domenica 25 novembre 2018

Il dibattito su Crespi/Masciadri: sugli interventi di Passaro e Gottardi

Crespi, cosparso di pece e di piume, dovrà inginocchiarsi sui ceci (ma che dico ceci! Fango, sterco d'animale) davanti a Masciadri e chiederle umilmente perdono per l'oltraggio.

Comunque Passaro, già alla terza riga, definendo Masciadri "al culmine della sua forma fisica e mentale" (o meglio, paragonandola a Buffon che era tale nel giorno della sua ultima partita azzurra), dimostra che non segue il femminile da parecchio. O finge di non seguirlo. Le è stata regalata la convocazione senza presupposti tecnici attuali, questa è la verità. Onorificenza meritata per la carriera, ma data a discapito di qualcuno che avrebbe meritato più di lei al momento. Ci stavamo giocando gli Europei, facciamo finta di non saperlo o cosa?
Dopodiché, se Crespi le dava qualche secondo a fine partita, eravamo tutti più contenti, anche se ovviamente sarebbero saltati addosso comunque al c.t. reo di averle "dato il contentino" (mentre adesso gli saltano addosso per aver detto di non averle voluto dare il contentino). E se le avesse dato minuti veri a partita aperta? "Aah, Crespi, pazzo! Nella partita decisiva fai le passerelle d'onore!".

Io sono talmente fiducioso nella limpidezza dell'idealismo altrui che sospetto una guerra tra clans sotto quest'improvvisa fiammata.
D'altro canto, la frittata era talmente nell'aria (per i motivi che ho riassunto l'altra sera) che mi pare strano che uno accorto come Petrucci non ne abbia fiutato l'odore, cautelandosi d'anticipo.

Silvia Gottardi decisamente con più moderazione:

A proposito di Raffaella Masciadri (per altro ci sarà una sua intervista sul prossimo Pink Basket che sarà online mercoledì).
Prima di tutto mi rammarico molto che dopo la bella qualificazione agli Europei la notizia del giorno sia “Che stronzo Marco Crespi che non ha fatto giocare la capitana alla sua ultima uscita in maglia azzurra”. Bisognerebbe far festa, non polemica.
Ma visto che la polemica ormai c’è, io non ci vedo nessuno scandalo nel fatto che non sia entrata in campo. Lo sappiamo tutti, e lo sa anche Mascia che è una donna estremamente intelligente, che è stata portata nelle 12 di questo raduno per festeggiare la sua lunga e splendida carriera. Reputo che questo sia stato l’omaggio di Crespi. Cosa doveva fare di più? La partita era fondamentale per la nostra qualificazione, e comunque non mi permetto di entrare nello specifico delle scelte tecniche del coach. Parlare di “contentino” per una che è stata una grande protagonista in campo non ha senso. Una campionessa non ne ha bisogno!
Mascia in tutti questi anni ha dato tanto alla maglia azzurra, e lo ha fatto, anche se in modo diverso, anche in questa qualificazione. Giovedì era a La Spezia per farsi festeggiare e festeggiare la qualificazione azzurra. Così è stato!
#forzaazzurre

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