mercoledì 5 febbraio 2020

Pareri su Caloro, Natali, Panzera

Well, ho visto una volta a testa, in questa stagione, le tre giocatrici in questione.

Di Caloro mi ha colpito l'intraprendenza. Era la prima giornata di B, campionato in cui era esordiente (quantomeno a livello lombardo, non so se in Toscana si fosse già cimentata con le grandi), ma non aveva nessuna paura di prendersi le sue iniziative, soprattutto in avvicinamento a canestro. Del resto anche sulla scena internazionale (la Champions U16) ha mostrato personalità, almeno a giudicare da resoconti e cifre. Forse non ha una specialità particolare, nel senso che non eccelle in nulla (per ora) ma sa fare bene molte cose. E la personalità non si insegna.

Natali l'ho vista contro Costa: ottima padronanza dei fondamentali, più scolastica e meno genialoide di Villa (se vogliamo fare un paragone) ma solida. Non ha sbagliato praticamente nulla né nelle scelte né nelle esecuzioni. Nel senso che sarebbero stati tiri giusti da prendere anche se fossero usciti. Da applausi un'azione in post basso, con finta, giro dorsale e appoggio a canestro, che è finita giustamente negli highlights della Lega. Bene anche in arresto e tiro.

Anche Panzera l'ho vista contro Costa ed era in serata nera, di quelle in cui non riesce nulla, persino un contropiede solitario. Ingiudicabile nell'occasione. C'è da dire che rispetto a Natali, e anche a Villa e le altre di Costa, Panzera gioca in una squadra con legittime ambizioni d'alta classifica, per cui le è richiesto uno standard più alto di rendimento. Sì, ci può stare il rischio di non avere ancora un'identità precisa, però occhio: con tutti questi casi di precocità in giro (ben vengano, s'intende) rischiamo di pretendere che a 17 anni una sia già senza difetti.

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