sabato 2 marzo 2019

Coppa Italia A1 - semifinali: Ragusa allo scadere, impresa Geas

Oh Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo? 70-68 Ragusa su Schio con canestro vincente dell'italo-australiana.

Clamorosa impresa del Geas: rosicchia punto su punto dal -10 d'inizio 4° quarto e infilza una Venezia in paralisi finale: 74-78.
L'ex Nicolodi è il fattore che scompiglia le carte.

Un "Davide batte Golia" con pochi precedenti nella storia recente dell'A1, che non ha brillato per imprevedibilità nell'ultima decade. Salvo ovviamente lo scudetto di Lucca.

A inizio anno c'era qui chi dileggiava Zanotti... destino degli allenatori essere capri espiatori quando le cose non girano. Certo, stasera il Geas è sembrato avere le idee molto più chiare.
Se il bordocampista ha riportato correttamente uno degli ultimi timeout di Liberalotto è stato: "Calma! Calma! Stiamo calmi!" (che notoriamente è il modo migliore per trasmettere nervosismo) e "facciamo bene le letture" (senza specificare quali).
Ma questo può anche essere fumo. Di concreto c'è che Venezia si è giocata il finale di partita coi suoi due acquistoni di metà stagione, mentre due di quelle che avevano trainato la squadra in testa alla classifica nei primi mesi guardavano dalla panca. Non è andata bene. A Ragusa con Romeo invece sì, ma mi par di vedere nella giocatrice ben altra energia rispetto a una Macchi francamente a disagio e una Sanders con l'aria di chi fa il suo compitino e stop.

Il Titanic Venezia è affondato e chiaramente il comandante è colpevole. Tuttavia dargli ogni colpa, compresi gli errori da mezzo metro, i rimbalzi difensivi sfuggiti dalle mani e le dormite sui tagli in area, commessi nel finale da sue giocatrici di calibro internazionale, mi pare indice di bile da sfogare nei suoi confronti.

Sottolineo anche la metamorfosi di un Geas che, in stagione, aveva finora zoppicato parecchio lontano da casa, e non aveva mai impensierito le tre corazzate. La vittoria su Broni ci stava, ieri siamo nell'ambito dei miracoli, termine che di solito non amo usare. Anche se parliamo di un organico da sesto posto, quindi non certo mediocre. Però anche il modo in cui è maturata la vittoria, andando a rimontare 10 punti negli ultimi 8 minuti contro gente di quell'esperienza e quel livello, è del tutto inopinato.

Curiosità: in caso di vittoria Geas, Giulia Arturi avrà battuto in due giorni consecutivi le ultime due giocatrici che ha intervistato per Pink Basket, ovvero Macchi e Romeo.

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