giovedì 12 gennaio 2023

Coppe europee: il rocambolesco finale di Bourges-Bologna

L'ultimo minuto va raccontato, perché è stata un'odissea (16 minuti di durata reale):


- Yvonne Anderson segna in entrata, sorpasso Bourges (72-71)
- Parker prende fallo e fa 2/2 ai liberi, controsorpasso Virtus (72-73) a -53"
- dopo azione elaborata di Bourges, quando mancava poco allo scadere dei 24", Steinberga trova fallo in entrata e fa 1/2, pareggio (73-73 a -32")
- timeout Bologna; alla ripresa, con rimessa in zona d'attacco, Zandalasini passa verso Dojkic ma Michel intercetta e va a segnare in contropiede (75-73 a -28")
- Dojkic prende fallo, potrebbe pareggiare ma fa 1/2 col secondo libero che entra ed esce di sfiga (75-74); Rupert prende il rimbalzo ma sbaglia la correzione a -17"
- fallo sistematico di Laksa su Anderson; dopo lungo conciliabolo gli arbitri vanno a rivedere l'azione e danno antisportivo: Anderson fa 1/2 (da notare i cori del pubblico per lei, dopo che lo scorso anno quegli stessi tifosi l'avevano presa di mira in finale di Eurocup), 76-74 a -6"
- rimessa Bourges, Zandalasini spinge Anderson; altro conciliabolo tra gli arbitri, vanno di nuovo all'instant replay e di nuovo danno antisportivo; Anderson fa di nuovo 1/2 (77-74)
- ancora rimessa Bourges, fallo su Steinberga, stavolta normale; fa 2/2 a -5" (79-74), Zanda sbaglia da 3 sulla sirena ma ormai non contava più, finisce così.

Insomma per la Virtus un altro finale con rimpianti boia, pagando la mancanza di un play di livello internazionale che metta ordine nelle fasi calde, o perlomeno che tenga palla senza gettarla alle ortiche, e la faccia arrivare coi tempi giusti alle compagne, anziché dover improvvisare come capita. Una Carangelo, senza bisogno di scomodare le super-big mondiali, sarebbe servita eccome.

PS: inutile dire che l'atmosfera a Bourges era da evento di alto livello, come del resto succede d'abitudine nei palazzetti spagnoli e francesi che si vedono in Eurolega.

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