giovedì 31 agosto 2023

Un'altra annata-record per il forum

Il basket femminile in Italia non ha mai avuto così tanto seguito come quest'ultimo anno. Well, forse non è vero, ma se questo topic fosse "specchio del movimento", per usare un'espressione di moda, sarebbe così perché per il 3° anno di fila abbiamo frantumato il record assoluto di pagine e quindi di messaggi scritti (il mio conteggio va sempre dal 1° settembre al 31 agosto dell'anno successivo):


- nel 2020/21 furono 612 pagine;
- nel 2021/22 furono 635;
- nel 2022/23 sono state 816.  (x 15 messaggi a pagina = oltre 12.000 messaggi).

Qualcosa di straordinario se si considera che nei 16 anni precedenti (il topic è nato nel 2004) non si erano mai superate le 412 pagine (annata 2008/09) e di solito si stava intorno alle 300. E inoltre se si considera che i forum sono da molti considerati obsoleti rispetto ai socials più attuali.

Merito senza dubbio del clima di perenne conflittualità che si respira, e che conviene sempre alimentare. Grazie a tutti.

giovedì 24 agosto 2023

Europeo U16: una rosa di bronzo dopo un'estate di spine

 - Benedetto sia Lucchesi, ma anche maledetto. :blink: Perché se ci avesse avvisato prima, che erano le sue U16 il vero cavallo su cui puntare quest'estate, ci saremmo risparmiati (almeno in parte) molti rantoli e sofferenze. Credevamo infatti di aver esaurito, con quel 5° posto non certo pessimo ma con molti rimpianti, le cartucce spendibili per una medaglia. E di dover masticare amaro se non amarissimo, ovvero un piazzamento mediocre o addirittura una retrocessione, in quest'ultima kermesse dell'estate. Questo perché lui stesso, il coach delle tante glorie giovanili azzurre recenti, aveva avvisato tutti quanti: "L'Under 16 soffrirà tantissimo. Qualcuno dirà che metto le mani avanti, ma vi garantisco che soffrirà molto". Parole testuali (ma il concetto lo aveva già espresso in precedenza) da una puntata della trasmissione curata dall'utente Garbo per "All-Around", cui Lucchesi partecipò; si era, se non erro, ai primissimi di maggio.

Sembrava inevitabile credergli, anche perché, dopo che Lucchesi medesimo si era salvato nel modo più stentato e rocambolesco, con le U18 all'inizio dell'estate, non c'era da illudersi che stesse bluffando. Sono sicuro, del resto, che fosse sincero.
Poco più di 3 mesi e mezzo dopo, ci ritroviamo con un bronzo che poteva addirittura essere un metallo più pregiato, considerando che all'Europeo turco di Izmir (Smirne per i classicisti) abbiamo perso al supplementare contro chi ha vinto l'oro, la Francia, in una fotocopia brutale di quanto avvenuto in U20, con la non lieve differenza che la botta di sfiga è giunta in semifinale e non nei quarti, sicché c'è stato modo di rimettere insieme i cocci e prenderci la medaglia. :rolleyes:

- E dunque che è successo tra quella fosca previsione lucchesiana e la gioiosa cavalcata che ci ha portato sul podio d'Europa per l'ennesima volta? Che nel frattempo le finali nazionali U15 e U17 hanno fatto emergere qualcosa di più interessante del previsto (ma questa è solo un'ipotesi mia); e di sicuro lo staff è riuscito a trasformare le settimane di raduno in un gigantesco cantiere in cui, partendo dalle fondamenta, s'è costruita una casa solida che ha massimizzato i nostri pregi e nascosto i difetti, come da tradizione delle nostre nazionali giovanili nell'ultimo quindicennio, perlomeno quelle con i gruppi meno dotati dal punto di vista del talento fisico e tecnico. Identità difensiva (dopo i quarti eravamo a meno di 50 punti subiti di media), attacco bilanciato, con Baldassarre e Giacchetti prime punte ma con molta democrazia e intercambiabilità fra le top scorers. Si è creata cioè un'ideale via di mezzo fra i due estremi che avevano condizionato in negativo le spedizioni U20 (troppa dipendenza da alcune singole) e U18 (carenza di punti di riferimento sicuri).
Poi è chiaro che c'è voluto anche un pizzico di fortuna (a parte ovviamente la semifinale) ma quella serve sempre nei tornei, tranne a chi domina in stile...Dream Team 1992, ma chi ci può riuscire a livello giovanile? Pochissimi e non certo noi.

- Il nostro girone si è rivelato privo di corazzate, ma non certo scarso, visto che 3 squadre su 4 hanno poi superato gli ottavi. Israele, l'unica di livello inferiore, era l'avversaria ideale per debuttare prendendo fiducia; missione compiuta con un franco 82-55, già +17 all'intervallo, con la coppia campobassiana Giacchetti (23)-Baldassarre (16) protagonista insieme alla fromboliera Ostoni (13). Rassicurante: quantomeno siamo competitivi.
Giunge poi una sconfitta in volata con la Croazia, squadra dall'impostazione pressoché opposta alla nostra: tutto in mano a 3 super-attaccanti (Bilic, Arnautovic e soprattutto la massiccia '08 Vukosa), curiosamente finite poi ai primi 3 posti della classifica marcatrici. Da meno 9 all'intervallo rimontiamo ma, nell'ultimo minuto, la Croazia va a +3 con un libero, noi facciamo 2/2 con Giacchetti ma perdiamo troppo tempo a spendere un fallo per andare in bonus, poi un altro per mandare in lunetta le avversarie, le quali fanno ancora 1/2 (56-58) ma c'è poco tempo per organizzare un buon tiro; la conclusione in arresto dalla media di Baldassarre (17 punti come Giacchetti) non è peraltro mal presa, ma non tocca neanche il ferro.
Esito che torna ad alimentare il pessimismo qui in patria, giacché se perdiamo anche con la Polonia, la quale alla prima giornata ha battuto la Croazia di 2, finiamo terzi con un tabellone che ci darebbe in pasto alla Francia nei quarti (ammesso di superare gli ottavi): eviteremmo volentieri visto che è già successo nell'Euro U20.
Ecco invece che la sorte ci strizza l'occhiolino, ovviamente non senza nostri meriti. Contro le polacche arranchiamo a lungo (meno 6 all'intervallo, meno 4 a fine 3° quarto), ma ribaltiamo tutto con un 16-8 nell'ultimo periodo, con la chiave difensiva che diventerà da lì in poi la nostra impronta. Da 49-49 in volata segna un canestro e poi un libero Zanetti; Gorini replica a un canestro polacco; sul 54-51 resistiamo e poi Hassan fissa il risultato (55-51) con un libero. Proprio la 2009 romana è la matadora di giornata: 18 punti e 16 rimbalzi; Cerè 8+11 rimba; Zanetti 9 punti. Il tutto in una serata in cui Giacchetti e Baldassarre collezionano 2/15 al tiro: qui l'altra chiave della nostra spedizione, come detto prima: non dipendere da nessuna.

- E quindi? Si va al pallottoliere e si scopre che il nostro +4 ci regala il primato nel girone grazie al +2 in classifica avulsa contro lo 0 della Croazia e il -2 della Polonia. Ecco la divergenza dei destini fra U20 e U16: le Villa e compagne persero una partita ma con la squadra "sbagliata", finendo seconde e in bocca alla Francia; la sconfitta delle U16 viene invece sterilizzata e ci si ritrova con un tabellone non proprio al lattemiele, ma insomma promettente. :b:
Va sfruttato, però, e non gettato alle ortiche. Il 15 e 16 agosto ci godiamo la doppia prova di solidità per le nostre nelle prime due partite a eliminazione diretta. Negli ottavi, contro la Grecia, tutto liscio con un 38-23 all'intervallo e un 56-35 finale dopo un secondo tempo da 18-12 in 20'; difesa ermetica, attacco buono finché c'era da spingere. Baldassarre 11 punti, Ostoni 9, D'Este 8+12 rimba.
E quindi, primo obiettivo raggiunto: non finiamo nel tabellone-salvezza. Tutte le categorie ancora in Division A nel 2024. Ormai, però, abbiamo appetito; di tremori, umiltà strisciante e pronostici al ribasso abbiamo fatto un bel falò che arde nelle notti intorno a Ferragosto.
Il quarto di finale con la Serbia è più duro, ma ben condotto dall'Italia, che va a +4 all'intervallo, poi a +9 all'ultimo riposino; qualche brivido quando siamo solo a +3 con 5'30" da giocare, ma riprendiamo le redini. Finiamo 53-46, ancora la difesa da ringraziare più di tutto. Hassan ha 14 punti, D'Este 8+10 rimba. Brave, crisbio, brave; siamo già ai Mondiali U17 del 2024: casse Fip, preparate l'esborso, visto che pure i maschi ci andranno, a differenza di quest'anno in U19.

- Mentre la Finlandia fa fuori la Croazia di un punto nel quarto più equilibrato, salvo poi farsi massacrare dalla Spagna (crollando dopo aver retto alla pari due quarti), noi affrontiamo la semifinale "impossibile" con la Francia. La quale ha fatto +50 col Portogallo negli ottavi e +19 con la Polonia, che noi abbiamo battuto solo con gran fatica. Hanno 6 giocatrici accreditate tra l'1.84 e l'1.97. Eppure, come nelle U20 ci accorgiamo, piacevolmente sorpresi, che riusciamo a resistere a tutti i loro tentativi di fuga (18-12 al 10', 30-29 al 20', 44-43 al 30'). Col passare dei minuti cresce la sensazione di "déjà vu"; :wacko: ma intanto siamo lì, la questione è solo cambiare il finale della storia rispetto alle "grandi".
Riusciamo addirittura, in volata, a mettere la testa avanti, da 50-53 a 54-53. Nella roulette di episodi finali, la pestifera '09 Broliron segna in entrata il +2 francese, ma Giacchetti trova il guizzo, peraltro l'unico della sua partita, e pareggia a -3": 58-58, overtime.
Incredibile come la storia si ripeta. Purtroppo non riusciamo a impedire che la Francia riprenda a fare l'andatura, costringendoci a inseguire (60-65, 63-67 su rimbalzo in attacco, costoso); e ancora con caparbietà arriviamo a un punto con una tripla di Baldassarre (66-67 a -1') ma non segniamo più; allo scadere Ostoni prova da 3 ma è difficile, va sul ferro: 66-69 per loro. Una balda Baldassarre chiude a 19 con 3/6 da 2 e 4/6 da 3; Hassan fa 10; ci tradisce offensivamente Giacchetti con 1/15 (anche se, come detto, quell'uno è valso il pareggio al 40'), pur con 8 assist all'attivo.

- Viene da piangere sul latte versato ma è un pericolo da stornare immediatamente, perché se restiamo con testa e fisico alla fatica e alla delusione di oggi, perdiamo tutto e torniamo a casa con la medaglia di legno, perché di fronte, nella finale 3° posto, c'è una Finlandia che è andata in albergo a riposarsi 3 ore prima di noi e ha tirato i remi in barca dopo 3 quarti, sicché ha speso un decimo rispetto a noi. E' chiaro che qui la strategia più logica è cercare di scappare avanti finché le energie ci sorreggono, poi resistere in trincea quando il serbatoio andrà in riserva.
E' quello che succede. La solita difesa è alla base di un 15-8 al 10' e un 31-23 al 20'. Nel 3° quarto però le barriere cedono, le finniche ci fanno 20 punti e impattano sul 43-43 al 30'. Lì le nostre raccattano tutto quello che rimane e vanno sul 59-52 a 3' dalla fine. A quel punto la benza è esaurita; nel finale collezioniamo solo errori; la Finlandia ci rosicchia quasi tutto, fa meno 1 su rimbalzo in attacco a -7 secondi.
Timeout, rimessa in zona d'attacco per noi. Che combiniamo? Infrazione di 5 secondi. Palla a loro. Invochiamo tutti i santi e le madonne; ci esaudiscono. Le nordiche sbagliano in entrata; la palla è toccata fuori da noi e hanno un'altra possibilità, ma mancano solo 2" e riusciamo a deviare la palla prima che tirino. Finisce 59-58, siamo bronzo. :yes: Ancora Baldassarre ci guida in attacco (17 punti con 4/9 da 3); Cerè e Giacchetti 9; importanti i 10 rimbalzi di Minora.

- In finale 1° posto la Francia conferma il titolo dello scorso anno, mostrando a sua volta di non pagare (o pagare solo in parte) la maratona della sera prima. L'arcirivale Spagna è piegata in volata, anche stavolta con Broliron incisiva; suo il 2/2 del 64-60 a una quindicina di secondi dal termine. Subito dopo, la Spagna sfiora il miracolo con una tripla dall'angolo che potrebbe entrare col fallo, invece gira sul ferro e sui 3 liberi ne viene segnato solo 1. Loubens chiude i conti con due liberi per il +5, poi ritoccato in modo ininfluente da ambo le parti (67-63 conclusivo).
E dunque la Francia chiude il suo 2023 europeo giovanile con 2 ori e un argento; per la Spagna nessun oro ma logicamente ha puntato soprattutto sul Mondiale U19 (argento, quasi oro).
Nel quintetto ideale, mentre l'mvp è la transalpina Risacher (figlia d'arte dell'ex nazionale maschile Stephane), trova posto per noi Giacchetti, in lacrime appena dopo la sirena con la Finlandia: scelta forse generosa nei suoi confronti e penalizzante per Baldassarre, che ha fatto sicuramente meglio in attacco nelle partite decisive (e anche nel complesso, con 13 punti di media contro i 9,9 della compagna di club). Ma è stata apprezzata, credo, la completezza nelle varie fasi del giuoco, avendo chiuso al 4° posto assoluto negli assist e al 2° nelle palle rubate. Il suo calo offensivo nel finale della competizione può spiegarsi con energie al lumicino dopo aver già giocato l'Euro U18. Certo era curiosa, nella foto delle premiate, la differenza di statura fra la nostra (accreditata di un 1.78 un po' eccessivo) e le giganti che la circondavano: un simbolo, se vogliamo, di quello che siamo riusciti a ottenere lottando per rovesciare un'inferiorità di potenziale.

Considerazioni finali. Chiudiamo la campagna 2023 su una nota alta, che non cancella quelle basse ma conferma il nostro ritmo di una medaglia all'anno (dal 2008 siamo a 15 in 14 estati e mezza; perché "e mezza"? Well, perché il 2020 si è perso del tutto, mentre nel '21 c'era solo il Mondiale U19 per il conteggio; se vogliamo considerare il Challenger U20, in cui fummo oro, saremmo a 16 medaglie; ma era solo un torneo).
Il gruppo meno atteso ha ottenuto il risultato migliore: a volte succede. Se le U18 sono quelle che hanno fatto peggio sul piano dei risultati (ma sul piano emotivo, che roba la loro salvezza), la pecca maggiore è forse la partecipazione strutturalmente anonima (cioè era difficile che andasse meglio di così, viste le assenze nostre e il livello della competizione) al Mondiale U19. Le U20 hanno avuto il demerito di perdere con la Lettonia e di sbagliare il tiro per vincere con la Francia, ma se la roulette si fermava sulla casella giusta stavamo parlando di una medaglia del tutto logica.
Insomma confermiamo la presenza in tutte le Division A, ci prendiamo il biglietto-Mondiale in palio e arricchiamo la bacheca; solo Francia e Spagna si confermano meglio di noi, se si fa un bilancio complessivo. Le altre, o hanno una squadra in Div. B, o non hanno preso medaglie, o comunque nella sommatoria totale sono dietro.

- C'è una morale in tutto ciò? Forse nessuna, ma la questione è quella già più volte discussa: se le sconfitte sono "specchio esatto", "fotografia inequivocabile" di tutto ciò che non funziona nel movimento, allora anche le vittorie per onestà intellettuale dovrebbe essere quantomeno spia di qualche merito alla base (non solo, cioè, un miracolo occasionale del c.t. di turno). :huh: Personalmente sarei per vivere il risultato del momento con meno enfasi, sia nel bene che nel male. Ma è difficile in un'epoca in cui, tanto per fare sociologia spicciola, a differenza di una volta in cui a malapena ci giungevano i risultati coi segnali di fumo, adesso possiamo scrutare in diretta, e rivedere all'infinito, ogni millisecondo delle partite delle nostre azzurrine, e viene da trattare una semifinale 9°/12° posto Under 10 come se fosse la finalissima olimpica. Magari a freddo, ripensando a tutto quanto, ci accorgeremo con sollievo di non essere quei cessi che a volte ci dipingiamo.
Naturalmente il discorso vale per le giovanili; la Nazionale senior sarebbe un altro capitolo ma ormai tanto vale guardare al futuro. Ecco, forse la morale del bronzo U16, a tirarla fuori per i capelli, è appunto che quando non ti aspetti nulla possono succedere sorprese piacevoli. Solo che non aspettarsi ancora nulla dopo quasi 30 anni che non otteniamo appunto nulla sarebbe difficile anche per Giobbe, quel tizio della Bibbia che era noto per la pazienza. <_< Ma intanto viva Lucchesi, viva le sue ragazze di bronzo.



martedì 8 agosto 2023

Belle senza medaglia: l'Europeo U20 corona l'estate dei (rim)pianti (2. parte)

 - E siamo dunque (dopo il trasferimento a Klaipeda sulle rive del Baltico) alla madre di tutte le imprese mancate, nei quarti con la Francia. Dove per 35 minuti la storia della partita è una serie di tentativi di fuga francesi, spesso con la sensazione che stia per arrivare quella definitiva, e invece noi puntuali risaliamo. Ci aiutano, in questo, la qualità delle nostre esterne e la fallosità francese, complice un metro arbitrale equo ma che fischia quasi tutto: conteremo 38 tiri liberi, di cui 32 a segno (eccellente), contro il loro 24/35. Fattori che attenuano lo strapotere fisico delle avversarie, il quale peraltro si fa sentire sotto forma di 30 rimbalzi offensivi (contro 15 nostri), cifra mostruosa se si pensa che i nostri difensivi saranno in tutto 23. Cioè, su ben più di metà dei loro errori sono riuscite ad arraffare il rimbalzo e tirare di nuovo.

E però loro - a parte il 1° quarto in cui segnano 25 punti (a 17) - loro sbagliano ben più di noi, così rimaniamo aggrappati tenacemente alla partita. All'intervallo siamo sotto ma solo 38-36, con un errore di Matilde in contropiede a negarci il pareggio. Peraltro è uno dei pochissimi errori della nostra leader, che va all'intervallo con 17 punti (6/9 da 2 e 5/6 ai liberi); :wub: non solo sembra poter andare a canestro come e quando vuole; ma prende rimbalzi, serve assist, recupera palloni. Un livello sopra chiunque. Purtroppo, forse, questo impegno totale le presenterà il conto nell'overtime. Per il momento però domina il duello con Leite, la leader e pari-ruolo avversaria, ferma a 9 punti; non sarà così alla fine perché la Francia può permettersi più rotazioni (noi nel frattempo abbiamo perso un cambio di Matilde, Guarise, per infortunio contro il Montenegro).

- Nella ripresa cambiano alcune carte, non l'andamento. Con Matilde prevedibilmente braccata e a secco nel 3° quarto, di nuovo abbiamo la forza di annullare ogni loro fughetta (48-39 al 22', 52-44 al 25') stavolta con i canestri di Allievi e soprattutto di una Blasigh che, dopo una prima parte d'Europeo in secondo piano, diventa protagonista. C'è anche una Ronchi che con meno squilli ma molta regolarità macina punti; non c'è purtroppo (realizzativamente parlando) E.Villa che finirà con 1/12 al tiro, e non ci sono (tirando poco e segnando ancor meno) le lunghe, gravate anche di falli (la prima a uscire sarà Cancelli).
Ma sulla bilancia azzurra è molto più l'attivo che il passivo, sicché alla penultima sirena siamo ancora a contatto (57-54); e probabilmente qui scatta qualche tarlo nelle capocce francesi, com'era nostra segreta speranza: "loro fin qui hanno passeggiato, non sono abituate a soffrire, se riusciamo a stare lì nel punteggio vedi che magari iniziano ad avere paura...".
E quando a metà dell'ultimo quarto passiamo addirittura in vantaggio (64-65), con una serie di tiri liberi ben sfruttata e M.Villa che torna a colpire, prima d'un brevissimo riposo in panca, ormai ci crediamo tutti. Inizia qui un'altra partita, lunga 10 minuti (gli ultimi 5 dei regolamentari + l'overtime), di estenuante bagarre di sorpassi, in cui l'equilibrio non si spezzerà sino in fondo.

- Assistiamo a una girandola di prodezze ed errori, oscillando tra urla d'ammirazione e di rabbia nel giro di pochi secondi. Emblematico quando M.Villa stoppa un contropiede francese ma poi dormiamo sulla rimessa da fondo e ci segnano il 66-65. Poi batti-e-ribatti sopraffino con E.Villa (col suo unico canestro) e Ronchi (leggiadro arresto-e-tiro) che rispondono a due entrate di Leite, la quale decisamente sta salendo di colpi (70-69 per loro a 3' dalla fine).
Sale di colpi, però, anche la nostra difesa che recupera palloni pregiati; su uno di questi E.Villa sciupa in contropiede; si genera un groviglio di corpi a terra su cui gli arbitri vogliono vederci chiaro e s'impantanano per lunghi minuti all'instant replay per poi assegnarci la rimessa. Pausa snervante ma che non spezza il filo dell'intensità, almeno non per noi che da due altre ottime difese caviamo un fallo subìto da M.Villa in ripartenza (2/2, avanti 70-71 noi), e dopo uno stoppone di Mbengue su Leite troviamo un altro fallo in contropiede, con Ronchi, la quale fa 2/2 con un'espressione del viso e una fludità nella meccanica di tiro che sembrano d'un robot più che d'un essere umano, oltretutto ventenne.
Siamo insomma sul 70-73 per noi a -1'15" e ormai ci crediamo davvero. Comincia lì, però, la serie d'episodi fatali. Sbaglia Leite in entrata, ma la lunga Diarisso cattura il rimbalzo, costringe Mbengue al 5° fallo e fa 2/2 (72-73). Poi una pennellata di Matilde che gioca in un 1 contro 1 intorno al limite dell'area, finte e controfinte, angolo d'appoggio complicato ma esecuzione perfetta: 72-75 a -35". :yes:
Finisse così, sarebbe da cinema. Ma succede che Seilly, un'ala grande che non ha brillato né nel torneo né nella partita, rimane libera con 4 metri di spazio, per errore difensivo di Varaldi (a meno che le fosse stato chiesto di aiutare in area anziché stare vicina alla sua), e insacca la tripla del pareggio (75-75). :cry: Brutale. Abbiamo però il tempo di un'ultima azione. Palla a Matilde che la tiene a lungo, va verso l'area, viene raddoppiata, triplicata, quadruplicata, serve un assist perfettamente in tempo (3" alla fine) per la compagna di mille avventure Allievi. La quale, se fosse un uomo, schiaccerebbe e avremmo vinto; è invece una donna per cui tenta un appoggio rovesciato, non semplice anche se fattibile; sbaglia. Supplementare.

- Nei primi 2 minuti e mezzo dell'overtime, ambo le squadre sembrano pagare la fatica della battaglia, inanellando erroracci. Stavolta però è più la Francia a mangiarsi le unghie, con due o tre errori da sotto di Diorisso su assist al bacio di Leite. La quale a un certo punto capisce di dover fare da sola, pena l'affondare della barca: magistrale la sua tripla in "step back" per l'82-81 francese a -1'25". Nel frattempo noi, senza più segnare dal campo, abbiamo tenuto botta grazie all'infallibilità ai liberi, con Ronchi e Blasigh; poi ancora Ronchi - dopo un recupero della nostra difesa che annulla la precedente palla persa da M.Villa su tentativo d'assist dietro la schiena - ne guadagna due e li segna con identica calma glaciale (82-83 a -50").
Di nuovo, però, quando la bilancia potrebbe pendere dalla nostra parte arrivano gli episodi a dannarci. Leite, inaspettatamente, trema dalla lunetta e fa 0/2; non catturiamo però il rimbalzo; scoccano un mattone da 3; ma di nuovo arraffano la carambola le francesi e stavolta Leite è perfetta in entrata spezza-difesa dal fronte sinistro al lato destro con appoggio tutt'altro che semplice: 84-83 per loro.
Abbiamo 17 secondi. Palla a Matilde che, un po' troppo prevedibilmente, se la gioca in 1 contro 1 che diventa uno contro tutte. Non trova, stavolta, lo scarico sul raddoppio/rattriplo e il suo tiro allo scadere, da circa 4 metri, è cortissimo. La Francia festeggia dopo aver visto i fantasmi, noi rimaniamo di pietra dopo aver visto la gloria. :alienff:
M.Villa finisce con 25 punti (8/13 dal campo, 9/10 ai liberi, 9 rimbalzi, 5 assist), Ronchi con 22 (5/10 al tiro e 10/10 in lunetta), Blasigh con 18, Allievi con 9; per loro Leite 28 (10/17 dal campo e 6 assist), Diarisso 14. Poca roba altri elementi buoni delle francesi come Roumy e Debroise; nel complesso è stata una prestazione migliore per noi che per loro, il che francamente non ci consola, anzi.

- Quanto sia stata enorme l'occasione persa, lo intuivamo subito ma l'abbiamo capito sino in fondo nei giorni seguenti. La Francia distrugge la Spagna in semifinale (75-47, dopo un 15-4 al 10') e fa altrettanto con la Lettonia in finale (85-59), in cui si vede anche un discreto pubblico - in maggioranza lettone grazie alla vicinanza - e in cui il break decisivo arriva già negli ultimi 5' del 1° quarto, un'impressionante accelerata francese da 9-9 a 29-11 (cioè 20-2 di parziale), con pennellata a suggello di Leite (canestro da 3 più aggiuntivo).
Merita un'annotazione il fatto che la Francia fosse guidata da una giovane allenatrice, la 34enne Proudhomme. :b: Così come merita un plauso la cavalcata lettone sino all'argento; un capolavoro in semifinale per le baltiche contro una Serbia che sembrava in netto controllo (+13 a fine 1° quarto) e invece subisce il sorpasso nel finale con due triple decisive di Jasa prima di errori che non smuovono il punteggio nell'ultimo minuto e mezzo.
La Serbia s'affloscia sull'occasione persa e viene umiliata dalla Spagna per il bronzo.

- Nel frattempo noi chiudiamo con due vittorie nella fase di classificazione per il 5° posto, tanto convincenti quanto beffarde per ciò che poteva essere e non è stato (92-68 su Israele con 21 di Blasigh, 18 M.Villa e 17 Ronchi; 75-64 sul Portogallo (75-64 con un 23-6 nel 2° quarto; Ronchi 18, le due Villa 17 a testa).
Matilde si prende, per il secondo anno di fila, un posto nel quintetto ideale. L'mvp va a Leite che lo ha vinto, sostanzialmente, battendo nel duello dei quarti la nostra alfiera. La quale chiude con la miglior valutazione statistica assoluta e come miglior realizzatrice, rimbalzista, assist-woman azzurra, tirando col 55% dal campo e l'80% ai liberi. Ha fatto di tutto ma, in definitiva, non sorprende rispetto a quello che era lecito aspettarsi in un contesto giovanile da un elemento che ha giocato 20' di media in EuroCup. Facciamole un paio di pulci: il 25% da 3 punti (4/16) non indica passi avanti in quello che in prospettiva è ancora il suo difetto principale come attaccante; e nei confronti diretti con le altre due top-play/guardie di questo Europeo, Leite e Jasa, non si può dire che la nostra abbia trionfato (l'una ha segnato 28 punti contro di lei, l'altra 29 e hanno vinto). Entrambe, a proposito di utilizzo del tiro da 3, hanno scoccato 33 tiri dall'arco totali contro appunto 16 di M.Villa, segnandone rispettivamente 16 Leite, ottimo, e 9 Jasa, maluccio, ma comunque mostrando di padroneggiare quest'arma nel proprio repertorio.

Bilancio complessivo. Anche fra le altre nostre individualità troviamo ben più voti positivi che negativi; chi ha fatto poco è semplicemente perché ha di meno nelle sue corde, ma non è che abbia deluso. Ma se nessuna singola è da bocciare, e se il curriculum internazionale di queste annate ci ricorda che le 2003-04 sono state quinte nell'Euro U16 di 4 anni fa (quello U18 del 2021 non s'è giocato), poi le 2004 con le '05 sono state ancora quinte lo scorso anno in U18 (nonostante le due Villa, Blasigh e Zanardi tutte insieme), e quindi stavolta hanno replicato il loro solito piazzamento, perché rimane questa sensazione amara, almeno a caldo? :unsure:
Well, perché per quello che ha detto il campo, nel complesso dell'evento, valevamo almeno un bronzo; perché alla fine eravamo probabilmente meglio anche della Lettonia; perché la Francia ha fatto a pezzi tutti quanti, ma noi avevamo la sua tempia a portata e non siamo riusciti a premere il grilletto. E perché una Spagna e una Serbia non trascendentali le avremmo battute, giocando come abbiamo fatto dagli ottavi in poi.
Questa estate 2023 sembra divertirsi a trovare modi fantasiosi per torturarci con modalità diverse: dall'Euro senior a questo Euro U20 passando per l'Euro U18 e il Mundo U19. Se "san Lucchesi" non fa il miracolo con le sue sbarbate U16, ci tocca ancora un'ultima dose di aceto e cicoria. Ma sopravvivremo e per fortuna a settembre manca poco...



Belle senza medaglia: l'Europeo U20 corona l'estate dei (rim)pianti (1. parte)

 - Eravamo da medaglia, in questo Europeo U20 in Lituania, ma non l'abbiamo portata a casa. E siccome questa è un'estate di vacche magre, ci siamo giocati l'unica vera carta a disposizione per metterci qualcosa al collo, com'eravamo piacevolmente abituati (forse viziati) nell'ultimo quindicennio.

Chiaro, rimane l'apprezzamento per un crescendo finale come squadra e per le prestazioni di alcune singole; e diciamo pure anche per la qualità del gioco in vari frangenti, in cui le nostre erano davvero belle da vedere. Però purtroppo è tutto secondario rispetto alla sostanza di un grande obiettivo mancato per sfumature: per errori fatali nella partita al tempo stesso più bella e più disgraziata della nostra estate azzurra (ovviamente quella con la Francia); e in precedenza per aver perso, in questo caso non per episodi ma per inferiorità nell'occasione, contro la Lettonia.

- Si è parlato di "esperimenti" di Mazzon nella prima fase. Ma credo sia stato inevitabile (riusciti o meno che fossero): abbiamo dovuto usare la prima fase come laboratorio per trovare un'identità e un assetto definiti, dopo una preparazione a spizzichi in cui s'era aggiunta strada facendo M.Villa e poi il trio E.Villa-Cancelli-Blasigh dai Mondiali U19, cioè non proprio quattro secondarie nel tessuto della squadra.
Il girone di Vilnius non era infernale ma si è rivelato uno dei due più competitivi, che hanno portato 3 squadre su 4 ai quarti di finale; e anche il peggiore, il Belgio, poi retrocesso, era dignitoso, visto che ha esordito battendo la Lettonia.
Da questa riffa siamo usciti con due vittorie non semplici e una sconfitta costosissima. Partiamo con un 71-54 sulla Turchia che nasconde un andamento in realtà per più di 3 quarti aperto, anche con noi sempre avanti (+4 sia al 20' sia al 30'); verso metà ultimo periodo si scatena M.Villa (21 punti con 8/14 + 4 assist) e cala il sipario; in precedenza soprattutto Ronchi in evidenza (20 con 8/15). Si palesa la nostra maggiore pecca di questa prima fase: i troppi tiri liberi concessi, 33 (27 a segno), contro delle turche non irresistibili.
Ecco poi la fatal Lettonia. In quel momento era difficile prevedere l'argento delle quasi-padrone di casa, però le varie Jasa (29 punti), Sila e compagne hanno ben impressionato. Non abbiamo mai dato l'impressione di poterla vincere, salvo una speranza accesa verso metà ultimo quarto da un avvicinamento a meno 3, firmato da E. Villa e Ronchi, ma presto respinto dalla Lettonia, per il resto avanti in doppia cifra dopo il break del 2° quarto (32-43 al 20', 51-63 al 30'; finale 69-76). Qui abbiamo M. Villa a 20 con 9/18, 8 rimbalzi e 4 assist, non certo male ma forse è stata la sua prova meno brillante, almeno nel confronto con la leader avversaria Jasa; così-così anche Ronchi (14 con 2/10 dal campo anche se 9/11 ai liberi); bene invece Mbengue (13+9 rimbalzi). Ma al di là delle singole è nuovamente una fragilità difensiva a pesare, sotto forma di una mole di tiri liberi concessa alle avversarie (31/42 addirittura).
C'è lo spauracchio-Spagna da evitare negli ottavi (in realtà poi magari la battevamo, giocando come contro la Francia; ma "se mio nonno aveva le ruote...", eccetera), :blink: per cui va battuto il Belgio, compito che svolgiamo partendo forte (27-11 al 12') e tenendo un margine in doppia cifra (54-44 al 30') sinché andiamo in crisi nel finale; le belghe s'avvicinano a meno 4; cavano le castagne M. Villa con un paio d'invenzioni a modo suo, e Mbengue su rimbalzo offensivo (finale 76-68). Matilde con 22 punti (9/17) + 5 assist chiude la prima fase come top scorer assoluta. Per il resto nessuna in doppia cifra ma ben 7 elementi fra i 6 e i 9 punti, fra i quali spicca Cancelli con 9 + 10 rimba. In negativo ancora i molti punti concessi ai maggiori terminali avversari (Franquin 25, Classens 19) e, soprattutto, i soliti tiri liberi a sfavore, 31 (contro 22 a favore).

- La sorte non ci perdona la sconfitta con le lettoni, le quali battono la Turchia finendo in testa, con noi seconde e la Francia in agguato nei quarti: la sensazione cupa - che i fatti confermeranno pur andando vicinissimi alla smentita - è di esserci già fumati la medaglia. Simile a quando abbiamo perso con la Rep. Ceca all'Europeo senior e ci saremmo trovati anche lì la Francia sulla strada in caso di quarti di finale (in quel caso abbiamo risolto il problema facendoci... cacciare prima dal Montenegro, ma è altra storia; l'analogia sta nel pagare carissima una sconfitta evitabile).
Prima di cianciare di Francia, però, andava superato il Montenegro negli ottavi, altrimenti era giusto andare a casa con disonore. Non dispiaceva rifarsi (anche se molto parzialmente) della debacle a Eurobasket senior, di cui era superstite la temibile Lekovic nelle fila avversarie. La quale ha segnato sì 17 punti, ma senza incidere davvero sull'andamento. Ben marcata, anzi braccata, anche M.Villa, intelligente però a lavorare per la squadra (9 punti, 10 rimbalzi, 7 assist) lasciando che le danze realizzative le guidassero le ispirate Ronchi (21 con 11/11 ai liberi), E. Villa (20 con 8/16) e di nuovo Cancelli (12+10 rimba). Una partita condotta con autorità dalle nostre dal 2° quarto in poi, con parzialone di 29-15 nel terzo a chiudere tutto in anticipo; alla fine 79-64. Nota importante, finalmente più tiri liberi guadagnati che concessi (24 contro 16).

- Si era notato insomma un "clic" nell'interruttore della luce delle nostre, rimasto stabilmente sull'"on" contro il Montenegro dopo aver oscillato spesso fra acceso e spento nella prima fase. Che questo bastasse per giocarcela alla pari con la Francia, però, credo fossero pochi a crederlo. :unsure: Non io, ammetto, né i bookmakers (per quanto di dubbia competenza in una materia così di nicchia), i quali ci quotavano a 6 e rotti contro 1 e spiccioli, come a dire: vittoria scontata per le gallette. Le quali si presentavano col biglietto da visita di un +31 sulla Rep. Ceca negli ottavi dopo aver fatto cotolette delle 3 avversarie del girone.
Piccolo segnale di speranza a cui aggrapparsi era il bilancio lusinghiero del nostro gruppo negli ottavi (3 su 4 avanti, come detto) e quello scadente del gruppo della Francia (unica a passare). Ma non sembrava abbastanza.

(fine 1. parte - continua)

Nella foto: la vittoria sul Montenegro ci ha dato una nuova dimensione dopo un'incerta prima fase.


lunedì 7 agosto 2023

Lubrano-Garbin (parte II), differenti visioni sul bilancio di Euro U20

 LUBRANO (pagina FB)

L'Europeo U20 di basket femminile è finito. l'Italia ha battuto il Portogallo 75 a 64 ed ha chiuso al quinto posto. Delusione? Personale si, molta. Avevo creduto e scritto che il podio sarebbe stato il minimo sindacale perché lo pensavo. E vista l' attenzione che tutto l'ambiente federale aveva messo su questa spedizione, compreso lo spostamento della maturità di Matilde Villa in modo che potesse "scegliere" solo l'U20 e non il Mondiale U19 al quale la nostra squadra è stata mandata allo sbaraglio, snobbando una rassegna di quel livello.
Risultato: non è andata bene. Ed io sono il primo a dovermi ricredere. Non è andata bene perché nessuna nazionale di quelle presenti in Lituania - quasi tutte versioni B delle rappresentative dei vari paesi- ha quattro esterne come noi: le gemelle Villa, Blasigh, Ronchi più un jolly super come Allievi. Vero, le nostre lunghe non sono di alto livello ma non sono mai state coinvolte nel gioco della squadra. Non dico tanto ma almeno provarci poteva starci. E le nostre punte sono state mal utilizzate ( per favore non guardate le statistiche...)
I problemi sono stati tanti. La difesa di squadra che nelle due partite decisive, Lettonia e Francia, non ci ha aiutato; la prevedibilità del nostro attacco con Matilde costretta a fare tutto cioè play, guardia, tiratrice e con le difese che l'hanno sottoposta ad ogni tipo di trattamento. Per sette partite abbiamo suonato lo stesso spartito, senza mai una variazione, un'idea diversa. Presunzione, pagata cara con la Lettonia laddove la vittoria ci avrebbe indirizzato nella parte di tabellone meno difficile. E forse potevano giocarci noi l'oro al posto delle baltiche. Presunzione che con la Francia non ci ha permesso di battere una squadra meno forte di noi, arrivando al supplementare dove sappiamo che tutto è possibile.
Possiamo consolarci col fatto che Francia-Lettonia è stata la finale? No, mi fa incazzare ancora di più. Non per la medaglia ma per l'ennesima occasione sprecata di competere ad alto livello. I fasti del passato sono lontanissimi così come l'illusione che quelle medaglie fossero l'annuncio di chissà quale futuro. Nessuno, tranne gli allenatori delle varie nazionali giovanili, ci ha lavorato su ed ora tutti a piangere.


GARBIN (All-around.net)
Quinto posto finale dunque, non meritato ma strameritato. Anzi, visto che la finale sarà tra Francia e Lettonia (cioè le uniche due squadre capace di vincere contro l’Italbasket), il rimpianto per una medaglia mancata aumenta.
Aumenta perché per quanto visto in campo le azzurre valgono davvero il podio. Hanno forse l’Mvp globale del torneo perché Matilde Villa ha giocato 6 partite ad un livello medio da paura, nessuna come lei e non è nemmeno una questione di statistiche dove comunque eccelle.
Non la voteranno perché tradizionalmente (ed in maniera errata a mio avviso) si tende a dare l’Mvp ad un membro della squadra vincitrice ma voglio sperare che almeno nel primo quintetto ci sia.
E lo meriterebbe anche Sara Ronchi che ha giocato anche lei un Europeo di altissimo livello, anche se rispetto a Matilde ha avuto un paio di passaggi a vuoto (in primis nella partita contro la Lettonia)
Nel corso della manifestazione hanno brillato altre stelle azzurre come Ele Villa, Blasigh ad esempio e bisogna anche dire che anche le cosiddette gregarie (definizione che non amo, ci sta bene nel ciclismo….., ma è per far capire) hanno dato sempre il loro contributo, chi più chi meno.
Penso a Cancelli ad esempio ma anche a Mbengue, che volenti o nolenti rappresenteranno il futuro azzurro sotto i tabelloni, o a Valli e Varaldi che hanno dovuto gestire un minutaggio sincopato, o a Seka e Logoh impiegate da stopper difensivi e che Guarise non ha più potuto dare il suo contributo.
In più, e la cosa mi era venuta in mente nella partita contro la Francia dove stavamo subendo sotto canestro, non dimentichiamo che nelle 12 ci sarebbe dovuta essere anche Osazuwa, non si fosse fatta male nelle U18….
Facendo una summa di tutto quanto una partita storta contro la Lettonia ci ha messo nelle condizioni di dover fare l’Impresona contro la Francia che non è riuscita per un nonnulla. Anzi per certi versi è stata fatta l’impresa, ma non concretizzata fino alla fine.
Accontentiamoci quindi di questo quinto posto che non verrà ricordato nei secoli nei secoli, e il cruccio più grande è proprio questo, perché questo gruppo lo avrebbe meritato.

sabato 5 agosto 2023

Lubrano-Garbin, differenti visioni sulla sconfitta con la Francia

 GARBIN

Sono passate dodici ore dal fischio finale e nonostante la vita mi abbia portato a sbrigare svariati compiti in questo lasso di tempo non sono ancora riuscito a smaltire la delusione ed il senso di vuoto dentro di me.
E se io sto così, non oso immaginare come si possano sentire le azzurre, che hanno dato tutto giocando una splendida partita ma sono state beffate da una Francia che ha approfittato degli errori italiani ma che soprattutto ha sfruttato i punti deboli della squadra di Mazzon.
30 rimbalzi in attacco è il dato che ha deciso il match, con un differenziale finale di 15 a favore delle transalpine.
Non sto a sindacare sulle differenze di tonnellaggio o di reattività, sta di fatto che la chiave della gara sta qui.
Non dimenticando neppure che l’Italbasket abbia gettato alle ortiche più volte la possibilità di compiere l’impresa, concedendo una tripla piedi per terra sul finire dei regolamentari, sbagliando un facile canestro sulla sirena e altri errori che hanno condannato queste splendide ragazze ad ingoiare l’amaro calice delle beffa (atroce).
Mille recriminazioni (non ultima quella per la sconfitta contro la Lettonia che ci ha dato in pasto alla Francia), che però dopo dodici ore, qualche minuto e qualche paragrafo scritto stanno pian piano lasciando spazio alla consapevolezza.
Di essere state forti, di aver giocato fin qui un torneo più che buono, di essere andate per molte vicine al loro limite e per altre averlo superato.
E soprattutto di aver emozionato il pubblico che non dimenticherà facilmente questa nazionale perché è rimasta nel cuore, come succede alle selezioni che lottano, soffrono, sputano sangue giocando da squadra vera.
Mi fermo qui per ora anche perché tra poco si torna in campo, the show must go on ed arriva Israele per le semifinali 5-8 posto.
Finire quinte o ottave cambierebbe poco nella mia considerazione, anzi fossi in Mazzon tenderei a far giocare tutte nelle due partite che rimangono evitando di tirare ulteriormente il collo alle colonne portanti di questa versione dell’Italbasket U20F 2023.
Chissà dove troveranno la forza mentale, agonistica ed anche fisica per giocare altri 40 minuti di intensità, per questo non mi stupirei di vedere ragazze spompe e svuotate emotivamente. In caso contrario ci dovremo alzare ancora in piedi per un altra standing ovation ideale.
Spesso (per non dire quasi sempre) giudichiamo dal divano di casa, ma difficilmente capiamo quante energie richiede una partita così selvaggia. Per cui forza azzurre, da parte mia comunque vada saranno solo applausi.


LUBRANO
Europeo Under 20 femminile di basket, Quarti di finale, Francia-Italia:84-83 dopo un tempo supplementare. Siamo fuori dalla zona medaglie e ci tocca combattere per tenere almeno il quinto posto. Leggo su alcuni forum che abbiamo giocato una partita tra le migliori in ambito giovanile considerata la forza dell'avversario...Sono basito anche se ognuno ha le sue idee e meno male che può esprimerle liberamente. La Francia di oggi era una Francia B, noi avevamo la miglior Nazionale possibile. Le lunghe francesi hanno banchettato con le nostre, 7 punti con 7 tiri in tre, ma era prevedibile. Sono meno forti ma sono anche ignorate dalle compagne. Meno prevedibile la giornata così tanto buia di Eleonora Villa 2 punti con 12 tiri, mentre Ronchi con 10 su 10 dalla lunetta i suoi 22 punti li ha portati a casa ed ha cercato di aiutare la squadra così come Vittoria Blasigh, a lungo dimenticata in panchina che a quota 18 il suo l'ha fatto eccome. Alla fine tutto è ricaduto sulle spalle di Matilde Villa, 25 con alcune perle straordinarie. Abbiamo avuto il pallone per vincere al 40° ed al 45° ma Allievi e Villa, Matilde, lo hanno sbagliato. Però non si doveva arrivare a questo. Ma il problema di questa squadra è che è mancata nella difesa corale. La sola e solita Vittoria Allievi non può difendere per sette, otto compagne, può aiutare ma non chiudere tutto...Allora visto che lo staff tecnico dovrebbe sapere che la difesa non è il punto di forza della squadra poteva pensare a qualcosa per contenere: anche oggi 35 tiri liberi concessi, 30!!!!!rimbalzi offensivi presi dalla Francia. "Ma che c..." verrebbe da dire come ha fatto ripetutamente il Profeta che non sa che in un palazzetto vuoto e con l'audio ambientale si sente tutto compreso i suoi "Ma dove c..vai? Dove c...vai?" ad una nostra giocatrice. Ecco il Profeta. E' arrivato nel femminile nel novembre di due anni fa, promettendo di portare grandi novità dal maschile nel quale ha sempre lavorato. Ho scritto più volte su pianetabasket.com che la sua Reyer ha giocato la pallacanestro più divertente quest'anno e ne sono convinto. Come allenatore è bravo. Ma...
La sua breve storia nel femminile dimostra che quando arriva agli appuntamenti importanti, tac, li cicca sempre e con punteggi risibili. Vediamo: finale di Eurocup 2022 col Tango Bourges, 74 a 38 (ma non era la sua squadra perchè subentrò appunto a novembre 2021), semifinale 2023 con il Galatasaray sempre di Eurocup, gara 1, 74 a 49 (ritorno vinto 69-60 ma eliminato), l'anno scorso con una squadra Nazionale U20 perse la semifinale dalla Spagna 56 a 40; nel 2022 gara 2 di semifinale scudetto a Bologna65 a 36 per la Virtus. Quest'anno i distacchi sono migliorati sensibilmente ma i risultati sono sempre quelli. Magari ci si lavora un pò su per fare quello scattino da vincente?

giovedì 3 agosto 2023

Zandalasini non è migliorata?

Mi sembrano ingenerose queste certezze sui mancati miglioramenti di Zandalasini. Secondo me invece è una giocatrice più completa rispetto a 5 anni fa (cioè quando esplose a livello senior). Aveva già quello stile straordinario come attaccante, magari ultimamente ha pure perso pericolosità al tiro da fuori, ma sa fare più cose sul campo, dagli assist alla difesa (checché se ne dica).

L'insoddisfazione generale nei suoi confronti (al di là dei processi alle facce e alle proteste con gli arbitri, che trovo di poco conto) nasce dal fatto che era attesa come il messia del basket femminile, cioè perlomeno a portare alla vittoria da leader la sua squadra di club e la Nazionale, cosa in cui finora non è riuscita (diciamo pure "ha fallito", per non rifugiarsi nelle sfumature). Ma nemmeno Macchi e Sottana, per dire l'eccellenza del basket italiano negli ultimi 15-20 anni, sono riuscite a vincere da leader con il proprio club se non quando hanno vestito la maglia di Schio, e non hanno fatto vincere nulla alla Nazionale.