A1
Giornata ottima per Parma che vince netto su Priolo orfana di Bonfiglio; ottima anche per Masha Maiorano che interpreta al meglio il ruolo di "microonda" (ovvero di cambio pronto a entrare e mettere punti rapidi, non importa in quanti minuti a disposizione) realizzando 9 punti tra il finale di 1° quarto e il 2°, aiutando Parma a non affondare in un momento in cui le stava pigliando di bbrutto. Poi le titolari hanno fatto il break decisivo nel 3° quarto. Per Masha alla fine 12 punti con 3/5 da 3 in 18 minuti. Bene così.
Invece anche stavolta non lascia traccia l'altra sesto-parmense Iaia Zanoni, di cui però dovremmo capire se è o non è al 100%; nel secondo caso è un po' preoccupante (per una che è stata ultimo taglio della Nazionale) l'utilizzo col contagocce che ha avuto in queste prime 2 partite: domenica per lei 3 minuti e zero tiri.
Sempre nella massima serie, inondati da proteste perché la volta scorsa non abbiamo speso una parola sulla fascinosissima per definizione, alias Roberta Colico, ricordiamo che non potremo parlare sempre di tutte, sia per evitare l'esaurimento delle energie, sia per non tediare troppo con interminabili papiri. Ovviamente la Roberta nazionale la seguiamo, è ancora al timone di Montichiari dove ha due giovani puledre scalpitanti (Giulia Gatti e Chiara Rossi, la favorita di Nonino) a coprirle le spalle, ma la titolare inamovibile, almeno per ora, è sempre lei: contro Ribera - brutta sconfitta per 70-51 ma pare che il risultato sia in sospeso per un tesseramento dubbio tra le sicule - 35 minuti in campo e 7 punti, contro 5 minuti totali tra Gatti e Rossi. Certo che non è una gran prospettiva, per le due giovincelle, ritrovarsi in due a doversi spartire gli stessi miserrimi minuti come cambio di Colico...
Avanti con l'A2. E avanti con Geas e Carugate che vincono (3 su 3 per entrambe finora, in attesa dell'infrasettimanale di domani e del derbyssimo di sabato) e avanti pure, tanto pe' fa' gossipe, con le presenze in corso Como la domenica sera, segnalate dagli informatori del Comitato. In questo caso sono state viste due carugatesi, 2 sestesi, pure 3 parmensi e chi più ne ha più ne metta. Ma come dice coach De Tisi di Carugate, va benissimo se vanno in discoteca... purché lo facciano dopo la partita, è chiaro.
Quanto al basket giocato, decisiva la nostra donna-immagine Michela Frantini nel sofferto blitz del Geas a San Bonifacio: dopo un po' di errori iniziali, "Piccola Barkley" ha scaldato la mano finendo con 24 punti, 6/18 dal campo ma 8/8 ai liberi. Al di là delle percentuali, sta interpretando bene il ruolo di leader offensiva obbligata, viste le assenze di Censini e Crippa più, nella circostanza, la serata opaca di Arturi che ha fatto 3 punti con 1/8 (forse ancora k.o. dopo i 55 minuti con Crema?).
Decisiva però anche la giocata di Vera Ponchiroli a -11" sul +1: pallone recuperato in mischia, fallo subìto e 2/2 ai liberi per siglare il successo. Ancora sottotono, purtroppo, Alessandra Calastri. Ma la pazienza ce l'abbiamo. Comunque secondo Frantini, la pivot ex Peluche Team ha fatto una buona difesa su Gamman, pagando però problemi di falli.
Quest'anno è d'obbligo anche seguire le vicende di Crema, "evoluendo ivi" (= visto che ci giocano) Laura Fumagalli e Dunja Vujovic. La leggiadrissima Laura l'avevamo vista mettere 25 punti nella retina del Geas con 6/9 da 3 in 52 stakanovistici minuti. La questione per lei è la solita: se è in serata al tiro e se riesce a prendere tiri con regolarità, fa cose splendide, resta il problema di crearsi un "piano B" affidabile nel caso queste condizioni non si realizzino. Non che le manchi combattività (contro il Geas, ad esempio, ha segnato un canestro dopo aver strappato una palla a Calastri a rimbalzo difensivo; inoltre a 6" dalla fine di uno dei supplementari ha conquistato un rimbalzo in attacco nella mischia dopo errore di Conti), ma battere l'avversaria in 1 contro 1 è ancora un tassello che deve aggiungere. Nell'ultima partita contro Cervia, Fumagalli ha fatto solo 5 punti con 1/4 al tiro in 29'. Strano così pochi tiri, bisognerebbe capire se c'era qualche problema. Quien sabe. Nella stessa gara, 5 punti anche per Dunja Vujovic, che contro il Geas onestamente c'è parsa assai incolore (0 punti e 5 falli): visto che i mezzi fisico-tecnici ci sono, attendiamo progressi a livello di efficacia e di qualità delle scelte, nel senso che a volte la vedi e dici: "Ma che sta facendo?". Di sicuro minuti ne avrà, perché Crema è parecchio carente di lunghe, quasi più di Carugate l'anno scorso, tanto per fare un paragone tra squadre ambiziose... e squadre di Laura Fumagalli.
Ancora in A2, ma al Sud, gran riscatto per Antonella Contestabile, che come abbiamo visto ha vinto la tappa della Peluche League, il che forse non le cambierà la vita, ma è sempre meglio di un calcio tra i denti. Stando alla realtà, l'Anto ha messo 16 punti con 6/16 da 2, 4/6 ai liberi e 13 rimbalzi in 40 minuti (tornando quindi "Lady Stakanov") nella vittoria al supplementare sul quotato Rende, dimenticando gli zero punti nel tragggico -60 della settimana prima con Pontedera. Una metamorfosi sbalorditiva sia individuale che di squadra, tanto che vien da pensare che a Pontedera fossero debilitate da un virus o da un viaggio travagliato. Dai dati statistici di questa volta, comunque, il Comitato ha potuto trarre una geniale deduzione: la stanno facendo giocare da lunga! (alè, o-oh, alè, o-oh!)
E nello stesso girone c'è anche Madda Ntumba, che col Cus Cagliari veste la sua sesta maglia diversa in 6 stagioni (Geas, Miami Ohio, Venezia, Siena, Bologna le precedenti). Non male, ma Masha Maiorano commenterebbe: "Dilettante". Infatti lei, prima di mettere radici a Parma, ne ha girate 6 in 5 anni (Geas, Broni, Ivrea, Rovereto e poi Viterbo e Parma nella stessa stagione)! Tornando a Madda, comunque, in queste prime partite sta facendo vedere quello che già è stato il suo leit-motiv negli ultimi due anni di A2: solida giocatrice, segna senza strafare, prende tanti rimbalzi, le percentuali al tiro però sono migliorabili.
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