Sì, reati indubbiamente, però se l'irruzione del fisco e la chiusura dei disonesti porta come conseguenza la falcidia delle società, non so se esserne contento. Se l'onestà lascia il deserto, cosa festeggeremo? Purtroppo, in una visione basket-centrica della vita, un mafioso che costruisca una grande squadra (magari persino con un settore giovanile florido) per riciclare il suo danaro lercio è preferibile a un onest'uomo che non fa una mazza per il basket.
'Sta storia delle società che chiudono per colpa dei controlli fiscali inaspriti mi fa venire voglia di sputare in un occhio al primo fucking negoziante che non mi fa lo scontrino. Ad esempio, la libreria all'angolo tra piazzale Cadorna e via Carducci a Milano (non la Libreria dello Sport, a scanso equivoci), tutte le volte che ho comprato da loro, mai uno scontrino. Approfitto per denunciarli pubblicamente. Perché la Comense deve chiudere e quegli stronzi di librai sono ancora aperti?
A proposito, mi viene in mente che la pizzeria all'angolo tra via Binda e via Zumbini, a Milano, non mi ha fatto lo scontrino nemmeno una volta su 30 che ci sarò andato. E i preti del santuario di Santa Rita, io li ho visti che vendono ogni maggio le rose della santa a prezzi boja: mai uno scontrino. Perché non vanno a far chiudere quella gente lì, anziché rompere le scatole alla Comense?
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