mercoledì 25 ottobre 2006

Peluche League - commento alla 4. giornata

Giornata grigia per le nostre girls. Pochissime le prestazioni da ricordare, appena 11 le ragazze oltre i 10 punti segnati. Speriamo che sia solo un episodio, altrimenti la mediocrità la farà da padrona. Ma siamo sicuri che vedremo di meglio già la prossima volta. Per ora ci consoliamo con l’equilibrio, che continua ad abbondare.
E’ netta però la vittoria di Back to the Future, la prima della stagione ma probabilmente non l’ultima, visto che molti bookmakers lo danno favorito per il trionfo finale. Successo dovuto in larga parte alla super-prestazione di Caracciolo, che spicca clamorosamente in una giornata, come detto, poco esaltante: nessun’altra è andata oltre i 20, lei ne ha messi 33. A spalleggiarla ci pensano Trevisan e un’inattesa Di Deo. Il resto non è granché ma tanto basta. Prestazione sobria ma efficace per Scintilla. Le Baby Sparks rispecchiano la loro leader, Santonastaso, ovvero “miss regolarità”: quasi mai sopra i 20 ma quasi sempre sopra i 10. Davvero affidabile.
Ma a far schizzare le quotazioni della squadra è la variabile-Mesagne, la squadra materasso contro la quale è possibile realizzare punteggi insoliti: stavolta tocca a Brunetti giocarci contro ed ecco che la lunga sarda ne mette 18. Qualcosina aggiungono anche Dutrieux, Bindelli e Barisoni ed ecco un secondo posto con netto margine sul resto del plotone. Non dimentichiamo che Scintilla è la proprietaria che ha dovuto stravolgere meno l’ossatura della sua squadra rispetto all’anno scorso, e non stupisce che in questo inizio di stagione sia più pronta di altri.
Dietro i primi due, una “palude” di formazioni in giornata alquanto grigia, alcune delle quali, però, sfruttando le magagne altrui, riescono a lucrare posizioni che sono un vero lusso con quei magri punteggi. È il caso degli ultimi due della classifica: Puntello, che sfrutta l’esplosione di Marcella Filippi più la buona prestazione di Zambarda; e Codue, che ritrova una Jessica Cergol da quasi “ventello” e trae vantaggio dall’esordio stagionale di Catellani. Hard Workers e Anydrides fanno registrare lo stesso punteggio, ma i punti delle 5 escluse premiano le prime.
Solo quinto il dominatore delle prime tre tappe, Delio. Forse troppi festeggiamenti hanno imbolsito le ragazze, fatto sta che le Lady Mules si prendono una giornata al piccolo trotto, accontentandosi di fare il minimo per non affondare. La super-bomber Perseu va discretamente ma non secondo i suoi standard, Buccianti fa il suo ma il resto è ben poco, a partire da Mezgec che aveva abituato bene il suo proprietario. Vedremo prossimamente se si tratta di un calo episodico o se è un campanello d’allarme serio per il team triestino.
Poteva andare peggio al Peluche Team: quando il Geas perde sono tanti bonus-vittoria che vanno in fumo, poi Fumagalli non bissa la strepitosa prova della volta scorsa, Pianezzola e Rovida sono quasi nulle. Ci pensa per fortuna “Big Cala” Calastri a sfoderare finalmente una prova offensiva che i suoi mezzi le permetterebbero ogni volta, ma che purtroppo finora si verifica di rado. Beffata Kikka, cui il settimo posto sta stretto perché è costretta dal regolamento a perdere i 13 punti di Cavagni, che è nello stesso ruolo dell’altro play Zambrini che ne fa altrettanti. Se Cavagni fosse un’esterna, Kikka avrebbe ottenuto il terzo posto. Purtroppo per le Tortellins, Striulli stavolta stecca e non bastano le due Giorgi che sotto canestro fanno il loro.
Nei bassifondi due “big” appaiati: Pox & One, che paga la pessima prova delle esterne, compensata solo in parte da Consorti e Schirru meglio del solito sotto canestro; e Tignuzzo, che continua a pagare le varie assenze ed è tradito anche da Azzellini e Mariani, le sue certezze d’inizio stagione. Risprofonda all’ultimo posto Mio Mao che sta pagando la scelta di aver puntato molto su Treviso: Sottana non si presenta mai, la squadra perde spesso e volentieri e così i preziosi bonus-vittoria latitano. Urge prendere elementi da altre squadre se le Kittens non vogliono legarsi troppo al giovane team veneto.

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