sabato 4 maggio 2019

Playoff A2 - il punto dopo G1 quarti + resoconto Sanga-Costa

Sull'avvio dei playoff di A2: gare-1 deludentemente squilibrate al Nord, frizzanti invece al Sud. Al Nord per la verità, scrutando nell'andamento delle sfide, si nota che in tutte e quattro c'era ampiamente partita per 3 quarti, ma poi nell'ultimo la squadra di casa ha ceduto, anche di schianto in 3 casi (Milano, Udine, Castelnuovo). Sembrava che l'insidia della formula fosse per le meglio classificate (che rischiavano la trappola all'andata) e invece si è ritorta contro le sfavorite, che hanno beccato passivi pesanti e sono praticamente fuori, mentre con la formula canonica sarebbero semplicemente 0-1 con una nuova possibilità di riaprire la serie.

Per quanto mi concerne ho assistito a Sanga-Costa. Davanti a un pubblico stimabile fra le 200 e le 250 unità (gremito ma non ultra-esaurito il PalaGiordani meneghino), Milano s'è generosamente profusa nei primi due quarti, menando le danze con una difesa intensa (spesso a zona) ed efficaci assalti al ferro in penetrazione con Guarneri e Royo Torres. Costa spadellava da 3 punti e pagava i falli precoci di Vente, che ha giocato solo 9 minuti. Massimo vantaggio casalingo però non oltre il +4.
Nella ripresa ribaltone totale dei rapporti di forza, con Costa che dapprima prende il controllo dei rimbalzi guadagnando secondi e terzi tiri (Rulli sugli scudi), poi apre finalmente la scatola da 3 e a quel punto la grandinata sotterra Milano, totalmente in asfissia d'energie. Bestiale il 13-45 della seconda metà gara.
Il Sanga ha fatto un po' come quegli atleti che, in una gara di corsa in cui sono sfavoriti, provano il tutto per tutto tirandosi il collo per stare davanti all'inizio, ma il rischio non paga e finiscono per crollare, piazzandosi molto peggio di quanto meriterebbero. Ma dal punto di vista morale sono più romantici rispetto ai calcolatori che puntano a prenderne il meno possibile, rinunciando dapprincipio a vincere.
Ovviamente il -28 sarebbe ribaltabile al ritorno solo se Costa non si presentasse alla partita, nel senso letterale, non metaforico. Ma alla fine è normale che Costa vada avanti e il Sanga sia contento dei playoff acciuffati in extremibus dopo aver rischiato a lungo i playout.

Al Sud l'andamento della stagione, soprattutto l'ultima parte, suggeriva che i valori si fossero ricompattati rispetto alla classifica. Cioè che le differenze fra le squadre fossero minime. L'andata l'ha confermato; potenzialmente tutti e 4 i risultati potrebbero ribaltarsi, anche se Palermo ha messo una bella impronta con il +11 a Faenza in quella che era forse la serie più attesa. Coach Ballardini non ha potuto schierare... se stessa, acciaccata. Curiosamente, per quasi tutta la stagione Faenza è stata profondissima nell'organico e Palermo cortissima. Ora invece Palermo ha quasi più giocatrici da ruotare (anche se Coppa ha tenuto in panca Novati e quasi del tutto Cutrupi).
Per il resto 3 vittorie in casa. Spezia riparte da quasi pari (-1), complicato per Bologna da -9 con Valdarno dei due diavoli argentini Rosset e Gonzalez (ma pure Di Costanzo), però in terra di tortellini si ricordano bene come ribaltarono il -11 nella finale col Geas di 2 anni fa. Comunque Valdarno è uno squadrone, dopo i "lifting" di mercato.
Più sorprendente il -10 di Campobasso. Ma le molisane sono in calo perdurante da inizio 2019, mentre Umbertide è la sorpresa della stagione (insieme a Spezia, sia pur su livelli diversi). Non ha quasi mai cifre eclatanti di singole, ma il collettivo è quadrato, anzi cubico. Tutto molto interessante.

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