sabato 5 agosto 2023

Lubrano-Garbin, differenti visioni sulla sconfitta con la Francia

 GARBIN

Sono passate dodici ore dal fischio finale e nonostante la vita mi abbia portato a sbrigare svariati compiti in questo lasso di tempo non sono ancora riuscito a smaltire la delusione ed il senso di vuoto dentro di me.
E se io sto così, non oso immaginare come si possano sentire le azzurre, che hanno dato tutto giocando una splendida partita ma sono state beffate da una Francia che ha approfittato degli errori italiani ma che soprattutto ha sfruttato i punti deboli della squadra di Mazzon.
30 rimbalzi in attacco è il dato che ha deciso il match, con un differenziale finale di 15 a favore delle transalpine.
Non sto a sindacare sulle differenze di tonnellaggio o di reattività, sta di fatto che la chiave della gara sta qui.
Non dimenticando neppure che l’Italbasket abbia gettato alle ortiche più volte la possibilità di compiere l’impresa, concedendo una tripla piedi per terra sul finire dei regolamentari, sbagliando un facile canestro sulla sirena e altri errori che hanno condannato queste splendide ragazze ad ingoiare l’amaro calice delle beffa (atroce).
Mille recriminazioni (non ultima quella per la sconfitta contro la Lettonia che ci ha dato in pasto alla Francia), che però dopo dodici ore, qualche minuto e qualche paragrafo scritto stanno pian piano lasciando spazio alla consapevolezza.
Di essere state forti, di aver giocato fin qui un torneo più che buono, di essere andate per molte vicine al loro limite e per altre averlo superato.
E soprattutto di aver emozionato il pubblico che non dimenticherà facilmente questa nazionale perché è rimasta nel cuore, come succede alle selezioni che lottano, soffrono, sputano sangue giocando da squadra vera.
Mi fermo qui per ora anche perché tra poco si torna in campo, the show must go on ed arriva Israele per le semifinali 5-8 posto.
Finire quinte o ottave cambierebbe poco nella mia considerazione, anzi fossi in Mazzon tenderei a far giocare tutte nelle due partite che rimangono evitando di tirare ulteriormente il collo alle colonne portanti di questa versione dell’Italbasket U20F 2023.
Chissà dove troveranno la forza mentale, agonistica ed anche fisica per giocare altri 40 minuti di intensità, per questo non mi stupirei di vedere ragazze spompe e svuotate emotivamente. In caso contrario ci dovremo alzare ancora in piedi per un altra standing ovation ideale.
Spesso (per non dire quasi sempre) giudichiamo dal divano di casa, ma difficilmente capiamo quante energie richiede una partita così selvaggia. Per cui forza azzurre, da parte mia comunque vada saranno solo applausi.


LUBRANO
Europeo Under 20 femminile di basket, Quarti di finale, Francia-Italia:84-83 dopo un tempo supplementare. Siamo fuori dalla zona medaglie e ci tocca combattere per tenere almeno il quinto posto. Leggo su alcuni forum che abbiamo giocato una partita tra le migliori in ambito giovanile considerata la forza dell'avversario...Sono basito anche se ognuno ha le sue idee e meno male che può esprimerle liberamente. La Francia di oggi era una Francia B, noi avevamo la miglior Nazionale possibile. Le lunghe francesi hanno banchettato con le nostre, 7 punti con 7 tiri in tre, ma era prevedibile. Sono meno forti ma sono anche ignorate dalle compagne. Meno prevedibile la giornata così tanto buia di Eleonora Villa 2 punti con 12 tiri, mentre Ronchi con 10 su 10 dalla lunetta i suoi 22 punti li ha portati a casa ed ha cercato di aiutare la squadra così come Vittoria Blasigh, a lungo dimenticata in panchina che a quota 18 il suo l'ha fatto eccome. Alla fine tutto è ricaduto sulle spalle di Matilde Villa, 25 con alcune perle straordinarie. Abbiamo avuto il pallone per vincere al 40° ed al 45° ma Allievi e Villa, Matilde, lo hanno sbagliato. Però non si doveva arrivare a questo. Ma il problema di questa squadra è che è mancata nella difesa corale. La sola e solita Vittoria Allievi non può difendere per sette, otto compagne, può aiutare ma non chiudere tutto...Allora visto che lo staff tecnico dovrebbe sapere che la difesa non è il punto di forza della squadra poteva pensare a qualcosa per contenere: anche oggi 35 tiri liberi concessi, 30!!!!!rimbalzi offensivi presi dalla Francia. "Ma che c..." verrebbe da dire come ha fatto ripetutamente il Profeta che non sa che in un palazzetto vuoto e con l'audio ambientale si sente tutto compreso i suoi "Ma dove c..vai? Dove c...vai?" ad una nostra giocatrice. Ecco il Profeta. E' arrivato nel femminile nel novembre di due anni fa, promettendo di portare grandi novità dal maschile nel quale ha sempre lavorato. Ho scritto più volte su pianetabasket.com che la sua Reyer ha giocato la pallacanestro più divertente quest'anno e ne sono convinto. Come allenatore è bravo. Ma...
La sua breve storia nel femminile dimostra che quando arriva agli appuntamenti importanti, tac, li cicca sempre e con punteggi risibili. Vediamo: finale di Eurocup 2022 col Tango Bourges, 74 a 38 (ma non era la sua squadra perchè subentrò appunto a novembre 2021), semifinale 2023 con il Galatasaray sempre di Eurocup, gara 1, 74 a 49 (ritorno vinto 69-60 ma eliminato), l'anno scorso con una squadra Nazionale U20 perse la semifinale dalla Spagna 56 a 40; nel 2022 gara 2 di semifinale scudetto a Bologna65 a 36 per la Virtus. Quest'anno i distacchi sono migliorati sensibilmente ma i risultati sono sempre quelli. Magari ci si lavora un pò su per fare quello scattino da vincente?

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