sabato 22 ottobre 2022

Perché l'ingresso gratuito offerto da Bologna ha senso

La gente paga per la serie A maschile perché soddisfa alcune esigenze di fruizione sportiva, diciamo così, per un discreto numero di persone, che vogliono tifare per una squadra del territorio e/o assistere a un discreto spettacolo. Che c'è da giustificare? Si è visto che c'è un pubblico pagante non di massa ma sufficiente, sia per quanto riguarda gli spettatori nei palazzetti, sia per gli abbonamenti alla pay-tv, tant'è che nell'estate appena trascorsa, come ben sai, c'è stata un'offerta al rialzo da parte di Eleven per portare via i diritti a Discovery. Se non sono fessi lo hanno fatto perché pensano che renda. Per il femminile purtroppo non c'è altrettanto interesse.


Per quanto riguarda il "prezzo pieno": ovviamente non è il prezzo ideale (ma irreale) che coprirebbe le spese, ma il prezzo che fai normalmente pagare. Tipo i classici 10 euro o dintorni per le partite di A1 femminile. E' chiaro che la politica del "campione gratuito" esiste eccome, nel marketing (a partire dai negozi dove ti danno il flaconcino di profumo), però appunto è un "campione", cioè un piccolo saggio del tuo prodotto. Se tu abitui la gente a fruire del prodotto completo in modo gratuito, quando poi decidi di far pagare, devi sperare che la gente abbia bisogno del tuo prodotto o che la concorrenza non faccia pagare di meno, altrimenti è logico che i clienti andranno da un'altra parte.

Quindi sbaglia la Virtus Bologna e sbagliava Costa Masnaga a offrire gratis l'ingresso? Credo di no perché evidentemente non hanno fatto un ragionamento di tipo commerciale, cioè per avere più paganti possibili al termine del periodo "promozionale", ma vogliono/volevano, in quel momento, avere più pubblico possibile, preferendo tribune più piene a incassi che non cambiavano la vita.

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