Sì, il fenomeno nasce ogni 15-20 anni, non si può programmare; quello che però dovremmo ricostituire è una fascia di giocatrici medio-alte, che a mio parere è venuta a mancare nell'ultimo decennio, forse bruciate dalle 4 straniere in A1 o dalla crisi economica o dalla crisi dei vivai. I buoni risultati giovanili degli ultimi anni, e il repulisti di straniere in A1, fanno ben sperare in tal senso.
Ok, di per sé il fatto che Macchi faccia ancora la differenza non dimostra molto, perché è normale per i grandi campioni essere tali anche a 35 anni, se non sono abbattuti dagli infortuni; allora sposto il problema su un'altra angolazione e mi chiedo: quante giocatrici italiane hanno segnato almeno 10 punti di media in campionato negli ultimi 10 anni? Ci vuole un attimo di tempo per controllare nelle classifiche marcatrici sul sito di Lega, ma io dico che se, a parte Sottana, Bagnara e nell'ultimo anno Cinzia Arioli (che è fuori dal "giro che conta"), se ne trova qualcuna nata dall'82 in avanti (cioè l'annata dopo Ballardini), è una mosca bianca. Abbiamo allevato una stirpe di comprimarie, nessuna in grado di essere protagonista vera in A1.
Quanto a Macchi, mi chiedo: sì, avrebbe fatto comodo in nazionale ancora a lungo, ma che risultati abbiamo ottenuto con lei in squadra? Non qualificati a Euro 2001, 2003 e 2005, usciti presto all'Europeo di casa nel 2007, sesto posto a Euro 2009 (ecco che finalmente stava iniziando a vedersi qualcosa, però tardi), mai approdati a Mondiali e Olimpiadi, eccetera. L'amarognolo di cui parlavo si deve al fatto che una che da noi sembra una marziana, in realtà a livello internazionale è solo una buona giocatrice; quelle che han fatto la storia del basket europeo dell'ultimo decennio sono ben altre.
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