LUBRANO (pagina FB)
L'Europeo U20 di basket femminile è finito. l'Italia ha battuto il Portogallo 75 a 64 ed ha chiuso al quinto posto. Delusione? Personale si, molta. Avevo creduto e scritto che il podio sarebbe stato il minimo sindacale perché lo pensavo. E vista l' attenzione che tutto l'ambiente federale aveva messo su questa spedizione, compreso lo spostamento della maturità di Matilde Villa in modo che potesse "scegliere" solo l'U20 e non il Mondiale U19 al quale la nostra squadra è stata mandata allo sbaraglio, snobbando una rassegna di quel livello.Risultato: non è andata bene. Ed io sono il primo a dovermi ricredere. Non è andata bene perché nessuna nazionale di quelle presenti in Lituania - quasi tutte versioni B delle rappresentative dei vari paesi- ha quattro esterne come noi: le gemelle Villa, Blasigh, Ronchi più un jolly super come Allievi. Vero, le nostre lunghe non sono di alto livello ma non sono mai state coinvolte nel gioco della squadra. Non dico tanto ma almeno provarci poteva starci. E le nostre punte sono state mal utilizzate ( per favore non guardate le statistiche...)
I problemi sono stati tanti. La difesa di squadra che nelle due partite decisive, Lettonia e Francia, non ci ha aiutato; la prevedibilità del nostro attacco con Matilde costretta a fare tutto cioè play, guardia, tiratrice e con le difese che l'hanno sottoposta ad ogni tipo di trattamento. Per sette partite abbiamo suonato lo stesso spartito, senza mai una variazione, un'idea diversa. Presunzione, pagata cara con la Lettonia laddove la vittoria ci avrebbe indirizzato nella parte di tabellone meno difficile. E forse potevano giocarci noi l'oro al posto delle baltiche. Presunzione che con la Francia non ci ha permesso di battere una squadra meno forte di noi, arrivando al supplementare dove sappiamo che tutto è possibile.
Possiamo consolarci col fatto che Francia-Lettonia è stata la finale? No, mi fa incazzare ancora di più. Non per la medaglia ma per l'ennesima occasione sprecata di competere ad alto livello. I fasti del passato sono lontanissimi così come l'illusione che quelle medaglie fossero l'annuncio di chissà quale futuro. Nessuno, tranne gli allenatori delle varie nazionali giovanili, ci ha lavorato su ed ora tutti a piangere.
GARBIN (All-around.net)
Quinto posto finale dunque, non meritato ma strameritato. Anzi, visto che la finale sarà tra Francia e Lettonia (cioè le uniche due squadre capace di vincere contro l’Italbasket), il rimpianto per una medaglia mancata aumenta.
Aumenta perché per quanto visto in campo le azzurre valgono davvero il podio. Hanno forse l’Mvp globale del torneo perché Matilde Villa ha giocato 6 partite ad un livello medio da paura, nessuna come lei e non è nemmeno una questione di statistiche dove comunque eccelle.
Non la voteranno perché tradizionalmente (ed in maniera errata a mio avviso) si tende a dare l’Mvp ad un membro della squadra vincitrice ma voglio sperare che almeno nel primo quintetto ci sia.
E lo meriterebbe anche Sara Ronchi che ha giocato anche lei un Europeo di altissimo livello, anche se rispetto a Matilde ha avuto un paio di passaggi a vuoto (in primis nella partita contro la Lettonia)
Nel corso della manifestazione hanno brillato altre stelle azzurre come Ele Villa, Blasigh ad esempio e bisogna anche dire che anche le cosiddette gregarie (definizione che non amo, ci sta bene nel ciclismo….., ma è per far capire) hanno dato sempre il loro contributo, chi più chi meno.
Penso a Cancelli ad esempio ma anche a Mbengue, che volenti o nolenti rappresenteranno il futuro azzurro sotto i tabelloni, o a Valli e Varaldi che hanno dovuto gestire un minutaggio sincopato, o a Seka e Logoh impiegate da stopper difensivi e che Guarise non ha più potuto dare il suo contributo.
In più, e la cosa mi era venuta in mente nella partita contro la Francia dove stavamo subendo sotto canestro, non dimentichiamo che nelle 12 ci sarebbe dovuta essere anche Osazuwa, non si fosse fatta male nelle U18….
Facendo una summa di tutto quanto una partita storta contro la Lettonia ci ha messo nelle condizioni di dover fare l’Impresona contro la Francia che non è riuscita per un nonnulla. Anzi per certi versi è stata fatta l’impresa, ma non concretizzata fino alla fine.
Accontentiamoci quindi di questo quinto posto che non verrà ricordato nei secoli nei secoli, e il cruccio più grande è proprio questo, perché questo gruppo lo avrebbe meritato.
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