domenica 26 febbraio 2023

Coppe europee: ancora k.o. esterno Venezia, rischio Schio

 Ramla-Venezia (Eurocup, andata quarti). Si confermano le sofferenze in trasferta per la Reyer in questi playoff; l'auspicio è che il "non c'è due senza tre" valga anche per le rimonte al ritorno. In fondo, delle 3 partite perse dalle lagunari, questa è stata la più equilibrata (con Sassari rappezzò lo scarto solo nel finale, con Holon al contrario affondò negli ultimi minuti). In un palazzetto piuttosto piccolo e rumoroso, poteva andare peggio come poteva andare meglio, perché nel 2° quarto Venezia toccava il +10 (27-37), poco dopo uno slalom in entrata di M.Villa, e all'intervallo era 31-39. Ma nel frattempo si era fatta male Kuier e la coperta, già orba (da lungo tempo) di Cubaj e Santucci, diventava corta, specie in difesa. 49 punti subiti dopo l'intervallo ribaltavano le sorti. Buona reazione veneziana al primo sorpasso (da 47-45 al 53-58 di fine 3° periodo), ma nell'ultimo, dopo un lungo testa-a-testa, prendevano il sopravvento le israeliane, non senza episodi contestati da ambo le parti (cacciata Babkina, tecnico a M.Villa, tecnico alla panchina di casa). Non bene per Venezia alcuni canestri-chiave incassati dalla media o in entrata; nell'ultimo mezzo minuto metteva qualche pezza Shepard con due liberi e un canestro su rimbalzo offensivo sulla sirena (80-75).

L'impressione è che Venezia come squadra sia superiore, nonostante le suddette assenze; Ramla si è retta sulla vena di 3 elementi, soprattutto Austin (29 punti e 16 rimbalzi; poi Baron 19, Clark 14) mentre la Reyer ha avuto 5 donne in doppia cifra ma nessuna prova eclatante, anche se quella di M.Villa, in rapporto all'età, merita una menzione d'onore.
Nel ritorno al Taliercio il meno 5 è ampiamente ribaltabile ma guardando oltre, in questo momento le altre 3 probabili semifinaliste (Galatasaray, Lione, Villeneuve) paiono più forti. Giusto però dire "al momento" perché se Venezia recupera almeno Santucci e Kuier può essere un altro discorso. Intanto c'è da arrivarci, in semifinale.

- Mechelen-Schio (Eurolega). Il mistero è come abbia fatto il Famila a rischiare di perdere, non tanto perché le belghe sono ultime in classifica, ma perché dopo il break del 3° quarto (48-62) era ancora tutto saldamente in controllo a 5-6 minuti dalla fine (+14). Poi la luce che si spegne per le arancio e la fiducia che sale per Mechelen, già ampiamente eliminata ma con l'occasione di un colpo di prestigio. Negli ultimi 6 minuti Schio segnava solo 4 punti con Mabrey. Si arrivava sul 71-72 e palla alle belghe dopo una lunga consultazione arbitrale al monitor per una rimessa contestata. Palla che però Mechelen perdeva. Non essendo in bonus, le padrone di casa perdevano secondi preziosi per spendere due falli; al terzo andava in lunetta Mabrey che falliva ambo i lanci; c'erano però solo 5 secondi per l'azione belga, e Schio tutto sommato difendeva bene impedendo che il tiro arrivasse prima della sirena.
73-74 e scivolone evitato per le suddite di Cestaro, le quali si giocheranno il fattore-campo nei playoffs all'ultima giornata con Sopron in casa, con ogni probabilità il 2° posto perché difficilmente Mersin farà harakiri in casa con la stessa Mechelen, anche se mai dire mai visto che Sopron ha appena perso in casa con Landes che è penultima.

- Bologna-Szekszard (Eurolega). Qui poco da dire, trentello senza storia, equamente suddiviso (+15 a metà gara, 89-59 alla fine). 22 di Laksa. La Virtus si conferma nettamente meglio delle ultime due della classe, col rimpianto di aver perso 4 volte in volata con Bourges e Valencia, le quali passano come terza e quarta: con la forma attuale di Bologna forse oggi si avrebbero risultati diversi. Ma ormai è andata. Sorte vuole che quest'anno non ci sia il travaso da Eurolega a Eurocup e dunque finirà al prossimo turno la stagione europea delle felsinee.

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