Per quanto riguarda il pezzo di partita che ho seguito oggi, bisogna dire che le condizioni "atmosferiche" non erano adatte per vedere del buon basket sul piano tecnico. Dico proprio atmosferiche perché, con forti correnti d'aria che penetravano nel piazzale dall'esterno (dal tardo pomeriggio s'era levato un vento notevole), era virtualmente come giocare all'aperto, e si sa che quando c'è vento non è il massimo. In ogni caso su quel campo, anche quando c'è bonaccia e afa, ci vuole un po' per prendere le misure, specie se si ha 14 anni.
Detto questo, Costa 2005 (e '06) è diversa da quella dello scorso anno targata gemelle Villa. Le due avevano distrutto la finale contro Milano Stars in meno di un quarto, distrutto nel senso che per 5 o 6 minuti si era giocato in una sola metà campo, con Costa che rubava palla e quei due satanassi che imbucavano un canestro via l'altro. Questa squadra è più umana, forse più profonda e bilanciata. Non c'è l'individualità clamorosa.
Anche Ororosa buon collettivo senza la punta-top. Ha fatto l'impresa eliminando il Geas che forse era la favorita numero uno. Sarebbe stata la quarta finale U14 in 5 anni fra Costa e Geas. Ma un po' di novità non fa male.
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