mercoledì 17 ottobre 2007

Peluche League: la Rumba delle Scelte 2007/08

La kermesse d’inizio anno della Peluche League 2007/08 si tiene in un’area incolta situata a Redecesio, nel comune di Segrate, a non più di 200 metri dal confine con Milano. Il Comitato l’ha scelta tra le tante candidature per il valore affettivo che la lega a uno dei suoi membri più influenti, che era solito rifugiarvisi quando, sul finire degli anni '90, scazzato da inutili ore di studio per l’esame universitario di turno, aveva voglia di starsene da solo in un posto sufficientemente vicino a casa sua da poterci arrivare a piedi o in bicicletta, ma abbastanza appartato dal caos della metropoli.
Uscito dal quartiere Ortica (noto ai tempi della “mala” per l’omonima banda), quell’allora ventenne attraversava il ponte sul Lambro, aspirandone a pieni polmoni il fetore degli scarichi industriali, passava sotto i piloni della Tangenziale Est, costeggiava il muro di cinta della ferrovia e finalmente si addentrava in quel pratone dall’erba perennemente alta, fino a sdraiarsi nei pressi di un inquinatissimo rigagnolo. E lì, con un filo d’erba in bocca, a guardare un po’ di cielo azzurro di periferia mentre il rumore delle auto della retrostante via Rubattino giungeva come un sottofondo lontano, il futuro membro del Comitato si sentiva quasi felice, rimuginando idee di basket e dimenticando tutto il resto.

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Una foto satellitare dell'area in questione.

Sicché è lì che il grande circo della Peluche League posa i suoi tendoni per inaugurare la nuova stagione. Consueto allestimento a metà tra kitsch, seriosità e sagra paesana. Fin dalle prime luci dell’alba di un frizzante ma ancora tiepido sabato 13 ottobre, una grande folla di tifosi, addetti ai lavori e semplici curiosi popola il padiglione centrale (dove sono stati allestiti un palco per i discorsi ufficiali, uno schermo che proietta immagini di basket femminile a getto continuo e la tavolata che ospiterà i proprietari dei team) e i numerosi stand sotto i quali se ne vedono di ogni: gadget di tutti i tipi, immense grigliate di salsicce e salamelle, centinaia di polli che rosolano allo spiedo, prodotti tipici dalle varie località di provenienza dei patron in lizza: un vero inno all’opulenza. :yes:

Come sempre non mancano polemiche e contestazioni: un gruppuscolo di dissidenti, capitanati da Pruzzo, contesta che l’appalto per l’allestimento della kermesse sia stato affidato a una Coop rossa (ma è solo l’ennesimo pretesto per contrastare il governo Meursault: il ricorso di Pruzzo per riottenere l’assegnazione del catering è stato respinto dal Tar), :angry: i musulmani polemizzano per l’eccesso di carne di maiale in circolazione, gli ambientalisti se la prendono per la devastazione di un’area a loro dire di rilevanza paesaggistica (ma quando mai?), i cattolici di destra vorrebbero attaccare lo stand di Pannella che distribuisce pacchetti di hashish e anticoncezionali. Ma l’ecumenico Meursault, pervaso da buonismo veltroniano, riesce a spegnere ogni conflitto sul nascere, grazie anche all’aiuto dell’imponente servizio d’ordine del Comitato, reclutato nei centri sociali di Milano. Che invece malmena un venditore di abbonamenti telefonici Infostrada che cercava di circuire potenziali polli con le sue “ingredibbili” offerte. :sick:

Insomma, in mattinata fila tutto più o meno liscio, a parte una discussione sotto il padiglione centrale che rischia di degenerare in rissa: Nonino, uno degli ospiti d’onore, ha portato una serie di filmati delle grandi del passato e le ha proiettate sul maxischermo, suscitando però sorrisi di compatimento tra gli spettatori più giovani. Il nostro, spalleggiato da un gruppo di passatisti, vorrebbe farsi giustizia da sé, sostenendo che quelli non capiscono nulla e che l’apparente lentezza tartarughesca del giuoco si deve certamente a un guasto del proiettore o all’usura dei vecchi nastri. Hounidea, come al solito mascherata da Stella della Senna (eroina mascherata di una serie di cartoni animati anni '80), si mette a capo della fazione progressista. A pochi metri di distanza, Nikkolo attacca briga con un malcapitato che osa difendere l’operato di Lambruschi agli ultimi Europei: anche qui si formano due gruppi contrapposti. L’atmosfera si fa tesa, mentre il sempre mite Kaysay cerca inutilmente da fare da paciere. :woot: Per fortuna qualcuno porta degli alcolici e le fazioni depongono le ostilità per trincare allegramente in compagnia.

Per fortuna, proprio in quel momento, a mezzogiorno in punto, tra squilli di tromba e musica techno a tutto volume, fanno il loro ingresso ufficiale, tra ali di folla plaudente, i proprietari delle squadre. Ognuno di essi, nell’ordine della classifica dello scorso anno, è in piedi su un carro allegorico, in stile carnevale di Viareggio, che rappresenta la sua provenienza o il suo nickname, ovviamente in chiave cestistica. Così, ad esempio, nel carro di Tignuzzo è ricostruito un campo da basket fatto di parmigiano reggiano, Mio Mao ha un enorme felino che ghermisce un pallone da basket col faccione di Romano Prodi, il Peluche Team, invece, sempre all’insegna del buonismo veltroniano, ha solo un grande orsacchiotto di pezza (femmina, s’intende) in divisa da giocatrice color rosa pallido, su cui spicca un grande cuore rosso; ambiziosi invece Pox & One (che per celebrare le sue Poxemons ha chiamato Pikachu, Squirtle, Ash Ketchum e altri personaggi della quasi omonima serie tv dei mostriciattoli cangianti) e Back to the Future, che deve aver speso una fortuna per allestire la sua incredibile scenografia di fantascienza, tra spade laser, astronavi sospese nell’iperspazio e alieni talmente mostruosi che si registrano collassi tra il pubblico più debole di coronarie. Fantasiosi anche i carri dei team esordienti: Terra Sarda presenta un gigantesco nuraghe che in maglietta e pantaloncini fa canestro con disinvoltura tra formaggi tipici e pane carasau; Sasso29 sfoggia dolmen e menhir che si sforzano di sembrare naturali in tenuta da basket.

La gran festa prosegue poi col pranzo ufficiale (ovviamente pantagruelico) dei proprietari, che come al solito fingono cordialità e fair play quando invece hanno già preparato trappole d’ogni sorta per la rumba delle scelte, e quindi, a panza piena, col discorso di benvenuto da parte di Meursault: affiancato da Michela Frantini, madrina dell’evento (come donna-immagine del Comitato ha ormai soppiantato Masha Maiorano, passata alla scuderia di Paperinik), l’egregio enumera i meriti del suo governo, anche se i cronisti faziosi di destra malignano che trasudi stanchezza e rughe dopo un anno e mezzo costantemente sul filo del rasoio, a mediare tra correnti e gruppuscoli che rischiano di farlo saltare un giorno sì e l’altro pure. Segue un momento di grande commozione quando vengono annunciati i nomi delle 12 giocatrici inserite nella prima Hall of Fame della Peluche League: sono le stelle del passato che hanno reso grande questo campionato, da Beba Bagnara a Giorgia Sottana, da Monique Ngo Ndjock a Francesca Mariani, da Milica Micovic a Laura Fumagalli, da Cinzia Arioli a Laura Perseu, da Francesca Bisiani a Michela Santonastaso, da Chiara Rossi a Jessica Cergol. Nomi di altissimo profilo, ai quali se ne aggiungeranno ovviamente altri nelle prossime stagioni.

Ma ecco che finalmente, alle 15 in punto, può scattare la fase-clou della kermesse, s’intende la rumba delle scelte. Il campo di gara è allestito nella zona centrale dell’area. Tutt’intorno si dispone l’immenso pubblico, a beneficio del quale è stato predisposto anche un maxischermo. C’è anche un tabellone luminoso con i nomi di ogni squadra e delle rispettive giocatrici, oltre ovviamente ai buchi da riempire nell’organico. Lungo i margini del campo di gara si collocano, in precisi spazi delimitati, i carri dei vari team, sui quali svettano, tronfie nelle loro uniformi scintillanti, le giocatrici già arruolate, pronte ad accogliere le nuove compagne. Un’ovazione accoglie le ex idole di casa Antonella Contestabile e Dunja Vujovic, ora purtroppo vestite coi colori di altri team.

In mezzo al campo di gara vi è un settore lungo un centinaio abbondante di metri e largo una trentina, che è l’area di corsa. Quest’ultima, per disposizione del Comitato, verrà quest’anno effettuata nei sacchi. Inutili le proteste dei proprietari meno giovani, i quali sentono già le loro vertebre scricchiolare. I proprietari, partendo più avanti o più indietro a seconda della loro posizione nell’ordine di scelta (quindi Terra Sarda ha parecchi metri di vantaggio sul campione Delio), devono coprire, saltellando, la distanza che li separa dalla zona di meta, nella quale sono stipate come sardine le giocatrici da scegliere. Ogni patron, quando arriva, deve buttarsi il prima possibile sulla preda desiderata e condurla al suo carro. Una commissione arbitrale stabilisce in pochi istanti se la cattura è valida: in tal caso la giocatrice prende posto sul carro, tra gli high five delle compagne, e il suo nome appare sul tabellone luminoso.

Una volta accertato che tutti i proprietari abbiano capito le regole della tenzone (almeno a grandi linee), è tutto pronto per il via, tra la tensione spasmodica della folla. I patron si consultano per l’ultima volta con il loro staff, poi si schierano ai propri posti. È la madrina Michela Frantini a dare il via con un colpo di fucile a pallettoni di gomma. Scattano come molle i patron, saltellando a più non posso nei loro sacchi. Qualcuno rotola malamente al suolo, o da solo o per colpa di scorrettezze altrui. Tutt’intorno la folla urla, incita, applaude, si malmena tra fazioni opposte. Ma alla fine tutti i proprietari riescono, miracolosamente, a portare a termine le loro scelte, che per amor di brevità sintetizziamo nei prospetti che seguono (tra parentesi è indicato il ruolo nella Peluche League: P = play, E = esterna, L = lunga).

1° GIRO

TERRA SARDA: Sandri (L, Reggio Emilia)
SASSO: Gaglio (L, Alcamo)
MIO MAO: C. Corsi (L, Firenze)
POX: Pavia (P, Reggio Emilia)
PUNTELLO: Fabbri (P/E, Firenze)
SCINTILLA: Monica (E, Cavezzo)
PELUCHE: Nelc (L, Muggia)
TIGNUZZO: Carangelo (P, Cervia)
BACK: Hediger (E, Bologna)
DELIO: Mancini (E/L, Palestrina)

È dunque Martina Sandri ad avere l’onore di essere la prima scelta assoluta della Rumba 2007. Tre lunghe ai primi 3 posti, e non sorprende, vista la penuria di giocatrici in quel ruolo. Solo metà dei patron riesce ad accaparrarsi la prima della propria lista. Colpo di scena clamoroso da parte di Tignuzzo: il parmigiano si avventa come un bufalo su Valentina Costa, credendo di piazzare il colpo della vita. Invece si trattava di un’abile trappola predisposta dal Comitato, che ha disseminato qua e là giocatrici non eleggibili in mezzo a quelle “buone”, per mettere alla prova i partecipanti. :roftl: Il pubblico milanese non perde l’occasione per irridere con cori di scherno il suo rivale storico più acerrimo. :bleah: Ma il regolamento non è punitivo e così Tignuzzo non perde il giro, ripiegando prontamente su Carangelo.
NB: si precisa che, come avvisato, non avendo Scintilla precisato esattamente l’ordine della sua lista, si è proceduto a partire dal suo primo play, indi la sua prima esterna, indi la prima lunga, poi la seconda play e così via.

2° GIRO

TERRA SARDA: Chimenz (L, Napoli)
SASSO: Cavagni (P, Borgotaro)
MIO MAO: Grenga (L, Siena)
POX: S. Giorgi (E/L, Livorno)
PUNTELLO: Diodati (P, Chieti)
SCINTILLA: Tagliabue (E/L, Ivrea)
PELUCHE: C. Giorgi (L, Pontedera)
TIGNUZZO: Baldelli (P, Umbertide)
BACK: Coraducci (E, Bologna)
DELIO: Ferraro (E, Ivrea)

Il più sfortunato del secondo giro è Puntello, che scivola fino all’ottava della sua lista perché quelle prima vengono tutte accaparrate da altri... Back fa il bis di giovani di Bologna ex Kikka Team. Un’altra lunga per Peluche e Terra Sarda. Atto di fiducia da parte di Pox nei confronti di Sara Giorgi, attualmente infortunata.
NB: Baldelli sul sito di Umbertide è indicata come play, perciò in mancanza di controprove viene registrata con quel ruolo (anziché esterna come indicato da Tignuzzo); ma come si vedrà più avanti, non cambierà nulla ai fini della composizione della squadra.

3° GIRO

TERRA SARDA: Savi (E, Bologna)
SASSO: Fiorilli (E, Valdarno)
MIO MAO: Cerri (E/L, Crema)
POX: Servadio (P, Ancona)
PUNTELLO: Dutrieux (P, San Bonifacio)
SCINTILLA: Giglio Tos (P, Ivrea)
PELUCHE: Giordano (P, Napoli)
TIGNUZZO: Genta (E/L, Crema)
BACK: E. Conti (L, Livorno)
DELIO: Monari (L, Cervia)

Clamoroso slittamento in giù per Terra Sarda, che deve ripiegare dal 2° al 12° nome, e per Back, dal 5° al 14°. Mio Mao è l’unico a centrare il tris di giocatrici volute nei primi 3 turni. Bene anche Delio, Pox e Sasso. Scintilla ancora a matrice-Ivrea.
NB: Back ha dovuto rinunciare alla scelta di Storer per motivi di ruolo (aveva già 4 esterne).

4° GIRO

DELIO: Greppi (L, Ivrea)
BACK: Nannucci (P, Bologna)
TIGNUZZO: Martini (E, Borgotaro)
PELUCHE: L. Russo (E, Napoli)
SCINTILLA: Fantauzzi (E, Palestrina)
PUNTELLO: Masi (E, Firenze)
POX: Beltrami (E, Borgotaro)
MIO MAO: Schieppati (E/L, Geas)
SASSO: Filippetti (L, Siena)
TERRA SARDA: Dessalvi (E, Virtus Cagliari)

La contestata regola introdotta quest’anno impone l’inversione dell’ordine di scelta a partire dal 4° giro. Nessuna particolare conseguenza, comunque, con Delio e Mio Mao che continuano a essere i più “accontentati” rispetto alla loro lista.

5° GIRO

DELIO: D’Alessio (E, Livorno)
BACK: Colabello (E/L, Cervia)
TIGNUZZO: Storer (E, Reggio Emilia)
PELUCHE: Gandini (L, Borgotaro)
SCINTILLA: Arnaboldi (P, Geas)
PUNTELLO: Fabris (L, Muggia)
POX: Vignali (L, Cervia) – assegnata d’ufficio dal Comitato
MIO MAO: Tomanovic (E, Geas)
SASSO: Barlassina (P, Alcamo)
TERRA SARDA: Ponziani (E, Alghero)

A questo punto diventano decisamente condizionanti le necessità di ruolo. Così Delio deve rinunciare ad A. Aprea perché gli serve un’esterna; Back non può prendere Capolicchio perché ci vuole una lunga. Fortuna per lui che aveva fatto una lista lunghissima: Colabello era la sua 21esima... Poi ci sono un paio di scelte invalidate: quella di N. Filippi per Puntello (non risulta più nel roster di Marghera) e quella di “Cattelani” per Pox (esiste solo Catellani che però è dell’85 e non ’89). Fischi, urla, lazzi e contestazioni contrassegnano queste decisioni della giuria, ma il servizio d’ordine seda rapidamente il tutto. Con questo giro finisce la Rumba delle scelte per la maggior parte delle squadre. Resta solo da completare qualche scelta suppletiva per i vecchi proprietari che avevano confermato meno di 5 giocatrici.
NB: dopo la conclusione dei giri suppletivi, il Comitato riempie il buco rimasto a Pox con Vignali, prima delle non selezionate nel ruolo necessario al medesimo Pox.

GIRI SUPPLETIVI

TIGNUZZO: A. Aprea (L, Rende)
PELUCHE: Mazzanti (L, Carugate)
SCINTILLA: Ranieri (E, Palestrina)
PUNTELLO: Casula (P, Alghero)
TIGNUZZO: Gallo (E/L, Rende) – assegnata d’ufficio dal Comitato
SCINTILLA: Pace (E/L, Ivrea)

Ultimi fuochi con lo stretto condizionamento del ruolo. Tignuzzo deve prendere 2 lunghe, e così deve saltare Casula, Agliottone e Santopadre, finendo la sua pur lunghissima lista con Aprea: deve intervenire il Comitato che gli assegna d’ufficio Gallo, già partecipante alla Peluche League lo scorso anno. Puntello raschia il fondo del suo barile arrivando alla 30esima della lista: buon per lui che era chilometrica. Un’altra di Ivrea per Scintilla.

E si conclude così, ufficialmente, la Rumba delle Scelte 2007, tra urla di gioia o di delusione dei tifosi e il pianto, con i medesimi opposti sentimenti, per le selezionate e le escluse. Ma il Comitato, cavaliere se ce n’è uno, omaggia di un gran mazzo di fiori ognuna delle sfortunate, ricordando loro che ci saranno ben 3 finestre di mercato in cui potranno essere reinserite: quel che si dice appunto “rientrare dalla finestra”....
Intanto i carri dei vari team ripartono coi rispettivi organici al completo, per poi smistarle verso i campi di A2 di tutta Italia, dato che la prima giornata sta già per cominciare. Nel prato di Redecesio rimane nell’aria l’odore di grigliata e di folla sudata, i proprietari sono assediati dalle domande dei giornalisti, mentre il tabellone luminoso mostra il riepilogo degli organici.

[... seguivano organici provvisori, in seguito modificati]

Attenzione: i proprietari hanno tempo fino a sabato per eventuali ricorsi sull'assegnazione delle giocatrici o spostamenti che vogliono effettuare tra un ruolo e l'altro (ovviamente nel rispetto del regolamento). Dopodiché gli organici prenderanno veste ufficiale e saranno immodificabili fino alla prima finestra di mercato (dopo la settima giornata).

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