Sì, il fenomeno nasce ogni 15-20 anni, non si può programmare; quello che però dovremmo ricostituire è una fascia di giocatrici medio-alte, che a mio parere è venuta a mancare nell'ultimo decennio, forse bruciate dalle 4 straniere in A1 o dalla crisi economica o dalla crisi dei vivai. I buoni risultati giovanili degli ultimi anni, e il repulisti di straniere in A1, fanno ben sperare in tal senso.
Ok, di per sé il fatto che Macchi faccia ancora la differenza non dimostra molto, perché è normale per i grandi campioni essere tali anche a 35 anni, se non sono abbattuti dagli infortuni; allora sposto il problema su un'altra angolazione e mi chiedo: quante giocatrici italiane hanno segnato almeno 10 punti di media in campionato negli ultimi 10 anni? Ci vuole un attimo di tempo per controllare nelle classifiche marcatrici sul sito di Lega, ma io dico che se, a parte Sottana, Bagnara e nell'ultimo anno Cinzia Arioli (che è fuori dal "giro che conta"), se ne trova qualcuna nata dall'82 in avanti (cioè l'annata dopo Ballardini), è una mosca bianca. Abbiamo allevato una stirpe di comprimarie, nessuna in grado di essere protagonista vera in A1.
Quanto a Macchi, mi chiedo: sì, avrebbe fatto comodo in nazionale ancora a lungo, ma che risultati abbiamo ottenuto con lei in squadra? Non qualificati a Euro 2001, 2003 e 2005, usciti presto all'Europeo di casa nel 2007, sesto posto a Euro 2009 (ecco che finalmente stava iniziando a vedersi qualcosa, però tardi), mai approdati a Mondiali e Olimpiadi, eccetera. L'amarognolo di cui parlavo si deve al fatto che una che da noi sembra una marziana, in realtà a livello internazionale è solo una buona giocatrice; quelle che han fatto la storia del basket europeo dell'ultimo decennio sono ben altre.
martedì 30 settembre 2014
lunedì 29 settembre 2014
La week en rose (5)
Sabato 27/9 - Comincia il campionato di B lombarda. Mi limito a qualche pillola, ricordando che con la scomparsa imminente dell'A3, chi vince fa il salto doppio. Varese di Veronica Lovato riparte in pole position dopo il famigerato epilogo delle finali dello scorso anno (classifica ribaltata da uno 0-20 perché Como aveva scritto a referto un vice come capo allenatore; passò così Usmate al posto di Varese). A Como ora Invernizzi fa la dirigente. Il Brixia, neopromosso, è una collezione di nomi nobili del basket di Brescia e dintorni: Colico, Frusca, Marcolini, Aschedamini. Per converso, il Basket Femm. Milano è giovanissimo, perché schiera 8 '97 del vivaio Geas. Doveva esserci anche, a mo' di chioccia, Antonella Contestabile, il cui padre è tra i massimi dirigenti del club (non ricordo se proprio presidente). Ma all'ultim'ora s'è saputo che lui si è dimesso e lei non ci sarà. Correva voce di dissensi interni tra i dirigenti. Ma al BFM smentiscono categoricamente: "No, questione di tempo e distanza. E' ancora uno dei soci". Non ci risulta che Antonella abbia già trovato ricollocazione; in estate il suo nome era stato accostato a clubs di A2 del circondario (segnatamente Carugate), ci sarà un ritorno di fiamma?
Domenica 28/9 - Turbiglione di tornei precampionato e amichevoli. Manca una settimana al via di A1 e A2 (gironi B e C, non l'A), quindi tutto si fa più indicativo. Spezia ha battuto Parma che ha battuto Vigarano. Umbertide ha battuto Venezia. Per l'A2, convince Genova su Torino; Selargius domina il quadrangolare sardo. Il Geas si aggiudica il "Pasquini" di Crema: pollente rimonta su Broni in semifinale, con Laterza alla vendetta dell'ex (20), poi franco 60-48 sulle locali in finale (Barberis 15; occhio a lei, che sta segnando bene in tutto il precampionato). Incoraggiante per il nuovo corso di Cin'Zanotti.
La più contraddittoria è Carugate: male sabato con Crema (60-38, già -20 dopo 3 quarti), bene oggi con Broni, perdendo solo di 1 dopo un supplementare. La differenza? Presumo il modo in cui han giocato in generale, ma oggi c'era Robustelli che ha segnato 17 punti, ieri no. Giocatrice sottovalutata e che invece, magari, può contare anche in A2. Da rivedere, per ora mi par logico che Carugate, matricola, sia la più indietro fra quelle 4 squadre.
Broni ha perso in semifinale Zampieri per grave infortunio. Altrove, anche Calastri k.o. per il Sanga: fortunatamente, dopo timori che fosse grave, pare che sarà questione di un mese.
Domenica 28/9 - Ma eccoci a un trofeo ufficiale, e tanto per cambiare lo vince Schio: battuta Lucca 66-58 nella Supercoppa. L'ultima volta che Schio non ha vinto un titolo in Italia è stato lo scudetto 2012 (Taranto). Poi due triplette e ora è la settima coppa in fila. Discreto pubblico; si è giocato con 2 straniere per parte e non ci pare un'eresia dire che nessuno se n'è rammaricato più di tanto. Non perché la partita sia stata scintillante, ma tanto non è che aggiungendo una Swombrock o una Ciupaciupovic lo spettacolo diventava pirotecnico; :wacko: e allora meglio tenersi le italiane. Il copione è stato quello di tante altre volte: Lucca ci prova sempre, ma Schio è più forte e pur tra alti e bassi dà sempre l'idea di controllare senza rischi. 18-10 il 1° quarto, per instradare; poi sempre sgrulletti di Schio e zampatine di Lucca.
Sembrava spaccarsi tutto sul 47-30 a metà 3°, ma le tosche son tornate a -8, poi addirittura -3 con la piovra Pedersen (19 rimbalzi). Macchi cavava le castagne con un rimbalzone d'attacco, ma poi usciva per 5 falli causa un antisportivo per spintoni su Milic (dubbio). Macchi aizzava il pubblico applaudendo sardonicamente la decisione: quanto basta perché Schio ci mettesse un po' più di durezza e mantenesse le distanze. Macchi top scorer con 13, ma mvp è stata eletta Sliskovic, 11 punti e 9 rimbalzi, molto concreta. Interessante l'inizio di Zandalasini (primo trofeo in A1) con 6 punti nel 1° quarto (poi stop), piacevole lo scambio di canestri allo scadere tra Macchi (fine 2° quarto) e Rossi (fine 3°, da lontanissimo). La differenza fra gli organici comunque era proibitiva per Lucca.
Certo, però, quando vedi Macchi avere ancora una classe superiore alle altre italiane, a 35 anni e pur in declino, c'è qualcosa di amarognolo, perché l'impressione è che potrebbe giocare fino ai 40 senza trovare un'italiana che la mandi in pensione (nel senso di sopravanzare), fra quelle nate negli anni '80-inizio '90. Se consideriamo che Macchi non è mai stata in grado di portare l'Italia ai Mondiali, nè alle Olimpiadi, né a un piazzamento europeo tra le prime 4 o 5, né i propri clubs alle F4 di Eurolega, l'amarognolo diventa vieppiù aspro: una generazione non brillantissima.
Nella foto: Schio festeggia. Scena già vista alcune volte, negli ultimi anni.
Domenica 28/9 - Turbiglione di tornei precampionato e amichevoli. Manca una settimana al via di A1 e A2 (gironi B e C, non l'A), quindi tutto si fa più indicativo. Spezia ha battuto Parma che ha battuto Vigarano. Umbertide ha battuto Venezia. Per l'A2, convince Genova su Torino; Selargius domina il quadrangolare sardo. Il Geas si aggiudica il "Pasquini" di Crema: pollente rimonta su Broni in semifinale, con Laterza alla vendetta dell'ex (20), poi franco 60-48 sulle locali in finale (Barberis 15; occhio a lei, che sta segnando bene in tutto il precampionato). Incoraggiante per il nuovo corso di Cin'Zanotti.
La più contraddittoria è Carugate: male sabato con Crema (60-38, già -20 dopo 3 quarti), bene oggi con Broni, perdendo solo di 1 dopo un supplementare. La differenza? Presumo il modo in cui han giocato in generale, ma oggi c'era Robustelli che ha segnato 17 punti, ieri no. Giocatrice sottovalutata e che invece, magari, può contare anche in A2. Da rivedere, per ora mi par logico che Carugate, matricola, sia la più indietro fra quelle 4 squadre.
Broni ha perso in semifinale Zampieri per grave infortunio. Altrove, anche Calastri k.o. per il Sanga: fortunatamente, dopo timori che fosse grave, pare che sarà questione di un mese.
Domenica 28/9 - Ma eccoci a un trofeo ufficiale, e tanto per cambiare lo vince Schio: battuta Lucca 66-58 nella Supercoppa. L'ultima volta che Schio non ha vinto un titolo in Italia è stato lo scudetto 2012 (Taranto). Poi due triplette e ora è la settima coppa in fila. Discreto pubblico; si è giocato con 2 straniere per parte e non ci pare un'eresia dire che nessuno se n'è rammaricato più di tanto. Non perché la partita sia stata scintillante, ma tanto non è che aggiungendo una Swombrock o una Ciupaciupovic lo spettacolo diventava pirotecnico; :wacko: e allora meglio tenersi le italiane. Il copione è stato quello di tante altre volte: Lucca ci prova sempre, ma Schio è più forte e pur tra alti e bassi dà sempre l'idea di controllare senza rischi. 18-10 il 1° quarto, per instradare; poi sempre sgrulletti di Schio e zampatine di Lucca.
Sembrava spaccarsi tutto sul 47-30 a metà 3°, ma le tosche son tornate a -8, poi addirittura -3 con la piovra Pedersen (19 rimbalzi). Macchi cavava le castagne con un rimbalzone d'attacco, ma poi usciva per 5 falli causa un antisportivo per spintoni su Milic (dubbio). Macchi aizzava il pubblico applaudendo sardonicamente la decisione: quanto basta perché Schio ci mettesse un po' più di durezza e mantenesse le distanze. Macchi top scorer con 13, ma mvp è stata eletta Sliskovic, 11 punti e 9 rimbalzi, molto concreta. Interessante l'inizio di Zandalasini (primo trofeo in A1) con 6 punti nel 1° quarto (poi stop), piacevole lo scambio di canestri allo scadere tra Macchi (fine 2° quarto) e Rossi (fine 3°, da lontanissimo). La differenza fra gli organici comunque era proibitiva per Lucca.
Certo, però, quando vedi Macchi avere ancora una classe superiore alle altre italiane, a 35 anni e pur in declino, c'è qualcosa di amarognolo, perché l'impressione è che potrebbe giocare fino ai 40 senza trovare un'italiana che la mandi in pensione (nel senso di sopravanzare), fra quelle nate negli anni '80-inizio '90. Se consideriamo che Macchi non è mai stata in grado di portare l'Italia ai Mondiali, nè alle Olimpiadi, né a un piazzamento europeo tra le prime 4 o 5, né i propri clubs alle F4 di Eurolega, l'amarognolo diventa vieppiù aspro: una generazione non brillantissima.
Nella foto: Schio festeggia. Scena già vista alcune volte, negli ultimi anni.
domenica 28 settembre 2014
La week en rose (4)
Giovedì 25/9 - Spunti vari, tanto per far passare il tempo in vista degl'inizi agonistici che contano. Il Qatar si è ritirato dai Giochi Asiatici perché alle giocatrici non è stato concesso d'indossare il velo previsto dall'islam. Rispettiamo la scelta, ma pensa allora come reagirebbero di fronte alle divise scosciate e sculettate delle pallavoliste, che le cestiste in confronto sono vestite da suore. A proposito di volley, ai Mondiali furoreggia Valentina Diouf, che solo di recente scoprimmo non essere sorella di Giara Diouf, ex giovanili Comense, Geas, Battipaglia. Ebbene, costei è alta 2.02, solo alzando le braccia da ferma arriverà a 2.65-2.70, è accreditata (leggo) di uno "spike" a 3.20 (cioè schiaccia a quell'altezza). La rete da pallavolo femminile è a 2.24. Allora tu considera l'agio con cui lei può eseguire le sue azioni (con conseguente spettacolarità delle medesime) in confronto alla difficoltà con cui una cestista della stessa statura ed elevazione (a meno che non si chiami Brittney Griner) deve compiere le proprie, con il canestro fisso ed immutabile a 3.05 (sì, lo so, la classica obiezione è che tutte le palestre del mondo devono avere i canestri alti uguali e in molte palestrucce minori i canestri non sono regolabili; ma è più importante il dogma dell'uniformità dell'altezza oppure provare a rendere più agevole il nostro sport alle praticanti donne?).
Venerdì 26/9 - Comunicazione, altro tema adatto alle ciarle precampionato. Infatti ne abbiam già parlato settimana scorsa, dicendo che la quantità non manca. Fronte televisivo: le partite di A1 saranno tutte in diretta streaming (era meglio la Rai per ragioni di vetrina, ma almeno così gli appassionati s'ingozzano). Fronte siti: ne spunta ogni giorno qualcuno di cui ignoravamo l'esistenza ma che pare interessante: ad esempio Basketinrosa.it. Poi è tornato a battere un colpo Bgtalks, il blog dove scrivono direttamente le giocatrici.
E a proposito di giocatrici: è partito l'atteso blog di Silvia Gottardi, shegotgame.it. Promette di essere (all'occorrenza) anche politicamente scorretto, e cioè insaporire i discorsi con gossips e stilettate. :woot: Rischioso per i rapporti (suoi) ma in ogni caso, quand'anche non forzasse la mano, la tipa è una che ha cose intelligenti da dire. Vedremo come se la caverà. Ha iniziato con un'intervista a Macchi e a Gianluca Basile sulle "galline vecchie che fanno buon brodo"; da segnalare un avvertimento implicito della Chicca nazionale a Zandalasini: "gran potenziale ma tra il potenziale e diventare una grande giocatrice la strada è lunga". :o: Zandalasini, che qualcuno etichettava come "la nuova Macchi" quando aveva 13 anni, è in teoria il cambio di Macchi a Schio di quest'anno.
E proprio su Zandalasini è uscito un articolo sulla Gazzetta, celebrante il suo 4° posto nella lista Espn delle 18enni più forti del mondo (ne parlammo la scorsa settimana). Le chiedono qual è il suo segreto? Indovina la risposta: "Lavoro, tanto lavoro". Cioè quello che dicono tutti gli atleti d'alto livello del mondo. Poi però ammette: "Non nascondo di essere grata del talento che ho ricevuto". Ecco, così è più onesto. Perché puoi lavorare 18 ore al giorno ma non diventi Zandalasini, se non sei 1.85 con i garretti che ti portano in cielo e la mano morbida sin da quando giocavi a minibasket... Certo, altrettanto vero che senza lavoro puoi disperdere anche un talento enorme (la storia dello sport è piena di esempi). A volte però la retorica del "duro lavoro" è illusoria per chi di talento non ne ha. :huh:
Tornando invece a Gottardi, è stata ospite giovedì a Sportitalia, mentre venerdì è toccato a Gargantini di Biassono. Purtroppo non sapevamo dei due eventi, sicché non abbiamo visto nulla, ma se non altro è utile per far sapere che esiste un basket femminile lombardo.
Sabato 27/9 - Mondiali al via! Quelli di basket donne, i nostri insomma. Peccato che senza tv li vivremo di seconda mano (ma vedremo se magari si raccatta qualche streaming). C'era subito un big match: e la Turchia padrona di casa piega 50-48 la Francia. Abbiamo pronosticato Francia e Spagna favorite per le medaglie dietro gli Usa, ma forse andava tenuto conto del fattore-campo che, nel maschile, ha portato alla Turchia due medaglie su 2 competizioni disputate a Istanbul e dintorni (Europei 2001 e Mondiali 2010). Però è solo la prima giornata. Per il resto tutto liscio, con la Rep. Ceca che batte il Brasile e la Serbia che fa 102-42 con l'Angola: considerando che noi abbiamo perso i Mondiali facendoci beffare proprio dalla Serbia, può far irritare (diciamo così) che le angolane siano là e noi siamo a casa. :angry: Ma è superfluo replicare che dobbiamo essere tra le migliori del nostro continente, inutile lagnarsi della sfiga se non riusciamo mai a starci, né tra gli uomini né tra le donne. Tra le note liete, da segnalare una schiacciata di Brittney Griner (con occhialoni protettivi) contro la Cina: lei può.
Nella foto: la testata del blog di Silvia Gottardi.
Venerdì 26/9 - Comunicazione, altro tema adatto alle ciarle precampionato. Infatti ne abbiam già parlato settimana scorsa, dicendo che la quantità non manca. Fronte televisivo: le partite di A1 saranno tutte in diretta streaming (era meglio la Rai per ragioni di vetrina, ma almeno così gli appassionati s'ingozzano). Fronte siti: ne spunta ogni giorno qualcuno di cui ignoravamo l'esistenza ma che pare interessante: ad esempio Basketinrosa.it. Poi è tornato a battere un colpo Bgtalks, il blog dove scrivono direttamente le giocatrici.
E a proposito di giocatrici: è partito l'atteso blog di Silvia Gottardi, shegotgame.it. Promette di essere (all'occorrenza) anche politicamente scorretto, e cioè insaporire i discorsi con gossips e stilettate. :woot: Rischioso per i rapporti (suoi) ma in ogni caso, quand'anche non forzasse la mano, la tipa è una che ha cose intelligenti da dire. Vedremo come se la caverà. Ha iniziato con un'intervista a Macchi e a Gianluca Basile sulle "galline vecchie che fanno buon brodo"; da segnalare un avvertimento implicito della Chicca nazionale a Zandalasini: "gran potenziale ma tra il potenziale e diventare una grande giocatrice la strada è lunga". :o: Zandalasini, che qualcuno etichettava come "la nuova Macchi" quando aveva 13 anni, è in teoria il cambio di Macchi a Schio di quest'anno.
E proprio su Zandalasini è uscito un articolo sulla Gazzetta, celebrante il suo 4° posto nella lista Espn delle 18enni più forti del mondo (ne parlammo la scorsa settimana). Le chiedono qual è il suo segreto? Indovina la risposta: "Lavoro, tanto lavoro". Cioè quello che dicono tutti gli atleti d'alto livello del mondo. Poi però ammette: "Non nascondo di essere grata del talento che ho ricevuto". Ecco, così è più onesto. Perché puoi lavorare 18 ore al giorno ma non diventi Zandalasini, se non sei 1.85 con i garretti che ti portano in cielo e la mano morbida sin da quando giocavi a minibasket... Certo, altrettanto vero che senza lavoro puoi disperdere anche un talento enorme (la storia dello sport è piena di esempi). A volte però la retorica del "duro lavoro" è illusoria per chi di talento non ne ha. :huh:
Tornando invece a Gottardi, è stata ospite giovedì a Sportitalia, mentre venerdì è toccato a Gargantini di Biassono. Purtroppo non sapevamo dei due eventi, sicché non abbiamo visto nulla, ma se non altro è utile per far sapere che esiste un basket femminile lombardo.
Sabato 27/9 - Mondiali al via! Quelli di basket donne, i nostri insomma. Peccato che senza tv li vivremo di seconda mano (ma vedremo se magari si raccatta qualche streaming). C'era subito un big match: e la Turchia padrona di casa piega 50-48 la Francia. Abbiamo pronosticato Francia e Spagna favorite per le medaglie dietro gli Usa, ma forse andava tenuto conto del fattore-campo che, nel maschile, ha portato alla Turchia due medaglie su 2 competizioni disputate a Istanbul e dintorni (Europei 2001 e Mondiali 2010). Però è solo la prima giornata. Per il resto tutto liscio, con la Rep. Ceca che batte il Brasile e la Serbia che fa 102-42 con l'Angola: considerando che noi abbiamo perso i Mondiali facendoci beffare proprio dalla Serbia, può far irritare (diciamo così) che le angolane siano là e noi siamo a casa. :angry: Ma è superfluo replicare che dobbiamo essere tra le migliori del nostro continente, inutile lagnarsi della sfiga se non riusciamo mai a starci, né tra gli uomini né tra le donne. Tra le note liete, da segnalare una schiacciata di Brittney Griner (con occhialoni protettivi) contro la Cina: lei può.
Nella foto: la testata del blog di Silvia Gottardi.
venerdì 26 settembre 2014
La storia di Francesca Putti
L'interessante storia di Francesca Putti, 17 anni, neo-acquisto di Schio, dal sito bgtalks.com.
Per chi non la conosce, specifico che la squadra lombarda di cui parla è il Lussana Bergamo e l'allenatrice "Moki" è Monica Stazzonelli.
Per chi non la conosce, specifico che la squadra lombarda di cui parla è il Lussana Bergamo e l'allenatrice "Moki" è Monica Stazzonelli.
Una piccola tra le grandi
26 settembre 2014
Pazzesco. Tutto quello che mi sta accadendo é pazzesco. Ebbene si, mi trovo in campo con i “mostri sacri” della pallacanestro femminile, il top del top, il meglio che ogni giocatrice potrebbe mai desiderare. Entrare per la prima volta al palazzetto e vedere davanti a me tutte quelle campionesse é stata un’emozione che proprio non riesco a descrivere. Per farvi capire: è come se io sognassi di fare la cantante e avessi come idolo Laura Pausini. Giá andare ai suoi concerti sarebbe super emozionante, immaginatevi dover duettare con lei! Mi sembrava di essere in un sogno, mi pareva impossibile che stesse succedendo proprio a me. Da un lato mi sentivo in paradiso, da un altro invece mi stavo proprio “cagando addosso”, la tensione dentro di me era tanto alta e cresceva ad ogni secondo che passava prima di iniziare l’allenamento. Pensare che fino ad un mese e mezzo fa ero ancora a casa a Bergamo e tutte le sere quando andavo a letto vedevo il poster di Chicca e Mascia appeso sulla porta di camera mia, o pensare che lo sfondo del mio iPad era la foto di Giorgia Sottana (il mio idolo) e realizzare che ora mi alleno con loro mi fa rabbrividire. Passare dall’u 17 l’anno scorso ad allenarmi con la serie A (non una a caso, ma quella di Schio) é un grande salto di livello, di intensitá, di pressione. Ora con il passare del tempo tutto mi appare un pò piú normale, anche se ogni tanto mi chiedo se tutto questo sia un grande sogno e se tra poco mi risveglierò e tutto sará finito. Una cosa è certa: dopo essermi allenata con loro, penso che non avrò più paura di nessun altra giocatrice! Ad ogni modo so che questa per me é un’occasione enorme e so che devo sfruttarla al massimo perché la vita te ne da poche. E tutto questo é solo grazie ad una persona, la mia più grande Coach: Moki!
Tutto, infatti, iniziò otto anni fa, quando entrai per la prima volta il palestra; avevo nove anni. Mi dissero che l’allenatrice era nuova e che veniva da Roma. Ricordo soltanto che al termine di quell’allenamento dissi a mia madre che avrei giocato a basket, non mi importava di essere l’unica femmina tra una ventina di maschietti, Monica era riuscita a farmi innamorare di questo sport. Aveva da subito creduto in me, mi trasmetteva passione e gioie e quando sbagliavo sentivo qualcuno che mi urlava:”ahò Francé che stai a fá?”. Mi ricordo che tutte le estati attendevo con ansia la sua chiamata per avvisarmi che sarebbero iniziati gli allenamenti, in quei momenti ero la bambina più felice del mondo. Finiti gli anni del minibasket le cose iniziarono a farsi più serie, innanzi tutto ero in una squadra femminile e i campionati erano diventati molto più impegnativi. La mia squadra era una squadra di livello inferiore rispetto a molte altre squadre del campionato lombardo, ma il lavoro di squadra, la difesa e soprattutto la grinta che ci trasmetteva Moki han rimpiazzato quelle caratteristiche che ci mancavano. Cosí arrivammo alle finali regionali under 14 e alle finali nazionali under 15! Risultato che nessuno si sarebbe mai aspettato leggendo i nomi delle giocatrici sul roster! Un’esperienza fantastica che mi auguro di ripetere quest’anno con il mio nuovo team U 19! Comunque quell’anno fu l’anno con piú gioie, nonostante qualche momento travagliato. A fine anno l’addio di Moki: avrebbe allenato un’altra squadra. Tanta tristezza, ma nessun rimpianto: avevamo chiuso la stagione nel migliore dei modi e ci portavamo dentro solo un gran ricordo! Gli anni successivi sono stati anni di difficoltá, la nostra super squadra si era completamente disintegrata, metá delle giocatrici avevano smesso di giocare per diversi fattori e la voglia di andare ad allenamento non era più la stessa! Fortunatamente la stagione dopo, il Milano basket Stars mi ha ridato un po’ di serenità: è stata una stagione che ricorderò positivamente per le persone conosciute e le esperienze fatte più che per i risultati ottenuti.
Durante l’estate presi gli accordi con il Famila ed ora eccomi qua! Nuova esperienza, nuova casa, nuova “famiglia”, nuova scuola, nuova squadra! Sembra che il mio sogno si stia realizzando, non potrei desiderare di meglio! Ma il bello inizia ora e sono pronta, so che il cammino sará in salita, ma so anche che il lavoro paga! Go Famila!
Fra
Francesca Putti
Play Famila Schio
3x3: l'utilità del circuito FISB
Riguardo al 3 contro 3, invece, aggiungo che uno dei lati positivi del circuito FISB (federazione streetball) che si è sviluppato nelle ultime estati è che è un'occasione di far giocare di più le ragazze durante l'estate, punto notoriamente dolente per le donne rispetto agli uomini. E per ciò che concerne questi Mondiali universitari, sono sicuro che qualcosina di utile anche sul piano tecnico sarà stato portato a casa da parte delle giocatrici.
martedì 23 settembre 2014
La week en rose (3)
Domenica 21/9 - Il turbinio di tornei e amichevoli di questo weekend lo salterei a pie' pari, anche perché manca ancora troppo prima dell'inizio e ciò toglie attendibilità ai risultati. Cominceremo dal prossimo, in cui tra l'altro avremo il primo trofeo stagionale, cioè la Supercoppa di A1.
Parliamo invece di competizioni ufficiali e cioè del bronzo dell'Italia ai Mondiali 3 vs 3 universitari a Salvador, Brasile. Il pullulare di nuovi eventi 3 contro 3 in questi ultimi anni (di recente ci sono stati i Mondiali senior? O erano Europei? E quelli under 19? :blink: ) è tale che non ci ricordavamo che 2 anni or sono avevamo vinto l'oro, sempre a livello di Mondiali universitari. La squadra era anche la stessa per metà: Quarta, Tava, Tognalini e Battisodo. Stavolta le ultime due erano rimpiazzate da Arturi e Visconti (spedizione molto "nordista": 3 piemontesi e 2 lombarde compresa coach Stazzonelli).
Naturalmente, non sapendo come valutare il livello delle avversarie, né di quest'anno né di allora (così come l'età: anche negli altri paesi esistono universitarie di 27 anni o, come negli Usa, si laureano a 22? Boh), :blink: è impossibile confrontare gli esiti, ma insomma pigliamo con piacere questa medaglia, anche perché è arrivata con un vibrante 21-20 sulla Cina nella finale 3° posto (canestro decisivo di Tava). In precedenza, Italia battuta dal Brasile "1" in semifinale, mentre nei quarti aveva vinto su Cina "2".
Il Brasile ha poi perso in finale con la Francia, che, sarà pure un palcoscenico minore, ma pure qui conferma la prorompenza del suo movimento femminile.
Domenica 21/9 - Mondiali di qua, Mondiali di là. Ci sono quelli di pallavolo, che stanno per iniziare in Italia. Ovviamente ci auguriamo un fiasco colossale sotto tutti i punti di vista: sportivo, organizzativo, di pubblico. :sick: Una catastrofe tale da convincere almeno metà delle giovani pallavoliste a passare al basket. In realtà è più probabile il contrario, se non fosse che le iscrizioni alle attività sportive si chiudono in questi giorni ed è troppo tardi per plagiare le ragazzine.
Ma parliamo, piuttosto, degl'imminenti Mondiali di basket (donne, s'intende) in Turchia. Dureranno dal 27 settembre al 5 ottobre, appena 9 giorni, contro i 20 del carrozzone pallavolistico. Purtroppo sembra proprio che non li vedremo in tv, a differenza di 4 anni fa (miracolo in extremis di Sportitalia? Arduo). :cry: E pensare che sarebbe bastato pochissimo in più perché l'Italia ci fosse: ricordiamo il quarto di finale perso in volata con la Serbia agli Europei dello scorso anno.
Altrettanto purtroppo, ci sono defezioni importanti dell'ultim'ora: Liz Cambage, la mastodonte aborigena australiana, che giovanissima calcò il parquet di Pessano per un'amichevole, si è rotta un tendine d'Achille ed è una tegola pesantissima per le "Opals", già prive del totem Lauren Jackson. Anche se hanno reagito bene battendo la Francia nella successiva amichevole. Le "Braqueuses", vice-campioni d'Europa, hanno a loro volta rilanciato alla grande, battendo addirittura gli Usa, che in partite ufficiali non perdono dai Mondiali 2006. :o:
Gli Usa non avranno né Candace Parker (ginocchio) né Delle Donne (schiena), ma saranno tuttavia imbottite di fenomeni tra cui, per la prima volta in una grande competizione, la schiacciatrice Griner. Ultimo taglio per le americane è Jantellona Lavender, il centro che ha regalato a Schio il penultimo scudetto; ma è stata lasciata a casa anche Skylar Diggins, il play più emergente dell'ultima stagione, che sarebbe un lusso sfrenato per ogni altra nazionale.
A mio pronostico (ma ci vorrebbe Big Roberto Lurisi o Kaysay) gli Usa vinceranno comunque l'oro, mentre per le medaglie la Francia e la Spagna sono favorite sulla decapitata Australia e sulla Turchia padrona di casa.
Nella foto: le universitarie di bronzo festeggiano insieme a indigene.
Parliamo invece di competizioni ufficiali e cioè del bronzo dell'Italia ai Mondiali 3 vs 3 universitari a Salvador, Brasile. Il pullulare di nuovi eventi 3 contro 3 in questi ultimi anni (di recente ci sono stati i Mondiali senior? O erano Europei? E quelli under 19? :blink: ) è tale che non ci ricordavamo che 2 anni or sono avevamo vinto l'oro, sempre a livello di Mondiali universitari. La squadra era anche la stessa per metà: Quarta, Tava, Tognalini e Battisodo. Stavolta le ultime due erano rimpiazzate da Arturi e Visconti (spedizione molto "nordista": 3 piemontesi e 2 lombarde compresa coach Stazzonelli).
Naturalmente, non sapendo come valutare il livello delle avversarie, né di quest'anno né di allora (così come l'età: anche negli altri paesi esistono universitarie di 27 anni o, come negli Usa, si laureano a 22? Boh), :blink: è impossibile confrontare gli esiti, ma insomma pigliamo con piacere questa medaglia, anche perché è arrivata con un vibrante 21-20 sulla Cina nella finale 3° posto (canestro decisivo di Tava). In precedenza, Italia battuta dal Brasile "1" in semifinale, mentre nei quarti aveva vinto su Cina "2".
Il Brasile ha poi perso in finale con la Francia, che, sarà pure un palcoscenico minore, ma pure qui conferma la prorompenza del suo movimento femminile.
Domenica 21/9 - Mondiali di qua, Mondiali di là. Ci sono quelli di pallavolo, che stanno per iniziare in Italia. Ovviamente ci auguriamo un fiasco colossale sotto tutti i punti di vista: sportivo, organizzativo, di pubblico. :sick: Una catastrofe tale da convincere almeno metà delle giovani pallavoliste a passare al basket. In realtà è più probabile il contrario, se non fosse che le iscrizioni alle attività sportive si chiudono in questi giorni ed è troppo tardi per plagiare le ragazzine.
Ma parliamo, piuttosto, degl'imminenti Mondiali di basket (donne, s'intende) in Turchia. Dureranno dal 27 settembre al 5 ottobre, appena 9 giorni, contro i 20 del carrozzone pallavolistico. Purtroppo sembra proprio che non li vedremo in tv, a differenza di 4 anni fa (miracolo in extremis di Sportitalia? Arduo). :cry: E pensare che sarebbe bastato pochissimo in più perché l'Italia ci fosse: ricordiamo il quarto di finale perso in volata con la Serbia agli Europei dello scorso anno.
Altrettanto purtroppo, ci sono defezioni importanti dell'ultim'ora: Liz Cambage, la mastodonte aborigena australiana, che giovanissima calcò il parquet di Pessano per un'amichevole, si è rotta un tendine d'Achille ed è una tegola pesantissima per le "Opals", già prive del totem Lauren Jackson. Anche se hanno reagito bene battendo la Francia nella successiva amichevole. Le "Braqueuses", vice-campioni d'Europa, hanno a loro volta rilanciato alla grande, battendo addirittura gli Usa, che in partite ufficiali non perdono dai Mondiali 2006. :o:
Gli Usa non avranno né Candace Parker (ginocchio) né Delle Donne (schiena), ma saranno tuttavia imbottite di fenomeni tra cui, per la prima volta in una grande competizione, la schiacciatrice Griner. Ultimo taglio per le americane è Jantellona Lavender, il centro che ha regalato a Schio il penultimo scudetto; ma è stata lasciata a casa anche Skylar Diggins, il play più emergente dell'ultima stagione, che sarebbe un lusso sfrenato per ogni altra nazionale.
A mio pronostico (ma ci vorrebbe Big Roberto Lurisi o Kaysay) gli Usa vinceranno comunque l'oro, mentre per le medaglie la Francia e la Spagna sono favorite sulla decapitata Australia e sulla Turchia padrona di casa.
Nella foto: le universitarie di bronzo festeggiano insieme a indigene.
lunedì 22 settembre 2014
La week en rose (2)
Mercoledì 17/9 - L'anno scorso il campionato di A1 fu decisamente a due velocità, ovvero spaccato fra le prime 7 e le restanti 5, molto meno competitive. L'impressione è che il problema resti irrisolto, anzi possa acuirsi con l'aumento a 14 squadre. Ma ci vorrà un'analisi più approfondita dei rosters. Certo però quello della Spezia, che l'anno scorso rientrava nel gruppo delle migliori 7, scende nella fascia bassa, per via di problemi economici e anche d'impianto (negato finora il palasport in quanto la società è morosa). Il plotone italiano è composto da Mugliarisi, Sara e Lucilla Canova, Tava, Perini, Puliti, Morselli, cioè sostanzialmente scommesse a livello di A1. Anche se - per allargare il discorso alla situazione generale - come già qualche utente notava l'anno scorso, la crisi ha causato un livellamento tra le italiane di A1 e A2, al punto che, togliendo le straniere, si faticherebbe a distinguere quale organico sia dell'una e quale dell'altra categoria.
Giovedì 18/9 - C'è tanta o c'è poca informazione sul basket femminile? Chiaro, dal "mainstream" (parolona inglese per indicare i media più importanti, dalla Rai ai quotidiani nazionali) siamo pressoché assenti, così come nel nuovo numero di Superbasket non c'è una virgola sulle donne. Però nell'era dei social network, ogni nicchia può produrre materiale infinito, in modo da ingozzare i propri aficionados. Oggi come oggi sono infatti Facebook e Twitter a dettar legge. Le pagine "FB" delle società stanno almeno in parte soppiantando i siti ufficiali, più "legnosi" e che comunque richiedono che l'utente si ricordi di andarci, mentre il social, se clicchi "mi piace" sulla pagina, ti inonda automaticamente d'aggiornamenti. :woot:
Il risultato è un "mare magnum" in cui è difficile distinguere ciò che importa da ciò che è fuffa: una foto sfuocata di un'under 13 che si soffia il naso in un torneo precampionato ha la stessa evidenza di un resoconto di finale scudetto: entrambe valgono un "post"/"status"/"tweet". Anzi, magari la foto della ragazzina ottiene più "mi piace" che una di Macchi. Però meglio l'abbuffata che la carestia.
Da seguire senza dubbio: il nuovo sito della Lega Basket Femminile (direi non male anche se va testato nel pieno della stagione); la pagina Twitter sempre della Lega; le pagine Facebook della Federazione, di "ComunichiAmo il Basket Femminile" e di "Siamo donne/Basketinside.com". Inoltre pare che Silvia Gottardi stia per lanciare un suo blog di "gossip" sul basket femminile (così dice lei) e rischia di essere davvero interessante, visto il personaggio.
C'è poi da segnalare che Franz Pinotti è stato ospite della trasmissione di Sportitalia sul basket, e seppur per pochi minuti ha parlato del suo Sanga. La trasmissione è condotta da Valentina Vignali, la nota showgirl e giocatrice (a Omegna in C), la quale quando s'impegna ha un'immagine più seria di quella che le sue performances da "coniglietta" farebbero pensare.
Abbiam sempre detto, al riguardo, che c'interessa solo la bellezza interiore (nonché l'abilità cestistica), ma visto che per pochi giorni è ancora estate va segnalato il gran successo avuto dal concorso di foto "balneari" di giocatrici, lanciato dal noto "Pagellone della Settimana Loggionistica" su Facebook. Non sappiamo chi abbia vinto ma i clics e i commenti sono stati tantissimi.
Da notare infine che sia Geas che Sanga puntano su figure di giornalisti-dirigenti: a Sesto il nuovo d.s. è Flavio Suardi (Gazzetta dello Sport), a Milano sono arrivati Marco Taminelli (Sportando, sito top in Italia) più il radiofonico Max Viggiani e, se vogliamo, pure il neo-responsabile vivaio, Piccinelli, è giornalista. Non so se è un caso o una tendenza.
Venerdì 19/9 - Grandissimo riconoscimento per Cecilia Zandalasini. La neo-scledense ed ex Geas è stata inserita al 4° posto nella lista di Espn (il maggior network sportivo americano) dei prospetti femminili in età da primo anno universitario, cioè in pratica le migliori U18 del mondo. E' la prima delle non americane, subito davanti alla spagnola Salvadores (però del '97) che andrà al college a Duke. Considerando che all'Europeo U18 non è entrata nel quintetto ideale, il fatto che "Zanda" non abbia perso posizioni è indice di quanto sia alta la sua reputazione. :yes: A proposito di Salvadores: lei al college e "Zanda" in Eurolega, chi delle due avrà fatto la scelta migliore dal punto di vista cestistico? :unsure:
Nella foto: Franz Pinotti se la gode a Sportitalia insieme a Valentina Vignali, il giornalista Gandini e il giornalista nonché neo-dirigente Sanga Taminelli.
Giovedì 18/9 - C'è tanta o c'è poca informazione sul basket femminile? Chiaro, dal "mainstream" (parolona inglese per indicare i media più importanti, dalla Rai ai quotidiani nazionali) siamo pressoché assenti, così come nel nuovo numero di Superbasket non c'è una virgola sulle donne. Però nell'era dei social network, ogni nicchia può produrre materiale infinito, in modo da ingozzare i propri aficionados. Oggi come oggi sono infatti Facebook e Twitter a dettar legge. Le pagine "FB" delle società stanno almeno in parte soppiantando i siti ufficiali, più "legnosi" e che comunque richiedono che l'utente si ricordi di andarci, mentre il social, se clicchi "mi piace" sulla pagina, ti inonda automaticamente d'aggiornamenti. :woot:
Il risultato è un "mare magnum" in cui è difficile distinguere ciò che importa da ciò che è fuffa: una foto sfuocata di un'under 13 che si soffia il naso in un torneo precampionato ha la stessa evidenza di un resoconto di finale scudetto: entrambe valgono un "post"/"status"/"tweet". Anzi, magari la foto della ragazzina ottiene più "mi piace" che una di Macchi. Però meglio l'abbuffata che la carestia.
Da seguire senza dubbio: il nuovo sito della Lega Basket Femminile (direi non male anche se va testato nel pieno della stagione); la pagina Twitter sempre della Lega; le pagine Facebook della Federazione, di "ComunichiAmo il Basket Femminile" e di "Siamo donne/Basketinside.com". Inoltre pare che Silvia Gottardi stia per lanciare un suo blog di "gossip" sul basket femminile (così dice lei) e rischia di essere davvero interessante, visto il personaggio.
C'è poi da segnalare che Franz Pinotti è stato ospite della trasmissione di Sportitalia sul basket, e seppur per pochi minuti ha parlato del suo Sanga. La trasmissione è condotta da Valentina Vignali, la nota showgirl e giocatrice (a Omegna in C), la quale quando s'impegna ha un'immagine più seria di quella che le sue performances da "coniglietta" farebbero pensare.
Abbiam sempre detto, al riguardo, che c'interessa solo la bellezza interiore (nonché l'abilità cestistica), ma visto che per pochi giorni è ancora estate va segnalato il gran successo avuto dal concorso di foto "balneari" di giocatrici, lanciato dal noto "Pagellone della Settimana Loggionistica" su Facebook. Non sappiamo chi abbia vinto ma i clics e i commenti sono stati tantissimi.
Da notare infine che sia Geas che Sanga puntano su figure di giornalisti-dirigenti: a Sesto il nuovo d.s. è Flavio Suardi (Gazzetta dello Sport), a Milano sono arrivati Marco Taminelli (Sportando, sito top in Italia) più il radiofonico Max Viggiani e, se vogliamo, pure il neo-responsabile vivaio, Piccinelli, è giornalista. Non so se è un caso o una tendenza.
Venerdì 19/9 - Grandissimo riconoscimento per Cecilia Zandalasini. La neo-scledense ed ex Geas è stata inserita al 4° posto nella lista di Espn (il maggior network sportivo americano) dei prospetti femminili in età da primo anno universitario, cioè in pratica le migliori U18 del mondo. E' la prima delle non americane, subito davanti alla spagnola Salvadores (però del '97) che andrà al college a Duke. Considerando che all'Europeo U18 non è entrata nel quintetto ideale, il fatto che "Zanda" non abbia perso posizioni è indice di quanto sia alta la sua reputazione. :yes: A proposito di Salvadores: lei al college e "Zanda" in Eurolega, chi delle due avrà fatto la scelta migliore dal punto di vista cestistico? :unsure:
Nella foto: Franz Pinotti se la gode a Sportitalia insieme a Valentina Vignali, il giornalista Gandini e il giornalista nonché neo-dirigente Sanga Taminelli.
lunedì 15 settembre 2014
La week en rose (1)
Venerdì 12/9 - Le Phoenix Mercury sono campioni Wnba per la terza volta nella loro storia. Hanno chiuso 3-0 la serie con le Chicago Sky: purtroppo per il secondo anno di fila la finale è a senso unico per la supremazia della candidata dell'ovest su quella dell'est. La vera finale era stata quella di conference tra Phoenix e le detentrici di Minnesota, col duello tra le formidabili bombers Taurasi e Moore. Avendo vinto la grande veterana di Phoenix, la strada era poi spianata, anche perché Elena Delle Donne, vedette di Chicago, è stata menomata dal mal di schiena nelle prime partite della serie, poi s'è ripresa con 23 punti nella terza, ma non è bastato.
Eppure Brittney Griner, il super-totem di Phoenix, è stata fuori in questa partita per problemi a un occhio. Ma Taurasi e l'ex scledense Candice Dupree hanno segnato 24 punti a testa, e Phoenix ha vinto 87-82. Per le sconfitte da segnalare anche i 20 punti di Fowles e gli 11 assist dell'altra ex scledense Vandersloot. Gran partita, questa, ma la serie era già segnata dopo le due mattanze inflitte da Phoenix alle avversarie nelle prime 2 gare. Un pizzico d'Europa tra le campionesse, con la polacca Kobryn come centro titolare in quest'ultima partita (rimpiazzando Griner) e la lèttone Jekabsone in panca, senza entrare.
Con questo titolo, e il logico "mvp" delle finali, Taurasi consolida ulteriormente la sua candidatura a miglior giocatrice dell'era attuale. Se consideriamo che ha vinto 3 titoli Wnba, 5 Euroleghe, 3 Olimpiadi più altri titoli minori e una sfilza di riconoscimenti individuali, :woot: è quasi impossibile non considerarla la numero uno assoluta.
Intanto questo è il quintetto ideale della stagione Wnba: Maya Moore (mvp), Taurasi, Griner, Candace Parker e Skylar Diggins, quest'ultima al secondo anno come Griner, a riprova della capacità Usa di produrre sempre stelle nuove. Per una lega in continua lotta per essere business (condizione indispensabile per esistere a livello professionistico in America), è un aspetto cruciale, così come il fatto che l'audience tv dei playoff ha registrato i migliori dati degli ultimi 7 anni. Certo, si tratta sempre di numeri di nicchia (828.000 spettatori per gara-3 di finale Ovest tra Phoenix e Minnesota, il dato maggiore), ma non credo che la Wnba possa puntare a molto di più.
Sabato 13/9 - Ma parliamo di basket nostrano. Finite le dure settimane di preparazione atletica, entriamo nella fase delle amichevoli pre-stagionali. C'è qualcosa di scontato, ma al tempo stesso piacevole, nel turbinio di comunicati societari e di interviste che circolano in questi giorni. "Buona la prima", "ottime indicazioni", "sensazioni confortanti", punteggi che se si è vinto sono ufficiali, se si è perso "si ripartiva da zero ogni quarto, senza punteggio reale"; le giocatrici nuove sono "entusiaste dell'ambiente", "ho trovato compagne con tanta voglia di fare", "il gruppo è stupendo"; gli allenatori stanno vedendo "grande disponibilità da parte di tutte" eccetera. Ma, appunto, fa parte del rituale e quindi bene così: c'è un rassicurante senso di familiarità in tutto ciò. Per i malumori, gli esoneri e compagnia c'è tempo d'incattivirsi nei prossimi mesi, ora godiamoci quest'aria frizzante di un nuovo inizio.
Domenica 14/9 - Gli Usa hanno vinto i Mondiali maschili e probabilmente faranno il bis agl'imminenti femminili. Ma qui vorremmo dire due parole sulla Francia, fresca di bronzo con gli uomini. (Tra parentesi, grande protagonista è stato Boris Diaw, figlio della grande Elizabeth Riffiod che rivaleggiava col Geas di Bocchi negli anni '70). Il movimento francese è campione d'Europa e appunto bronzo mondiale coi maschi, vice-campione d'Europa e argento olimpico con le donne. Recentemente coach Giovanni Lucchesi ha pubblicato su Facebook un manifesto prodotto dalla Federazione francese in cui si vanta: "Basket - sport femminile numero uno - 1 milione di giocatrici, 185.000 tesserate" e l'elenco degli allori recenti". Ci fa piacere per loro, ma vista l'inevitabile invidia ci chiediamo: cos'è che loro hanno azzeccato e noi no, visto che 30 anni fa forse ci trovavamo in situazioni opposte? :o: Oppure è solo la sorte, che ha favorito loro e punito noi?
Nella foto: grandi protagoniste della stagione Wnba appena conclusa: da sinistra Moore, Griner che festeggia con Taurasi, Delle Donne.

Eppure Brittney Griner, il super-totem di Phoenix, è stata fuori in questa partita per problemi a un occhio. Ma Taurasi e l'ex scledense Candice Dupree hanno segnato 24 punti a testa, e Phoenix ha vinto 87-82. Per le sconfitte da segnalare anche i 20 punti di Fowles e gli 11 assist dell'altra ex scledense Vandersloot. Gran partita, questa, ma la serie era già segnata dopo le due mattanze inflitte da Phoenix alle avversarie nelle prime 2 gare. Un pizzico d'Europa tra le campionesse, con la polacca Kobryn come centro titolare in quest'ultima partita (rimpiazzando Griner) e la lèttone Jekabsone in panca, senza entrare.
Con questo titolo, e il logico "mvp" delle finali, Taurasi consolida ulteriormente la sua candidatura a miglior giocatrice dell'era attuale. Se consideriamo che ha vinto 3 titoli Wnba, 5 Euroleghe, 3 Olimpiadi più altri titoli minori e una sfilza di riconoscimenti individuali, :woot: è quasi impossibile non considerarla la numero uno assoluta.
Intanto questo è il quintetto ideale della stagione Wnba: Maya Moore (mvp), Taurasi, Griner, Candace Parker e Skylar Diggins, quest'ultima al secondo anno come Griner, a riprova della capacità Usa di produrre sempre stelle nuove. Per una lega in continua lotta per essere business (condizione indispensabile per esistere a livello professionistico in America), è un aspetto cruciale, così come il fatto che l'audience tv dei playoff ha registrato i migliori dati degli ultimi 7 anni. Certo, si tratta sempre di numeri di nicchia (828.000 spettatori per gara-3 di finale Ovest tra Phoenix e Minnesota, il dato maggiore), ma non credo che la Wnba possa puntare a molto di più.
Sabato 13/9 - Ma parliamo di basket nostrano. Finite le dure settimane di preparazione atletica, entriamo nella fase delle amichevoli pre-stagionali. C'è qualcosa di scontato, ma al tempo stesso piacevole, nel turbinio di comunicati societari e di interviste che circolano in questi giorni. "Buona la prima", "ottime indicazioni", "sensazioni confortanti", punteggi che se si è vinto sono ufficiali, se si è perso "si ripartiva da zero ogni quarto, senza punteggio reale"; le giocatrici nuove sono "entusiaste dell'ambiente", "ho trovato compagne con tanta voglia di fare", "il gruppo è stupendo"; gli allenatori stanno vedendo "grande disponibilità da parte di tutte" eccetera. Ma, appunto, fa parte del rituale e quindi bene così: c'è un rassicurante senso di familiarità in tutto ciò. Per i malumori, gli esoneri e compagnia c'è tempo d'incattivirsi nei prossimi mesi, ora godiamoci quest'aria frizzante di un nuovo inizio.
Domenica 14/9 - Gli Usa hanno vinto i Mondiali maschili e probabilmente faranno il bis agl'imminenti femminili. Ma qui vorremmo dire due parole sulla Francia, fresca di bronzo con gli uomini. (Tra parentesi, grande protagonista è stato Boris Diaw, figlio della grande Elizabeth Riffiod che rivaleggiava col Geas di Bocchi negli anni '70). Il movimento francese è campione d'Europa e appunto bronzo mondiale coi maschi, vice-campione d'Europa e argento olimpico con le donne. Recentemente coach Giovanni Lucchesi ha pubblicato su Facebook un manifesto prodotto dalla Federazione francese in cui si vanta: "Basket - sport femminile numero uno - 1 milione di giocatrici, 185.000 tesserate" e l'elenco degli allori recenti". Ci fa piacere per loro, ma vista l'inevitabile invidia ci chiediamo: cos'è che loro hanno azzeccato e noi no, visto che 30 anni fa forse ci trovavamo in situazioni opposte? :o: Oppure è solo la sorte, che ha favorito loro e punito noi?
Nella foto: grandi protagoniste della stagione Wnba appena conclusa: da sinistra Moore, Griner che festeggia con Taurasi, Delle Donne.

giovedì 11 settembre 2014
Wnba: mini-aggiornamento finale
Intanto in finale Wnba Phoenix distrugge Chicago portandosi 2-0. Purtroppo Elena Delle Donne è menomata dal mal di schiena.
martedì 9 settembre 2014
Mondiali universitari 3x3: convocazioni
Curiosamente, ben 4 giocatrici della partita di beach volley di cui pubblicammo la foto in agosto sono state appena convocate per i Mondiali universitari di 3 contro 3 (ma quante competizioni esistono, nel basket d'oggigiorno?), ovvero Arturi, Visconti, Tava e Quarta. Costituiscono cioè l'intera squadra azzurra per codesto evento tra una decina di giorni.
Con un'età media di 25 anni potremmo sfruttare il vantaggio d'esperienza rispetto alle altre nazionali, presumo
Con un'età media di 25 anni potremmo sfruttare il vantaggio d'esperienza rispetto alle altre nazionali, presumo
domenica 7 settembre 2014
La preparazione ai tempi dei social
I social networks sono invasi da foto di giocatrici che sgobbano per la preparazione. Tempi moderni.
lunedì 1 settembre 2014
** STAGIONE #11 (2014/15) **
La rubrica fissa è "La week en rose", nella forma del diario, quasi quotidiano.
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