EDIZIONE RIDOTTA
Premessa: per circostanze avverse debbo, a tempo indeterminato, limitarmi a un aggiornamento settimanale del qui presente Diario.
Settimana dal 21 al 27 gennaio
--> Domenica c’era un altro bel dilemma: Geas-Taranto da una parte e Sanga-S. Martino dall’altra, due big match in disgraziata contemporanea. A risolvere la situazione ha provveduto un Pruzzo (inteso come il forumista) che, arruolato da uno dei mille quotidiani pugliesi, s’imponeva di andare a Cinisello.
Partita interessante: scontro diretto per il 3° posto, le veterane di Pinotti dopo lo scorno della Coppa Italia e la sconfitta a Vigarano, contro le giovani rampanti di S. Martino. Bel pienone in tribuna, non era scontato visto il big match di A1 in concomitanza. Inizio 9-6 con Frantini subito calda al tiro e Lidgren subito volitiva e ficcante come sta diventando in quest’ultimo periodo dopo le titubanze dei primi mesi; poi però è S. Martino a prevalere con una scatenata Caterina Dotto che penetra a raffica, sia in contropiede che a difesa schierata (uomo Sanga un po’ friabile): 10 punti per lei dopo 7’. In più Stabile, Gottardi e Ntumba assommano 0/6 da 2 nei primi 5 minuti: tiri anche ben presi, ma non entrano. In compenso Frantini, pur francobollata da Cattapan, ha il mitra carico e infila altre due bombe, arrivando già a 11 punti al 10’; dà una mano Schieppati, che appena entrata segna due volte da fuori (19-18). S. Martino però risponde con la lunga Ferri che si fa trovare 3 volte di fila libera in area sugli scarichi: 21-23 alla fine di un 1° quarto i cui ultimi 5 minuti s’è segnato a raffica.
Nel 2° periodo svolta tattica di Milano che mette Brioschi a “box and one” sulla portatrice di palla, soprattutto C. Dotto che da quel momento si spegne. Come già altre volte nella stagione del Sanga, l’area diventa chiusa a doppia mandata, e le avversarie vengono sfidate a metterla da 3 o dalla media. Ma Stoppa sbaglia 4 triple di fila, le Dotto restano in panchina un po’, palloni buoni alla neo-entrata Sandri ne arrivano pochi. Per 7 minuti S. Martino non fa neanche un punto. Invece per Milano si sbloccano Gottardi e Ntumba, che caricano di falli le venete. Ospiti che in tutti e 4 i quarti pagano l’aggressività difensiva, notevole, con un bonus raggiunto rapidamente. Ntumba finirà con 11 falli subiti e Gottardi con 10/10 ai liberi. Anche Rovida ha un buon impatto dalla panchina; Milano scappa sul 34-23 al 16’. Sandri sblocca l’impasse delle sue, poi sbagliano un po’ tutte e si va al riposo sul 35-29.
Nel 3° quarto nuova svolta. Il pressing di S. Martino mette in crisi Milano che butta qualche pallone; S. Martino riprende a crederci. Stoppa e le Dotto si lanciano varie volte in contropiede anche se non sempre va a buon fine. Però il Sanga fa una gran fatica a segnare, così l’unico punto della lunga svedese Stjarnstrom (per il resto non un fattore) vale il sorpasso sul 37-38 al 28’. Nella difficoltà Milano riesce però, più con la lotta che col bello stile, a cavar fuori 4 punti con Lidgren e Stabile, chiudendo avanti anche al 30’ (41-38).
L’ultimo quarto è una battaglia su tutti i possessi. Sì, tanti errori ma con una gran voglia di vincere da entrambe le parti. Atmosfera da playoff, pubblico molto partecipe, compreso il folto drappello da S. Martino. Che esulta quando Pegoraro inventa un triplone sullo scadere dei 24” per il 41-41. Milano è ancora in box and one, S. Martino ancora a uomo durissima. Ma troppo dura: una raffica di falli fischiati leva di mezzo un paio di giocatrici, e regala a Milano altri tiri liberi: quelli di Gottardi, dopo un’incursione di Ntumba, fanno 48-43 con 5’30” da giocare. S. Martino deve rifugiarsi a zona, ma la mossa apre il fianco al risveglio di Frantini, che torna a colpire con 2 bombe quasi di fila; e anche se Cattapan e Stoppa rispondono dall’arco, il tempo scorre ed è ancora +5 Milano a soli 2’20” (54-49). S. Martino però ha solo queste triple estemporanee perché da sotto non cava più niente; Gottardi fa ancora 2/2, Frantini prova ad ammazzare la partita con una tripla in contropiede che fa disperare coach Pinotti (ma io ti dico, caro Franz: tu prendilo come un buon segnale se lei si prende questi tiri, perché vuol dire che sta bene...
--> Intanto il Geas batteva Taranto. Andamento in buona parte simile a quello con Umbertide: all’inizio Sesto sembra titubare contro la “big” di turno, faticando a segnare. Poi inizia a crederci, cambia passo e l’altra squadra forse ci mette un po’ a capire che la sta perdendo, e quando si riscuote è troppo tardi. Summerton, ex di turno, ottima per 3 quarti, mentre nel finale ottima Zanoni. Ci sta anche che Taranto, quasi priva di Mahoney, non potesse giocare un’altra partita al top dopo aver avuto Schio 7 giorni prima, Cracovia 3 giorni prima e lo Spartak in vista 4 giorni dopo. Detto ciò, il Geas nel 2012 è ancora imbattuto e quindi evidentemente ha anche meriti propri.
--> In classifica di A1 per ora Sesto non guadagna posizioni perché Parma e Faenza hanno tenuto botta. Lucca batte Umbertide dimostrando di aver superato la mini-impasse post-eliminazione in Coppa. Sarà interessante vedere se Umbertide supera questo calo. Pozzuoli sempre più in crisi. Classifica che s’accorcia tra la terza e l’ottava posizione.
--> In A2 giornata perfetta per le big sia al Nord (tranne ovviamente S. Martino battuta a Milano), dove Bologna e Vigarano mantengono un +2 su Milano, sia al Sud dove insiste il quartetto Chieti-Ragusa-2 di Spezia, tutte in testa alla pari.
--> Su Superbasket, Roberto Lurisi fa un bilancio dell’A1 e aggiorna il ranking rispetto a quello prestagionale. Ora mette nell’ordine: Taranto, Schio, Como, Umbertide, Lucca, Parma, Sesto, Faenza, Pozzuoli, Priolo, Cagliari, Alcamo. In pratica è la classifica attuale, salvo la previsione di un sorpasso di Como su Umbè e quello di Sesto su Faenza.
--> Nel “Panorama Lombardo” che abbiamo già segnalato, importante anticipazione di Angela Albini, referente femminile federale: le categorie giovanili per l’anno prossimo non cambiano (com’è noto, si ventilava di fare U18, U16, U14 oppure U19, U16, U14, in ogni caso segando una categoria fra U17 e U15).
--> Due pezzi grossi del basket lombardo sono tornati in campo: Annalisa Censini e Lija Kuzmaite, che giocarono insieme al Geas nel 2006/07. Il torrione lituano di 1,96 ha ripreso con l’Opsa Bresso (serie C), mentre il Generale, a sorpresa, s’è arruolato nelle truppe di Peschiera Borromeo (Promozione) e nelle due partite giocate finora ha segnato appena 26 e 40 punti. L’avevamo vista a inizio gennaio a Geas-Priolo di coppa, e in effetti aveva l’aria sospetta, cioè non era più così categorica sul non tornare più. Dice che è solo per divertirsi, ma si sa che poi magari torna la voglia...

--> Eurolega. Giornata grama: Taranto perde netto con lo Spartak Regiondimosca e dice addio ai playoff. Schio perde a Tarbes sul campo dell’ultima, e si giuoca probabilmente il fattore-campo al primo turno. Ha comunque la qualificazione già in tasca, avrà le finali di Coppa Italia in casa ed è seconda in campionato a -2 da Taranto: c’è chi sta peggio. Eppure un giornale locale titola: “Il Beretta fa acqua, la rotta è perduta e serve la bussola”.
--> La polemica Como/Priolo turba il finale di settimana. La ricostruzione più verosimile, a quanto si legge qua e là, parrebbe essere che Pennestrì senior si sia alterato per il balletto priolese sulla data del recupero (si parla di richieste “compulsive”, nel comunicato di Como...), essendo convinto di aver già fatto un favore a concedere il rinvio, e dunque abbia mandato un sms un pochino duro alla controparte. Come spesso accade, non è semplicissimo capire come stiano le cose, di fatto però sembra spesso spuntare qualcosa a turbare la serenità della Comense: caso Wabara, caso Butler e ora questo. Peccato perché la squadra, come dice appunto Superbasket, sarebbe da semifinale.
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