martedì 8 agosto 2023

Belle senza medaglia: l'Europeo U20 corona l'estate dei (rim)pianti (2. parte)

 - E siamo dunque (dopo il trasferimento a Klaipeda sulle rive del Baltico) alla madre di tutte le imprese mancate, nei quarti con la Francia. Dove per 35 minuti la storia della partita è una serie di tentativi di fuga francesi, spesso con la sensazione che stia per arrivare quella definitiva, e invece noi puntuali risaliamo. Ci aiutano, in questo, la qualità delle nostre esterne e la fallosità francese, complice un metro arbitrale equo ma che fischia quasi tutto: conteremo 38 tiri liberi, di cui 32 a segno (eccellente), contro il loro 24/35. Fattori che attenuano lo strapotere fisico delle avversarie, il quale peraltro si fa sentire sotto forma di 30 rimbalzi offensivi (contro 15 nostri), cifra mostruosa se si pensa che i nostri difensivi saranno in tutto 23. Cioè, su ben più di metà dei loro errori sono riuscite ad arraffare il rimbalzo e tirare di nuovo.

E però loro - a parte il 1° quarto in cui segnano 25 punti (a 17) - loro sbagliano ben più di noi, così rimaniamo aggrappati tenacemente alla partita. All'intervallo siamo sotto ma solo 38-36, con un errore di Matilde in contropiede a negarci il pareggio. Peraltro è uno dei pochissimi errori della nostra leader, che va all'intervallo con 17 punti (6/9 da 2 e 5/6 ai liberi); :wub: non solo sembra poter andare a canestro come e quando vuole; ma prende rimbalzi, serve assist, recupera palloni. Un livello sopra chiunque. Purtroppo, forse, questo impegno totale le presenterà il conto nell'overtime. Per il momento però domina il duello con Leite, la leader e pari-ruolo avversaria, ferma a 9 punti; non sarà così alla fine perché la Francia può permettersi più rotazioni (noi nel frattempo abbiamo perso un cambio di Matilde, Guarise, per infortunio contro il Montenegro).

- Nella ripresa cambiano alcune carte, non l'andamento. Con Matilde prevedibilmente braccata e a secco nel 3° quarto, di nuovo abbiamo la forza di annullare ogni loro fughetta (48-39 al 22', 52-44 al 25') stavolta con i canestri di Allievi e soprattutto di una Blasigh che, dopo una prima parte d'Europeo in secondo piano, diventa protagonista. C'è anche una Ronchi che con meno squilli ma molta regolarità macina punti; non c'è purtroppo (realizzativamente parlando) E.Villa che finirà con 1/12 al tiro, e non ci sono (tirando poco e segnando ancor meno) le lunghe, gravate anche di falli (la prima a uscire sarà Cancelli).
Ma sulla bilancia azzurra è molto più l'attivo che il passivo, sicché alla penultima sirena siamo ancora a contatto (57-54); e probabilmente qui scatta qualche tarlo nelle capocce francesi, com'era nostra segreta speranza: "loro fin qui hanno passeggiato, non sono abituate a soffrire, se riusciamo a stare lì nel punteggio vedi che magari iniziano ad avere paura...".
E quando a metà dell'ultimo quarto passiamo addirittura in vantaggio (64-65), con una serie di tiri liberi ben sfruttata e M.Villa che torna a colpire, prima d'un brevissimo riposo in panca, ormai ci crediamo tutti. Inizia qui un'altra partita, lunga 10 minuti (gli ultimi 5 dei regolamentari + l'overtime), di estenuante bagarre di sorpassi, in cui l'equilibrio non si spezzerà sino in fondo.

- Assistiamo a una girandola di prodezze ed errori, oscillando tra urla d'ammirazione e di rabbia nel giro di pochi secondi. Emblematico quando M.Villa stoppa un contropiede francese ma poi dormiamo sulla rimessa da fondo e ci segnano il 66-65. Poi batti-e-ribatti sopraffino con E.Villa (col suo unico canestro) e Ronchi (leggiadro arresto-e-tiro) che rispondono a due entrate di Leite, la quale decisamente sta salendo di colpi (70-69 per loro a 3' dalla fine).
Sale di colpi, però, anche la nostra difesa che recupera palloni pregiati; su uno di questi E.Villa sciupa in contropiede; si genera un groviglio di corpi a terra su cui gli arbitri vogliono vederci chiaro e s'impantanano per lunghi minuti all'instant replay per poi assegnarci la rimessa. Pausa snervante ma che non spezza il filo dell'intensità, almeno non per noi che da due altre ottime difese caviamo un fallo subìto da M.Villa in ripartenza (2/2, avanti 70-71 noi), e dopo uno stoppone di Mbengue su Leite troviamo un altro fallo in contropiede, con Ronchi, la quale fa 2/2 con un'espressione del viso e una fludità nella meccanica di tiro che sembrano d'un robot più che d'un essere umano, oltretutto ventenne.
Siamo insomma sul 70-73 per noi a -1'15" e ormai ci crediamo davvero. Comincia lì, però, la serie d'episodi fatali. Sbaglia Leite in entrata, ma la lunga Diarisso cattura il rimbalzo, costringe Mbengue al 5° fallo e fa 2/2 (72-73). Poi una pennellata di Matilde che gioca in un 1 contro 1 intorno al limite dell'area, finte e controfinte, angolo d'appoggio complicato ma esecuzione perfetta: 72-75 a -35". :yes:
Finisse così, sarebbe da cinema. Ma succede che Seilly, un'ala grande che non ha brillato né nel torneo né nella partita, rimane libera con 4 metri di spazio, per errore difensivo di Varaldi (a meno che le fosse stato chiesto di aiutare in area anziché stare vicina alla sua), e insacca la tripla del pareggio (75-75). :cry: Brutale. Abbiamo però il tempo di un'ultima azione. Palla a Matilde che la tiene a lungo, va verso l'area, viene raddoppiata, triplicata, quadruplicata, serve un assist perfettamente in tempo (3" alla fine) per la compagna di mille avventure Allievi. La quale, se fosse un uomo, schiaccerebbe e avremmo vinto; è invece una donna per cui tenta un appoggio rovesciato, non semplice anche se fattibile; sbaglia. Supplementare.

- Nei primi 2 minuti e mezzo dell'overtime, ambo le squadre sembrano pagare la fatica della battaglia, inanellando erroracci. Stavolta però è più la Francia a mangiarsi le unghie, con due o tre errori da sotto di Diorisso su assist al bacio di Leite. La quale a un certo punto capisce di dover fare da sola, pena l'affondare della barca: magistrale la sua tripla in "step back" per l'82-81 francese a -1'25". Nel frattempo noi, senza più segnare dal campo, abbiamo tenuto botta grazie all'infallibilità ai liberi, con Ronchi e Blasigh; poi ancora Ronchi - dopo un recupero della nostra difesa che annulla la precedente palla persa da M.Villa su tentativo d'assist dietro la schiena - ne guadagna due e li segna con identica calma glaciale (82-83 a -50").
Di nuovo, però, quando la bilancia potrebbe pendere dalla nostra parte arrivano gli episodi a dannarci. Leite, inaspettatamente, trema dalla lunetta e fa 0/2; non catturiamo però il rimbalzo; scoccano un mattone da 3; ma di nuovo arraffano la carambola le francesi e stavolta Leite è perfetta in entrata spezza-difesa dal fronte sinistro al lato destro con appoggio tutt'altro che semplice: 84-83 per loro.
Abbiamo 17 secondi. Palla a Matilde che, un po' troppo prevedibilmente, se la gioca in 1 contro 1 che diventa uno contro tutte. Non trova, stavolta, lo scarico sul raddoppio/rattriplo e il suo tiro allo scadere, da circa 4 metri, è cortissimo. La Francia festeggia dopo aver visto i fantasmi, noi rimaniamo di pietra dopo aver visto la gloria. :alienff:
M.Villa finisce con 25 punti (8/13 dal campo, 9/10 ai liberi, 9 rimbalzi, 5 assist), Ronchi con 22 (5/10 al tiro e 10/10 in lunetta), Blasigh con 18, Allievi con 9; per loro Leite 28 (10/17 dal campo e 6 assist), Diarisso 14. Poca roba altri elementi buoni delle francesi come Roumy e Debroise; nel complesso è stata una prestazione migliore per noi che per loro, il che francamente non ci consola, anzi.

- Quanto sia stata enorme l'occasione persa, lo intuivamo subito ma l'abbiamo capito sino in fondo nei giorni seguenti. La Francia distrugge la Spagna in semifinale (75-47, dopo un 15-4 al 10') e fa altrettanto con la Lettonia in finale (85-59), in cui si vede anche un discreto pubblico - in maggioranza lettone grazie alla vicinanza - e in cui il break decisivo arriva già negli ultimi 5' del 1° quarto, un'impressionante accelerata francese da 9-9 a 29-11 (cioè 20-2 di parziale), con pennellata a suggello di Leite (canestro da 3 più aggiuntivo).
Merita un'annotazione il fatto che la Francia fosse guidata da una giovane allenatrice, la 34enne Proudhomme. :b: Così come merita un plauso la cavalcata lettone sino all'argento; un capolavoro in semifinale per le baltiche contro una Serbia che sembrava in netto controllo (+13 a fine 1° quarto) e invece subisce il sorpasso nel finale con due triple decisive di Jasa prima di errori che non smuovono il punteggio nell'ultimo minuto e mezzo.
La Serbia s'affloscia sull'occasione persa e viene umiliata dalla Spagna per il bronzo.

- Nel frattempo noi chiudiamo con due vittorie nella fase di classificazione per il 5° posto, tanto convincenti quanto beffarde per ciò che poteva essere e non è stato (92-68 su Israele con 21 di Blasigh, 18 M.Villa e 17 Ronchi; 75-64 sul Portogallo (75-64 con un 23-6 nel 2° quarto; Ronchi 18, le due Villa 17 a testa).
Matilde si prende, per il secondo anno di fila, un posto nel quintetto ideale. L'mvp va a Leite che lo ha vinto, sostanzialmente, battendo nel duello dei quarti la nostra alfiera. La quale chiude con la miglior valutazione statistica assoluta e come miglior realizzatrice, rimbalzista, assist-woman azzurra, tirando col 55% dal campo e l'80% ai liberi. Ha fatto di tutto ma, in definitiva, non sorprende rispetto a quello che era lecito aspettarsi in un contesto giovanile da un elemento che ha giocato 20' di media in EuroCup. Facciamole un paio di pulci: il 25% da 3 punti (4/16) non indica passi avanti in quello che in prospettiva è ancora il suo difetto principale come attaccante; e nei confronti diretti con le altre due top-play/guardie di questo Europeo, Leite e Jasa, non si può dire che la nostra abbia trionfato (l'una ha segnato 28 punti contro di lei, l'altra 29 e hanno vinto). Entrambe, a proposito di utilizzo del tiro da 3, hanno scoccato 33 tiri dall'arco totali contro appunto 16 di M.Villa, segnandone rispettivamente 16 Leite, ottimo, e 9 Jasa, maluccio, ma comunque mostrando di padroneggiare quest'arma nel proprio repertorio.

Bilancio complessivo. Anche fra le altre nostre individualità troviamo ben più voti positivi che negativi; chi ha fatto poco è semplicemente perché ha di meno nelle sue corde, ma non è che abbia deluso. Ma se nessuna singola è da bocciare, e se il curriculum internazionale di queste annate ci ricorda che le 2003-04 sono state quinte nell'Euro U16 di 4 anni fa (quello U18 del 2021 non s'è giocato), poi le 2004 con le '05 sono state ancora quinte lo scorso anno in U18 (nonostante le due Villa, Blasigh e Zanardi tutte insieme), e quindi stavolta hanno replicato il loro solito piazzamento, perché rimane questa sensazione amara, almeno a caldo? :unsure:
Well, perché per quello che ha detto il campo, nel complesso dell'evento, valevamo almeno un bronzo; perché alla fine eravamo probabilmente meglio anche della Lettonia; perché la Francia ha fatto a pezzi tutti quanti, ma noi avevamo la sua tempia a portata e non siamo riusciti a premere il grilletto. E perché una Spagna e una Serbia non trascendentali le avremmo battute, giocando come abbiamo fatto dagli ottavi in poi.
Questa estate 2023 sembra divertirsi a trovare modi fantasiosi per torturarci con modalità diverse: dall'Euro senior a questo Euro U20 passando per l'Euro U18 e il Mundo U19. Se "san Lucchesi" non fa il miracolo con le sue sbarbate U16, ci tocca ancora un'ultima dose di aceto e cicoria. Ma sopravvivremo e per fortuna a settembre manca poco...



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