venerdì 9 novembre 2018

Sulle critiche al fisico di Madera

Bollare l'obesità di per sé è limitante come bollare, che so, la bassa statura di un play uomo di 1.70 o donna da 1.55. Bisogna vedere se la deviazione dallo standard è fonte di handicap nel rendimento. Per me lo scetticismo su Madera, ai tempi delle giovanili, era non sul peso ma sui margini di miglioramento, perché a 15 anni sembrava in tutto e per tutto una 20enne, sia nel fisico (che non vuol dire solo le dimensioni, ma la capacità di controllo e uso del medesimo) sia nella maturità di gioco. Ricordo invece, ad esempio, un'Elisa Penna di cui a 15 anni vedevi l'evidente acerbità (si dice? Boh) sia fisica sia tecnica, ma intuivi grossi margini di miglioramento, un potenziale ancora molto inespresso. Chiaramente Madera può ancora essere una giocatrice importante, ma c'è un problema complessivo di quella generazione '98-99 (più lei che è '00 ma ha sempre giocato con quelle): tra chi è emigrata in America e chi è in sottoutilizzo, quanto stiamo rischiando di perdere, di quell'eccellente gruppo?

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