martedì 11 dicembre 2007

Il Gazzettino delle Favorite (8)

A1

Una frittata dopo l'altra per Parma, che ora appare in preda al caos, nonché agli avvoltoi che avvoltoieggiano sulla panchina di Scanzani. Sul quale, riconosciuto che è sicuramente un luminare del basket e che altrettanto sicuramente conosce la squadra meglio di chiunque altro, chiediamo senza giri di parole: perchééé? :woot: Perché, dopo un inizio di stagione in cui Masha Maiorano aveva dimostrato efficacia, energia, entusiasmo, utilità, ora deve tornare a marcire in panchina, entrando solo a spizzichi e bocconi miserrimi? Così abbiamo, nell'ultima settimana, 0 punti in 8 minuti contro Aix-en-Provence in Eurocup, 0 punti in 6 minuti nel posticipo televisivo di ieri con la Comense (per protesta la prevista proiezione nella sede del Comitato è stata annullata). Entrambe partite perse, l'una di brutto, l'altra di poco ma inseguendo sempre contro una squadra da salvezza.
Capisco che l'utilizzo di Maiorano sia forse l'ultimo dei problemi per Scanzani, però dà fastidio che nelle difficoltà ci si aggrappa solo alle straniere, pure a quelle deficitarie (anche se Screen ieri ha fatto 15 punti).
Non c'è mai piaciuto il discorso delle "troppe straniere che soffocano le italiane", o meglio, a nostro modesto non c'entra nulla con gli scarsi risultati della Nazionale; ed è anche vero che a guardare come sono messe le italiane nella classifica marcatrici verrebbe da dire che non meritano molto più spazio; ma sembra innegabile che esista una mentalità per cui le straniere devono essere sempre e comunque utilizzate tanto e le italiane, salvo quelle di primissima fascia, poco. Un retaggio, forse, di quell'atteggiamento da scendiletto tipico dell'italica stirpe fin da quando Carlo VIII, re di Francia, scese in Italia nel 1494, chiamato da quel cialtrone di Ludovico il Moro, e le varie città e principatucoli della penisola se la fecero addosso e gli dissero: prego, s'accomodi. :huh: E' un po' una cazzata, 'sto riferimento, ma è per dire che 'sto sistema per cui le italiane devono sempre portar le borracce alle straniere è giustificabile solo se quelle sono più utili e fanno vincere. E non pare che sia il caso di Parma, in questo momento.

E pertanto torniamo alla proposta: via un paio di straniere e spazio a Maiorano e a Ilaria Zanoni. La quale, come abbiamo visto, è stata invocata dal pubblico parmigggiano nella partita di Coppa: invano perché la nostra ha fatto "n.e.". Non molto diversamente ieri in campionato: 5 minuti, 0/2 dal campo e 1/2 ai liberi. Non si capisce che cosa potrebbe dimostrare in così poco spazio; probabilmente non sta dimostrando abbastanza in allenamento, però che senso ha prenderla per poi usarla come decima fissa? A quel punto tanto valeva tenere una Corbani o usare una giovane del vivaio (tra parentesi, com'è che nemmeno una di un pur florido settore giovanile viene considerata da A1? :unsure: Ma è meglio non uscire dal seminato). Certo che così il rischio, per Iaia, è di perdere un anno fondamentale per la sua consacrazione a giocatrice da A1: altro che ultimo taglio della Nazionale come quest'estate.

Per riportare un po' il sereno, arriva Roberta Colico, che vince una sfida-salvezza fondamentale contro Pomezia, e torna anche a incidere sul fronte offensivo con 10 punti, 3/9 dal campo e 3/4 ai liberi.


A2

E' tornata "Bum Bum" Fumagalli. Dopo qualche giornata non malaccio, ma in seconda fila, la leggiadrissima fromboliera dell'85 realizza 29 punti in 32', 4/8 da 2, 5/10 da 3 e 6/6 ai liberi, in una partita muy importante per Crema contro Cavezzo, diretta avversaria per entrare nella zona-playoff. La squadra di "Filbak" dimostra così di potersela giocare anche senza Conti, in attesa di capire se pensano a un rinforzo a gennaio. Comunque grande Fuma.
Nella stessa partita 2 punti con 1/5 in 16' per Vujovic.

Capitolo Geas. La partita con Marghera l'abbiam vista (comunque è visibile sul sito degli Imbecilli) e perciò appena possibile qualche riga e foterella sarebbe bello metterle, per intanto sulle Favorite che si può di'? Giornata un po' grama, a partire da Michela Frantini che proprio non ci prendeva (1/9 da 3, 5 punti tutti nel finale) e si è un po' innervosita anche per il 3° fallo che l'ha tolta dalla partita a inizio 3° quarto): opinione comune tra gli spettatori a fine gara era che sarebbe bastata una Miky "normale" per vincere la partita, ma occhio che la difesa di Marghera è forse la più dura del campionato sulle esterne, perché a parte Costa, le altre della rotazione sono tutte intorno (Falzari) o sopra l'1.80 e per giunta tutt'altro che lente (vedi Borroni che può giocare da guardia), e quindi per Frantini era difficilissimo sia trovar spazi per il tiro che andare in penetrazione. Ma può anche darsi, visto che aveva giocato così-così anche a Cavezzo, che sia in un calo di forma.

Non molto di più è arrivato da Vera Ponchiroli e Alessandra Calastri: quest'ultima ha pagato lo stop per influenza dopo aver giocato la prima buona partita stagionale (sfiga), sicché pareva con una marcia in meno in attacco (0/3 dal campo, 0/2 ai liberi) anche se ha fatto la sua parte a rimbalzo (6 in 14'); Vera ha fatto le sue solite cose di "lavoro oscuro", tra cui un rimbalzo offensivo importante che aveva dato al Geas una chance in più di pareggiare, anche un paio di assist, ma anche lei ha faticato contro le fisicate avversarie (4 punti con 1/3).

Consueta chiusura con le due portacolori nel girone Sud. Continua l'altalena realizzativa per Antonella Contestabile, stavolta è il turno del "down" (2 punti, non ci sono altre statistiche), anche se Palestrina ha colto una vittoria importante contro la quotata ma un po' deludente Livorno.
Ancora una sconfitta di misura (molto onorevole però questo -4 a Pontedera con la capolista) per Madalene Ntumba che si batte bene con 14 punti, 7 rimbalzi, 5/11 dal campo e 3/4 ai liberi.

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