Per la verità la finale (rivincita della recente U20) è stata meno squilibrata di quanto dica il poco esaltante 51-29 conclusivo: al 30' era 33-28, poi la profondità lagunare ha cotto la resistenza delle campane, per un 18-1 nell'ultimo quarto. Nessuna in doppia cifra (Madera 9) per le trionfanti, 11 per André (oppure Olbis oppure Futo, forse un giorno capiremo qual è il nome e qual è il cognome), che in semifinale ne aveva sparati 39 con 16 rimbalzi per piegare la resistenza di Costamasnaga (67-64, gran volata), sorpresa della kermesse insieme a Marghera, che l'ha sconfitta nella finale 3° posto (72-67) con 31 di Chicchisiola, già apprezzata in A2 insieme ad alcune compagne. L'altra semifinale è terminata 63-25 per Venezia su Marghera, altro punteggio deprimente. Ma d'altronde, con le esterne che mordono bene, e un muraglione in area con Lorellona Cubaj e Madera (e non solo), come fai a segnare contro le suddite del doge?
Mentre l'attesa Trucco, rinforzo piemontese di Battipaglia, s'è fatta notare più per la tintura sgargiante dei capelli che per il rendimento, visto che ha fatto 0 con 0/4 in finale dopo i 2 con 1/8 in semi. Ma le sue lacrime durante la premiazione ci spiacciono. Le lacrime di oggi saranno il sorriso di domani, tanto per elargire una consolazione un po' retorica ma realistica, visto che il prospetto c'è.
Altre prestazioni individuali notevoli: Chicchisiola 25 punti contro il Geas, Madera 22 con 8/8 contro Schio, Giorgia Balossi (la bebè del 2002) 18 contro Ancona nella gran rimonta da -21 che ha qualificato Costa alla semifinale.
Quintetto ideale: Pinzan (Venezia), Olbis Futo (Battipaglia), Chicchisiola (Marghera), Madera (Venezia), Del Pero (Costa).
Va detto però che, nonostante lo strapotere di Venezia, ci pare che fosse troppo pessimista qualche utente di questo forum che accusava la Reyer di aver fatto "terra bruciata" nel Veneto con la sua man bassa di giocatrici: a queste finali c'erano appunto anche Marghera e Schio, mentre S. Martino di Lupari era uscita all'interzona ma è a sua volta ottima squadra. Le annate '98-99 appaiono fertilissime per il Veneto, come s'era già visto nei dominati trofei delle Regioni.
Il 21-22 maggio si è conchiusa la lunga corsa dei playoff nazionali di B, col ritorno delle finali. Ci sono stati ribaltoni: S. Martino partiva da -8 con la Brixia Brescia di Marcolini e Frusca, è finita sotto nel 1° quarto ma poi ha clamorosamente dominato (63-33); ancor più thrilling per S. Marinella che dopo il -13 dell'andata a Muggia ha piazzato un 69-53, sfilando l'A2 da sotto le ascelle delle giuliane. Le Stelle Marine Ostia hanno invece dovuto solo controllare dopo il +16 esterno all'andata: 41-34 su Monfalcone che ha totalizzato 63 punti in 80 minuti nella serie. Infine Udine di Vicenzotti e altre ex A2, nome nobile che torna là dove le spetta (visto che scese per rinuncia e non per retrocessione): aveva fatto solo +2 all'andata su Milano Stars di Giunzioni e dell'ex De Gianni, ma il ritorno è stato a senso unico (46-60).
Le promozioni di S. Marinella e Ostia sono provvidenziali per l'equilibrio geografico dell'A2, che come abbiamo già rilevato ha subìto, negli ultimi anni, un'emorragia di compagini del centro-sud: se venivano promosse 4 nordiche si rischiava di avere un girone settentrionale e tre quarti... Da notare che potevano essere promosse 4 squadre trivenete, altra conferma della vitalità del Nord-est. Per la Lombardia un weekend mogio, visto che compresa Crema ha perso 3 promozioni sul filo. Una domanda sorge: ma il sodalizio luparense che se ne fa di una squadra in A1 e una in A2? Troppa grazia, S. Martino. :blink:
Nella foto: Venezia schiacciasassi festeggia l'ennesimo scudetto.
Nessun commento:
Posta un commento