EuroCup, ritorno ottavi: Venezia-Holon
Sembra evidente che se non c'è il brivido, Venezia non si diverte. Dopo essersi già complicata la vita nel turno scorso con Sassari, stavolta contro le discrete, ma nulla più, israeliane di Holon ha dovuto ribaltare il meno 15 dell'andata, impresa che già nel terzo quarto era compiuta, sostanzialmente nel giro di una dozzina di minuti di fuoco (cioè dal 26-24 di metà 2° quarto al 59-38 verso il 29'), ma che poi ha rischiato di venire vanificata in un finale rocambolesco.Nell'ultimo quarto la Reyer navigava sempre sopra la soglia della qualificazione (65-45 al 34', 72-52 al 36' su tripla di Delaere). Poi non riusciva ad ammazzare la partita, perdendo smalto in attacco, ma comunque ribadiva il +20 a 1' dalla sirena con due liberi di Pan (76-56).
Come abbia fatto, da lì, Venezia a rischiare l'eliminazione è difficile da rendersene conto, perché non ha commesso errori clamorosi, né palle perse da mani nei capelli; dopo un rimbalzo in attacco convertito a canestro da Holon, c'è stata però la roulette dei tiri liberi in cui Shepard ha fatto 1/2 e soprattutto Kuier 0/2, con in mezzo un 2/2 israelita, sicché sul 77-60 le ospiti hanno avuto l'ultima palla e l'hanno gestita piuttosto bene, liberando Lucet per una tripla dal fronte destro. Poteva benissimo entrare (anche se Holon era 2/19 dall'arco fin lì) e sarebbe stata una beffa quasi inspiegabile per Venezia, dopo aver dominato sostanzialmente 65 minuti su 80 della doppia sfida. Ma è andata sul ferro. Legittima festa, più sollievo che trionfo, per la Reyer, ma importa la sostanza, e cioè la qualificazione ai quarti. Dove l'avversaria sarà un'altra giudea, Ramla.
Inutile dire che se ha fatto così fatica a superare due turni, la Reyer non sembra in grado di portare a casa il trofeo. Ma nulla vieta che d'ora innanzi le orogranata riprendano il passo autoritario della prima fase (quando si erano guadagnate la testa di serie n°1 del tabellone), specie una volta rientrate Santucci e Cubaj.
Intanto si ringrazia la sorte per aver fatto uscire quella tripla allo scadere, e Shepard per la prestazione da 24 punti, unica sopra le righe per la Reyer, anche se male non ha giocato nessuna; contributi piuttosto omogenei dalle altre.
Risultano 865 spettatori al Taliercio, tutto sommato non malaccio. E' una squadra divertente da seguire, quella lagunare, ma pazzerella.
Eurolega: Mersin-Schio
Schio perde (non definitivamente) la chance di primato solitario e anche la differenza canestri; all'andata aveva vinto di 4. Stavolta però Mersin è parsa avere più costrutto rispetto alle slegate individualità del confronto precedente; il trio Bonner (soprattutto: 20 punti e 10 rimbalzi)-Hayes-Gray ha preso in mano la situazione. A Schio è mancato invece proprio qualcuno sopra le righe: sprazzi di classe di Mabrey, ma discontinui; le altre non sono andate oltre un onesto contributo.
In realtà la partita è stata a lungo equilibrata, con Schio che a inizio 3° quarto ha avuto la palla del sorpasso, poi è scivolata a meno 7 ma ha ricucito di nuovo con uno sprazzo "vintage" di Sottana.
A inizio ultimo quarto però è arrivato lo strappo vincente per le turche, fino a +15; caparbia Schio nel risalire a meno 7 ma ormai il tempo scarseggiava e Mersin ha arrotondato di nuovo lo scarto con un 5-0 nel minuto finale (79-67).
Notevole presenza di pubblico e atmosfera.
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