un commento