- Nell'ultimo numero di Superbasket (uscito l'ormai lontano 19 dicembre: ma perché 3 settimane di pausa natalizia, visto che il prossimo numero esce il 9 gennaio? :unsure: I campionati mica si sono fermati), Roberto Lurisi si spinge all'ottimismo sulle coppe europee, anche sul fatto che Napoli e Faenza possano passare il turno. L'ottimismo, come diceva 'na pubblicità, è il sapore della vita (o qualcosa del genere), però al momento le due italiane sono all'ultimo posto dei rispettivi gironi, con un bilancio sommato di 3 vinte e 11 perse. A me sembra il solito andazzo. Tanto più che mo' Faenza è senza Ballardini. Poi, comunque, passare il turno come quarte per farsi asfaltare dalla russa di turno, è un accontentarsi di poco, per quanto contro certi rosters miliardari non ci sia nulla da fare. Chiaro che nell'Eurocup andrà molto meglio.
- Il roster del Cska Mosca è quasi commovente. Edwige Lawson, Becky Hammon, Ilona Korstine, Amaya Valdemoro, Olga Arteshina, Nicole Powell, Ann Wauters, Maria Stepanova: :woot: una squadra normale è già felice se ha una o due di queste. Loro le hanno tutte e otto!
Poi ci sono le campionesse in carica dello Spartak Regiondimosca: Tatiana Shchegoleva (la preferita di Kaysay), Sue Bird, Irina Osipova, Diana Taurasi, Vedrana Grgin, Tina Thompson e la divina Lauren Jackson: mica male come settebello.
Forse un po' meno forte Ekaterinburg che comunque ha le seguenti pinzillacchere: Deanna Nolan, Natalia Vodopyanova, Suzy Batkovic, Penny Taylor, Agnieszka Bibrzycka, Sandrine Gruda, Asjha Jones, Svetlana Abrosimova. :o: Anche qui otto fortine...
Cioè, rega', le nostre rappresentanti, in confronto a queste, ma anche in confronto a Valencia o Brno, sono come squadre dell'oratorio!
- Nella classifica delle migliori marcatrici della nostra serie A c'è solo un'italiana (Macchi, dodicesima) tra le prime 20. Va bene che Ballardini e Bonfiglio sono infortunate, va bene che Masciadri e la stessa Macchi giocano in una squadra molto forte che non richiede 20 punti a partita per ciascuna, mentre molte straniere tra le top scorer giocano in squadre mediocri in cui devono fare pentole e coperchi (ma poi non è nemmeno così vero perché davanti c'è gente come Brunson, Holland-Corn, Shannon Johnson, Jokic), però in teoria, se ci sono sempre 2 italiane in campo su 5, dovremmo avere la stessa proporzione nella classifica marcatrici, ovvero 8 italiane nelle prime 20. Invece ce n'è solo una! Allora la domanda è: d'accordo volere più italiane in serie A e meno straniere, ma non rischiamo che le partite finiscano 40-35?
- Oggi sulla Prealpotta c'è l'edizione 2007 dei consueti Oscar del basket femminile semi-lombardo (nel senso che il raggio è limitato alle province di Milano e Varese o poco più). Con il consueto pressapochismo e raffazzonamento, è stata stilata una classifica delle migliori 20 giocatrici dell'anno, che ha visto primeggiare Yadiletsy Rios Bueno davanti a Laura Fumagalli e Michela Frantini (vincitrice 2006), poi dietro varie altre dalla A2 alla serie C.
Come allenatore è stato scelto Tiziano Gualtieri di Biassono davanti a Paolo Ganguzza di Varese e a Roberto Galli del Geas, penalizzati rispettivamente dall'essersi appena dimesso e dall'aver disputato solo metà anno.
Nella categoria giovani (dall'88 in giù) ha vinto Giulia Gatti.
lunedì 31 dicembre 2007
venerdì 28 dicembre 2007
Peluche League - commento alla 12. giornata
Terra Sarda chiude il 2007 col botto
Un redivivo Puntello si arrende di un soffio; bene anche Delio
Così così gli altri due big, Back e Pox, continua il momentaccio di Sasso
Anche stavolta punteggi alti: un buon auspicio per il 2008
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Racca e Azzellini ancora protagoniste, col ritorno di Carlesi potrebbe puntare al vertice assoluto se solo avesse una buona seconda lunga
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Sorprendenti Caccialanza e Giordano, non granché Arturi e Marulli, la nota stonata è sempre Nelc
MIO MAO TEAM (Kittens)
Ancora falcidiato dalle assenze, evita gli ultimissimi posti con Cumbat e un’orgogliosa Semplici
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Senza Striulli è dura alzarsi dalla palude, anche se Miccio e Bindelli ci provano; ma serve di più da Visconti
DELIO TEAM (Lady Mules)
Scatenate Buccianti e Vicenzotti, trascinano di peso la squadra sul podio con l’aiuto della giovanissima Balestri
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Grande Caracciolo, discreta Valerio, ma non può bastare in una giornata in cui la concorrenza viaggia forte
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Improvvisa resurrezione, a partire da Zambarda ma anche con Fabris, De Gianni e preziosi mattoncini dalle fiorentine
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Ancora strepitosa Brunetti, ma a far la differenza è il picco di rendimento di Contestabile; utili anche Mini e Bona; non paga l’indisponibilità di Sandri
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Giornata-no, salvo un’ottima Crippa: steccano tutte le reggiane, ossatura della squadra
SASSO29 TEAM (Stoners)
Nuova debacle collettiva, si salva solo Pierno, poi c’è anche la sfiga di non ottenere nemmeno un bonus-vittoria
CLASSIFICA DI TAPPA
Punteggi scoppiettanti con un trio sopra i 70 e un altro over-60. Podio sorprendente a parte il vincitore. Ma quel che conta è che per l’ennesima volta la tappa si decide in volata
CLASSIFICA GENERALE
Panettone dolce per Terra Sarda che allunga da +4 a +16
Le posizioni si cristallizzano: distacchi che si ampliano tra ogni contendente
Peluche stacca Sasso al 5° posto
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
La tappa individualmente più frizzante dell’anno, in cui Contestabile e Crippa con 22 restano fuori dalla top 5... vince ancora Brunetti
Un redivivo Puntello si arrende di un soffio; bene anche Delio
Così così gli altri due big, Back e Pox, continua il momentaccio di Sasso
Anche stavolta punteggi alti: un buon auspicio per il 2008
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Racca e Azzellini ancora protagoniste, col ritorno di Carlesi potrebbe puntare al vertice assoluto se solo avesse una buona seconda lunga
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Sorprendenti Caccialanza e Giordano, non granché Arturi e Marulli, la nota stonata è sempre Nelc
MIO MAO TEAM (Kittens)
Ancora falcidiato dalle assenze, evita gli ultimissimi posti con Cumbat e un’orgogliosa Semplici
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Senza Striulli è dura alzarsi dalla palude, anche se Miccio e Bindelli ci provano; ma serve di più da Visconti
DELIO TEAM (Lady Mules)
Scatenate Buccianti e Vicenzotti, trascinano di peso la squadra sul podio con l’aiuto della giovanissima Balestri
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Grande Caracciolo, discreta Valerio, ma non può bastare in una giornata in cui la concorrenza viaggia forte
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Improvvisa resurrezione, a partire da Zambarda ma anche con Fabris, De Gianni e preziosi mattoncini dalle fiorentine
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Ancora strepitosa Brunetti, ma a far la differenza è il picco di rendimento di Contestabile; utili anche Mini e Bona; non paga l’indisponibilità di Sandri
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Giornata-no, salvo un’ottima Crippa: steccano tutte le reggiane, ossatura della squadra
SASSO29 TEAM (Stoners)
Nuova debacle collettiva, si salva solo Pierno, poi c’è anche la sfiga di non ottenere nemmeno un bonus-vittoria
CLASSIFICA DI TAPPA
Punteggi scoppiettanti con un trio sopra i 70 e un altro over-60. Podio sorprendente a parte il vincitore. Ma quel che conta è che per l’ennesima volta la tappa si decide in volata
CLASSIFICA GENERALE
Panettone dolce per Terra Sarda che allunga da +4 a +16
Le posizioni si cristallizzano: distacchi che si ampliano tra ogni contendente
Peluche stacca Sasso al 5° posto
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
La tappa individualmente più frizzante dell’anno, in cui Contestabile e Crippa con 22 restano fuori dalla top 5... vince ancora Brunetti
giovedì 27 dicembre 2007
Il Bollettino Lombardo (10)
B1
S'impapocchia ulteriormente la situazione nel girone lombardo: avremo un rush finale memorabile nelle 2 giornate che rimangono da disputare a inizio gennaio. Infatti la classifica aggiornata è la seguente:
Biassono e Costamasnaga 18 (già qualificate); Rho 12; Varese, Albino, Fiorenzuola, Vittuone 10; Valmadrera 8.
Il turno del 5 gennaio prevede: Albino-Valmadrera; Costa-Biassono; Varese-Vittuone; Fiorenzuola-Rho. Ovvero lo scontro al vertice per il primato d'inverno, ma soprattutto 3 scontri diretti per gli altri 2 posti-playoff rimasti.
Cos'è successo nell'ultimo turno del 2K7 (2007 scritto all'americana, che fa figo)? Innanzitutto che Varese, davvero rediviva, ha espugnato Biassono (50-52) con 5 decisivi punti dell'89 Grotto nell'ultimo minuto (tripla e 2 liberi; da notare che la stessa giuocatrice in situazione analoga contro Costamasnaga, 3 settimane prima, aveva fatto 0/2: riscatto), prima dell'errore finale di Gariboldi. Ed ecco dunque che la squadra più sciagurata in volata ne infila due vincenti consecutive. Era ancora assente Gaia Angelo per la caviglia, invece è rientrata Vaccaro che ha fatto la sua buona parte insieme a Catella e Sechi soprattutto, ma ancora il collettivo è stato decisivo, come del resto era stato nei giorni gloriosi della promozione a giugno, quando era difficile trovare una giocatrice che si distaccasse rispetto alle altre.
Se la squadra di Paolo Vittori battesse Vittuone alla ripresa, avrebbe mezzo piede dentro la poule "che conta", perché è messa ottimamente negli scontri diretti (sopra con Albino, Fiorenzuola e Rho) e all'ultima giornata affronta Valmadrera (anche se in trasferta) che se perdesse ad Albino sarebbe fuori dai giochi, essendo per ora rimasta da sola all'ultimo posto.
Domenica scorsa infatti Valmadrera ha perso in casa con Vittuone, trascinata dalla classe di "O'Flowers" (De Fiori, 19 punti più vari rimbalzi e assist) e dalla precisione delle lunghe, tra le quali ha fatto ordinaria amministrazione Nadiuccia Rovida (10) ma ha avuto finalmente un ruolo importante l'altra nostra Favorita di vecchia data Alessandra Rigamonti (10 pure lei). La partita è visibile su Imbecilli.it. Per Vittuone l'obiettivo è battere Varese per poi giocarsi tutto con Albino in uno spareggio secco all'ultima giornata. Ma potrebbe rimanere comunque in gioco, se Fiorenzuola non battesse Rho.
Fiorenzuola però si è rimessa decisamente in carreggiata stendendo Costamasnaga che aveva qualche problema d'organico (out la giovane "stellina" Molteni, a mezzo servizio Turri). Si noterà che le due "capatàz" hanno entrambe perso: è vero che sanno bene che punti persi ora potrebbero costare nella seconda fase (qualora la squadra "beneficata" passasse il turno), ma è inevitabile che, blindata ampiamente la qualificazione, ci possa essere un calo di tensione rispetto a squadre che lottano alla disperata per evitare la poule-salvezza.
Quanto a Rho, s'è anch'essa rilanciata, uscendo dal lungo tunnel di 5 sconfitte consecutive proprio al momento giusto: infatti, se avesse perso con Albino, visti i risultati degli altri campi si sarebbe ritrovata nella m... ehm, nei guai fino al collo. Invece buona la reazione della "Banda Bassotte", con Menapace e la rientrante Poli (vecchia guardia rhodense, "vecchia" per modo di dire visto che hanno una 22 e l'altra 25 anni) su tutte. La novità è che torna all'ovile Ramona Linzola, che la plebe si ricorderà un paio d'anni or sono a Cagliari in A2, e quest'anno finora ferma in attesa di chiamate che non sono arrivate. Ora sono 9 senior per 8 posti, vedremo come si giostreranno. Intanto il 5 gennaio c'è 'sto mezzo spareggio a Fiorenzuola. D'obbligo vincere o quantomeno salvaguardare il +4 dell'andata. Comunque davvero brillante la nuova formula, c'è un ventaglio di possibilità da mal di cabeza e quindi l'interesse è a mille.
B2
Panettone al comando per Cantù di Gavazzi (alias "Gpcut" in questo forum): dopo i big match vinti le scorse settimane, strada in discesa nel "testa-coda" contro la Pool Bustese. La sfida-clou della settimana era l'anticipo di mercoledì tra San Gabriele Milano e Lodi, entrambe reduci da due stop: a ripartire è Lodi, mentre il Sanga rimane decisamente sul posto... nel senso che non è quasi sceso in campo. 8-25 a fine 1° quarto e quasi niente sussulti fino alla fine (46-63). :o: Riparte invece Usmate che sforacchia Cucciago, mentre Urago delle "big three" (altro che Garnett, Allen e Pierce ai Celtics: Marcolini, Flynn e Martin so' molto mejo) rischia grosso contro la tignosa Canneto, che fallisce la palla della vittoria con l'ex Mora. Scivolone che si concretizza invece per Mariano, infilzata casalingamente da Villasanta; 6 e 9 punti rispettivamente per le nostre Longoni e Conti.
La classifica alla pausa (prime posizioni) è quindi la seguente:
Cantù 22; Lodi 20; San Gabriele, Mariano, Usmate, Urago 18; Canneto, Pro Patria Busto, Villasanta 14.
Come si vede, ci sono almeno 6 squadre in pienissima corsa per la promozione diretta (e poi per i 4 posti-playoff): decisamente tra B1 e B2, quest'anno, noi lumbàrd ci divertiamo assaje. :fischia:
S'impapocchia ulteriormente la situazione nel girone lombardo: avremo un rush finale memorabile nelle 2 giornate che rimangono da disputare a inizio gennaio. Infatti la classifica aggiornata è la seguente:
Biassono e Costamasnaga 18 (già qualificate); Rho 12; Varese, Albino, Fiorenzuola, Vittuone 10; Valmadrera 8.
Il turno del 5 gennaio prevede: Albino-Valmadrera; Costa-Biassono; Varese-Vittuone; Fiorenzuola-Rho. Ovvero lo scontro al vertice per il primato d'inverno, ma soprattutto 3 scontri diretti per gli altri 2 posti-playoff rimasti.
Cos'è successo nell'ultimo turno del 2K7 (2007 scritto all'americana, che fa figo)? Innanzitutto che Varese, davvero rediviva, ha espugnato Biassono (50-52) con 5 decisivi punti dell'89 Grotto nell'ultimo minuto (tripla e 2 liberi; da notare che la stessa giuocatrice in situazione analoga contro Costamasnaga, 3 settimane prima, aveva fatto 0/2: riscatto), prima dell'errore finale di Gariboldi. Ed ecco dunque che la squadra più sciagurata in volata ne infila due vincenti consecutive. Era ancora assente Gaia Angelo per la caviglia, invece è rientrata Vaccaro che ha fatto la sua buona parte insieme a Catella e Sechi soprattutto, ma ancora il collettivo è stato decisivo, come del resto era stato nei giorni gloriosi della promozione a giugno, quando era difficile trovare una giocatrice che si distaccasse rispetto alle altre.
Se la squadra di Paolo Vittori battesse Vittuone alla ripresa, avrebbe mezzo piede dentro la poule "che conta", perché è messa ottimamente negli scontri diretti (sopra con Albino, Fiorenzuola e Rho) e all'ultima giornata affronta Valmadrera (anche se in trasferta) che se perdesse ad Albino sarebbe fuori dai giochi, essendo per ora rimasta da sola all'ultimo posto.
Domenica scorsa infatti Valmadrera ha perso in casa con Vittuone, trascinata dalla classe di "O'Flowers" (De Fiori, 19 punti più vari rimbalzi e assist) e dalla precisione delle lunghe, tra le quali ha fatto ordinaria amministrazione Nadiuccia Rovida (10) ma ha avuto finalmente un ruolo importante l'altra nostra Favorita di vecchia data Alessandra Rigamonti (10 pure lei). La partita è visibile su Imbecilli.it. Per Vittuone l'obiettivo è battere Varese per poi giocarsi tutto con Albino in uno spareggio secco all'ultima giornata. Ma potrebbe rimanere comunque in gioco, se Fiorenzuola non battesse Rho.
Fiorenzuola però si è rimessa decisamente in carreggiata stendendo Costamasnaga che aveva qualche problema d'organico (out la giovane "stellina" Molteni, a mezzo servizio Turri). Si noterà che le due "capatàz" hanno entrambe perso: è vero che sanno bene che punti persi ora potrebbero costare nella seconda fase (qualora la squadra "beneficata" passasse il turno), ma è inevitabile che, blindata ampiamente la qualificazione, ci possa essere un calo di tensione rispetto a squadre che lottano alla disperata per evitare la poule-salvezza.
Quanto a Rho, s'è anch'essa rilanciata, uscendo dal lungo tunnel di 5 sconfitte consecutive proprio al momento giusto: infatti, se avesse perso con Albino, visti i risultati degli altri campi si sarebbe ritrovata nella m... ehm, nei guai fino al collo. Invece buona la reazione della "Banda Bassotte", con Menapace e la rientrante Poli (vecchia guardia rhodense, "vecchia" per modo di dire visto che hanno una 22 e l'altra 25 anni) su tutte. La novità è che torna all'ovile Ramona Linzola, che la plebe si ricorderà un paio d'anni or sono a Cagliari in A2, e quest'anno finora ferma in attesa di chiamate che non sono arrivate. Ora sono 9 senior per 8 posti, vedremo come si giostreranno. Intanto il 5 gennaio c'è 'sto mezzo spareggio a Fiorenzuola. D'obbligo vincere o quantomeno salvaguardare il +4 dell'andata. Comunque davvero brillante la nuova formula, c'è un ventaglio di possibilità da mal di cabeza e quindi l'interesse è a mille.
B2
Panettone al comando per Cantù di Gavazzi (alias "Gpcut" in questo forum): dopo i big match vinti le scorse settimane, strada in discesa nel "testa-coda" contro la Pool Bustese. La sfida-clou della settimana era l'anticipo di mercoledì tra San Gabriele Milano e Lodi, entrambe reduci da due stop: a ripartire è Lodi, mentre il Sanga rimane decisamente sul posto... nel senso che non è quasi sceso in campo. 8-25 a fine 1° quarto e quasi niente sussulti fino alla fine (46-63). :o: Riparte invece Usmate che sforacchia Cucciago, mentre Urago delle "big three" (altro che Garnett, Allen e Pierce ai Celtics: Marcolini, Flynn e Martin so' molto mejo) rischia grosso contro la tignosa Canneto, che fallisce la palla della vittoria con l'ex Mora. Scivolone che si concretizza invece per Mariano, infilzata casalingamente da Villasanta; 6 e 9 punti rispettivamente per le nostre Longoni e Conti.
La classifica alla pausa (prime posizioni) è quindi la seguente:
Cantù 22; Lodi 20; San Gabriele, Mariano, Usmate, Urago 18; Canneto, Pro Patria Busto, Villasanta 14.
Come si vede, ci sono almeno 6 squadre in pienissima corsa per la promozione diretta (e poi per i 4 posti-playoff): decisamente tra B1 e B2, quest'anno, noi lumbàrd ci divertiamo assaje. :fischia:
Il Gazzettino delle Favorite (10)
A1
Pista, liquidiamo in breve l'A1 che abbiamo fretta di passare all'A2, 'sta settimana.
Interessante però la situazione a Parma, non tanto per la sconfitta contro Taranto che, per quanto dignitosa, allunga la serie negativa, quanto, ai fini nostri, per il minutaggio avuto da Maiorano e Zanoni nella partita in questione.
Infatti la Iaia nazionale fa registrare 22' di utilizzo, nei quali segna 6 punti con 0/3 da 2, 1/1 da 3 e 3/4 ai liberi più 3 perse (statistiche non strepitose ma la Gazzetta di Parma, a firma Roberto Lurisi, fa un apprezzamento della sua prova), mentre la Masha intercontinentale è relegata a 10', in cui prosegue il suo periodo grigetto con 0/3 complessivo al tiro. Uno scavalcamento nelle gerarchie panchinare o soltanto un caso? Per fortuna avremo presto la possibilità di verificare direttamente come stanno le cose, visto che il 3 gennaio Parma va in tv contro Nàppule.
Natale col carbone, intanto, per Montichiari che dopo alcuni segnali positivi viene asfaltata a domicilio dalla diretta rivale Comense. Per Roberta Colico 5 punti in 28' con 1/4 dal campo, 5 perse, 4 recuperi e l'uscita per falli.
A2
Ed eccoci qua. Pumpampum, pumpampum, pumpa-pumpa-papum. Come già anticipato, e come del resto il mondo intero sa da tempo, è tornata lei, l'unica, la generalissima, Annalisa Censini s'intende. Parzialmente a sorpresa perché coach Galli aveva espresso cautela in settimana, poi è arrivato l'ok dai medici, ed ecco dunque che nel 2° quarto la tigre esce dalla gabbia in cui era stata costretta finora, e dimostra di non aver preso più di tanta ruggine, anzi. In 11 minuti fa 7 punti con 3/3 al tiro, compreso il canestro del sorpasso con cui il Geas mette la freccia a Bolzano per poi infliggerle un ventello impensabile dopo il +12 delle mezzecrucche nel 1° quarto. Grande Censo, ora vedremo quanto ci vorrà per averla al 100%.
In una prova positiva di squadra, niente acuti ma sufficienza piena per le altre 3 Favorite in rossonero: Frantini 12 punti con 5/14 dal campo, Calastri 5 in 17' mettendo pure una tripla, Ponchiroli 5 anche lei più 5 rimbalzi.
Sconfitta Crema a sorpresa (anche se è una trasferta sempre insidiosa) sul campo di Muggia. Per Vujovic 6 punti in 12' con 3/5 al tiro, 3 rimbalzi ma 3 perse. Invece Fumagalli resta, e ciò fa notizia, a zero in 21' con 0/3 al tiro e -4 di valutazione (in compenso la giovane Caccialanza sorprende con 17 punti e 7/11). E' possibile che la Leggiadrissima avesse qualche problema, visto che non è partita in quintetto: sarebbe uopo indagare, ma costa alquanta fatica e dunque, visto che il suo coach frequenta questo forum, sarebbe gentile a darci lumi lui, altrimenti resteremo col dubbio e pace amen.
Nel girone Sud c'era lo scontro diretto tra le nostre beniamine: massimo stagionale per Contestabile che ne mette 22 (altri dati statistici, il tabellino di Lega non ne offre), Ntumba si accontenta di 14 ma porta a casa la partita, che è meglio, come direbbe il puffo Quattrocchi.
Pista, liquidiamo in breve l'A1 che abbiamo fretta di passare all'A2, 'sta settimana.
Interessante però la situazione a Parma, non tanto per la sconfitta contro Taranto che, per quanto dignitosa, allunga la serie negativa, quanto, ai fini nostri, per il minutaggio avuto da Maiorano e Zanoni nella partita in questione.
Infatti la Iaia nazionale fa registrare 22' di utilizzo, nei quali segna 6 punti con 0/3 da 2, 1/1 da 3 e 3/4 ai liberi più 3 perse (statistiche non strepitose ma la Gazzetta di Parma, a firma Roberto Lurisi, fa un apprezzamento della sua prova), mentre la Masha intercontinentale è relegata a 10', in cui prosegue il suo periodo grigetto con 0/3 complessivo al tiro. Uno scavalcamento nelle gerarchie panchinare o soltanto un caso? Per fortuna avremo presto la possibilità di verificare direttamente come stanno le cose, visto che il 3 gennaio Parma va in tv contro Nàppule.
Natale col carbone, intanto, per Montichiari che dopo alcuni segnali positivi viene asfaltata a domicilio dalla diretta rivale Comense. Per Roberta Colico 5 punti in 28' con 1/4 dal campo, 5 perse, 4 recuperi e l'uscita per falli.
A2
Ed eccoci qua. Pumpampum, pumpampum, pumpa-pumpa-papum. Come già anticipato, e come del resto il mondo intero sa da tempo, è tornata lei, l'unica, la generalissima, Annalisa Censini s'intende. Parzialmente a sorpresa perché coach Galli aveva espresso cautela in settimana, poi è arrivato l'ok dai medici, ed ecco dunque che nel 2° quarto la tigre esce dalla gabbia in cui era stata costretta finora, e dimostra di non aver preso più di tanta ruggine, anzi. In 11 minuti fa 7 punti con 3/3 al tiro, compreso il canestro del sorpasso con cui il Geas mette la freccia a Bolzano per poi infliggerle un ventello impensabile dopo il +12 delle mezzecrucche nel 1° quarto. Grande Censo, ora vedremo quanto ci vorrà per averla al 100%.
In una prova positiva di squadra, niente acuti ma sufficienza piena per le altre 3 Favorite in rossonero: Frantini 12 punti con 5/14 dal campo, Calastri 5 in 17' mettendo pure una tripla, Ponchiroli 5 anche lei più 5 rimbalzi.
Sconfitta Crema a sorpresa (anche se è una trasferta sempre insidiosa) sul campo di Muggia. Per Vujovic 6 punti in 12' con 3/5 al tiro, 3 rimbalzi ma 3 perse. Invece Fumagalli resta, e ciò fa notizia, a zero in 21' con 0/3 al tiro e -4 di valutazione (in compenso la giovane Caccialanza sorprende con 17 punti e 7/11). E' possibile che la Leggiadrissima avesse qualche problema, visto che non è partita in quintetto: sarebbe uopo indagare, ma costa alquanta fatica e dunque, visto che il suo coach frequenta questo forum, sarebbe gentile a darci lumi lui, altrimenti resteremo col dubbio e pace amen.
Nel girone Sud c'era lo scontro diretto tra le nostre beniamine: massimo stagionale per Contestabile che ne mette 22 (altri dati statistici, il tabellino di Lega non ne offre), Ntumba si accontenta di 14 ma porta a casa la partita, che è meglio, come direbbe il puffo Quattrocchi.
venerdì 21 dicembre 2007
Peluche League - commento all'11. giornata
Back is back... sul trono nella tappa dei record
Strapotere della triade con Terra Sarda e Pox & One: punteggi fuori portata per le altre
Delio conferma la ritrovata competitività, male Sasso e Puntello
Record stagionale individuale per Brunetti
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Ottima Azzellini, continua a piacere Storer, ma stavolta Carangelo non fa miracoli. Carlesi quando torna?
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Nessuna in doppia cifra "reale", tiene botta con l'en plein di bonus-vittoria; sorprende Gislon
MIO MAO TEAM (Kittens)
Qualche segnale di ripresa grazie a Vujovic e una discreta Cerri. Ma le assenze continuano a pesare
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Ancora fuori Striulli (ma cos'ha?), Visconti mediocreggia, si consola con Giglio Tos e arraffa punticini con le unghie
DELIO TEAM (Lady Mules)
Buccianti e Scibelli trascinano la squadra fuori dalla palude; peccato per i punti di Barlassina che vanno sprecati; c'è sempre Cergol out ma basterebbe più continuità da Vicenzotti
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
La differenza la fa una straordinaria Coraducci, che esplode all'improvviso, ma vanno in doppia cifra anche le altre 4 "punte" della squadra: il ritorno della corazzata? L'ago della bilancia sembra essere Occhipinti che si risveglia da un lungo sonno
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Si aggrava la crisi: si salva solo Fabris, ancora male la "stella" Zambarda (e globalmente un disastro le esterne), pesa anche la carenza di bonus-vittoria
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Una grandissima Brunetti non basta solo perché Back tira fuori un partitone del collettivo. Bene ancora Mini, sfortuna per l'assenza di Sandri
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Continua il momento positivo con Pavia e Profetti in evidenza; unica "stecca" nelle play con Scanzani che non segna. Fa più punti che nelle ultime 2 tappe vinte ma stavolta non basta contro rivali in gran spolvero
SASSO29 TEAM (Stoners)
Non si risolleva dal periodo di flessione; nessuna trova spunti degni di nota. Misterioso lo sgonfiarsi di un team che fino a un mese fa era in piena salute
CLASSIFICA DI TAPPA
E' record stagionale assoluto per Back to the Future, ma anche gli altri due team da podio hanno fatto registrare punteggi molto alti, che sarebbero valsi la vittoria in molte delle tappe precedenti. Speriamo si continui così dopo molte settimane al ribasso.
CLASSIFICA GENERALE
Si riduce il divario tra il leader Terra e l'inseguitore Back; entrambi allontanano per il momento la minaccia Pox. Peluche aggancia Sasso al 5° posto. Delio prova a rincorrere Puntello, Scintilla tallona Mio Mao
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Anche qui abbiamo il record stagionale assoluto: Brunetti corona un periodo di prestazioni in crescita con questo botto "over 30". Ma spicca anche Coraducci, che quasi di punto in bianco sfonda il tetto dei 20. Ma anche le altre della top 5 hanno fatto registrare buoni exploit, a partire dalla rediviva Occhipinti
Strapotere della triade con Terra Sarda e Pox & One: punteggi fuori portata per le altre
Delio conferma la ritrovata competitività, male Sasso e Puntello
Record stagionale individuale per Brunetti
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Ottima Azzellini, continua a piacere Storer, ma stavolta Carangelo non fa miracoli. Carlesi quando torna?
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Nessuna in doppia cifra "reale", tiene botta con l'en plein di bonus-vittoria; sorprende Gislon
MIO MAO TEAM (Kittens)
Qualche segnale di ripresa grazie a Vujovic e una discreta Cerri. Ma le assenze continuano a pesare
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Ancora fuori Striulli (ma cos'ha?), Visconti mediocreggia, si consola con Giglio Tos e arraffa punticini con le unghie
DELIO TEAM (Lady Mules)
Buccianti e Scibelli trascinano la squadra fuori dalla palude; peccato per i punti di Barlassina che vanno sprecati; c'è sempre Cergol out ma basterebbe più continuità da Vicenzotti
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
La differenza la fa una straordinaria Coraducci, che esplode all'improvviso, ma vanno in doppia cifra anche le altre 4 "punte" della squadra: il ritorno della corazzata? L'ago della bilancia sembra essere Occhipinti che si risveglia da un lungo sonno
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Si aggrava la crisi: si salva solo Fabris, ancora male la "stella" Zambarda (e globalmente un disastro le esterne), pesa anche la carenza di bonus-vittoria
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Una grandissima Brunetti non basta solo perché Back tira fuori un partitone del collettivo. Bene ancora Mini, sfortuna per l'assenza di Sandri
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Continua il momento positivo con Pavia e Profetti in evidenza; unica "stecca" nelle play con Scanzani che non segna. Fa più punti che nelle ultime 2 tappe vinte ma stavolta non basta contro rivali in gran spolvero
SASSO29 TEAM (Stoners)
Non si risolleva dal periodo di flessione; nessuna trova spunti degni di nota. Misterioso lo sgonfiarsi di un team che fino a un mese fa era in piena salute
CLASSIFICA DI TAPPA
E' record stagionale assoluto per Back to the Future, ma anche gli altri due team da podio hanno fatto registrare punteggi molto alti, che sarebbero valsi la vittoria in molte delle tappe precedenti. Speriamo si continui così dopo molte settimane al ribasso.
CLASSIFICA GENERALE
Si riduce il divario tra il leader Terra e l'inseguitore Back; entrambi allontanano per il momento la minaccia Pox. Peluche aggancia Sasso al 5° posto. Delio prova a rincorrere Puntello, Scintilla tallona Mio Mao
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Anche qui abbiamo il record stagionale assoluto: Brunetti corona un periodo di prestazioni in crescita con questo botto "over 30". Ma spicca anche Coraducci, che quasi di punto in bianco sfonda il tetto dei 20. Ma anche le altre della top 5 hanno fatto registrare buoni exploit, a partire dalla rediviva Occhipinti
mercoledì 19 dicembre 2007
Il Bollettino Lombardo (9)
B1
Tre giornate alla fine della prima fase e nel girone lombardo non si dirada lu' polverone, anzi s'aggrava. A distacchi abissali dalle capoliste Biassono e Costamasnaga (18 punti), ci sono infatti 6 squadre praticamente alla pari in lotta per i due posti rimanenti nella poule "che conta". Così la situazione di classifica aggiornata dal 3° posto in giù:
Rho e Albino 10; Varese, Valmadrera, Vittuone e Fiorenzuola 8.
Troppo complicata la situazione scontri diretti per poterla riepilogare in poche righe, quando tra l'altro ne mancano ancora tantissimi. Diciamo che Varese è forse quella messa meglio sotto questo punto di vista (è già a posto con Rho, Albino e Fiorenzuola e può recuperare i due in cui è sotto, ovvero Valma e Vittuone), anche Vittuone non è messa malaccio essendo avanti con Rho e Fiore, mentre Fiore, al contrario, è quella che rischia di più (già sicuramente down con Albino, Varese e Vittuone, sopra solo con Valma), dovendo oltretutto giocare ancora con Costa e Biassono, che è vero che sono già qualificate, ma non possono regalare punti perché, se poi Fiore passa, sarebbero punti gettati via per la seconda fase. :blink: Comunque è un vero marasma.
La più in forma, tra queste 6 rutilanti contendenti, è sicuramente Albino che viene da 5 vinte nelle ultime 6 (sabato scorso con Fiorenzuola). Le bergamasche son state brave a mantener la calma dopo 5 sconfitte su 5 in partenza, poi han avuto c..., ehm, bravura a vincere due volte al supplementare e hanno preso fiducia. In questo periodo han perso solo con Biassono che ha un passo superiore, tant'è che domenica è arrivata a quota 8 "trallallà" consecutivi battendo Vittuone, anche se solo di 1 dopo un supplementare. Ennesimo thrilling stagionale in questo girone, con Vittuone che rimonta e ha la palla per vincere sia allo scadere del 40' che del 45', ma le fallisce. Una riprovevole amnesia mi toglie certezze sulle cifre di Nadia Rovida, mi sembra di ricordare 12 punti con percentuali bassine (4/11) ma 11 rimbalzi o giù di lì. Perdonami, Nadiuccia! Bene Bonfanti e O'Flowers (De Fiori) per le altomilanesi, per le brianzole invece grande inizio di Barbers (Barbieri) ma decisiva più di tutte Gariboldi, alias "non.so" nel forum delle biassonesi, giocatrice senza fronzoli e tutta sostanza (sarà perché è figliadicoach), che ha messo 16 punti con 4 triple di cui una fondamentale nell'overtime.
Altro finale-bbestia è stato quello con cui Varese ha finalmente vinto la sindrome delle volate piegando Rho con un canestro allo scadere di "Miciona" Gatti. Era diventata una mezza ultima spiaggia tra due squadre in crisi nera, ne esce (si spera non solo occasionalmente) Varese nonostante l'assenza di Gaiuzza nostra (Angelo) e della sua ex compagna al Liceo Cairoli (se non ricordiamo male, vinsero un'edizione del "Basket 3" di Dino Meneghin anni or sono) Valeria Vaccaro, entrambe scavigliatesi in settimana. Partita tutto sommato anche gradevole, con Rho che finalmente riprende a segnare con una certa continuità (si segnalano anche le giovini Bonalumi e Colombera; per la nostra Biscari - anche qui amnesia amnesia amnesia lamento - 4 punti ?! :unsure: ), ma Varese resta perlopiù avanti con Gatti a sfruttare i centimetri e Catella con mano calda dalla distanza (4/6 da 3): 16 punti per entrambe. Si arriva al classico volatone e finalmente Varese trova la zampata buona con Sechi che intercetta un passaggio di Ceppi e serve Gatti che segna il 67-65.
Sulle vicende interne a Varese ha già riportato Guido Corti poc'anzi, comunque riassumendo si è parlato del possibile arrivo di una "partnership" a livello societario, e nel frattempo rimane il mostro sacro Paolo Vittori come capo e "Cif" Corti come aiuto.
A chiudere il quadro della giornata, la vittoria di Costamasnaga nel derby lecchese con Valmadrera.
B2
Se il turno prima era stato scoppiettante, l'ultimo (dodicesimo) non è stato da meno, anzi si può ben dire che è la B2 lombarda più interessante degli ultimi 99 anni (in realtà la categoria esiste solo da 5, ma fa niente). Perdono ancora, infatti, le ex capoliste Lodi e San Gabriele, vola da sola in testa Cantù che brucia all'ultimo secondo, con un canestro di Battaglini, proprio il "Sanga" (il derby maschile di A1 ha rimesso le cose a posto per l'onore di Milano, il giorno dopo, anche se non può consolare appieno il morale abbattuto dei cittadini dopo il k.o. della loro realtà-gioiello, quella femminile intendiamo). Per gli interessati, la partitissima è visibile su Imbecilli.it.
Lodi invece paga anch'essa, come il San Gabriele la settimana prima, la rinascita di Canegrate, che passa dopo un supplementare: 81-86. E il terzo stop illustre è quello di Usmate che va sotto a Canneto.
Tutto ciò favorisce il possente irrompere di Urago (partita 2-4 ma ora in striscia da 6) nella zona playoff: spaccano ancora tutto le tre fenomene Marcolini-Martin-Flynn, che viaggiano sui 20 a testa ogni santa domenica. Stavolta s'arrende Villasanta, che pure si riporta da -13 a -1 nell'ultimo quarto. :o:
In coda vince ancora l'Idea Sport e spera, anche se la zona-salvezza resta 4 punti sopra.
Tre giornate alla fine della prima fase e nel girone lombardo non si dirada lu' polverone, anzi s'aggrava. A distacchi abissali dalle capoliste Biassono e Costamasnaga (18 punti), ci sono infatti 6 squadre praticamente alla pari in lotta per i due posti rimanenti nella poule "che conta". Così la situazione di classifica aggiornata dal 3° posto in giù:
Rho e Albino 10; Varese, Valmadrera, Vittuone e Fiorenzuola 8.
Troppo complicata la situazione scontri diretti per poterla riepilogare in poche righe, quando tra l'altro ne mancano ancora tantissimi. Diciamo che Varese è forse quella messa meglio sotto questo punto di vista (è già a posto con Rho, Albino e Fiorenzuola e può recuperare i due in cui è sotto, ovvero Valma e Vittuone), anche Vittuone non è messa malaccio essendo avanti con Rho e Fiore, mentre Fiore, al contrario, è quella che rischia di più (già sicuramente down con Albino, Varese e Vittuone, sopra solo con Valma), dovendo oltretutto giocare ancora con Costa e Biassono, che è vero che sono già qualificate, ma non possono regalare punti perché, se poi Fiore passa, sarebbero punti gettati via per la seconda fase. :blink: Comunque è un vero marasma.
La più in forma, tra queste 6 rutilanti contendenti, è sicuramente Albino che viene da 5 vinte nelle ultime 6 (sabato scorso con Fiorenzuola). Le bergamasche son state brave a mantener la calma dopo 5 sconfitte su 5 in partenza, poi han avuto c..., ehm, bravura a vincere due volte al supplementare e hanno preso fiducia. In questo periodo han perso solo con Biassono che ha un passo superiore, tant'è che domenica è arrivata a quota 8 "trallallà" consecutivi battendo Vittuone, anche se solo di 1 dopo un supplementare. Ennesimo thrilling stagionale in questo girone, con Vittuone che rimonta e ha la palla per vincere sia allo scadere del 40' che del 45', ma le fallisce. Una riprovevole amnesia mi toglie certezze sulle cifre di Nadia Rovida, mi sembra di ricordare 12 punti con percentuali bassine (4/11) ma 11 rimbalzi o giù di lì. Perdonami, Nadiuccia! Bene Bonfanti e O'Flowers (De Fiori) per le altomilanesi, per le brianzole invece grande inizio di Barbers (Barbieri) ma decisiva più di tutte Gariboldi, alias "non.so" nel forum delle biassonesi, giocatrice senza fronzoli e tutta sostanza (sarà perché è figliadicoach), che ha messo 16 punti con 4 triple di cui una fondamentale nell'overtime.
Altro finale-bbestia è stato quello con cui Varese ha finalmente vinto la sindrome delle volate piegando Rho con un canestro allo scadere di "Miciona" Gatti. Era diventata una mezza ultima spiaggia tra due squadre in crisi nera, ne esce (si spera non solo occasionalmente) Varese nonostante l'assenza di Gaiuzza nostra (Angelo) e della sua ex compagna al Liceo Cairoli (se non ricordiamo male, vinsero un'edizione del "Basket 3" di Dino Meneghin anni or sono) Valeria Vaccaro, entrambe scavigliatesi in settimana. Partita tutto sommato anche gradevole, con Rho che finalmente riprende a segnare con una certa continuità (si segnalano anche le giovini Bonalumi e Colombera; per la nostra Biscari - anche qui amnesia amnesia amnesia lamento - 4 punti ?! :unsure: ), ma Varese resta perlopiù avanti con Gatti a sfruttare i centimetri e Catella con mano calda dalla distanza (4/6 da 3): 16 punti per entrambe. Si arriva al classico volatone e finalmente Varese trova la zampata buona con Sechi che intercetta un passaggio di Ceppi e serve Gatti che segna il 67-65.
Sulle vicende interne a Varese ha già riportato Guido Corti poc'anzi, comunque riassumendo si è parlato del possibile arrivo di una "partnership" a livello societario, e nel frattempo rimane il mostro sacro Paolo Vittori come capo e "Cif" Corti come aiuto.
A chiudere il quadro della giornata, la vittoria di Costamasnaga nel derby lecchese con Valmadrera.
B2
Se il turno prima era stato scoppiettante, l'ultimo (dodicesimo) non è stato da meno, anzi si può ben dire che è la B2 lombarda più interessante degli ultimi 99 anni (in realtà la categoria esiste solo da 5, ma fa niente). Perdono ancora, infatti, le ex capoliste Lodi e San Gabriele, vola da sola in testa Cantù che brucia all'ultimo secondo, con un canestro di Battaglini, proprio il "Sanga" (il derby maschile di A1 ha rimesso le cose a posto per l'onore di Milano, il giorno dopo, anche se non può consolare appieno il morale abbattuto dei cittadini dopo il k.o. della loro realtà-gioiello, quella femminile intendiamo). Per gli interessati, la partitissima è visibile su Imbecilli.it.
Lodi invece paga anch'essa, come il San Gabriele la settimana prima, la rinascita di Canegrate, che passa dopo un supplementare: 81-86. E il terzo stop illustre è quello di Usmate che va sotto a Canneto.
Tutto ciò favorisce il possente irrompere di Urago (partita 2-4 ma ora in striscia da 6) nella zona playoff: spaccano ancora tutto le tre fenomene Marcolini-Martin-Flynn, che viaggiano sui 20 a testa ogni santa domenica. Stavolta s'arrende Villasanta, che pure si riporta da -13 a -1 nell'ultimo quarto. :o:
In coda vince ancora l'Idea Sport e spera, anche se la zona-salvezza resta 4 punti sopra.
martedì 18 dicembre 2007
Il Gazzettino delle Favorite (9)
A1
Stavolta è uopo cominciare con Roberta Colico. Sì, proprio lei, la Fascinosissima, che oltre a dispensar regia torna a brillare in attacco (12 punti con 5/9 dal campo), aggiungendo 7 rimbalzi, 3 recuperi e 3 assist nell'impresa di Montichiari sul campo di Priolo, che non sarà più la fortezza degli ultimi anni ma è pur sempre un campo tra i più difficili da scardinare. Così Montichiari s'ossigena in chiave-salvezza.
Il più classico dei "brodini" in Coppa per Parma, che vince netto contro Stoccolma l'unica partita (su 6) di questa competizione in cui l'anno scorso fu semifinalista; ma il ritorno alla vittoria deve comunque aver fatto morale perché 3 giorni dopo, pur sconfitta a Venezia, la compagggine ducale ha ben impressionato.
Non è un gran periodo di forma per Masha Maiorano, vuoi per il minutaggio calato, vuoi per nonsoccheccauz, comunque in Coppa, contro avversarie non irresistibili, ha fatto 3 punti in 17' (neanche pochi i minuti, in fondo) con 0/2 da 2, 1/3 da 3, 0/2 ai liberi e 4 falli. Le medie finali di questa EuroCup 07/08 parlano per la fromboliera da Sesto S. Giovanni di 4,8 punti in 13,8 minuti col 25% da 2 e il 26% da 3 (specialità in cui l'anno scorso era stata prima assoluta). Percentuali come il risultato di squadra: non esaltanti.
In campionato invece Maiorano ha fatto 3 punti in 19 minuti (anche qui uno spazio abbastanza buono) con 1/4 dal campo e un paio di rimbalzi e recuperi. Restano buone comunque, anche se calate, le sue medie complessive in queste prime 10 giornate: 6,4 punti in 16,6 minuti, 36% da 2 e 44% da 3.
Iaia Zanoni in Coppa in soli 13' ha fatto 4/4 al tiro per 8 punti con 3 recuperi: peccato che non abbia giocato di più, visto che la partita era ampiamente scontata dopo un paio di quarti... Ma pazienza. A Venezia poi ancora 13' ma 1 solo punto (0/1 dal campo e 1/2 ai liberi), minutaggio comunque non disprezzabile in virtù dell'utilizzo, a tratti, di Screen da play in assenza di Battisodo: se no CCCG (col c... che giocava), mi sa. Ma vedremo nelle prossime: in una dozzina di minuti a partita, se non altro, si ha tempo di combinar qualcosa di buono.
Una curiosità: ieri sera c'è stata una kermesse benefica a Parma, la classica roba che un po' di "vip" si divertono a giocare a calcetto tra loro e si sentono pure buoni e generosi perché la gente paga il biglietto per vederli e l'incasso va ai bisognosi. Il che è positivo, intendèmose, certo che dal punto di vista dei vip medesimi è una bella vita. :fischia: Comunque il biglietto l'avrei pagato anch'io, per vedere come se la cavano Masha & Iaia a tirar pedate (era un torneo a squadre miste tra giocatrici del Lavezzini, calciatori e gente nota a Parma). Ebbene, la squadra di Zanoni e Mahoney ha vinto il torneo; Maiorano, per la cronaca, era insieme a Rejchova.
Tra le conoscenze del Comitato c'è poi da dare un ragguaglio sulla situazione di Lalla Gorla. Dopo il posticipo televisivo di ieri, in cui ha fatto "n.e.", Viterbo è alquanto inguaiata, avendo perso col fanalino Pomezia, e si sa che nelle difficoltà le italiane non di prima fascia CCCG (vedi sopra per la sigla), figuriamoci le esordienti. In totale finora lei ha 0,7 punti in 5,6 minuti (ma 4 n.e. su 10). Diciamo però la verità? Non ci sorprende che giochi poco.
A2
Cià, a proposito di "conoscenze on the road", apriamo la serie cadetta con Cinzia Arioli, favorita di Dafighter, che sta giocando da protagonista a Chieti, dov'è arrivata da Pontedera (l'anno prima invece era al Cus Cagliari: tour d'Italia). Per lei finora 12,5 punti in 29 minuti, col 41% da 2 e il 31% da 3. Tra l'altro Chieti, neopromossa, è partita molto bene anche se ora è in flessione.
Ma rientriamo in ambito-Favorite per la solita infilata di Geas-women. :wub: Dopo un paio di passaggi a vuoto torna a garrire Michela Frantini, 17 punti nella vittoria a Borgotaro (3/5 da 2, 3/9 da 3). Ma ancora più decisiva è stata Vera Ponchiroli, impiegata costantemente da 4 (34 minuti) in quanto, coach Galli dixit, necessitato dai quintetti bassi delle parmesane; situazione ben sfruttata da lei con 15 punti (6/12 da 2) più 11 rimbalzi, segnando sia da sotto che dalla media. Molto brava perché sa rendersi utile sia quando le si chiede di segnare sia quando deve limitarsi al lavoro oscuro. :yes:
Non molto spazio ma qualcosina di buono per l'Ale Calastri, 5 punti in 14' più 5 rebotes e 2 recuperos.
Crema rimane a contatto della zona-playoff vincendo il derby lombardo con Broni, nel quale Fumagalli fa 13 punti con 4/14 e Vujovic 10 con 5/10 più 4 rimbalzi in 23 minuti.
Solito excursus finale ar Zud dove totalizziamo una doppia doppia doppia (pardon per il bisticcio, ma tecnicamente è corretto) :blink: : Ntumba contribuisce alla vittoria del Cus Cagliari (in cui fenomeneggia la partecipante alla Peluche League Brunetti) con 15 punti e 10 rimbalzi, finalmente anche con alte percentuali (5/8 da 2 e 1/1 da 3). Perde ancora l'Anto Contestabile, e stavolta è il turno della doppia cifra: 10 punti in 25', 4/9 al tiro e 10 carambole.
Stavolta è uopo cominciare con Roberta Colico. Sì, proprio lei, la Fascinosissima, che oltre a dispensar regia torna a brillare in attacco (12 punti con 5/9 dal campo), aggiungendo 7 rimbalzi, 3 recuperi e 3 assist nell'impresa di Montichiari sul campo di Priolo, che non sarà più la fortezza degli ultimi anni ma è pur sempre un campo tra i più difficili da scardinare. Così Montichiari s'ossigena in chiave-salvezza.
Il più classico dei "brodini" in Coppa per Parma, che vince netto contro Stoccolma l'unica partita (su 6) di questa competizione in cui l'anno scorso fu semifinalista; ma il ritorno alla vittoria deve comunque aver fatto morale perché 3 giorni dopo, pur sconfitta a Venezia, la compagggine ducale ha ben impressionato.
Non è un gran periodo di forma per Masha Maiorano, vuoi per il minutaggio calato, vuoi per nonsoccheccauz, comunque in Coppa, contro avversarie non irresistibili, ha fatto 3 punti in 17' (neanche pochi i minuti, in fondo) con 0/2 da 2, 1/3 da 3, 0/2 ai liberi e 4 falli. Le medie finali di questa EuroCup 07/08 parlano per la fromboliera da Sesto S. Giovanni di 4,8 punti in 13,8 minuti col 25% da 2 e il 26% da 3 (specialità in cui l'anno scorso era stata prima assoluta). Percentuali come il risultato di squadra: non esaltanti.
In campionato invece Maiorano ha fatto 3 punti in 19 minuti (anche qui uno spazio abbastanza buono) con 1/4 dal campo e un paio di rimbalzi e recuperi. Restano buone comunque, anche se calate, le sue medie complessive in queste prime 10 giornate: 6,4 punti in 16,6 minuti, 36% da 2 e 44% da 3.
Iaia Zanoni in Coppa in soli 13' ha fatto 4/4 al tiro per 8 punti con 3 recuperi: peccato che non abbia giocato di più, visto che la partita era ampiamente scontata dopo un paio di quarti... Ma pazienza. A Venezia poi ancora 13' ma 1 solo punto (0/1 dal campo e 1/2 ai liberi), minutaggio comunque non disprezzabile in virtù dell'utilizzo, a tratti, di Screen da play in assenza di Battisodo: se no CCCG (col c... che giocava), mi sa. Ma vedremo nelle prossime: in una dozzina di minuti a partita, se non altro, si ha tempo di combinar qualcosa di buono.
Una curiosità: ieri sera c'è stata una kermesse benefica a Parma, la classica roba che un po' di "vip" si divertono a giocare a calcetto tra loro e si sentono pure buoni e generosi perché la gente paga il biglietto per vederli e l'incasso va ai bisognosi. Il che è positivo, intendèmose, certo che dal punto di vista dei vip medesimi è una bella vita. :fischia: Comunque il biglietto l'avrei pagato anch'io, per vedere come se la cavano Masha & Iaia a tirar pedate (era un torneo a squadre miste tra giocatrici del Lavezzini, calciatori e gente nota a Parma). Ebbene, la squadra di Zanoni e Mahoney ha vinto il torneo; Maiorano, per la cronaca, era insieme a Rejchova.
Tra le conoscenze del Comitato c'è poi da dare un ragguaglio sulla situazione di Lalla Gorla. Dopo il posticipo televisivo di ieri, in cui ha fatto "n.e.", Viterbo è alquanto inguaiata, avendo perso col fanalino Pomezia, e si sa che nelle difficoltà le italiane non di prima fascia CCCG (vedi sopra per la sigla), figuriamoci le esordienti. In totale finora lei ha 0,7 punti in 5,6 minuti (ma 4 n.e. su 10). Diciamo però la verità? Non ci sorprende che giochi poco.
A2
Cià, a proposito di "conoscenze on the road", apriamo la serie cadetta con Cinzia Arioli, favorita di Dafighter, che sta giocando da protagonista a Chieti, dov'è arrivata da Pontedera (l'anno prima invece era al Cus Cagliari: tour d'Italia). Per lei finora 12,5 punti in 29 minuti, col 41% da 2 e il 31% da 3. Tra l'altro Chieti, neopromossa, è partita molto bene anche se ora è in flessione.
Ma rientriamo in ambito-Favorite per la solita infilata di Geas-women. :wub: Dopo un paio di passaggi a vuoto torna a garrire Michela Frantini, 17 punti nella vittoria a Borgotaro (3/5 da 2, 3/9 da 3). Ma ancora più decisiva è stata Vera Ponchiroli, impiegata costantemente da 4 (34 minuti) in quanto, coach Galli dixit, necessitato dai quintetti bassi delle parmesane; situazione ben sfruttata da lei con 15 punti (6/12 da 2) più 11 rimbalzi, segnando sia da sotto che dalla media. Molto brava perché sa rendersi utile sia quando le si chiede di segnare sia quando deve limitarsi al lavoro oscuro. :yes:
Non molto spazio ma qualcosina di buono per l'Ale Calastri, 5 punti in 14' più 5 rebotes e 2 recuperos.
Crema rimane a contatto della zona-playoff vincendo il derby lombardo con Broni, nel quale Fumagalli fa 13 punti con 4/14 e Vujovic 10 con 5/10 più 4 rimbalzi in 23 minuti.
Solito excursus finale ar Zud dove totalizziamo una doppia doppia doppia (pardon per il bisticcio, ma tecnicamente è corretto) :blink: : Ntumba contribuisce alla vittoria del Cus Cagliari (in cui fenomeneggia la partecipante alla Peluche League Brunetti) con 15 punti e 10 rimbalzi, finalmente anche con alte percentuali (5/8 da 2 e 1/1 da 3). Perde ancora l'Anto Contestabile, e stavolta è il turno della doppia cifra: 10 punti in 25', 4/9 al tiro e 10 carambole.
giovedì 13 dicembre 2007
Peluche League - commento alla 10. giornata
Pox ci ha preso gusto: doppietta
Si arrende di misura un gagliardo Tignuzzo
Giornata mediocre per gli altri, Terra Sarda regola il gruppo
Stecca ancora Puntello, non si risolleva Mio Mao
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Il duo Carangelo-Racca trascina, la sorpresa è Storer che copre l'assenza di Carlesi
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Quando Arturi non produce, la squadra s'affloscia; discrete Marulli e Quaino, ci si salva coi guai di altri team; è tornata Giordano
MIO MAO TEAM (Kittens)
L'encefalogramma non si rianima: Corsi quando torni? Vujovic è l'unica che può tenere a galla la squadra, ma nell'occasione non riesce
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
L'assenza di Striulli azzoppa le velleità di risalita; dignitose Visconti e Giglio Tos ma mancano del tutto i bonus-vittoria: che dire? La fortuna non bacia le Baby Sparks quest'anno
DELIO TEAM (Lady Mules)
In fondo è una prestazione dignitosa con Monari sorprendente; delude però Vicenzotti, non incidono Scibelli e Buccianti, sempre out Cergol
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Le risorse della squadra continuano a non essere ottimizzate (punti sciupati tra le esterne), urge ritrovare la miglior Valerio. Bene Hediger
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Anche stavolta nessuna, Zambarda in primis, si discosta dalla mediocrità
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Prova solo discreta anche se il collettivo è sempre solido; ok Bona
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Il magic moment continua grazie soprattutto all'asse reggiano, con Profetti e Consorti protagoniste sotto e la regia di Scanzani; mentre Servadio "anestetizza" la serata-no di Crippa
SASSO29 TEAM (Stoners)
Continua il periodo non esaltante, nonostante il buon rendimento della coppia di lunghe napoletane
CLASSIFICA DI TAPPA
Punteggi mediamente modesti a parte le due di testa, se ne giovano Terra Sarda e Back che lucrano punti insperati nonostante la giornata così-così. Puntello sfortunato nella lotta tra il sesto e l'ottavo posto.
CLASSIFICA GENERALE
Sui duellanti Terra-Back rinviene a spron battuto il lanciatissimo Pox
Netto ora il divario tra le prime 3 e il resto del plotone
Puntello perde contatto da Peluche
In coda Scintilla "vede" Mio Mao
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
La mediocrità della giornata si riflette anche nei punteggi individuali: nessuna arriva a 20. Racca prevale su Carangelo per il maggior numero di punti "reali"
Si arrende di misura un gagliardo Tignuzzo
Giornata mediocre per gli altri, Terra Sarda regola il gruppo
Stecca ancora Puntello, non si risolleva Mio Mao
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Il duo Carangelo-Racca trascina, la sorpresa è Storer che copre l'assenza di Carlesi
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Quando Arturi non produce, la squadra s'affloscia; discrete Marulli e Quaino, ci si salva coi guai di altri team; è tornata Giordano
MIO MAO TEAM (Kittens)
L'encefalogramma non si rianima: Corsi quando torni? Vujovic è l'unica che può tenere a galla la squadra, ma nell'occasione non riesce
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
L'assenza di Striulli azzoppa le velleità di risalita; dignitose Visconti e Giglio Tos ma mancano del tutto i bonus-vittoria: che dire? La fortuna non bacia le Baby Sparks quest'anno
DELIO TEAM (Lady Mules)
In fondo è una prestazione dignitosa con Monari sorprendente; delude però Vicenzotti, non incidono Scibelli e Buccianti, sempre out Cergol
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Le risorse della squadra continuano a non essere ottimizzate (punti sciupati tra le esterne), urge ritrovare la miglior Valerio. Bene Hediger
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Anche stavolta nessuna, Zambarda in primis, si discosta dalla mediocrità
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Prova solo discreta anche se il collettivo è sempre solido; ok Bona
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Il magic moment continua grazie soprattutto all'asse reggiano, con Profetti e Consorti protagoniste sotto e la regia di Scanzani; mentre Servadio "anestetizza" la serata-no di Crippa
SASSO29 TEAM (Stoners)
Continua il periodo non esaltante, nonostante il buon rendimento della coppia di lunghe napoletane
CLASSIFICA DI TAPPA
Punteggi mediamente modesti a parte le due di testa, se ne giovano Terra Sarda e Back che lucrano punti insperati nonostante la giornata così-così. Puntello sfortunato nella lotta tra il sesto e l'ottavo posto.
CLASSIFICA GENERALE
Sui duellanti Terra-Back rinviene a spron battuto il lanciatissimo Pox
Netto ora il divario tra le prime 3 e il resto del plotone
Puntello perde contatto da Peluche
In coda Scintilla "vede" Mio Mao
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
La mediocrità della giornata si riflette anche nei punteggi individuali: nessuna arriva a 20. Racca prevale su Carangelo per il maggior numero di punti "reali"
Sul campanello d'allarme per il Geas
Non esageriamo, il Geas ha vinto 8 partite su 10 di campionato, nonostante varie assenze e acciacchi, e pure con un bel gioco: non avrebbe potuto farlo senza essere una squadra.
Diciamo che ora sta emergendo qualche problema di equilibri interni.
Non mi stupisco più di tanto: negli ultimi anni il gioco del Geas era completamente sbilanciato sulle esterne, con le lunghe a raccogliere le briciole dei tiri lasciati dalle piccole e a far manovalanza in difesa e a rimbalzo. Ora però hanno un pivot che non hanno mai avuto, la giocatrice forse più immarcabile del campionato. Chiaramente, per sfruttare al meglio il suo potenziale, le esterne devono fare un passo indietro. Dopo la "luna di miele" iniziale, probabilmente il nodo sta venendo al pettine. D'altra parte, ahò, la palla è una sola e nel Geas ci sono anche un terminale principe come Frantini, una giovane in prepotente ascesa come Crippa, una che ha scoperto di poter essere protagonista dopo anni di gregariato totale (Marulli), un play che pensa prima di tutto a far gioco ma che ogni tanto giustamente si prende i suoi tiri (Arturi).
Meno male che c'è una Ponchiroli che i tiri se li procaccia da sola con i rimbalzi d'attacco e una Calastri che se sbaglia i primi 2 tiri ci pensa 2500 volte prima di provarci ancora (ovviamente questo è un difetto, ma in questo caso è quasi un vantaggio per gli equilibri...). Ma quando torna Censini cosa succede, tagliano la palla a fettine per darne un po' a ciascuna?
Però non sono troppo pessimista, perché questo Geas è pieno di persone intelligenti, coach Galli in primis ma anche le giocatrici, perciò immagino che se la situazione diventerà a rischio, troveranno il modo di risolverla.
Dico semplicemente che quest'anno per il Geas ci sono tutte le condizioni (giocatrici, tecnico, presenza di uno sponsor, livello forse inferiore al passato delle avversarie) per fare una stagione di vertice, a differenza delle ultime due di medio cabotaggio, e quindi non avrebbe senso sciupare l'opportunità con eventuali discordie interne, che siano personali o solo tecniche.
L'esempio di Costamasnaga nel gestire la presenza di un "crac" come Rios l'anno scorso è stato... esemplare: c'era un gruppo di solide giocatrici italiane che ha accettato di fare un passo indietro per far sì che Rios e l'altra straniera Drew fossero un valore aggiunto e non un elemento di disgregazione del gruppo, a costo che tutti gli elogi se li prendessero loro e che tutti dicessero: "Bella forza che vincete, avete Rios". Così facendo hanno dominato il campionato e dopo anni di piazzamenti sono salite.
Dice: ma quella era la B2, quindi più facile per le ragazze di Costa accettare di rinunciare a qualcosa in favore di Rios. Non ne sono così certo, perché anche in B2 le giocatrici hanno il loro orgoglio e la loro voglia di essere protagoniste.
Ma poniamo che sia valida l'obiezione. Allora cito a esempio la grande Milano (maschile) dell'84/85: campioni come D'Antoni, Meneghin, Premier, Russ Schoene, quando arrivò Joe Barry Carroll che era una stella dell'Nba e un carattere potenzialmente a rischio, seppero accettare un ruolo meno da protagonisti pur di sfruttare al 100% l'arma di un pivot come nessun altro l'aveva in quel campionato. Così Carroll non andò mai per conto suo e, dopo un periodo iniziale di adattamento, capì che non era capitato in mezzo a delle chiaviche ma a dei super compagni e giocò in perfetta armonia con la squadra.
Risultato: vinsero lo scudetto in carrozza e pure la Coppa Korac. E furono vittorie del collettivo, non solo di Carroll, anche se logicamente lui era l'elemento più in vista. E' una storiella della mia infanzia, sapete com'è, ho qualche capello grigetto, certe giocatrici del Geas attuale non erano nemmeno nate... Ma credo possa valere ancora il discorso.
Ahò, sia chiaro che questo è un appello "preventivo", nel senso che non mi risulta sia successo niente di sconvolgente dentro questo Geas. E poi, come dicevo, gli appelli alla calma e gesso portano sfiga.
Diciamo che ora sta emergendo qualche problema di equilibri interni.
Non mi stupisco più di tanto: negli ultimi anni il gioco del Geas era completamente sbilanciato sulle esterne, con le lunghe a raccogliere le briciole dei tiri lasciati dalle piccole e a far manovalanza in difesa e a rimbalzo. Ora però hanno un pivot che non hanno mai avuto, la giocatrice forse più immarcabile del campionato. Chiaramente, per sfruttare al meglio il suo potenziale, le esterne devono fare un passo indietro. Dopo la "luna di miele" iniziale, probabilmente il nodo sta venendo al pettine. D'altra parte, ahò, la palla è una sola e nel Geas ci sono anche un terminale principe come Frantini, una giovane in prepotente ascesa come Crippa, una che ha scoperto di poter essere protagonista dopo anni di gregariato totale (Marulli), un play che pensa prima di tutto a far gioco ma che ogni tanto giustamente si prende i suoi tiri (Arturi).
Meno male che c'è una Ponchiroli che i tiri se li procaccia da sola con i rimbalzi d'attacco e una Calastri che se sbaglia i primi 2 tiri ci pensa 2500 volte prima di provarci ancora (ovviamente questo è un difetto, ma in questo caso è quasi un vantaggio per gli equilibri...). Ma quando torna Censini cosa succede, tagliano la palla a fettine per darne un po' a ciascuna?
Però non sono troppo pessimista, perché questo Geas è pieno di persone intelligenti, coach Galli in primis ma anche le giocatrici, perciò immagino che se la situazione diventerà a rischio, troveranno il modo di risolverla.
Dico semplicemente che quest'anno per il Geas ci sono tutte le condizioni (giocatrici, tecnico, presenza di uno sponsor, livello forse inferiore al passato delle avversarie) per fare una stagione di vertice, a differenza delle ultime due di medio cabotaggio, e quindi non avrebbe senso sciupare l'opportunità con eventuali discordie interne, che siano personali o solo tecniche.
L'esempio di Costamasnaga nel gestire la presenza di un "crac" come Rios l'anno scorso è stato... esemplare: c'era un gruppo di solide giocatrici italiane che ha accettato di fare un passo indietro per far sì che Rios e l'altra straniera Drew fossero un valore aggiunto e non un elemento di disgregazione del gruppo, a costo che tutti gli elogi se li prendessero loro e che tutti dicessero: "Bella forza che vincete, avete Rios". Così facendo hanno dominato il campionato e dopo anni di piazzamenti sono salite.
Dice: ma quella era la B2, quindi più facile per le ragazze di Costa accettare di rinunciare a qualcosa in favore di Rios. Non ne sono così certo, perché anche in B2 le giocatrici hanno il loro orgoglio e la loro voglia di essere protagoniste.
Ma poniamo che sia valida l'obiezione. Allora cito a esempio la grande Milano (maschile) dell'84/85: campioni come D'Antoni, Meneghin, Premier, Russ Schoene, quando arrivò Joe Barry Carroll che era una stella dell'Nba e un carattere potenzialmente a rischio, seppero accettare un ruolo meno da protagonisti pur di sfruttare al 100% l'arma di un pivot come nessun altro l'aveva in quel campionato. Così Carroll non andò mai per conto suo e, dopo un periodo iniziale di adattamento, capì che non era capitato in mezzo a delle chiaviche ma a dei super compagni e giocò in perfetta armonia con la squadra.
Risultato: vinsero lo scudetto in carrozza e pure la Coppa Korac. E furono vittorie del collettivo, non solo di Carroll, anche se logicamente lui era l'elemento più in vista. E' una storiella della mia infanzia, sapete com'è, ho qualche capello grigetto, certe giocatrici del Geas attuale non erano nemmeno nate... Ma credo possa valere ancora il discorso.
Ahò, sia chiaro che questo è un appello "preventivo", nel senso che non mi risulta sia successo niente di sconvolgente dentro questo Geas. E poi, come dicevo, gli appelli alla calma e gesso portano sfiga.
mercoledì 12 dicembre 2007
[A2] - Resoconto di Geas-Marghera
Intanto ero rimasto in sospeso con Geas-Marghera di sabato scorso. Non voglio dilungarmi in resoconti e minuzie, primo perché ne ho già parlato un po' nella rubrica sulle Favorite, secondo perché visto il carosello mediatico che ormai circonda (giustamente) l'A2 in rosa, c'erano ben due telecamere a riprendere la partita (il serioso Star Channel, con un barbutissimo telecronista che alla fine ha fatto pure le interviste a centrocampo con dietro il classico pannello sponsorizzato, che manco in Eurolega; e poi gli inimitabili, goliardici e scaccabarozzi - tanto per trovare un terzo aggettivo a caso - Ezio & Panta di Imbecilli.it). Perciò là si può vedere tutto per filo e per segno.
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Eccoli là: Ezio in estasi mistica, prende appunti e ride; il Panta aggiusta la telecamera. Tranquillo e Buffa, in confronto, so' dilettanti...
Solo qualche osservazione, per poi mettere le consuete foto di qualità discutibile:
- sono impressionato dal fatto che ogni volta che vado a vedere l'A2, mi sembra che il gioco sia ulteriormente velocizzato rispetto alla volta prima! Ahò, sarà un'allucinazione, forse, ma ormai è veramente raro che si arrivi allo scadere dei 24", si va in contropiede appena si può e spesso si tira entro i primi 10". :o: Dovrei essere contento, visto che ho sempre odiato il basket passeggiato che dominava negli anni '90, quello dell'esecuzione spasmodica degli schemi e che non si tira se non dopo 7 ribaltamenti, 10 blocchi e 21 passaggi; ma sto cominciando a vedere segnali che si sta andando verso l'estremo opposto. Sarà una botta di pessimismo, poi magari mi riprendo. :unsure:
Ah, dimenticavo: il tiro da 3 punti. Secondo la talebana concezione del qui scrivente, 15 tiri a partita per squadra sono una cifra onesta, 20 sono il limite (nel femminile poi è già fin troppo), 25 come il Geas sabato (mettendone 4, tra l'altro) decisamente troppo, troppissimo. Anche se hai tiratrici di tutto rispetto come le rossonere.
- la partita è stata strana: quel 13-0 iniziale del Geas in 3 minuti è stato spettacolare, con Selene Marulli che sembrava diventata, chessò, una Ballardini o una Macchi (poi non ha continuato così, ma ci fanno piacere i suoi progressi :B): ): tripla, giro e tiro dopo aver ricevuto in taglio, tripla ancora. Ma c'è stato uno strano effetto di rilassamento per Sesto, che poi, stranamente, non è sembrata avere il mordente giusto per vincere. Sebbene fosse di alto livello fisico, la partita si è trascinata un po' in souplesse, perché Marghera, sfruttando il blackout offensivo del Geas (11 punti nei 16 minuti successivi) non ci ha messo molto a tornare in partita, però a sua volta ha tirato maluccio, sia da fuori (Borroni) che da sotto (Laffi), per cui si son visti tanti errori e, pur conducendo quasi sempre Marghera da fine 2° quarto in poi, la partita non si è mai chiusa, alla fine il Geas si era anche riportato a -3 col risveglio di Frantini (0 punti fino a 5' dalla fine, poi ha messo un bel tiro "arcobaleno" in entrata e un triplone in uscita dal blocco; nel complesso però è stata una brutta prova), ma ha sbagliato 3 volte nell'ultima azione. Insomma, partita interessante ma non di quelle memorabili.
- Marghera è un po' come i San Antonio Spurs (sapete, quegli omaccioni con la maglia nera che giocano in America): l'apprezzi per la solidità ma non è la squadra più divertente da vedere, anzi la sua forza pare soprattutto quella di far giocare male l'avversaria. Intendiamoci, poi ci sono anche giocatrici sempre piacevoli da guardare come l'"orsacchiona" Laffi (anche se nell'occasione era un po' scentrata, è una volpe, ad esempio come ha "lucrato" due sfondamenti da Rios e Crippa, meritava l'oscar :blink2: ), la razzente Costa (mai capito cosa voglia dire esattamente 'sto aggettivo, però ci sta bene; comunque lei decisiva nell'ultimo quarto), Borroni che pur anche lei sparacchiona è una signora giuocatrice, e poi la lituana Baliutaviciute che è tutta sostanza e niente fronzoli: alla fine guardi le statistiche e scopri che ha avuto una valutazione superiore a Rios, la quale ogni movimento che fa la guardi con ammirazione. Tra le comprimarie un apprezzamento per Poloniato, che pur ancora acerba ha giocato con coraggio contro Rios, rifilandole una doppia stoppata in un'azione. In generale, Marghera c'ha 'sti quintettoni che mettono davvero in crisi sia a uomo che a zona (han fatto sial la 2-3 che la 1-3-1).
- Dopopartita. Rosi Bozzolo, per inciso madre di Giuliarturi, lo so che lei è un mito del basket femminile, infatti metaforicamente m'inchinerei al suo passaggio. :B): Ma sabato sera, ore 20.05 circa, dopo che finalmente avevo intercettato, nel parcheggio del PalaFalck, Michela Frantini, :wub: una delle poche donne che vorrei essere se fossi una donna, lei, signora Bozzolo in Arturi, ha troncato sul nascere la conversazione richiamando la Miky nazionale perché dovevate andare insieme in macchina, immagino al ristorante. E tale azione indelicata mi ha lasciato un non so che di retrogusto amaro mentre tornavo a casa. Oltretutto, gentile signora Bozzolo in Arturi, mi ero pure dimenticato di portare una copia dell'Almanacco del basket femminile di Mascolo in modo che lei mi facesse l'autografo sopra la sua effigie in una foto del Geas anni '70.
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Marulli carica il tiro: spettacolare il suo inizio, non male anche il suo vezzoso codino.
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Three Favourites is megl che one: Ponchiroli passa a Frantini che esce da un blocco di Calastri.
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Rios si vede che è di un altro pianeta: lei lo stretching lo fa sia prima che dopo la partita (come in questo caso). Foto un po' sfuocata per l'emozione: non capita spesso di ritrarre una che ha giocato i Mondiali, sebbene l'anno scorso ci fosse da noi Angela Arcangeli che ha fatto le Olimpiadi.
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Eccola lì! Per quanto ancora dovremo vederti in borghese, o Generale, mio Generale?
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Dulcis in fundo: sulla sinistra Ennio Bianchi parla con "Big Renata" Salvestrini (l'allenò nell'ultimo anno di carriera dell'ex nazionale, a Carugate nel 2005/06); sulla destra Selene Marulli ha appena salutato il boyfriend (che siccome non è nello stile di questo forum fare pettegolezzi, non diremo che è appunto un noto forumista che ogni tanto compare anche qui) :fischia: e si avvia verso gli spogliatoi.
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Eccoli là: Ezio in estasi mistica, prende appunti e ride; il Panta aggiusta la telecamera. Tranquillo e Buffa, in confronto, so' dilettanti...
Solo qualche osservazione, per poi mettere le consuete foto di qualità discutibile:
- sono impressionato dal fatto che ogni volta che vado a vedere l'A2, mi sembra che il gioco sia ulteriormente velocizzato rispetto alla volta prima! Ahò, sarà un'allucinazione, forse, ma ormai è veramente raro che si arrivi allo scadere dei 24", si va in contropiede appena si può e spesso si tira entro i primi 10". :o: Dovrei essere contento, visto che ho sempre odiato il basket passeggiato che dominava negli anni '90, quello dell'esecuzione spasmodica degli schemi e che non si tira se non dopo 7 ribaltamenti, 10 blocchi e 21 passaggi; ma sto cominciando a vedere segnali che si sta andando verso l'estremo opposto. Sarà una botta di pessimismo, poi magari mi riprendo. :unsure:
Ah, dimenticavo: il tiro da 3 punti. Secondo la talebana concezione del qui scrivente, 15 tiri a partita per squadra sono una cifra onesta, 20 sono il limite (nel femminile poi è già fin troppo), 25 come il Geas sabato (mettendone 4, tra l'altro) decisamente troppo, troppissimo. Anche se hai tiratrici di tutto rispetto come le rossonere.
- la partita è stata strana: quel 13-0 iniziale del Geas in 3 minuti è stato spettacolare, con Selene Marulli che sembrava diventata, chessò, una Ballardini o una Macchi (poi non ha continuato così, ma ci fanno piacere i suoi progressi :B): ): tripla, giro e tiro dopo aver ricevuto in taglio, tripla ancora. Ma c'è stato uno strano effetto di rilassamento per Sesto, che poi, stranamente, non è sembrata avere il mordente giusto per vincere. Sebbene fosse di alto livello fisico, la partita si è trascinata un po' in souplesse, perché Marghera, sfruttando il blackout offensivo del Geas (11 punti nei 16 minuti successivi) non ci ha messo molto a tornare in partita, però a sua volta ha tirato maluccio, sia da fuori (Borroni) che da sotto (Laffi), per cui si son visti tanti errori e, pur conducendo quasi sempre Marghera da fine 2° quarto in poi, la partita non si è mai chiusa, alla fine il Geas si era anche riportato a -3 col risveglio di Frantini (0 punti fino a 5' dalla fine, poi ha messo un bel tiro "arcobaleno" in entrata e un triplone in uscita dal blocco; nel complesso però è stata una brutta prova), ma ha sbagliato 3 volte nell'ultima azione. Insomma, partita interessante ma non di quelle memorabili.
- Marghera è un po' come i San Antonio Spurs (sapete, quegli omaccioni con la maglia nera che giocano in America): l'apprezzi per la solidità ma non è la squadra più divertente da vedere, anzi la sua forza pare soprattutto quella di far giocare male l'avversaria. Intendiamoci, poi ci sono anche giocatrici sempre piacevoli da guardare come l'"orsacchiona" Laffi (anche se nell'occasione era un po' scentrata, è una volpe, ad esempio come ha "lucrato" due sfondamenti da Rios e Crippa, meritava l'oscar :blink2: ), la razzente Costa (mai capito cosa voglia dire esattamente 'sto aggettivo, però ci sta bene; comunque lei decisiva nell'ultimo quarto), Borroni che pur anche lei sparacchiona è una signora giuocatrice, e poi la lituana Baliutaviciute che è tutta sostanza e niente fronzoli: alla fine guardi le statistiche e scopri che ha avuto una valutazione superiore a Rios, la quale ogni movimento che fa la guardi con ammirazione. Tra le comprimarie un apprezzamento per Poloniato, che pur ancora acerba ha giocato con coraggio contro Rios, rifilandole una doppia stoppata in un'azione. In generale, Marghera c'ha 'sti quintettoni che mettono davvero in crisi sia a uomo che a zona (han fatto sial la 2-3 che la 1-3-1).
- Dopopartita. Rosi Bozzolo, per inciso madre di Giuliarturi, lo so che lei è un mito del basket femminile, infatti metaforicamente m'inchinerei al suo passaggio. :B): Ma sabato sera, ore 20.05 circa, dopo che finalmente avevo intercettato, nel parcheggio del PalaFalck, Michela Frantini, :wub: una delle poche donne che vorrei essere se fossi una donna, lei, signora Bozzolo in Arturi, ha troncato sul nascere la conversazione richiamando la Miky nazionale perché dovevate andare insieme in macchina, immagino al ristorante. E tale azione indelicata mi ha lasciato un non so che di retrogusto amaro mentre tornavo a casa. Oltretutto, gentile signora Bozzolo in Arturi, mi ero pure dimenticato di portare una copia dell'Almanacco del basket femminile di Mascolo in modo che lei mi facesse l'autografo sopra la sua effigie in una foto del Geas anni '70.
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Marulli carica il tiro: spettacolare il suo inizio, non male anche il suo vezzoso codino.
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Three Favourites is megl che one: Ponchiroli passa a Frantini che esce da un blocco di Calastri.
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Rios si vede che è di un altro pianeta: lei lo stretching lo fa sia prima che dopo la partita (come in questo caso). Foto un po' sfuocata per l'emozione: non capita spesso di ritrarre una che ha giocato i Mondiali, sebbene l'anno scorso ci fosse da noi Angela Arcangeli che ha fatto le Olimpiadi.
image
Eccola lì! Per quanto ancora dovremo vederti in borghese, o Generale, mio Generale?
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Dulcis in fundo: sulla sinistra Ennio Bianchi parla con "Big Renata" Salvestrini (l'allenò nell'ultimo anno di carriera dell'ex nazionale, a Carugate nel 2005/06); sulla destra Selene Marulli ha appena salutato il boyfriend (che siccome non è nello stile di questo forum fare pettegolezzi, non diremo che è appunto un noto forumista che ogni tanto compare anche qui) :fischia: e si avvia verso gli spogliatoi.
Il Bollettino Lombardo (8)
B1
Sempre più interessante la lotta nel girone lombardo a 4 giornate dalla fine. Le uniche certezze sono che Costamasnaga e Biassono faranno la poule-promozione, le altre 6 possono ancora piazzarsi dal terzo all'ultimo posto. Questa formula sarà anche cervellotica, però, ragazzi, che thrilling. :woot: Ogni partita è una mezza finale. E non sarà un caso che i punteggi bassi dominano e i finali punto a punto anche. Per non parlare dei cambi d'allenatore (siamo a 3 su 8, non pochissimi).
Di quanto successo a Varese abbiamo già detto la settimana scorsa e ieri; peraltro la situazione è tutt'altro che definita perché a oggi (a quanto risulta al Comitato) non si sa ancora chi sarà ad allenare la squadra di qui a fine stagione. Il che è lo stesso, ad esempio, a Carugate in A2, ma c'è una piccola differenza: che qua, tra 4 giornate, finisce la prima fase... Da aggiungere un capitolo riguardante Gaia Angelo, favorita nostrana, la quale la scorsa settimana è stata "aventiniana" (cioè auto-messasi fuori squadra) per due o tre giorni, dopo la svolta tecnica. Non il massimo, anche se avrà avuto le sue motivazioni, a pochi giorni da una partita fondamentale con Fiorenzuola; fatto sta che per fortuna la Gaiuz venerdì è tornata e sabato è scesa in campo, anche se per una decina di minuti solamente, segnando 6 punti.
Quel che conta, però, è che Varese, allenata nell'occasione da Guido "Cif" Corti (l'ex vice di Ganguzza) insieme alla leggenda del basket maschile anni '60-70 Paolo Vittori, ha avuto un buon inizio (+11 all'intervallo) ma alla distanza, secondo il solito copione (anche se stavolta non in volata) si è spenta e ha perso 56-49. In pratica: Fiorenzuola che dopo 5 sconfitte di fila si rialza, Varese che becca il sesto k.o. consecutivo e si ritrova ultima da sola in virtù dei risultati sugli altri campi.
Già, perché nel frattempo Albino sbanca a sorpresa il campo della capolista Costamasnaga, che aveva Turri indisponibile e forse ha avuto un pizzico di appagamento dopo la qualificazione ormai blindata (ma occhio che i punti con le altre qualificate si portano dietro nella seconda fase). E Vittuone travolge a domicilio Rho (46-64 ma era anche +25) nel derby altomilanese, aggravando la crisi della "Banda Bassotte" (4 stop di fila, quinta volta di seguito sotto i 50 punti segnati) e riportandosi pienamente in corsa. Tra le nostre Favourites, 4 punti per Biscari (a' Cla', se mi ricordo male bacchettami pure :blink2: ) e 15 per Rovida che si conferma in ottima forma (7/8 dal campo di cui pure una tripla, 7 rimbalzi e un paio di stoppate): coach Riccardi la definisce "playmaker aggiunto" per la capacità di smistar palloni sui raddoppi che subisce. Va detto che la più alta di Rho credo non superi l'1.75, tanto che la nostra "Bisca" è stata impiegata a lungo da ala grande (ingredibbile), lei che sarebbe una guardia... ma rispetto all'andata, in cui fece 2/11 e un fottìo di palle perse, i progressi di Nadia sono evidenti.
A completare il quadro della giornata, l'indomani, Biassono batte Valmadrera (che non perdeva da 3 partite) e si conferma la squadra più in forma della cùmpa con 7 vittorie diffilato, in pratica un intero girone. Bravissima la quasi-Favorita Scudiero (ex di turno): 19 punti, 9 rimbalzi e 10 recuperi, tripla doppia sfiorata che manco nell'Nba.
Così la classifica vede Biassono e Costa in testa con 16 (ma Biassono ha vinto lo scontro diretto), Rho con 10, Valma, Vittuone, Albino e Fiore con 8, Varese con 6. Come dicevamo, tutto ancora da decidere dal 3° posto in giù. E magari alla fine sarà questione di un canestro in più o in meno. Nel prossimo turno c'è Vittuone-Biassono, il derby lecchese Costa-Valma (non mi ricordo chi gioca in casa), Albino-Fiore (idem) e poi un Varese-Rho che, perdiana, all'andata era un big match e mo' è la sfida della disperazione.
In generale spicca come tutte le squadre in questo girone (salvo Costa e Biassono) siano andate incontro a oscillazioni bestiali tra serie di vittorie e filotti di sconfitte: va bene che la donna è mobile per definizione, ma qui siamo agli estremi.
B2
Undecimo turno scoppiettante, forse il più interessante finora, e campionato che promette davvero bene fino alla fine. La coppia di testa Lodi-San Gabriele si ferma subito ed è raggiunta da Cantù di Paolo Gavazzi (alias "Gpcut"). Lodi perde a Mariano che trova il trio "old school" Napoli-Lupo-Longoni in serata di grazia (21, 29 e 15 punti) :B): e le giovincelle di Cristina Crotti, cui non basta la lèttone Lazdane, si arrendono nel finale scivolando fino a -11 dopo una partita sempre in equilibrio.
L'occasione era ghiotta, per il Sanga, di riportare Milano Town in testa da sola dopo anni (non ho... Idea di quanti); ma dopo 9 vittorie consecutive la squadra di Fassina (Stefano) è incappata nella rinascita di Canegrate, la squadra più deludente finora, che finalmente gioca con continuità per 40 minuti e alla fine festeggia dopo il tiro della vittoria fallito dalle mediolanensi. Può aver pesato anche la stanchezza delle U19 sangabrielesche dopo il prestigioso Criterium internazionale Città di Milano che si è tenuto nel weekend di Sant'Ambroeus con formazioni juniores da Lettonia e Catalogna più Parma.
Nel terzo partitone di giornata, Cantù sbanca Usmate, col solito trio Capiaghi-Pini-Marchi in evidenza, e forma quindi il nuovo trio di testa con le due big sconfitte di cui sopra (bilancio 9-2 per tutte).
Ma òcio che sta arrivando su, come un caterpillaro, Urago Oltremella, che ha piallato la pur ostica Pro Patria nella giornata d'esordio della seconda americana Martin. Costei, alla prima partita, si presenta e ne fa 25. Stica'. :woot: Altri 25 l'altra Usa Flynn, 16 Marcolini che fa sempre buon brodo, ed ecco timori e tremori nelle altre, col consueto italico timore reverenziale per le straniere (magari pure giustificato, eh. Ma vedremo).
L'altro botto di giornata è in coda, dove c'era la sfida al calor bianco tra le due squadre ancora a zero, ossia Bustese e Idea Sport Milano. Con un eloquente 41-47 (percentuali intorno al 20% per entrambe) prevale l'Idea che si rianima, sfortunata la Pool che perde Papagno per acciacco nel momento in cui stava viaggiando sul +12.
Sempre più interessante la lotta nel girone lombardo a 4 giornate dalla fine. Le uniche certezze sono che Costamasnaga e Biassono faranno la poule-promozione, le altre 6 possono ancora piazzarsi dal terzo all'ultimo posto. Questa formula sarà anche cervellotica, però, ragazzi, che thrilling. :woot: Ogni partita è una mezza finale. E non sarà un caso che i punteggi bassi dominano e i finali punto a punto anche. Per non parlare dei cambi d'allenatore (siamo a 3 su 8, non pochissimi).
Di quanto successo a Varese abbiamo già detto la settimana scorsa e ieri; peraltro la situazione è tutt'altro che definita perché a oggi (a quanto risulta al Comitato) non si sa ancora chi sarà ad allenare la squadra di qui a fine stagione. Il che è lo stesso, ad esempio, a Carugate in A2, ma c'è una piccola differenza: che qua, tra 4 giornate, finisce la prima fase... Da aggiungere un capitolo riguardante Gaia Angelo, favorita nostrana, la quale la scorsa settimana è stata "aventiniana" (cioè auto-messasi fuori squadra) per due o tre giorni, dopo la svolta tecnica. Non il massimo, anche se avrà avuto le sue motivazioni, a pochi giorni da una partita fondamentale con Fiorenzuola; fatto sta che per fortuna la Gaiuz venerdì è tornata e sabato è scesa in campo, anche se per una decina di minuti solamente, segnando 6 punti.
Quel che conta, però, è che Varese, allenata nell'occasione da Guido "Cif" Corti (l'ex vice di Ganguzza) insieme alla leggenda del basket maschile anni '60-70 Paolo Vittori, ha avuto un buon inizio (+11 all'intervallo) ma alla distanza, secondo il solito copione (anche se stavolta non in volata) si è spenta e ha perso 56-49. In pratica: Fiorenzuola che dopo 5 sconfitte di fila si rialza, Varese che becca il sesto k.o. consecutivo e si ritrova ultima da sola in virtù dei risultati sugli altri campi.
Già, perché nel frattempo Albino sbanca a sorpresa il campo della capolista Costamasnaga, che aveva Turri indisponibile e forse ha avuto un pizzico di appagamento dopo la qualificazione ormai blindata (ma occhio che i punti con le altre qualificate si portano dietro nella seconda fase). E Vittuone travolge a domicilio Rho (46-64 ma era anche +25) nel derby altomilanese, aggravando la crisi della "Banda Bassotte" (4 stop di fila, quinta volta di seguito sotto i 50 punti segnati) e riportandosi pienamente in corsa. Tra le nostre Favourites, 4 punti per Biscari (a' Cla', se mi ricordo male bacchettami pure :blink2: ) e 15 per Rovida che si conferma in ottima forma (7/8 dal campo di cui pure una tripla, 7 rimbalzi e un paio di stoppate): coach Riccardi la definisce "playmaker aggiunto" per la capacità di smistar palloni sui raddoppi che subisce. Va detto che la più alta di Rho credo non superi l'1.75, tanto che la nostra "Bisca" è stata impiegata a lungo da ala grande (ingredibbile), lei che sarebbe una guardia... ma rispetto all'andata, in cui fece 2/11 e un fottìo di palle perse, i progressi di Nadia sono evidenti.
A completare il quadro della giornata, l'indomani, Biassono batte Valmadrera (che non perdeva da 3 partite) e si conferma la squadra più in forma della cùmpa con 7 vittorie diffilato, in pratica un intero girone. Bravissima la quasi-Favorita Scudiero (ex di turno): 19 punti, 9 rimbalzi e 10 recuperi, tripla doppia sfiorata che manco nell'Nba.
Così la classifica vede Biassono e Costa in testa con 16 (ma Biassono ha vinto lo scontro diretto), Rho con 10, Valma, Vittuone, Albino e Fiore con 8, Varese con 6. Come dicevamo, tutto ancora da decidere dal 3° posto in giù. E magari alla fine sarà questione di un canestro in più o in meno. Nel prossimo turno c'è Vittuone-Biassono, il derby lecchese Costa-Valma (non mi ricordo chi gioca in casa), Albino-Fiore (idem) e poi un Varese-Rho che, perdiana, all'andata era un big match e mo' è la sfida della disperazione.
In generale spicca come tutte le squadre in questo girone (salvo Costa e Biassono) siano andate incontro a oscillazioni bestiali tra serie di vittorie e filotti di sconfitte: va bene che la donna è mobile per definizione, ma qui siamo agli estremi.
B2
Undecimo turno scoppiettante, forse il più interessante finora, e campionato che promette davvero bene fino alla fine. La coppia di testa Lodi-San Gabriele si ferma subito ed è raggiunta da Cantù di Paolo Gavazzi (alias "Gpcut"). Lodi perde a Mariano che trova il trio "old school" Napoli-Lupo-Longoni in serata di grazia (21, 29 e 15 punti) :B): e le giovincelle di Cristina Crotti, cui non basta la lèttone Lazdane, si arrendono nel finale scivolando fino a -11 dopo una partita sempre in equilibrio.
L'occasione era ghiotta, per il Sanga, di riportare Milano Town in testa da sola dopo anni (non ho... Idea di quanti); ma dopo 9 vittorie consecutive la squadra di Fassina (Stefano) è incappata nella rinascita di Canegrate, la squadra più deludente finora, che finalmente gioca con continuità per 40 minuti e alla fine festeggia dopo il tiro della vittoria fallito dalle mediolanensi. Può aver pesato anche la stanchezza delle U19 sangabrielesche dopo il prestigioso Criterium internazionale Città di Milano che si è tenuto nel weekend di Sant'Ambroeus con formazioni juniores da Lettonia e Catalogna più Parma.
Nel terzo partitone di giornata, Cantù sbanca Usmate, col solito trio Capiaghi-Pini-Marchi in evidenza, e forma quindi il nuovo trio di testa con le due big sconfitte di cui sopra (bilancio 9-2 per tutte).
Ma òcio che sta arrivando su, come un caterpillaro, Urago Oltremella, che ha piallato la pur ostica Pro Patria nella giornata d'esordio della seconda americana Martin. Costei, alla prima partita, si presenta e ne fa 25. Stica'. :woot: Altri 25 l'altra Usa Flynn, 16 Marcolini che fa sempre buon brodo, ed ecco timori e tremori nelle altre, col consueto italico timore reverenziale per le straniere (magari pure giustificato, eh. Ma vedremo).
L'altro botto di giornata è in coda, dove c'era la sfida al calor bianco tra le due squadre ancora a zero, ossia Bustese e Idea Sport Milano. Con un eloquente 41-47 (percentuali intorno al 20% per entrambe) prevale l'Idea che si rianima, sfortunata la Pool che perde Papagno per acciacco nel momento in cui stava viaggiando sul +12.
martedì 11 dicembre 2007
Il Gazzettino delle Favorite (8)
A1
Una frittata dopo l'altra per Parma, che ora appare in preda al caos, nonché agli avvoltoi che avvoltoieggiano sulla panchina di Scanzani. Sul quale, riconosciuto che è sicuramente un luminare del basket e che altrettanto sicuramente conosce la squadra meglio di chiunque altro, chiediamo senza giri di parole: perchééé? :woot: Perché, dopo un inizio di stagione in cui Masha Maiorano aveva dimostrato efficacia, energia, entusiasmo, utilità, ora deve tornare a marcire in panchina, entrando solo a spizzichi e bocconi miserrimi? Così abbiamo, nell'ultima settimana, 0 punti in 8 minuti contro Aix-en-Provence in Eurocup, 0 punti in 6 minuti nel posticipo televisivo di ieri con la Comense (per protesta la prevista proiezione nella sede del Comitato è stata annullata). Entrambe partite perse, l'una di brutto, l'altra di poco ma inseguendo sempre contro una squadra da salvezza.
Capisco che l'utilizzo di Maiorano sia forse l'ultimo dei problemi per Scanzani, però dà fastidio che nelle difficoltà ci si aggrappa solo alle straniere, pure a quelle deficitarie (anche se Screen ieri ha fatto 15 punti).
Non c'è mai piaciuto il discorso delle "troppe straniere che soffocano le italiane", o meglio, a nostro modesto non c'entra nulla con gli scarsi risultati della Nazionale; ed è anche vero che a guardare come sono messe le italiane nella classifica marcatrici verrebbe da dire che non meritano molto più spazio; ma sembra innegabile che esista una mentalità per cui le straniere devono essere sempre e comunque utilizzate tanto e le italiane, salvo quelle di primissima fascia, poco. Un retaggio, forse, di quell'atteggiamento da scendiletto tipico dell'italica stirpe fin da quando Carlo VIII, re di Francia, scese in Italia nel 1494, chiamato da quel cialtrone di Ludovico il Moro, e le varie città e principatucoli della penisola se la fecero addosso e gli dissero: prego, s'accomodi. :huh: E' un po' una cazzata, 'sto riferimento, ma è per dire che 'sto sistema per cui le italiane devono sempre portar le borracce alle straniere è giustificabile solo se quelle sono più utili e fanno vincere. E non pare che sia il caso di Parma, in questo momento.
E pertanto torniamo alla proposta: via un paio di straniere e spazio a Maiorano e a Ilaria Zanoni. La quale, come abbiamo visto, è stata invocata dal pubblico parmigggiano nella partita di Coppa: invano perché la nostra ha fatto "n.e.". Non molto diversamente ieri in campionato: 5 minuti, 0/2 dal campo e 1/2 ai liberi. Non si capisce che cosa potrebbe dimostrare in così poco spazio; probabilmente non sta dimostrando abbastanza in allenamento, però che senso ha prenderla per poi usarla come decima fissa? A quel punto tanto valeva tenere una Corbani o usare una giovane del vivaio (tra parentesi, com'è che nemmeno una di un pur florido settore giovanile viene considerata da A1? :unsure: Ma è meglio non uscire dal seminato). Certo che così il rischio, per Iaia, è di perdere un anno fondamentale per la sua consacrazione a giocatrice da A1: altro che ultimo taglio della Nazionale come quest'estate.
Per riportare un po' il sereno, arriva Roberta Colico, che vince una sfida-salvezza fondamentale contro Pomezia, e torna anche a incidere sul fronte offensivo con 10 punti, 3/9 dal campo e 3/4 ai liberi.
A2
E' tornata "Bum Bum" Fumagalli. Dopo qualche giornata non malaccio, ma in seconda fila, la leggiadrissima fromboliera dell'85 realizza 29 punti in 32', 4/8 da 2, 5/10 da 3 e 6/6 ai liberi, in una partita muy importante per Crema contro Cavezzo, diretta avversaria per entrare nella zona-playoff. La squadra di "Filbak" dimostra così di potersela giocare anche senza Conti, in attesa di capire se pensano a un rinforzo a gennaio. Comunque grande Fuma.
Nella stessa partita 2 punti con 1/5 in 16' per Vujovic.
Capitolo Geas. La partita con Marghera l'abbiam vista (comunque è visibile sul sito degli Imbecilli) e perciò appena possibile qualche riga e foterella sarebbe bello metterle, per intanto sulle Favorite che si può di'? Giornata un po' grama, a partire da Michela Frantini che proprio non ci prendeva (1/9 da 3, 5 punti tutti nel finale) e si è un po' innervosita anche per il 3° fallo che l'ha tolta dalla partita a inizio 3° quarto): opinione comune tra gli spettatori a fine gara era che sarebbe bastata una Miky "normale" per vincere la partita, ma occhio che la difesa di Marghera è forse la più dura del campionato sulle esterne, perché a parte Costa, le altre della rotazione sono tutte intorno (Falzari) o sopra l'1.80 e per giunta tutt'altro che lente (vedi Borroni che può giocare da guardia), e quindi per Frantini era difficilissimo sia trovar spazi per il tiro che andare in penetrazione. Ma può anche darsi, visto che aveva giocato così-così anche a Cavezzo, che sia in un calo di forma.
Non molto di più è arrivato da Vera Ponchiroli e Alessandra Calastri: quest'ultima ha pagato lo stop per influenza dopo aver giocato la prima buona partita stagionale (sfiga), sicché pareva con una marcia in meno in attacco (0/3 dal campo, 0/2 ai liberi) anche se ha fatto la sua parte a rimbalzo (6 in 14'); Vera ha fatto le sue solite cose di "lavoro oscuro", tra cui un rimbalzo offensivo importante che aveva dato al Geas una chance in più di pareggiare, anche un paio di assist, ma anche lei ha faticato contro le fisicate avversarie (4 punti con 1/3).
Consueta chiusura con le due portacolori nel girone Sud. Continua l'altalena realizzativa per Antonella Contestabile, stavolta è il turno del "down" (2 punti, non ci sono altre statistiche), anche se Palestrina ha colto una vittoria importante contro la quotata ma un po' deludente Livorno.
Ancora una sconfitta di misura (molto onorevole però questo -4 a Pontedera con la capolista) per Madalene Ntumba che si batte bene con 14 punti, 7 rimbalzi, 5/11 dal campo e 3/4 ai liberi.
Una frittata dopo l'altra per Parma, che ora appare in preda al caos, nonché agli avvoltoi che avvoltoieggiano sulla panchina di Scanzani. Sul quale, riconosciuto che è sicuramente un luminare del basket e che altrettanto sicuramente conosce la squadra meglio di chiunque altro, chiediamo senza giri di parole: perchééé? :woot: Perché, dopo un inizio di stagione in cui Masha Maiorano aveva dimostrato efficacia, energia, entusiasmo, utilità, ora deve tornare a marcire in panchina, entrando solo a spizzichi e bocconi miserrimi? Così abbiamo, nell'ultima settimana, 0 punti in 8 minuti contro Aix-en-Provence in Eurocup, 0 punti in 6 minuti nel posticipo televisivo di ieri con la Comense (per protesta la prevista proiezione nella sede del Comitato è stata annullata). Entrambe partite perse, l'una di brutto, l'altra di poco ma inseguendo sempre contro una squadra da salvezza.
Capisco che l'utilizzo di Maiorano sia forse l'ultimo dei problemi per Scanzani, però dà fastidio che nelle difficoltà ci si aggrappa solo alle straniere, pure a quelle deficitarie (anche se Screen ieri ha fatto 15 punti).
Non c'è mai piaciuto il discorso delle "troppe straniere che soffocano le italiane", o meglio, a nostro modesto non c'entra nulla con gli scarsi risultati della Nazionale; ed è anche vero che a guardare come sono messe le italiane nella classifica marcatrici verrebbe da dire che non meritano molto più spazio; ma sembra innegabile che esista una mentalità per cui le straniere devono essere sempre e comunque utilizzate tanto e le italiane, salvo quelle di primissima fascia, poco. Un retaggio, forse, di quell'atteggiamento da scendiletto tipico dell'italica stirpe fin da quando Carlo VIII, re di Francia, scese in Italia nel 1494, chiamato da quel cialtrone di Ludovico il Moro, e le varie città e principatucoli della penisola se la fecero addosso e gli dissero: prego, s'accomodi. :huh: E' un po' una cazzata, 'sto riferimento, ma è per dire che 'sto sistema per cui le italiane devono sempre portar le borracce alle straniere è giustificabile solo se quelle sono più utili e fanno vincere. E non pare che sia il caso di Parma, in questo momento.
E pertanto torniamo alla proposta: via un paio di straniere e spazio a Maiorano e a Ilaria Zanoni. La quale, come abbiamo visto, è stata invocata dal pubblico parmigggiano nella partita di Coppa: invano perché la nostra ha fatto "n.e.". Non molto diversamente ieri in campionato: 5 minuti, 0/2 dal campo e 1/2 ai liberi. Non si capisce che cosa potrebbe dimostrare in così poco spazio; probabilmente non sta dimostrando abbastanza in allenamento, però che senso ha prenderla per poi usarla come decima fissa? A quel punto tanto valeva tenere una Corbani o usare una giovane del vivaio (tra parentesi, com'è che nemmeno una di un pur florido settore giovanile viene considerata da A1? :unsure: Ma è meglio non uscire dal seminato). Certo che così il rischio, per Iaia, è di perdere un anno fondamentale per la sua consacrazione a giocatrice da A1: altro che ultimo taglio della Nazionale come quest'estate.
Per riportare un po' il sereno, arriva Roberta Colico, che vince una sfida-salvezza fondamentale contro Pomezia, e torna anche a incidere sul fronte offensivo con 10 punti, 3/9 dal campo e 3/4 ai liberi.
A2
E' tornata "Bum Bum" Fumagalli. Dopo qualche giornata non malaccio, ma in seconda fila, la leggiadrissima fromboliera dell'85 realizza 29 punti in 32', 4/8 da 2, 5/10 da 3 e 6/6 ai liberi, in una partita muy importante per Crema contro Cavezzo, diretta avversaria per entrare nella zona-playoff. La squadra di "Filbak" dimostra così di potersela giocare anche senza Conti, in attesa di capire se pensano a un rinforzo a gennaio. Comunque grande Fuma.
Nella stessa partita 2 punti con 1/5 in 16' per Vujovic.
Capitolo Geas. La partita con Marghera l'abbiam vista (comunque è visibile sul sito degli Imbecilli) e perciò appena possibile qualche riga e foterella sarebbe bello metterle, per intanto sulle Favorite che si può di'? Giornata un po' grama, a partire da Michela Frantini che proprio non ci prendeva (1/9 da 3, 5 punti tutti nel finale) e si è un po' innervosita anche per il 3° fallo che l'ha tolta dalla partita a inizio 3° quarto): opinione comune tra gli spettatori a fine gara era che sarebbe bastata una Miky "normale" per vincere la partita, ma occhio che la difesa di Marghera è forse la più dura del campionato sulle esterne, perché a parte Costa, le altre della rotazione sono tutte intorno (Falzari) o sopra l'1.80 e per giunta tutt'altro che lente (vedi Borroni che può giocare da guardia), e quindi per Frantini era difficilissimo sia trovar spazi per il tiro che andare in penetrazione. Ma può anche darsi, visto che aveva giocato così-così anche a Cavezzo, che sia in un calo di forma.
Non molto di più è arrivato da Vera Ponchiroli e Alessandra Calastri: quest'ultima ha pagato lo stop per influenza dopo aver giocato la prima buona partita stagionale (sfiga), sicché pareva con una marcia in meno in attacco (0/3 dal campo, 0/2 ai liberi) anche se ha fatto la sua parte a rimbalzo (6 in 14'); Vera ha fatto le sue solite cose di "lavoro oscuro", tra cui un rimbalzo offensivo importante che aveva dato al Geas una chance in più di pareggiare, anche un paio di assist, ma anche lei ha faticato contro le fisicate avversarie (4 punti con 1/3).
Consueta chiusura con le due portacolori nel girone Sud. Continua l'altalena realizzativa per Antonella Contestabile, stavolta è il turno del "down" (2 punti, non ci sono altre statistiche), anche se Palestrina ha colto una vittoria importante contro la quotata ma un po' deludente Livorno.
Ancora una sconfitta di misura (molto onorevole però questo -4 a Pontedera con la capolista) per Madalene Ntumba che si batte bene con 14 punti, 7 rimbalzi, 5/11 dal campo e 3/4 ai liberi.
venerdì 7 dicembre 2007
Peluche League - commento alla 9. giornata
Pox, finalmente tu!
Prima vittoria in 2 anni per le Poxemons dopo tanti piazzamenti
All’overtime Terra Sarda su Peluche per il 2° posto
Cresce Scintilla, male Tignuzzo e Puntello, disastro Mio Mao
Equilibrio ancora protagonista
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Carangelo torna nei ranghi, Racca e Azzellini non spostano, assente Carlesi: non basta una discreta Martini
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Arturi trascina, Nelc batte un colpo, solo Pianezzola si fa sentire tra le esterne, ancora prive di Giordano
MIO MAO TEAM (Kittens)
Kittens devastate dalle assenze, e tra chi c’è solo Vujovic dà segni di vita: record negativo?
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Ecco la vera Striulli, questa ora è una squadra competitiva (brava anche Miccio)
DELIO TEAM (Lady Mules)
Segnali di vita con Vicenzotti-Buccianti-Scibelli e un organico decisamente allungato dal mercatino; ma la prognosi per Cergol?
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Passo regolare con Caracciolo e Valerio più la crescita di Tarantino e Trevisan; il reparto play però è quasi nullo
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Giornata negativa per tutte, si… puntella solo coi bonus-vittoria ma non basta
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Conferma l’alto numero di giocatrici da doppia cifra, ma nell’occasione è penalizzato dai pochi bonus-vittoria
POX & ONE TEAM (Poxemons)
La tanto inseguita vittoria arriva sulla spinta di Crippa e Scanzani, ma più in generale le potenzialità della squadra vengono finalmente sfruttate appieno grazie all’adeguata ridistribuzione nei ruoli
SASSO29 TEAM (Stoners)
Giornata senza infamia e senza lode, paga l’inconsistenza delle play ma trova una buona Filippetti
CLASSIFICA DI TAPPA
Piuttosto netto il distacco di Pox
Equilibrio a centro classifica
CLASSIFICA GENERALE
Terra Sarda riguadagna qualcosina su Back
Nelle prossime settimane si capirà se Pox può inserirsi nel duello di vertice
Lotta serrata Sasso-Tignuzzo-Peluche per il 4° posto
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Nessun punteggio eclatante, duello interno al Geas con Crippa che prevale per l’età inferiore e fa quindi il bis con la vittoria di squadra
Prima vittoria in 2 anni per le Poxemons dopo tanti piazzamenti
All’overtime Terra Sarda su Peluche per il 2° posto
Cresce Scintilla, male Tignuzzo e Puntello, disastro Mio Mao
Equilibrio ancora protagonista
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Carangelo torna nei ranghi, Racca e Azzellini non spostano, assente Carlesi: non basta una discreta Martini
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Arturi trascina, Nelc batte un colpo, solo Pianezzola si fa sentire tra le esterne, ancora prive di Giordano
MIO MAO TEAM (Kittens)
Kittens devastate dalle assenze, e tra chi c’è solo Vujovic dà segni di vita: record negativo?
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Ecco la vera Striulli, questa ora è una squadra competitiva (brava anche Miccio)
DELIO TEAM (Lady Mules)
Segnali di vita con Vicenzotti-Buccianti-Scibelli e un organico decisamente allungato dal mercatino; ma la prognosi per Cergol?
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Passo regolare con Caracciolo e Valerio più la crescita di Tarantino e Trevisan; il reparto play però è quasi nullo
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Giornata negativa per tutte, si… puntella solo coi bonus-vittoria ma non basta
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Conferma l’alto numero di giocatrici da doppia cifra, ma nell’occasione è penalizzato dai pochi bonus-vittoria
POX & ONE TEAM (Poxemons)
La tanto inseguita vittoria arriva sulla spinta di Crippa e Scanzani, ma più in generale le potenzialità della squadra vengono finalmente sfruttate appieno grazie all’adeguata ridistribuzione nei ruoli
SASSO29 TEAM (Stoners)
Giornata senza infamia e senza lode, paga l’inconsistenza delle play ma trova una buona Filippetti
CLASSIFICA DI TAPPA
Piuttosto netto il distacco di Pox
Equilibrio a centro classifica
CLASSIFICA GENERALE
Terra Sarda riguadagna qualcosina su Back
Nelle prossime settimane si capirà se Pox può inserirsi nel duello di vertice
Lotta serrata Sasso-Tignuzzo-Peluche per il 4° posto
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Nessun punteggio eclatante, duello interno al Geas con Crippa che prevale per l’età inferiore e fa quindi il bis con la vittoria di squadra
Polveriera Parma
Polveriera Parma. A quanto riferisce il giornale locale leggibile sul sito della società, il pubblico ieri ha contestato Scanzani per l'inutilizzo di Iaia Zanoni. Sembra un po' quello che è successo a Milano (maschile) per Aradori: far cagare per far cagare, allora meglio mettere un italiano/a. Almeno magari "gioca col cuore". Forse.
Certo che leggendo la scheda di Zanoni sul sito di Parma trovi che "Scanzani crede fortemente in lei", poi la realtà dei fatti è diversa: o meglio, crede in lei sì, ma come scaldino umano per la panchina... A meno che ci siano motivi che ci sfuggono.
Comunque il giornale dice che il presidente Bertolazzi è furioso: tuona che la squadra è senza identità, gli acquisti estivi sono stati fallimentari (ma vietato parlare di Dacic: secondo l'ortodossia dei sapientissimi è un peso morto, giocatrice inutile se non dannosa) Il Bertolazzi rivela di essere in trattativa "con una guardia e un centro, ma non stiamo parlando di fenomeni": italiane o straniere? E mette in discussione Scanzani.
Ahò, noi come Comitato abbiamo protocollato la nostra proposta ufficiale: via Screen (così può ricongiungersi al marito, le si fa pure un favore) e Rejchova, fiducia alle 8 rimanenti, tanto per arrivare ai playoff vanno benissimo, per perdere contro Montichiari, Ribera o Pomezia dovrebbero davvero sforzarsi. La Coppa non c'è più, per lottare per lo scudetto bisognerebbe rifare la squadra... tanto vale togliere due straniere e lanciare davvero qualche italiana, due nomi a caso: Maiorano e Zanoni.
Certo che leggendo la scheda di Zanoni sul sito di Parma trovi che "Scanzani crede fortemente in lei", poi la realtà dei fatti è diversa: o meglio, crede in lei sì, ma come scaldino umano per la panchina... A meno che ci siano motivi che ci sfuggono.
Comunque il giornale dice che il presidente Bertolazzi è furioso: tuona che la squadra è senza identità, gli acquisti estivi sono stati fallimentari (ma vietato parlare di Dacic: secondo l'ortodossia dei sapientissimi è un peso morto, giocatrice inutile se non dannosa) Il Bertolazzi rivela di essere in trattativa "con una guardia e un centro, ma non stiamo parlando di fenomeni": italiane o straniere? E mette in discussione Scanzani.
Ahò, noi come Comitato abbiamo protocollato la nostra proposta ufficiale: via Screen (così può ricongiungersi al marito, le si fa pure un favore) e Rejchova, fiducia alle 8 rimanenti, tanto per arrivare ai playoff vanno benissimo, per perdere contro Montichiari, Ribera o Pomezia dovrebbero davvero sforzarsi. La Coppa non c'è più, per lottare per lo scudetto bisognerebbe rifare la squadra... tanto vale togliere due straniere e lanciare davvero qualche italiana, due nomi a caso: Maiorano e Zanoni.
giovedì 6 dicembre 2007
Il Bollettino Lombardo (7)
B1
Mancano 5 giornate alla fine della prima fase-bonsai ed è fantastico il crogiuolo di 5 squadre che si giocano l'ultimo posto per la poule-promozione. Attualmente è quarta Valmadrera con 8 punti (3 vittorie su 3 dopo il cambio d'allenatore), seguono Vittuone, Albino, Varese e Fiorenzuola con 6. Bestiale, tutti possono battere tutti, una lotta nel fango sempre più divertente. Attenzione però che Rho non è così sicura di non farsi invischiare: infatti è a 10 punti e quindi sempre a +4, ma con la sconfitta 44-40 a Valmadrera fanno 3 sconfitte di fila e 4 partite che segna meno di 50 punti: vero è che la "banda bassotte" di Petitti riesce spesso a impaludare le altre sotto i 50 punti a loro volta, ma insomma qualche canestrino in più non farebbe male; si spera nel recupero al 100% della convalescente Ceppi, ma è un problema strutturale: se non c'è pericolosità sotto, anche gli spazi per il tiro da fuori si riducono. Inoltre sono tutte giocatrici con una decina di punti nelle mani, qualcuna può arrivare anche a 20 se in serata, ma nessuna è realmente affidabile come marcatrice, nel senso di fare 2-3 partite di fila sui 15 punti: ogni volta ce n'è una che segna un po' più della volta prima ma un'altra che ne segna meno, tant'è che nessuna arriva a 10 punti di media. Può anche essere un pregio, questa intercambiabilità, ma in questo momento è un difetto.
A proposito di punti, la nostra Claudia Biscari ci redarguisce sul suo pluripremiato blog per averle assegnato 3 punti anziché 5 sul tabellino. A' bbella, se il tuo dirigente me ne dà 3, che ci posso fare?
Quelle ormai sicure di passare, salvo cataclismi, sono invece Costamasnaga (in testa con 16) e Biassono (subito dietro con 14). Costa ha vinto a Varese nella maniera rocambolesca di cui abbiamo "sinteticamente" dissertato l'altro giorno, mentre Biassono ha vinto la quarta in fila, e nettamente, con Albino, che ha chiuso così la sua striscia positiva di 3 gare. "Biass" che sembra la squadra più in forma del momento; e bisogna ricordare che dall'inizio dell'anno manca un'esterna fondamentale come Claudia Colombo, concittadina del qui scrivente e in lizza all'ultimo torneo di Binzago (tornerà a gennaio/febbraio).
Vittuone si è rimessa in corsa battendo Fiorenzuola. Ancora bene l'idola nostrana Nadia Rovida: 15 punti con 7/13 (se non ricordo male), grande asse play-pivot con Chiara De Fiori che ne ha messi 20. Parzialone di 19-0 nel 3° quarto, poi rimonta delle emiliane ma non basta. Fiorenzuola alla quinta sconfitta di fila: a differenza di Valmadrera non ha avuto subito la scossa positiva dal cambio d'allenatore. Tempi duri per i miti (frase fatta): Valentina Gardellin, gloria del basket nostrano con l'argento europeo di Brno '95, ha rassegnato le dimissioni 10 giorni fa dopo la quarta sconfitta in fila. :( Leggo in un altro topic che qualcuno insinua che sia stata "fatta dimettere". Io non m'impiccio, solo mi spiaccio (per una grande ex giocatrice).
Certo è che tra gli effetti di questa formula iper-concentrata c'è anche la fibrillazione che ha colto le società in crisi di risultati: tant'è che a Varese, come già s'è detto, dopo il quinto k.o. di seguito, si è dimesso Paolo Ganguzza, sfiduciato dalla squadra. Ulteriori notizie, risalenti però a martedì (quindi potrebbe essere cambiato tutto nel frattempo) davano possibile il vice Guido Corti (alias "Cif" su questo forum) allenatore, ma non avendo la tessera si cercava un "tesseramunito" come ausiliario.
Da capire anche la situazione tra le ragazze, perché non tutte potrebbero essere d'accordo sulla piega che han preso i fatti. Dopo Manera e Pescatore qualche altra "aventiniana"? Speriamo di no, anche perché sabato c'è un partitone fondamentalissimo proprio con Fiorenzuola: chi vince esce dal tunnel, chi perde precipita nella m... più nera. Forse non è il momento ideale per far scoppiare il caos totale nella squadra.
Intanto, nella sconfitta-beffa di sabato scorso, se non altro siam contenti di aver visto una squadra rediviva e in particolare una Gaia Angelo che, pur troppo spesso costretta a stazionare a 8 metri dal canestro per smistar palloni, ha ritrovato quella pimpantezza atletica che la rende una giocatrice speciale per i campi della B1. Non a caso un paio di tifosi di Costamasnaga, seduti a fianco al qui scrivente, dopo ogni "canestronzo" della nostra mormoravano frasi tipo "eh, ma questa è forte davvero...".
B2
Solo lodi per Lodi (madò che ridere). La squadra allenata da Cristina Crotti batte Usmate 57-46 e resta sola in testa insieme al San Gabriele Milano, che ha "suonato la nona" (vittoria in fila). Il big match è stato a punteggio basso ma con buoni spunti, come si può vedere sull'impagabile (infatti, giustamente non lo si paga, se non a fine anno con le magliette e l'almanacco) sito degli Imbecilli.
Detto del Sanga primo a pari merito, l'altra faccia di Milano è ancora l'Idea Sport, che pur non senza lottare cede al lanciatissimo Urago di Marcolini e Flynn (e finalmente pare che sia pronta a esordire anche l'altra americana Martin: ma ogni volta lo dicono e poi rimandano), che ancora una volta han fatto un ventello abbondante a testa. Idea Sport che questo sabato avrà uno scontro all'arma bianca, rossa, gialla e quant'altro con la Pool Bustese, l'altra cenerentola, che però si è rinforzata nelle ultime settimane con Mary Papagno (ex Rho cartellino Geas) e una tal Castillo, della quale dobbiamo ancora capire la nazionalità, ma pare caraibica: le due hanno arraffato 26 rimbalzi in due nella dignitosa sconfitta con Villasanta.
Il problema, per entrambe, è che nel frattempo Melzo ha battuto Vertemate grazie a 34 punti dell'ex-Carugate, classe '87, Galbiati, sicché le due fanaline sono distanziate di 6 punti dal resto del plotone, tra cui indegnamente rimane Canegrate dopo l'ennesimo cedimento a Cucciago.
Ma l'impresa della settimana è della Pro Patria Busto (sarà contento Pruzzo), che come 2 settimane prima con Lodi fa del PalaFerrini una roba tipo il campo 1 di Wimbledon che era noto come il "cimitero dei campioni": stavolta cade Mariano delle nostre Conti e Longoni (quest'ultima ancora acciaccata).
Mancano 5 giornate alla fine della prima fase-bonsai ed è fantastico il crogiuolo di 5 squadre che si giocano l'ultimo posto per la poule-promozione. Attualmente è quarta Valmadrera con 8 punti (3 vittorie su 3 dopo il cambio d'allenatore), seguono Vittuone, Albino, Varese e Fiorenzuola con 6. Bestiale, tutti possono battere tutti, una lotta nel fango sempre più divertente. Attenzione però che Rho non è così sicura di non farsi invischiare: infatti è a 10 punti e quindi sempre a +4, ma con la sconfitta 44-40 a Valmadrera fanno 3 sconfitte di fila e 4 partite che segna meno di 50 punti: vero è che la "banda bassotte" di Petitti riesce spesso a impaludare le altre sotto i 50 punti a loro volta, ma insomma qualche canestrino in più non farebbe male; si spera nel recupero al 100% della convalescente Ceppi, ma è un problema strutturale: se non c'è pericolosità sotto, anche gli spazi per il tiro da fuori si riducono. Inoltre sono tutte giocatrici con una decina di punti nelle mani, qualcuna può arrivare anche a 20 se in serata, ma nessuna è realmente affidabile come marcatrice, nel senso di fare 2-3 partite di fila sui 15 punti: ogni volta ce n'è una che segna un po' più della volta prima ma un'altra che ne segna meno, tant'è che nessuna arriva a 10 punti di media. Può anche essere un pregio, questa intercambiabilità, ma in questo momento è un difetto.
A proposito di punti, la nostra Claudia Biscari ci redarguisce sul suo pluripremiato blog per averle assegnato 3 punti anziché 5 sul tabellino. A' bbella, se il tuo dirigente me ne dà 3, che ci posso fare?
Quelle ormai sicure di passare, salvo cataclismi, sono invece Costamasnaga (in testa con 16) e Biassono (subito dietro con 14). Costa ha vinto a Varese nella maniera rocambolesca di cui abbiamo "sinteticamente" dissertato l'altro giorno, mentre Biassono ha vinto la quarta in fila, e nettamente, con Albino, che ha chiuso così la sua striscia positiva di 3 gare. "Biass" che sembra la squadra più in forma del momento; e bisogna ricordare che dall'inizio dell'anno manca un'esterna fondamentale come Claudia Colombo, concittadina del qui scrivente e in lizza all'ultimo torneo di Binzago (tornerà a gennaio/febbraio).
Vittuone si è rimessa in corsa battendo Fiorenzuola. Ancora bene l'idola nostrana Nadia Rovida: 15 punti con 7/13 (se non ricordo male), grande asse play-pivot con Chiara De Fiori che ne ha messi 20. Parzialone di 19-0 nel 3° quarto, poi rimonta delle emiliane ma non basta. Fiorenzuola alla quinta sconfitta di fila: a differenza di Valmadrera non ha avuto subito la scossa positiva dal cambio d'allenatore. Tempi duri per i miti (frase fatta): Valentina Gardellin, gloria del basket nostrano con l'argento europeo di Brno '95, ha rassegnato le dimissioni 10 giorni fa dopo la quarta sconfitta in fila. :( Leggo in un altro topic che qualcuno insinua che sia stata "fatta dimettere". Io non m'impiccio, solo mi spiaccio (per una grande ex giocatrice).
Certo è che tra gli effetti di questa formula iper-concentrata c'è anche la fibrillazione che ha colto le società in crisi di risultati: tant'è che a Varese, come già s'è detto, dopo il quinto k.o. di seguito, si è dimesso Paolo Ganguzza, sfiduciato dalla squadra. Ulteriori notizie, risalenti però a martedì (quindi potrebbe essere cambiato tutto nel frattempo) davano possibile il vice Guido Corti (alias "Cif" su questo forum) allenatore, ma non avendo la tessera si cercava un "tesseramunito" come ausiliario.
Da capire anche la situazione tra le ragazze, perché non tutte potrebbero essere d'accordo sulla piega che han preso i fatti. Dopo Manera e Pescatore qualche altra "aventiniana"? Speriamo di no, anche perché sabato c'è un partitone fondamentalissimo proprio con Fiorenzuola: chi vince esce dal tunnel, chi perde precipita nella m... più nera. Forse non è il momento ideale per far scoppiare il caos totale nella squadra.
Intanto, nella sconfitta-beffa di sabato scorso, se non altro siam contenti di aver visto una squadra rediviva e in particolare una Gaia Angelo che, pur troppo spesso costretta a stazionare a 8 metri dal canestro per smistar palloni, ha ritrovato quella pimpantezza atletica che la rende una giocatrice speciale per i campi della B1. Non a caso un paio di tifosi di Costamasnaga, seduti a fianco al qui scrivente, dopo ogni "canestronzo" della nostra mormoravano frasi tipo "eh, ma questa è forte davvero...".
B2
Solo lodi per Lodi (madò che ridere). La squadra allenata da Cristina Crotti batte Usmate 57-46 e resta sola in testa insieme al San Gabriele Milano, che ha "suonato la nona" (vittoria in fila). Il big match è stato a punteggio basso ma con buoni spunti, come si può vedere sull'impagabile (infatti, giustamente non lo si paga, se non a fine anno con le magliette e l'almanacco) sito degli Imbecilli.
Detto del Sanga primo a pari merito, l'altra faccia di Milano è ancora l'Idea Sport, che pur non senza lottare cede al lanciatissimo Urago di Marcolini e Flynn (e finalmente pare che sia pronta a esordire anche l'altra americana Martin: ma ogni volta lo dicono e poi rimandano), che ancora una volta han fatto un ventello abbondante a testa. Idea Sport che questo sabato avrà uno scontro all'arma bianca, rossa, gialla e quant'altro con la Pool Bustese, l'altra cenerentola, che però si è rinforzata nelle ultime settimane con Mary Papagno (ex Rho cartellino Geas) e una tal Castillo, della quale dobbiamo ancora capire la nazionalità, ma pare caraibica: le due hanno arraffato 26 rimbalzi in due nella dignitosa sconfitta con Villasanta.
Il problema, per entrambe, è che nel frattempo Melzo ha battuto Vertemate grazie a 34 punti dell'ex-Carugate, classe '87, Galbiati, sicché le due fanaline sono distanziate di 6 punti dal resto del plotone, tra cui indegnamente rimane Canegrate dopo l'ennesimo cedimento a Cucciago.
Ma l'impresa della settimana è della Pro Patria Busto (sarà contento Pruzzo), che come 2 settimane prima con Lodi fa del PalaFerrini una roba tipo il campo 1 di Wimbledon che era noto come il "cimitero dei campioni": stavolta cade Mariano delle nostre Conti e Longoni (quest'ultima ancora acciaccata).
mercoledì 5 dicembre 2007
Il Gazzettino delle Favorite (7)
A1
Settimana non propriamente da incorniciare, anzi disastrosa, per Parma, che in Eurocup alle Canarie perde la quarta partita su 4 (non è ancora fuori ma deve vincere le ultime due con grossi scarti per rientrare tra le migliori terze) e in campionato viene spazzata via 84-40 da Schio, un massacro memorabile perché Parma non è mica una Pomezia o Montichiari qualsiasi.
In silenzio stampa con il Comitato Masha Maiorano, che immaginiamo però almeno ci abbia provato a non far affondare la barca, sebbene invano, in Coppa segnando 7 punti in 14' con 2/7 (se non altro non è timida), in campionato 5 (a partita già strachiusa, peraltro) in 22'
con 1/6. Chiaramente passi indietro rispetto ai fasti di un paio di settimane fa, ma il problema principale è che la squadra pare lievemente nel caos. Su Superbasket di oggi si vocifera di un ritorno di Gordana Grubin (al posto di Screen?).
Vedremo. Intanto, se non altro, Iaia Zanoni trova più spazio, 15 minuti sia in Coppa che in campionato: nel primo caso 3 punti con 0/5 (ma 3/4 ai liberi e 5 recuperi), nel secondo 2 con 1/6. Di certo una situazione di crisi non aiuta la giocatrice che meno si era inserita nel sistema di Scanzani nel primo mese. Non so bene cosa voglia dire questa frase, ma magari un fondo di verità c'è.
Tanto per deliziarci con altre percentuali basse, ecco l'1/8 di Roberta Colico in 29' (3 punti) nell'ennesima sconfitta di Montichiari con Faenza. Anche qua il problema è soprattutto di squadra, visti i problemi di infortuni. Oddio, non che al competo sia uno squadrone: smantellato l'organico che l'anno scorso era arrivato alle soglie dei playoff, si è prodotta l'ennesima mediocre contendente alla salvezza: la fortuna loro e delle rivali è che questa mediocrità è talmente allargata (nonostante la riduzione delle squadre a 14) che possono permettersi di mediocreggiare allegramente almeno fino a metà stagione, tanto le altre non vanno avanti più di tanto; poi magari azzeccano una mossa o due nel mercatino di riparazione e il gioco è fatto. E' come quando c'è una classe con molti pessimi studenti: visto che non si possono bocciare tutti, i lavativi possono lavativeggiare a lungo, impegnandosi solo negli ultimi 2 mesi per arrivare a una sufficienza stiracchiata grazie anche allo standard bassissimo dei compagni. Anche questo discorso non so se abbia senso, ma mi suona bene.
A2
Qui c'è decisamente più trippa per gatti. Vola, Geas, vola. Dopo il raid a Cavezzo arriva sabato Marghera per uno scontro da primato, visto che nel frattempo Udine di "Pippi" Filippi ha steso Bologna. :o: Un Geas scintillante, che non solo vince ma gioca anche un gran bel basket, con punteggi alti ma senza dimenticare la difesa, e con l'ormai consueto parzialone nell'ultimo quarto. :B): Notevole, tanto più che mancava Calastri per influenza (peccato, serviva continuità dopo i 18 punti della settimana prima), Arnaboldi era acciaccata e, udite udite, capitan Censini è tornata a referto, :clap: :clap: :clap: però solo per far numero. Potrebbe giocare la prossima o quella dopo ancora, ma non c'è fretta. In ogni caso, chi accampa scuse per le assenze contro il Geas, si ricordi che le rossonere giocano dall'inizio dell'anno senza la miglior marcatrice delle ultime stagioni, e sono a 8 vinte e 1 persa.
Tornando a Cavezzo, delle Favorite stavolta la migliore non è stata Michela Frantini, per una volta opaca con 7 punti e 2/11 dal campo, ma Vera Ponchiroli, super-impatto con 16 punti, 5/6 al tiro e 6/6 ai liberi più 7 rimbalzi.
Perde invece Crema che dopo le vittorie post-addio di Conti, contro avversarie medio-basse, attendevamo a una verifica contro una squadra di spessore come Reggio. Per Fumagalli 13 punti in 30' con 4/10 al tiro (sta tirando poco, ultimamente: come mai? Non faremo lo sforzo di chiedercelo/glielo, ci basta porre la domanda e lasciarla in sospeso), per Vujovic un'altra prova interessante con 11 punti, 4/8 dal campo, 3/4 ai liberi e 6 rimbalzi.
Ecchiudiamo con le due del girone Sud, entrambe sconfitte: Madda Ntumba sciupa un po' troppo (4/14 dal campo e 4/10 ai liberi per 13 punti) nella sconfitta del Cus Cagliari all'overtime con Porto S. Elpidio; Antonella Contestabile in ripresa con 12 punti, 4/10 al tiro e 4/4 in lunetta più 8 rimbalzi. Da notare che l'Anto nazionale, dopo 9 partite, ne assomma 5 in doppia cifra e 4 con due o zero punti: una via di mezzo no. Come media siamo a 8,2 punti + 5,0 rimbalzi: non da buttar via ma può andar meglio, considerando che le compagne non sono granché e il minutaggio è sempre alto.
Settimana non propriamente da incorniciare, anzi disastrosa, per Parma, che in Eurocup alle Canarie perde la quarta partita su 4 (non è ancora fuori ma deve vincere le ultime due con grossi scarti per rientrare tra le migliori terze) e in campionato viene spazzata via 84-40 da Schio, un massacro memorabile perché Parma non è mica una Pomezia o Montichiari qualsiasi.
In silenzio stampa con il Comitato Masha Maiorano, che immaginiamo però almeno ci abbia provato a non far affondare la barca, sebbene invano, in Coppa segnando 7 punti in 14' con 2/7 (se non altro non è timida), in campionato 5 (a partita già strachiusa, peraltro) in 22'
con 1/6. Chiaramente passi indietro rispetto ai fasti di un paio di settimane fa, ma il problema principale è che la squadra pare lievemente nel caos. Su Superbasket di oggi si vocifera di un ritorno di Gordana Grubin (al posto di Screen?).
Vedremo. Intanto, se non altro, Iaia Zanoni trova più spazio, 15 minuti sia in Coppa che in campionato: nel primo caso 3 punti con 0/5 (ma 3/4 ai liberi e 5 recuperi), nel secondo 2 con 1/6. Di certo una situazione di crisi non aiuta la giocatrice che meno si era inserita nel sistema di Scanzani nel primo mese. Non so bene cosa voglia dire questa frase, ma magari un fondo di verità c'è.
Tanto per deliziarci con altre percentuali basse, ecco l'1/8 di Roberta Colico in 29' (3 punti) nell'ennesima sconfitta di Montichiari con Faenza. Anche qua il problema è soprattutto di squadra, visti i problemi di infortuni. Oddio, non che al competo sia uno squadrone: smantellato l'organico che l'anno scorso era arrivato alle soglie dei playoff, si è prodotta l'ennesima mediocre contendente alla salvezza: la fortuna loro e delle rivali è che questa mediocrità è talmente allargata (nonostante la riduzione delle squadre a 14) che possono permettersi di mediocreggiare allegramente almeno fino a metà stagione, tanto le altre non vanno avanti più di tanto; poi magari azzeccano una mossa o due nel mercatino di riparazione e il gioco è fatto. E' come quando c'è una classe con molti pessimi studenti: visto che non si possono bocciare tutti, i lavativi possono lavativeggiare a lungo, impegnandosi solo negli ultimi 2 mesi per arrivare a una sufficienza stiracchiata grazie anche allo standard bassissimo dei compagni. Anche questo discorso non so se abbia senso, ma mi suona bene.
A2
Qui c'è decisamente più trippa per gatti. Vola, Geas, vola. Dopo il raid a Cavezzo arriva sabato Marghera per uno scontro da primato, visto che nel frattempo Udine di "Pippi" Filippi ha steso Bologna. :o: Un Geas scintillante, che non solo vince ma gioca anche un gran bel basket, con punteggi alti ma senza dimenticare la difesa, e con l'ormai consueto parzialone nell'ultimo quarto. :B): Notevole, tanto più che mancava Calastri per influenza (peccato, serviva continuità dopo i 18 punti della settimana prima), Arnaboldi era acciaccata e, udite udite, capitan Censini è tornata a referto, :clap: :clap: :clap: però solo per far numero. Potrebbe giocare la prossima o quella dopo ancora, ma non c'è fretta. In ogni caso, chi accampa scuse per le assenze contro il Geas, si ricordi che le rossonere giocano dall'inizio dell'anno senza la miglior marcatrice delle ultime stagioni, e sono a 8 vinte e 1 persa.
Tornando a Cavezzo, delle Favorite stavolta la migliore non è stata Michela Frantini, per una volta opaca con 7 punti e 2/11 dal campo, ma Vera Ponchiroli, super-impatto con 16 punti, 5/6 al tiro e 6/6 ai liberi più 7 rimbalzi.
Perde invece Crema che dopo le vittorie post-addio di Conti, contro avversarie medio-basse, attendevamo a una verifica contro una squadra di spessore come Reggio. Per Fumagalli 13 punti in 30' con 4/10 al tiro (sta tirando poco, ultimamente: come mai? Non faremo lo sforzo di chiedercelo/glielo, ci basta porre la domanda e lasciarla in sospeso), per Vujovic un'altra prova interessante con 11 punti, 4/8 dal campo, 3/4 ai liberi e 6 rimbalzi.
Ecchiudiamo con le due del girone Sud, entrambe sconfitte: Madda Ntumba sciupa un po' troppo (4/14 dal campo e 4/10 ai liberi per 13 punti) nella sconfitta del Cus Cagliari all'overtime con Porto S. Elpidio; Antonella Contestabile in ripresa con 12 punti, 4/10 al tiro e 4/4 in lunetta più 8 rimbalzi. Da notare che l'Anto nazionale, dopo 9 partite, ne assomma 5 in doppia cifra e 4 con due o zero punti: una via di mezzo no. Come media siamo a 8,2 punti + 5,0 rimbalzi: non da buttar via ma può andar meglio, considerando che le compagne non sono granché e il minutaggio è sempre alto.
martedì 4 dicembre 2007
[B1] - Resoconto di Varese-Costamasnaga
Panchine bollenti qui al nord [dopo l'esonero di Michele De Tisi a Carugate]: ieri sera si è dimesso Paolo Ganguzza, coach di Varese: pare che la squadra si sia espressa contro di lui.
Proprio sabato sera il Comitato aveva fatto un’altra gita fuori porta a Varese per la partita con la capolista Costamasnaga. A dire il vero le aspettative di me medesimo non erano granché dopo il fiacchissimo spettacolo di 2 settimane prima tra Varese e Valmadrera, e dopo l’ulteriore prova cadaverica delle cosiddette “bosine” ad Albino.
Invece è stato tutto il contrario: se l’altra volta era una di quelle che ti fanno domandare perché c… perdi tempo col basket femminile, questa è stata una da fare innamorare: ben giocata, finale thrilling, spiace solo per l’amatissima Gaia Angelo, ma per il resto difficile chiedere di più a una B1.
Il che mi ha ispirato questa profondissima riflessione: mi sa che verso il 2020, vedendo una partita scadente, mi verrà da dire: “ma 15 anni fa si giocava molto meglio” o “quelle sì che erano giocatrici”, perché mi ricorderò solo di partite come questo Varese-Costa, o come Geas-Crema dei 3 supplementari, o il derby Geas-Carugate dell’anno scorso… invece le ciofeche come Varese-Valmadrera le avrò rimosse. Così, secondo me, gli “anziani” di oggi si sono dimenticati delle volte che le loro amate Bocchi, Piancastelli, Bozzolo e miti vari hanno fatto pietà, e si ricordano solo le pagine gloriose. Magari mi sbaglio, eh. Però ci scommetto che un po’ è vero.
O forse, chissà, la partita di sabato mi è piaciuta perché ero in quello stato d’animo semi-euforico di quando ci si libera da un pesante fardello… No, non mi riferisco alla famiglia, mollata a casa tra le proteste, ma a un eccesso di pasticcini ingurgitati durante il pomeriggio, con conseguenti e lancinanti dolori nell’ultimo tratto di autostrada e nell’attraversamento di Varese per arrivare al Campus (sede occasionale della partita al posto del PalaWhirlpool), che sfiga vuole sia dalla parte opposta della città per chi arriva da Milano. Il calvario per fortuna è terminato nei bagni del palazzetto, ai cui gestori faccio i complimenti perché erano davvero pulitissimi.
[PS: questo excursus personale è ispirato all’inimitabile modello di Ezio Parisato su Imbecilli.it, in particolare ai suoi racconti di viaggio dagli Europei giovanili in posti improbabili come la Slovacchia. Io al massimo vado fino a Varese, ma ognuno fa quel che può].
Ma andiamo alla partita, che è meglio. Varese è evidentemente a suo agio nella palestra dove ha sempre giocato, probabilmente ha voglia di rifarsi della beffa tremenda dell’andata (superata da 3 liberi di Tacchini allo scadere dopo 39’59” avanti), aggredisce Costa con buoni raddoppi in area su Turri che all’inizio è l’unica a segnare di Costa (8 punti nel 1° quarto), ma sarà presto gravata di 3 falli. Per il resto Costa sparacchia senza mira da 3 e si fa bucare ripetutamente dal trio Catella-Angelo-Vaccaro. La nostra “Gaiuz”, che piazza due belle penetrazioni, si vede subito che è molto più pimpante di 2 settimane prima: a fine partita raccontava di aver fatto dosi massicce di palestra per ritrovare la forma. Così a fine 1° quarto è 19-12 Varese (che, da notare, oltre a Manera è stata mollata di recente anche da Pescatore: ovvero gli acquisti estivi sono andati a farsi benedire, e di volontà loro).
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Timeout di Frigerio che cerca di scuotere le sue dal torpore iniziale.
Nel 2° quarto, dopo l’uscita di Turri, Costa si mette a zona, sperando di speculare sulle note carenze di Varese nel tiro pesante. Ma stavolta le locali sono in serata anche da fuori, e con una buona difesa lanciano due contropiedi in fila di Sechi: +14 sul 26-12. Si fa sentire anche “Miciona” Gatti. La giovanissima Molteni (classe ’90) sblocca Costa, ma Varese risponde con una tripla ancora di Sechi, per poi però andare incontro a uno dei suoi proverbiali blackout. Non basta un missilone dell’appena rientrata Catella, perché nell’ultima azione Varese combina un pasticcio di quelli che la rendono tristemente famosa: tecnico al coach ospite Frigerio, equivoco di Gatti che crede che fosse fallo su di lei e va in lunetta senza che nessuna compagna si opponga; Ganguzza sbraita e, manco a dirlo, la pivottona fa 0/2; rimessa Varese, palla persa, contropiede di Costa sulla sirena: 36-28. Col senno di poi, un segnale.
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Uno dei due contropiedi consecutivi di Sechi per il massimo vantaggio di Varese.
Nel 3° quarto Varese torna a +12 con una tripla di Grotto, ma ormai Costa è entrata in partita, va più convinta in area a cercare falli (utili Viganò e Tavecchio dalla panchina al posto di Turri e Cancian), la rimonta è progressiva nonostante Angelo trovi un paio di bei canestri dei suoi, in elevazione, come poche giocatrici sanno fare. Poveraccia, deve cantare e portare la croce perché fa 40’ da play ma deve anche segnare, perché è l’unica a metterla in questo frangente per le sue: Varese non riesce a servire Gatti, imbrigliata dalla zona tanto che alla fine coach Ganguzza deve toglierla. Poi ne segna due di fila Vaccaro, “di rapina” in area, ma a fine periodo Costa è lì incollata (49-48).
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Gaia Angelo nel suo marchio di fabbrica, la sospensione.
Il sorpasso è nell’aria e infatti arriva subito all’inizio del 4° quarto (49-52), mentre Varese dà segni di cedimento con due perse di fila e svarioni difensivi che fan segnare Costa da sotto. Ma Varese stasera è viva e ripassa subito avanti: bombe di Grotto e Sechi, poi gran penetrazione di Angelo che trova un varco in aria tra le avversarie e deposita non si sa come a tabellone: il Comitato si esalta. Ma Costa fa capire perché è capolista, trova sempre il modo di replicare con Fumagalli e Viganò: quest’ultima fa un gran bel movimento con appoggio in estensione, canestro e fallo per il 59-59 a 4’ dalla fine. Ancora Gaia, divina, da 3: 62-59. Ma Tacchini, diabolica, risponde: 62-62 a –3’. Davvero una gran partita, come si diceva. E Grotto trova una nuova tripla per lanciare Varese: poi Catella aggiunge un libero ed è 66-62 a 2’ dalla fine. Costa sbaglia un paio di occasioni e Varese potrebbe (quasi) chiudere, ma Sechi si mangia un canestro da sotto, riuscendo però a prendere il rimbalzo e riaprire palla; però Grotto sbaglia pure lei il colpo del k.o.
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La difesa di Angelo su Chiarelli.
Ultimo minuto thrilling. Sale in cattedra la più giovane, Molteni: tripla frontale a –30”: 66-65. Palla persa da Varese, Fumagalli ha l’occasione del sorpasso ma sbaglia dalla media; gazzarra a rimbalzo, contesa e la freccia indica Varese. Costa deve quindi fare fallo a –12” su Grotto, che fa 0/2: dato che Varese ha ancora 2 falli da spendere prima del bonus, l’ordine dalla panchina è di fare fallo e Angelo esegue (troppo presto, peraltro), ma gli arbitri non perdonano la grazia da bufalo con cui si getta su Molteni: antisportivo!! Mani nei capelli, urlacci e imprecazioni generalizzate. La 17enne di Costa non se la fa addosso, anzi: segna i due liberi senza manco sfiorare un ferro. Sorpasso e rimessa Costa. Fallo immediato, ma non c’è ancora il bonus. Infrazione però sulla successiva rimessa: palla a Varese. La riceve Catella, che però non sa che fare, butta lì un passaggio che nessuno può prendere: il tempo scade, 66-67, festa Costa (ormai a un passo dalla poule-playoff), dramma Varese che perde la quinta di fila, l’ennesima volata e nel bilancio con Costa raccoglie 0 punti in 2 partite in cui è stata sotto sì e no un minuto complessivo!
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Da sinistra: Viganò importante dalla panchina, Gatti non ha inciso, Molteni decisiva.
Non a caso a fine partita Frigerio, un po’ maramaldo, ridacchia che non vuol farsi vedere da Ganguzza perché teme che lo morda. Il coach di Varese invece, dopo essere rimasto affranto in panchina per una decina di minuti, si eclissa nel piazzale del palazzetto a fumare. Viene rintracciato dal qui scrivente una ventina di minuti dopo, ma di parlare ne ha poca voglia (ovviamente). Più di uno mormora sulla sua gestione del finale, ma è solo colpa sua se una fa 0/2 ai liberi, un’altra sbaglia il tempo del fallo e lo commette antisportivo, e un’altra, pur esperta, getta l’ultima palla nel nulla?
Certo, se il rapporto con le giocatrici si era guastato irrimediabilmente era giusto cambiar manico, e forse qualche urlo di troppo da parte del “Gangu” serviva solo a confondere ulteriormente le idee a ragazze in comprensibile crisi di fiducia. Chiaro però che è un peccato che pochi mesi dopo aver condotto la squadra in B1, debba farsi da parte.
[Nota a margine sui tabellini: qualche discrepanza tra il Comitato e quello ufficiale: noi abbiamo Angelo a 14 e invece la danno a 10 (ma è giusto il nostro, crediamo: a meno che non sappiamo più distinguere Gaiuz dalle compagne…); Molteni a 19 per noi e 17 per gli altri. Comunque Mvp la ragazzina.]
Proprio sabato sera il Comitato aveva fatto un’altra gita fuori porta a Varese per la partita con la capolista Costamasnaga. A dire il vero le aspettative di me medesimo non erano granché dopo il fiacchissimo spettacolo di 2 settimane prima tra Varese e Valmadrera, e dopo l’ulteriore prova cadaverica delle cosiddette “bosine” ad Albino.
Invece è stato tutto il contrario: se l’altra volta era una di quelle che ti fanno domandare perché c… perdi tempo col basket femminile, questa è stata una da fare innamorare: ben giocata, finale thrilling, spiace solo per l’amatissima Gaia Angelo, ma per il resto difficile chiedere di più a una B1.
Il che mi ha ispirato questa profondissima riflessione: mi sa che verso il 2020, vedendo una partita scadente, mi verrà da dire: “ma 15 anni fa si giocava molto meglio” o “quelle sì che erano giocatrici”, perché mi ricorderò solo di partite come questo Varese-Costa, o come Geas-Crema dei 3 supplementari, o il derby Geas-Carugate dell’anno scorso… invece le ciofeche come Varese-Valmadrera le avrò rimosse. Così, secondo me, gli “anziani” di oggi si sono dimenticati delle volte che le loro amate Bocchi, Piancastelli, Bozzolo e miti vari hanno fatto pietà, e si ricordano solo le pagine gloriose. Magari mi sbaglio, eh. Però ci scommetto che un po’ è vero.
O forse, chissà, la partita di sabato mi è piaciuta perché ero in quello stato d’animo semi-euforico di quando ci si libera da un pesante fardello… No, non mi riferisco alla famiglia, mollata a casa tra le proteste, ma a un eccesso di pasticcini ingurgitati durante il pomeriggio, con conseguenti e lancinanti dolori nell’ultimo tratto di autostrada e nell’attraversamento di Varese per arrivare al Campus (sede occasionale della partita al posto del PalaWhirlpool), che sfiga vuole sia dalla parte opposta della città per chi arriva da Milano. Il calvario per fortuna è terminato nei bagni del palazzetto, ai cui gestori faccio i complimenti perché erano davvero pulitissimi.
[PS: questo excursus personale è ispirato all’inimitabile modello di Ezio Parisato su Imbecilli.it, in particolare ai suoi racconti di viaggio dagli Europei giovanili in posti improbabili come la Slovacchia. Io al massimo vado fino a Varese, ma ognuno fa quel che può].
Ma andiamo alla partita, che è meglio. Varese è evidentemente a suo agio nella palestra dove ha sempre giocato, probabilmente ha voglia di rifarsi della beffa tremenda dell’andata (superata da 3 liberi di Tacchini allo scadere dopo 39’59” avanti), aggredisce Costa con buoni raddoppi in area su Turri che all’inizio è l’unica a segnare di Costa (8 punti nel 1° quarto), ma sarà presto gravata di 3 falli. Per il resto Costa sparacchia senza mira da 3 e si fa bucare ripetutamente dal trio Catella-Angelo-Vaccaro. La nostra “Gaiuz”, che piazza due belle penetrazioni, si vede subito che è molto più pimpante di 2 settimane prima: a fine partita raccontava di aver fatto dosi massicce di palestra per ritrovare la forma. Così a fine 1° quarto è 19-12 Varese (che, da notare, oltre a Manera è stata mollata di recente anche da Pescatore: ovvero gli acquisti estivi sono andati a farsi benedire, e di volontà loro).
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Timeout di Frigerio che cerca di scuotere le sue dal torpore iniziale.
Nel 2° quarto, dopo l’uscita di Turri, Costa si mette a zona, sperando di speculare sulle note carenze di Varese nel tiro pesante. Ma stavolta le locali sono in serata anche da fuori, e con una buona difesa lanciano due contropiedi in fila di Sechi: +14 sul 26-12. Si fa sentire anche “Miciona” Gatti. La giovanissima Molteni (classe ’90) sblocca Costa, ma Varese risponde con una tripla ancora di Sechi, per poi però andare incontro a uno dei suoi proverbiali blackout. Non basta un missilone dell’appena rientrata Catella, perché nell’ultima azione Varese combina un pasticcio di quelli che la rendono tristemente famosa: tecnico al coach ospite Frigerio, equivoco di Gatti che crede che fosse fallo su di lei e va in lunetta senza che nessuna compagna si opponga; Ganguzza sbraita e, manco a dirlo, la pivottona fa 0/2; rimessa Varese, palla persa, contropiede di Costa sulla sirena: 36-28. Col senno di poi, un segnale.
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Uno dei due contropiedi consecutivi di Sechi per il massimo vantaggio di Varese.
Nel 3° quarto Varese torna a +12 con una tripla di Grotto, ma ormai Costa è entrata in partita, va più convinta in area a cercare falli (utili Viganò e Tavecchio dalla panchina al posto di Turri e Cancian), la rimonta è progressiva nonostante Angelo trovi un paio di bei canestri dei suoi, in elevazione, come poche giocatrici sanno fare. Poveraccia, deve cantare e portare la croce perché fa 40’ da play ma deve anche segnare, perché è l’unica a metterla in questo frangente per le sue: Varese non riesce a servire Gatti, imbrigliata dalla zona tanto che alla fine coach Ganguzza deve toglierla. Poi ne segna due di fila Vaccaro, “di rapina” in area, ma a fine periodo Costa è lì incollata (49-48).
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Gaia Angelo nel suo marchio di fabbrica, la sospensione.
Il sorpasso è nell’aria e infatti arriva subito all’inizio del 4° quarto (49-52), mentre Varese dà segni di cedimento con due perse di fila e svarioni difensivi che fan segnare Costa da sotto. Ma Varese stasera è viva e ripassa subito avanti: bombe di Grotto e Sechi, poi gran penetrazione di Angelo che trova un varco in aria tra le avversarie e deposita non si sa come a tabellone: il Comitato si esalta. Ma Costa fa capire perché è capolista, trova sempre il modo di replicare con Fumagalli e Viganò: quest’ultima fa un gran bel movimento con appoggio in estensione, canestro e fallo per il 59-59 a 4’ dalla fine. Ancora Gaia, divina, da 3: 62-59. Ma Tacchini, diabolica, risponde: 62-62 a –3’. Davvero una gran partita, come si diceva. E Grotto trova una nuova tripla per lanciare Varese: poi Catella aggiunge un libero ed è 66-62 a 2’ dalla fine. Costa sbaglia un paio di occasioni e Varese potrebbe (quasi) chiudere, ma Sechi si mangia un canestro da sotto, riuscendo però a prendere il rimbalzo e riaprire palla; però Grotto sbaglia pure lei il colpo del k.o.
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La difesa di Angelo su Chiarelli.
Ultimo minuto thrilling. Sale in cattedra la più giovane, Molteni: tripla frontale a –30”: 66-65. Palla persa da Varese, Fumagalli ha l’occasione del sorpasso ma sbaglia dalla media; gazzarra a rimbalzo, contesa e la freccia indica Varese. Costa deve quindi fare fallo a –12” su Grotto, che fa 0/2: dato che Varese ha ancora 2 falli da spendere prima del bonus, l’ordine dalla panchina è di fare fallo e Angelo esegue (troppo presto, peraltro), ma gli arbitri non perdonano la grazia da bufalo con cui si getta su Molteni: antisportivo!! Mani nei capelli, urlacci e imprecazioni generalizzate. La 17enne di Costa non se la fa addosso, anzi: segna i due liberi senza manco sfiorare un ferro. Sorpasso e rimessa Costa. Fallo immediato, ma non c’è ancora il bonus. Infrazione però sulla successiva rimessa: palla a Varese. La riceve Catella, che però non sa che fare, butta lì un passaggio che nessuno può prendere: il tempo scade, 66-67, festa Costa (ormai a un passo dalla poule-playoff), dramma Varese che perde la quinta di fila, l’ennesima volata e nel bilancio con Costa raccoglie 0 punti in 2 partite in cui è stata sotto sì e no un minuto complessivo!
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Da sinistra: Viganò importante dalla panchina, Gatti non ha inciso, Molteni decisiva.
Non a caso a fine partita Frigerio, un po’ maramaldo, ridacchia che non vuol farsi vedere da Ganguzza perché teme che lo morda. Il coach di Varese invece, dopo essere rimasto affranto in panchina per una decina di minuti, si eclissa nel piazzale del palazzetto a fumare. Viene rintracciato dal qui scrivente una ventina di minuti dopo, ma di parlare ne ha poca voglia (ovviamente). Più di uno mormora sulla sua gestione del finale, ma è solo colpa sua se una fa 0/2 ai liberi, un’altra sbaglia il tempo del fallo e lo commette antisportivo, e un’altra, pur esperta, getta l’ultima palla nel nulla?
Certo, se il rapporto con le giocatrici si era guastato irrimediabilmente era giusto cambiar manico, e forse qualche urlo di troppo da parte del “Gangu” serviva solo a confondere ulteriormente le idee a ragazze in comprensibile crisi di fiducia. Chiaro però che è un peccato che pochi mesi dopo aver condotto la squadra in B1, debba farsi da parte.
[Nota a margine sui tabellini: qualche discrepanza tra il Comitato e quello ufficiale: noi abbiamo Angelo a 14 e invece la danno a 10 (ma è giusto il nostro, crediamo: a meno che non sappiamo più distinguere Gaiuz dalle compagne…); Molteni a 19 per noi e 17 per gli altri. Comunque Mvp la ragazzina.]
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