Domenica 28/9 - Turbiglione di tornei precampionato e amichevoli. Manca una settimana al via di A1 e A2 (gironi B e C, non l'A), quindi tutto si fa più indicativo. Spezia ha battuto Parma che ha battuto Vigarano. Umbertide ha battuto Venezia. Per l'A2, convince Genova su Torino; Selargius domina il quadrangolare sardo. Il Geas si aggiudica il "Pasquini" di Crema: pollente rimonta su Broni in semifinale, con Laterza alla vendetta dell'ex (20), poi franco 60-48 sulle locali in finale (Barberis 15; occhio a lei, che sta segnando bene in tutto il precampionato). Incoraggiante per il nuovo corso di Cin'Zanotti.
La più contraddittoria è Carugate: male sabato con Crema (60-38, già -20 dopo 3 quarti), bene oggi con Broni, perdendo solo di 1 dopo un supplementare. La differenza? Presumo il modo in cui han giocato in generale, ma oggi c'era Robustelli che ha segnato 17 punti, ieri no. Giocatrice sottovalutata e che invece, magari, può contare anche in A2. Da rivedere, per ora mi par logico che Carugate, matricola, sia la più indietro fra quelle 4 squadre.
Broni ha perso in semifinale Zampieri per grave infortunio. Altrove, anche Calastri k.o. per il Sanga: fortunatamente, dopo timori che fosse grave, pare che sarà questione di un mese.
Domenica 28/9 - Ma eccoci a un trofeo ufficiale, e tanto per cambiare lo vince Schio: battuta Lucca 66-58 nella Supercoppa. L'ultima volta che Schio non ha vinto un titolo in Italia è stato lo scudetto 2012 (Taranto). Poi due triplette e ora è la settima coppa in fila. Discreto pubblico; si è giocato con 2 straniere per parte e non ci pare un'eresia dire che nessuno se n'è rammaricato più di tanto. Non perché la partita sia stata scintillante, ma tanto non è che aggiungendo una Swombrock o una Ciupaciupovic lo spettacolo diventava pirotecnico; :wacko: e allora meglio tenersi le italiane. Il copione è stato quello di tante altre volte: Lucca ci prova sempre, ma Schio è più forte e pur tra alti e bassi dà sempre l'idea di controllare senza rischi. 18-10 il 1° quarto, per instradare; poi sempre sgrulletti di Schio e zampatine di Lucca.
Sembrava spaccarsi tutto sul 47-30 a metà 3°, ma le tosche son tornate a -8, poi addirittura -3 con la piovra Pedersen (19 rimbalzi). Macchi cavava le castagne con un rimbalzone d'attacco, ma poi usciva per 5 falli causa un antisportivo per spintoni su Milic (dubbio). Macchi aizzava il pubblico applaudendo sardonicamente la decisione: quanto basta perché Schio ci mettesse un po' più di durezza e mantenesse le distanze. Macchi top scorer con 13, ma mvp è stata eletta Sliskovic, 11 punti e 9 rimbalzi, molto concreta. Interessante l'inizio di Zandalasini (primo trofeo in A1) con 6 punti nel 1° quarto (poi stop), piacevole lo scambio di canestri allo scadere tra Macchi (fine 2° quarto) e Rossi (fine 3°, da lontanissimo). La differenza fra gli organici comunque era proibitiva per Lucca.
Certo, però, quando vedi Macchi avere ancora una classe superiore alle altre italiane, a 35 anni e pur in declino, c'è qualcosa di amarognolo, perché l'impressione è che potrebbe giocare fino ai 40 senza trovare un'italiana che la mandi in pensione (nel senso di sopravanzare), fra quelle nate negli anni '80-inizio '90. Se consideriamo che Macchi non è mai stata in grado di portare l'Italia ai Mondiali, nè alle Olimpiadi, né a un piazzamento europeo tra le prime 4 o 5, né i propri clubs alle F4 di Eurolega, l'amarognolo diventa vieppiù aspro: una generazione non brillantissima.
Nella foto: Schio festeggia. Scena già vista alcune volte, negli ultimi anni.
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