Per chi non la conosce, specifico che la squadra lombarda di cui parla è il Lussana Bergamo e l'allenatrice "Moki" è Monica Stazzonelli.
Una piccola tra le grandi
26 settembre 2014
Pazzesco. Tutto quello che mi sta accadendo é pazzesco. Ebbene si, mi trovo in campo con i “mostri sacri” della pallacanestro femminile, il top del top, il meglio che ogni giocatrice potrebbe mai desiderare. Entrare per la prima volta al palazzetto e vedere davanti a me tutte quelle campionesse é stata un’emozione che proprio non riesco a descrivere. Per farvi capire: è come se io sognassi di fare la cantante e avessi come idolo Laura Pausini. Giá andare ai suoi concerti sarebbe super emozionante, immaginatevi dover duettare con lei! Mi sembrava di essere in un sogno, mi pareva impossibile che stesse succedendo proprio a me. Da un lato mi sentivo in paradiso, da un altro invece mi stavo proprio “cagando addosso”, la tensione dentro di me era tanto alta e cresceva ad ogni secondo che passava prima di iniziare l’allenamento. Pensare che fino ad un mese e mezzo fa ero ancora a casa a Bergamo e tutte le sere quando andavo a letto vedevo il poster di Chicca e Mascia appeso sulla porta di camera mia, o pensare che lo sfondo del mio iPad era la foto di Giorgia Sottana (il mio idolo) e realizzare che ora mi alleno con loro mi fa rabbrividire. Passare dall’u 17 l’anno scorso ad allenarmi con la serie A (non una a caso, ma quella di Schio) é un grande salto di livello, di intensitá, di pressione. Ora con il passare del tempo tutto mi appare un pò piú normale, anche se ogni tanto mi chiedo se tutto questo sia un grande sogno e se tra poco mi risveglierò e tutto sará finito. Una cosa è certa: dopo essermi allenata con loro, penso che non avrò più paura di nessun altra giocatrice! Ad ogni modo so che questa per me é un’occasione enorme e so che devo sfruttarla al massimo perché la vita te ne da poche. E tutto questo é solo grazie ad una persona, la mia più grande Coach: Moki!
Tutto, infatti, iniziò otto anni fa, quando entrai per la prima volta il palestra; avevo nove anni. Mi dissero che l’allenatrice era nuova e che veniva da Roma. Ricordo soltanto che al termine di quell’allenamento dissi a mia madre che avrei giocato a basket, non mi importava di essere l’unica femmina tra una ventina di maschietti, Monica era riuscita a farmi innamorare di questo sport. Aveva da subito creduto in me, mi trasmetteva passione e gioie e quando sbagliavo sentivo qualcuno che mi urlava:”ahò Francé che stai a fá?”. Mi ricordo che tutte le estati attendevo con ansia la sua chiamata per avvisarmi che sarebbero iniziati gli allenamenti, in quei momenti ero la bambina più felice del mondo. Finiti gli anni del minibasket le cose iniziarono a farsi più serie, innanzi tutto ero in una squadra femminile e i campionati erano diventati molto più impegnativi. La mia squadra era una squadra di livello inferiore rispetto a molte altre squadre del campionato lombardo, ma il lavoro di squadra, la difesa e soprattutto la grinta che ci trasmetteva Moki han rimpiazzato quelle caratteristiche che ci mancavano. Cosí arrivammo alle finali regionali under 14 e alle finali nazionali under 15! Risultato che nessuno si sarebbe mai aspettato leggendo i nomi delle giocatrici sul roster! Un’esperienza fantastica che mi auguro di ripetere quest’anno con il mio nuovo team U 19! Comunque quell’anno fu l’anno con piú gioie, nonostante qualche momento travagliato. A fine anno l’addio di Moki: avrebbe allenato un’altra squadra. Tanta tristezza, ma nessun rimpianto: avevamo chiuso la stagione nel migliore dei modi e ci portavamo dentro solo un gran ricordo! Gli anni successivi sono stati anni di difficoltá, la nostra super squadra si era completamente disintegrata, metá delle giocatrici avevano smesso di giocare per diversi fattori e la voglia di andare ad allenamento non era più la stessa! Fortunatamente la stagione dopo, il Milano basket Stars mi ha ridato un po’ di serenità: è stata una stagione che ricorderò positivamente per le persone conosciute e le esperienze fatte più che per i risultati ottenuti.
Durante l’estate presi gli accordi con il Famila ed ora eccomi qua! Nuova esperienza, nuova casa, nuova “famiglia”, nuova scuola, nuova squadra! Sembra che il mio sogno si stia realizzando, non potrei desiderare di meglio! Ma il bello inizia ora e sono pronta, so che il cammino sará in salita, ma so anche che il lavoro paga! Go Famila!
Fra
Francesca Putti
Play Famila Schio
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