Piango. Carugate perde 73-69 a Reggio Emilia e dice quasi sicuramente addio ai playoff (solo un'improbabile combinazione di risultati può salvarla). Grosso rimpianto perchè all'intervallo Carugaus era a +11 (26-37) e ancora avanti a fine 3° quarto (50-52), poi un calo nel finale come già successo in tanti altri big match di questa stagione.
A giudicar dalle cifre nude e crude, pare una gran prova di Fumagalli e Micovic (22 e 18 punti con alte percentuali), tradimento invece di Arcangeli che chiude con 0 punti in 32 minuti. Difficile sbancare Reggio senza il suo apporto. (Non sappiamo se aveva problemi fisici particolari, in tal caso il giudizio cambierebbe).
Ora si può fare la conta delle sconfitte barbine che sono costate caro negli ultimi tempi (in primis quella con San Bonifacio la settimana scorsa), ma in realtà tutte le "big" hanno perso punti inopinati per strada: la verità è che Carugate, su 9 scontri diretti con le altre 5 pretendenti ai playoff, ne ha vinti solo 3 (manca quello con Marghera dell'ultima giornata), sicché alla fine il verdetto è logico.
Peccato perchè questa squadra ha fatto sognare, e comunque è giusto ricordare che l'anno scorso Carugate evitò i playout all'ultima giornata e nemmeno per meriti propri (un risultato favorevole su un altro campo), stavolta è stata ai vertici dall'inizio alla fine.
A chi obietterà che se prendi Arcangeli, Fumagalli e Gottardi è il minimo che tu possa fare, replichiamo che non ci sembra che il potenziale delle squadre che finiranno davanti sia inferiore, e inoltre che non basta avere grandi giocatrici, ma bisogna anche (salvo miracoli) sviluppare un'abitudine a stare ai vertici: Carugate è solo al terzo anno di A2, finora aveva lottato per salvarsi, la crescita è stata grande e già il fatto di aver strappato lo scettro milanese a una società storica come il Geas è un traguardo significativo.
Non si può dire contemporaneamente, come fanno molti, che Carugate con gli acquisti che ha fatto doveva per forza vincere, e che però la campagna acquisti è stata mal fatta perchè ha partorito una squadra sbilanciata.
A mio avviso, è vero che la squadra era sbilanciata, ma i sondaggi fatti per alcune lunghe non sono andati a buon fine, e poi di buone lunghe in giro, come sappiamo, ce n'è poche. Perciò si sono fatti gli acquisti che si è riusciti a fare, e a casa mia una campagna acquisti che ti porta dal salvarti all'ultima giornata al lottare fino alla fine per i playoff, è una buona campagna acquisti. Gottardi si è resa disponibile perchè per motivi di lavoro voleva tornare a casa, ha garantito un impegno poco più che part-time, ma era un'occasione importante, in effetti spesso è stata decisiva.
Poi, certo, i rimpianti ci sono perchè quando hai Gottardi, Micovic, Fumagalli e Arcangeli insieme è lecito far sogni di gloria, ma non è che le altre squadre mandassero delle minchione in campo. L'unico auspicio è di poterci riprovare l'anno prossimo, sfruttando l'esperienza accumulata.
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