sabato 23 novembre 2019

[A1] Resoconto di Costa-Geas

Sono testè tornato da Costa, dove il Geas s'è aggiudicato la prima edizione in A1 di questo derby nord-lombardo.

Antefatto: percorsa la salita per il palazzetto masnaghese, sotto la dura pioggia di novembre, chi trovo all'ingresso? Una giovine bionda con l'aria imbronciata e le stampelle: Martina Kacerik. Qual visione. Ma qual pena, anche.

Partita interessante, combattuta, mai prevedibile, anche se a mio parere nessuna delle due squadre si è espressa al suo meglio.
Al 27' l'ultimo vantaggio di Costa, poi sempre avanti un Geas che alla distanza fa meglio valere i suoi punti di forza. Domina in fase di possesso-palla (ovvero bilancio perse-recuperi) e riesce così ad avere una decina di tiri in più, che a parità di percentuali, non esaltanti, fanno la differenza.
In più Sesto ha 3 prove realizzative a quota 20 o dintorni (Williams, Brunner e Verona) contro le due di Costa (Frost e Villa). Potremmo dire che decide in negativo l'evanescenza di Davis, 1 punto con 0/6, 7 perse e -7 di valutazione. Ma anche Rulli e Baldelli non sono riuscite a far molto. Più corretto è dire che il Geas ha preparato la partita per farla decidere dalle sue top e per bloccare il più possibile le top di Costa, ed è riuscito in entrambi gli obiettivi.
Ha fatto cionondimeno fatica perché ha sciupato parecchio, specie ghiotti contropiedi, perché a Costa non è mancata la "garra" e perché Villa è stata paranormale. Gli archivi storici dicono che qualcuno ha esordito in A1 più precocemente di lei, ma se è esistito qualcuno che prima di compiere 15 anni ha segnato 21 punti nella massima serie, fatecelo sapere che non lo conosciamo. Bisogna scomodare gli altri sport per trovare qualcosa di simile: Jennifer Capriati che a 14 anni fu semifinalista al Roland Garros di tennis, Nadia Comaneci che a 14 anni dominò la ginnastica alle Olimpiadi di Montreal (giusto i primi due esempi che mi vengono in mente, ovviamente ce ne sono altri).
Chiaro che in parte la teenager-prodigio s'è infilata negli spazi lasciati liberi dalle attenzioni difensive sestesi concentrate su altre, ma ha fatto canestri assurdi, non certo regalati. Dei "passo e tiro" da manuale, e altra roba di tecnica pura. Più una stoppata a Williams che non ha senso logico, se si guarda il fisico dell'americana e quello suo. E' talento, quello. In più c'è una testa da paura, per cui la tipa ha sempre la stessa espressione d'assoluta nonchalance, sia che maciulli malcapitate coetanee, sia che se la veda con americane tutte muscoli e professioniste da una decina d'anni. E poi, ogni volta che la vedi sembra migliorata rispetto alla volta prima.
C'è da verificare se nell'economia della stagione questo ribaltamento gerarchico per cui la top americana ti fa 1 punto e la teenager 21 sia giovevole a Costa, ma per l'intanto è un trionfo del vivaio masnaghese, che in 3 anni ha portato una sua ragazza dall'Under 13 al ventello in A1 contro un'avversaria da metà alta di classifica.

Sul fronte Geas va apprezzata Verona, che dopo aver preso scudisciate dall'indemoniata Villa, roba che poteva abbattere l'autostima, s'è confermata agonista di vaglia (giacché se non lo sei non vinci un Europeo U20 col canestro decisivo) e ha segnato 7 punti con l'aggiunta di due assist nel momento cruciale dell'ultimo quarto. Brunner un martello (4/6 sia da 2 che da 3) rilevando il testimone da Williams che aveva dominato il primo tempo; Arturi garanzia di saggezza, Ercoli ha fatto il suo, non bene le altre (Oroszova out dopo un contrasto duro, ma non stava combinando granché). Panzera non so se avesse problemi fisici, ma è risultata inconsistente come mai m'era capitato di vederla (0 punti con 0/4 e 5 perse in 22 minuti).
Per Costa, di quelle finora non nominate, non m'è spiaciuta Spinelli, anche se è calata alla distanza, mentre Pavel ha fatto cose discrete, ma s'è anche mangiata canestri da sotto, come già l'avevo vista fare in partite precedenti.

Certo sarebbe stato epocale, considerando la (sana) rivalità tra i vivai delle due società nell'ultimo decennio, se Costa avesse vinto il derbissimo con mvp la propria giocatrice più giovane. Ma già così ha avuto una bella cassa (di risonanza), visto che si parla più della prestazione della bebè che dell'esito della partita.

Certo ne è passata d'acqua sotto i ponti da quando, a inizio decennio, il Geas prestò le sue giovani a Costa per fare la B1 (o A3 che dir si voglia). Nelle prime 7 giornate, Costa ha già dato minuti veri (cioè a partite pienamente aperte) a 7 giovani del suo vivaio (dal 2001 al 2004), per un totale di 387 minuti e 93 punti realizzati.

I dati del Geas al riguardo sono concentrati appunto nella Panzera Rosa, che consta di 193 minuti per 62 punti; a parte lei sono stati concessi 3 minuti totali a due giovani, per 2 punti realizzati.

Certamente bisogna tener conto degli obiettivi diversi di classifica, giacché il Geas lotta intorno alla quinta-sesta piazza e Costa per salvarsi. Chissà se il fu utente Duepuntozero, il quale tre stagioni fa, quando le due compagini duellavano in A2, si professava sicuro che Costa avesse un budget quadruplo di quello del Geas, ora farebbe gli stessi conti. Presumo di no.

Il vento magari cambierà nuovamente in futuro. Sta di fatto che al momento un genitore ambizioso di una figlia di talento, osservando dall'esterno, potrebbe dire: "Figa, a Costa anche senza bisogno di essere fenomeni assoluti alla Panzera ti fanno giocare sul serio in A1".
Anche se, per la verità, dopo i due recenti casi di trasferimento di talenti da Sesto a Costa (Spinelli, che era in campo sabato e ha segnato 7 punti, e Toffali), quest'estate s'è verificata un'inversione direzionale, con la quotata 2003 Valli che ha lasciato le colline brianzole per le distese post-industriali dell'ex Stalingrado d'Italia. E' stata proprio l'annata 2003 a segnare il passaggio di testimone nella leadership lombarda. Sì, anche la 2002 a livello di talenti; ma come risultati fu la '03 a strappare lo scettro con il famoso scudetto U14 del 2017. Con l'aiuto delle 2004 di cui le Villa sono simbolo pregnante, in quanto essendo residenti a Lissone avrebbero potuto portare i loro talenti a Sesto e invece hanno preso direzione nord.
La presidenza Nonino darà nuovo impulso a un vivaio non certo inaridito ma al momento surclassato da quello di Costa?
L'aver mandato le giovani in B a Bresso potrebbe essere il segnale di voler accelerare la loro maturazione per il futuro della prima squadra sestese. Da buon amante delle grappe, Nonino proverà a distillare una nuova epoca giovanile nel segno del Geas.

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