domenica 21 ottobre 2018

L'urgenza di far vedere il basket in tv (dopo il trionfo del volley)

Mi piacerebbe sentire qualcuno di chi guida il movimento mettere fra le priorità quella di riportare le nazionali di basket sui canali Rai visibili a tutti. Non mi pare invece che ci sia consapevolezza di quanto sia grave tenere perennemente confinato il proprio sport nella nicchia.

Nell'ultimo mese e mezzo il pubblico generico, cioè quello che non segue uno sport specifico ma s'interessa a ciò che passa il convento (sì, esiste ancora, nonostante chi s'ingozza d'internet e pay-tv fatichi a rendersene conto), si è nutrito di pallavolo. Debbo confermare il dato ma leggo di un'audience boia per la finale di ieri, tipo 6 milioni di media e 14 milioni di contatti. Ma sono gli stessi che ai tempi di Atene 2004 mi davano di gomito, con sorrisoni sempliciotti ma genuini, per dirmi che avevano visto la nazionale di basket battere la Lituania in semifinale olimpica.
Da 14 anni questa gente non ha più idea dell'esistenza del basket. E' una cosa deprimente ma sembra non fregare a chi governa. Perché vuoi mettere quanto son belle le immagini di Sky e quanto bravi i commentatori? Ho capito, ma non lo vede nessuno, se non i soliti della cerchia, già appassionati da secoli. Quando leggo di euforia per "audience di 100.000 spettatori" mi vien da ridere o piangere a seconda dell'umore del momento.

Sì, lo so, non è solo da quello che dipende la pratica dei giovani, se no saremmo già estinti da tempo; oltretutto i giovani di adesso si raggiungono forse più sui cellulari che con la tv generalista. Però anche la gente di mezza età e gli anziani, a me non farebbe schifo raggiungerla. E' gente che magari oggi vede la nazionale e domani viene a seguire la squadra locale in campionato, porta soldi come pubblico pagante. Gli stessi sponsor, come fai a convincerli a finanziare il basket se è uno sport che non vede nessuno?

Nessun commento:

Posta un commento